Compilazione F24 Imu 2017: Istruzioni codice tributo acconto e saldo

Compilazione modello F24 Imu per acconto e saldo imposta, istruzioni e guida su cosa e dove indicare codici tributo, dati contribuente, immobile e Comune

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La compilazione modello f24 IMU 2017 per i contribuenti proprietari di immobili, terreni, fabbricati ecc. deve essere effettuato prima della scadenza dell'acconto e saldo rispettivamente il 16 giugno e 16 dicembre 2017.

Premesso che l’IMU è un’imposta e non una tassa, l’Amministrazione Finanziaria non può calcolare l’ammontare del dovuto a preventivo ma può controllare il versato solo successivamente. Pertanto, il versamento delle somme dovute dai proprietari di immobili dovrà essere calcolato autonomamente e pagato tramite i Modelli di pagamento messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate il Modello F24 editabile, pdf o cartaceo, Modello F24 Accise e modello semplificato IMU 2017, gli eventuali errori di calcolo IMU contenuti nel modello non saranno però sanzionati dallo Stato che provvederà dopo le dovute verifiche a comunicare l’ammontare residuo da pagare o ricevere.

 

Come pagare l'F24 per chi ha la Partita Iva?

I soggetti titolari di partita Iva hanno l’obbligo di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali esclusivamente per via telematica, pertanto, anche il pagamento dell’IMU a loro intestata in qualità di società, impresa individuale deve essere versata online mediante

i servizi di compilazione e pagamento Modello F24: F24 Online, F24 Web, F24 Cumulativo, mediante il servizio telematico (Entratel o Fisconline) utilizzato per la presentazione telematica delle dichiarazioni fiscali:

Direttamente dal contribuente: mediante i servizi di home banking delle banche e di Poste Italiane, o i servizi di remote banking (Cbi) offerti dal sistema bancario

Tramite gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel che: aderiscono a una specifica convenzione con l’Agenzia delle Entrate e utilizzano il software fornito loro gratuitamente dall’Amministrazione che si avvalgono dei servizi online offerti dalle banche e da Poste Italiane

 

Come e dove si paga il Modello F24 IMU per i Privati?

I contribuenti non titolari di partita Iva, non sono obbligati al pagamento in via telematica, pertanto, possono effettuare il pagamento dell’IMU mediante modello F24 presso: qualsiasi sportello degli agenti della riscossione (Equitalia), una banca o un ufficio postale.

Il versamento tramite Modello F24 dell’IMU può essere effettuato in contanti oppure:

presso le banche con assegni bancari e circolari

presso gli agenti della riscossione con assegni bancari e circolari e/o vaglia cambiari

presso gli sportelli bancari e degli agenti della riscossione dotati di terminali elettronici idonei tramite carta Pagobancomat

presso gli uffici postali con assegni postali, assegni bancari su piazza, assegni circolari, vaglia postali, o carta Postamat.

 

Compilazione F24 IMU istruzioni:

Il modello F24 Ordinario e Accise da utilizzare per il pagamento dell’IMU è diviso in "Sezioni" in ciascuna delle quali sono presenti dei campi che il contribuente deve compilare autonomamente. 
Per le imposte comunali (addizionale comunale, Imu, Ici, Tarsu/Tari e Tosap/Cosap) si utilizza la sezione Imu e altri tributi locali, nello specifico i campi principali sono quelli relativi a:

  • Contribuente: vanno indicati il codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale. Particolare attenzione andrà prestata nell’indicazione del codice fiscale

  • Coobbligato: va indicato, nei casi richiesti, il codice fiscale dell’erede, genitore, tutore o curatore fallimentare con il relativo codice identificativo

  • Codici tributo: indicano fondamentalmente la tipologia d’imposta da pagare per l'imposta municipale propria vedi: Tabella codici tributo IMU Agenzia Entrate.

  • Anno/periodo di riferimento: indica l’anno d’imposta al quale si riferisce l’imposta da pagare e va riportato nel formato a 4 cifre. I contribuenti il cui periodo d’imposta non coincide con l’anno solare devono barrare l’apposita casella posta nella sezione Contribuente e indicare nella colonna "anno di riferimento" il primo dei due anni solari interessati

  • Regioni: per le sole imposte regionali, oltre al codice tributo e all’anno di riferimento, andrà indicato il codice della regione per la quale si effettua il versamento

  • Imu e altri tributi locali: per l’addizionale comunale all’Irpef, oltre al codice tributo e all’anno di riferimento, se si riferisce a versamenti relativi a comuni delle regioni Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e nelle province autonome di Trento e di Bolzano andranno utilizzati gli specifici "codici enti". 

 

IMU F24 editabile, semplificato e pdf:

Il Modello F24 Ordinario, editabile o semplificato o il Modello F24 Accise sono i modelli di versamento “F24” e “F24 Accise” che sono stai adeguati alle disposizioni contenute nell’articolo 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, recante disposizioni su “Anticipazione sperimentale dell’imposta municipale propria” .

F24 semplificato editabile 2017.

 

Acconto e Saldo IMU 2017: come si compila il modello F24?

Per pagare l'acconto IMU Istruzioni:  Primo Acconto IMU per la Seconda Casa e altri tipi di proprietà come negozi, uffici ha scadenza 16 giugno 2017: pertanto, ll contribuente per la seconda casa deve versare l’IMU in 2 rate: 50% della tassa IMU al 16 giugno calcolata sulla base dell’aliquota ordinaria dello 0,76% + l’altro 50% al 16 dicembre il saldo e conguaglio finale calcolato sulla base dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulla precedente rate su aliquota deliberata dai singoli Comuni. Nello specifico, i Comuni possono modificare l’aliquota IMU in aumento o in diminuzione fino a 0,3 punti percentuali, così come possono ridurre fino allo 0,4% l’aliquota per gli immobili ubicati nel proprio territorio.

Per la compilazione del Modello F24 per il pagamento dell’IMU sulla seconda casa In generale va indicato, con il codice tributo 3918:

Esempio Prima Rata IMU Seconda Casa: Pertanto, per calcolare l’Importo IMU da pagare per una Seconda casa consideriamo una base imponibile di 252.000, determinata in base al Valore Catastale immobile moltiplicato per il relativo coefficiente seconda casa 160, otterremo che la prima rata IMU sarà:

Base Imponibile 252.000 con aliquota IMU pari allo 0,76% = € 1.915,20

Importo Prima rata IMU del 50% su 1.915,20 = euro 957,6

Saldo IMU 2017 istruzioni: ipotizzando che la nostra seconda casa si trovi ubicata in uno dei Comuni che hanno già deliberato il massimo applicabile dell’aliquota IMU come per esempio il Comune di Roma al 1,06%, la seconda rata:

Base imponibile di 252.000 aliquota IMU 1,06 = 2.671,2 euro

Importo Seconda rata saldo e conguaglio IMU: 2.671,2 - primo acconto di 957,6= 1713,6 

Casi e quesiti particolari per l’applicazione dell’IMU su seconda casa, negozi, depositi:

  • Se su un immobile in comodato d’uso gratuito in ristrutturazione come si applica l’IMU? Sull’immobile concesso in comodato d’uso non si applicano né detrazioni né agevolazioni, pertanto, si applica l’Imu come seconda casa, con l’aliquota ordinaria dello 0,76% (cioè il 7,6 per mille).

  • Se si possiede un vecchio deposito con categoria catastale C/2 che è diventato inagibile si deve pagare l’IMU? Per gli immobili abbandonati, privi di servizi e concretamente inutilizzabili, il contribuente può presentare una denuncia di variazione catastale, per passare alla categoria F/2, senza rendita. In tal modo, si può essere esentati dalla tassazione Imu. 

  • Se i chiude un negozio a seguito della crisi economica e si mantengono solo alcuni locali adibiti a deposito come si deve applicare l’IMU? Se la categoria catastale dell’immobile rimane quella del negozio C/1, come da Tabella sotto riportata, occorre versare l’Imu con l’aliquota di base  del 7,6 per mille con moltiplicatore della rendita pari a 55. Se però il negozio è stato chiuso e solo alcuni locali sono rimasti come deposito, l’interessato può tentare di ridurre la classe di merito, ridimensionando la rendita (quest’ultima viene determinata in base a parametri tecnico-estimativi, quali categoria catastale, classe di merito, consistenza, ecc.). A tal proposito, è bene precisare che la riduzione della rendita, può essere chiesta con una istanza all’Agenzia del Territorio competente.

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