Definizione liti fiscali pendenti: ecco la nuova Pace fiscale 2019

Definizione liti fiscali pendenti cos'è e come funziona nuova rottamazione per la chiusura agevolata delle liti fiscali col Fisco e l'Agenzia delle Entrate?

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Condono liti fiscali pendenti, con il Def ed il decreto fiscal 2019, il Governo Conte, sta cercando di far cassa dando l’avvio alla nuova sanatoria fiscale.

Questa volta sono previste tantissime strade per la pace fiscale con fisco che comprendono anche la chiusura delle liti fiscali pendenti.

 

La rottamazione liti, consente ai contribuenti che rinunciano alla causa in tribunale con l’Agenzia delle Entrate, di pagare parte degli importi indicati.

La domanda di rottamazione liti pendenti va presentata entro il 16 maggio 2019.

 

Definizione liti fiscali pendenti 2019 novità:

Con la legge di bilancio 2019, si è tornati a parlare di una nuova riedizione della rottamazione liti fiscali pendenti 2019 insieme alla nuova rottamazione cartelle ter perchè entrambe confermate all'interno del decreto fiscale collegato alla Manovra 2019 - pace fiscale

Nell'attesa che venga completato l'iter di conversione in legge del decreto, andiamo a vedere in dettaglio che cos’è la rottamazione liti pendenti, come funziona il condono delle liti fiscali col Fisco, come fare domanda, i requisiti per accedere alla nuova chiusura agevolata delle liti dell’Agenzia delle Entrate e come pagare il condono.

In arrivo dal 2019, la pace fiscale 2019 liti fiscali tributarie

 

Liti fiscali pendenti: cosa sono?

Cosa sono le liti pendenti? Per liti fiscali pendenti si intendono quelle controversie che rientrano nella giurisdizione tributaria e che hanno come oggetto tributi dell’Agenzia delle Entrate.  

Le liti pendenti con il Fisco, riguardano “atti impositivi” e di "irrogazione delle sanzioni" pendenti in ogni stato e grado del giudizio proposto dinanzi a: 

  • Commissioni tributarie di ogni grado e giudizio;
  • Giudice ordinario, compresa la Corte di cassazione.

Si considerano pendenti tutte le controversie originate da avvisi di accertamento, provvedimenti di irrogazione delle sanzioni e ogni altro atto di imposizione, per le quali: 

  • è stato notificato l’atto introduttivo del giudizio di primo grado; 
  • i termini di impugnazione non sono ancora scaduti.

Definizione liti pendenti: secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, per essere considerata pendente la lite deve essere "reale" e non meramente strumentale.

La lite è reale quando "è provvista di un margine di incertezza, tanto che permanga l'interesse, non solo del contribuente ma anche dell’amministrazione, a definirla". 

 

Condono liti fiscali pendenti: 

Il condono liti fiscali pendenti: E’ la nuova opportunità prevista per i contribuenti dalla nuova manovra di aprile e contenuta nel Def, documento di economia e finanza.

Come si evince dalla lettura del comunicato di Palazzo Chigi, il nuovo decreto prevede infatti "la possibilità di definire le controversie rientranti nella giurisdizione tributaria in cui è parte l'Agenzia delle entrate, mediante il pagamento degli importi contestati con l'atto impugnato e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo".

La domanda "deve essere presentata entro il 16 maggio 2019".

L’importanza di questo nuovo condono delle liti pendenti, è tutta nei numeri, basti pensare che alla data del 31 dicembre scorso, i processi in corso sono esattamente 468.839 liti a cui vanno aggiunte le altre 50mila cause ferme in Cassazione e che le pendenze giudiziarie nel solo 2016, hanno coinvolto contribuenti e Amministrazione Finanziaria, per circa 32 miliardi di euro. 

Per questi motivi e per esigenze di Cassa, il Governo Conte ha voluto dare il via alla nuova rottamazione delle liti fiscali che già in precedenza era stata rafforzata nell’istituto del reclamo-mediazione Agenzia delle Entrate, per il quale era stato aumentato il limite delle liti da 20.000 a 50mila euro al fine di ridurre il contenzioso fiscale ed evitare future liti e cause.

Sono escluse dal condono liti pendenti le controversie relative a:

  • Risorse proprie tradizionali Ue;
  • Iva riscossa all'importazione;
  • Somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato.

 

Rottamazione liti pendenti 2019: scadenza domanda 16 maggio

In attesa che la disposizione per la nuova rottamazione liti pendenti 2019 venga approvata in via definitiva ed emanati i decreti attuativi, vediamo come fare domanda rottamazione liti pendenti sulla base delle informazioni che abbiamo dopo la pubblicazione del decreto fiscale 2019 in Gu.

La scadenza domanda chiusura liti pendenti, dovrà essere presentata entro il 16 maggio 2019 e i contribuenti interessati, dovranno rinunciare a qualsiasi causa in atto con l'Agenzia delle Entrate.

Pertanto, la rinuncia alla causa, sarà uno dei requisiti fondamentali richiesti per accedere alla definizione agevolata delle liti fiscali pendenti, ed ottenere un forte sconto sull'importo indicato nell'atto impugnato in primo grado e sugli interessi da ritardata iscrizione a ruolo calcolati fino al 60° giorno successivo alla notifica dell'accertamento.

 

Condono liti fiscali pendenti 2019: come e quanto si paga a rate?

Per adesso si sa solo che, i contribuenti, interessati ad accedere al condono liti fiscali pendenti 2019, dovranno inviare l'apposita domanda entro la scadenza del 16 maggio 2019 e pagare l'importo ricalcolato sulla base delle regole della definizione agevolata a rate.

Per la chiusura liti pendenti 2019, si dovrà pagare:

  • il 40% del dovuto, se si vince in primo grado;
  • il 15% in caso di vittoria in secondo grado;
  • il 5% per chi è in attesa del giudizio finale della Cassazione, dopo aver già vinto in provinciale e in regionale;
  • il 90% al netto di sanzioni e interessi: per chi ha già presentato ricorso, ma vuole chiudere la lite.

L'importo condonato potrà essere pagato in 5 anni con un massimo di 20 rate trimestrali.

Come si paga l'importo per la definizione liti tributarie con la pace fiscale? Le somme dovute da chi aderisce alla pace fiscale delle liti tributarie, ossia alle liti fiscali pendenti, possono essere pagate in due modi:

  • in un'unica soluzione;
  • a rate: 20 rate trmestrali in 5 anni.

Si ricorda anche il Condono rottamazione cartelle Equitalia.

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