Chi è escluso dall'obbligo della visita fiscale? Quando cause e motivi

Chi è escluso da obbligo visita fiscale, dal rispetto delle fasce e orari? Cause esclusione causa di servizio invalidità no malattia professionale infortuni

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Chi è escluso dall'obbligo della visita fiscale e quando? Queste sono le domande più comuni che i dipendenti e lavoratori in generale, si chiedono al fine di non incorrere in sanzioni amministrative e disciplinari per essere usciti di casa senza un giustificato motivo di esclusione.

Vediamo quindi chi è esonerato dall'obbligo di reperibilità malattia alla luce delle novità introdotte dal nuovo DM 2016/17 cd. decreto Madia, visto che dal 13 gennaio 2018, è entrato in vigore il nuovo regolamento visite fiscali dipendenti pubblici 2018.

 

Chi è escluso dall'obbligo della visita fiscale?

Chi è escluso dall'obbligo della visita fiscale? 

  • Innanzitutto, è bene fare subito una precisazione, la possibilità di esclusione dall'obbligo di reperibilità durante gli orari della visita fiscale fino al 2015, era stata appannaggio dei soli dipendenti pubblici, in presenza ovviamente di specifiche cause e motivazioni.
  • In data 24 settembre 2015, è poi entrato in vigore il decreto attutativo Jobs Act 151/2015 pubblicato in GU, grazie al quale, il Governo ha previsto l'ipotesi per cui le cause di esclusione possano essere estese anche ai lavoratori dipendenti privati. Tale ipotesi di esonero reperibilità malattia dipedenti privati, è stata poi effettivamente approvata d entrata in vigore.
  • Ora però per i dipendenti pubblici è arrivata un'altra novità, le nuove cause di esclusione dalla visita fiscale 2018 a partire dall'entrata in vigore del decreto Madia e del nuovo regolamento sulle visite fiscali dei dipendenti pubblici.
  • A partire da tale data il  decreto ministeriale 206/2009 è aborgato ed al suo posto entra in vigore il DM 206/2017 che introduce una nuova formulazione circa le cause di esclusione dall'obbligo sia di rispettare le fasce di reperibilità malattia durante la visita fiscale che della possibilità di essere sottoposti a controllo medico fiscale da parte dell'Amministrazione e del Polo Unico Inps.

 

Chi è escluso dall'obbligo della visita fiscale? Dipendente privato:

Dipendente privato escluso da obbligo reperibilità visita fiscale: grazie all'entrata in vigore dell’articolo 25 del decreto legge 151/2015 cd. Esenzioni dalla reperibilità e di altri decreti che sono stati novellati, modificati e convertiti, è stata prevista dal legislatore, una nuova disposizione, al fine di stabilire le cause di esenzione dall’obbligo di reperibilità per i lavoratori dipendenti privati.

Con la pubblicazione del decreto del Ministero del lavoro e del Ministero della salute, in GU n. 16 del 21 gennaio 2016, delle Integrazioni e modificazione al decreto 15 luglio 1986, riguardante le modalità di espletamento delle visite mediche di controllo dei lavoratori da parte dell’INPS, sono state fissate le seguenti cause esclusione delle fasce di reperibilità per il settore privato 10/12 e 17/19, per tutti i lavoratori dipendenti privati, la cui causa di malattia sia connessa a:

  • Patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • Stati patologici sottesi o connessi a situazioni di invalidità riconosciuta, in misura pari o superiore al 67%.

Sono esclusi dalla nuova disposizione i lavoratori iscritti alla gestione separata.

 

Quando, cause e motivi di esclusione dipendenti pubblici:

La vecchia formulazione del DM del 2019,  ha escluso dall'obbligo della visita fiscale e quindi dall'obbligo di reperibilità i soli dipendenti pubblici per i quali l’assenza dal posto di lavoro sia determinata da una serie di cause e motivi tali da non dover rispettare alcun obbligo di orari.

Le cause e motivi che determinano l'esclusione dalla visita fiscale, ante decreto Madia, erano:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita.
  • infortuni sul lavoro.
  • malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio.
  • stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.

Il decreto ha inoltre escluso dal predetto obbligo di reperibilità anche i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato medico.

Dal 2018, o meglio dal 13 gennaio 2018, entra in vigore la nuova formulazione della cause di esclusione dipendenti pubblici 2018:

In base al nuovo art. 4 del DM 206/17:

Sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti per i quali l’assenza è riconducibile ad una delle seguenti cause di esclusione:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della Tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella Tabella E del medesimo decreto: la novità riguarda il riferimento ad una norma ed a tabelle specifiche. Per leggere il decreto: Tabella causa di servizio 2018 esclusione visite fiscali
  • stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%la novità introdotta riguarda solo la precisazione che la percentuale minima di invalidità che dà diritto all'esenzione dalle visite fiscali, è un'invalidità pari o superiore al 67%.

Per cui nelle patologie gravi che richiedono terapie salvavita, rientrano malattia molto gravi come per esempio tumori con terapie chemioterapiche o dialisi per il malfunzionamento dei reni, per malattie professionali INAIL e infortunio già accertate dall'amministrazione e comprovate dall'istituto come malattia causa di servizio.

Riassumendo, le esclusioni dall'obbligo di reperibilità per la visita fiscale, vi sono solo se la malattia è connessa ad una delle condizioni sopra elencate e solo se l'amministrazione si già in possesso della documentazione formale sanitaria che certifichi la patologia che causa l'esclusione dal suddetto obbligo, pertanto, nel caso in cui il dipendente che rientra nel regime di esenzione non fosse trovato presso il proprio domicilio in occasione della visita fiscale, non andrebbe incontro a responsabilità e all'applicazione di alcuna sanzioni.

 

Esclusione visite fiscali per infortunio sul lavoro e malattia professionale?

Infortunio e visite fiscali: La malattia connessa ad un infortunio sul lavoro non rientra tra le cause elencate dal decreto Madia mentre prima era presente nel precedente decreto, all'art. 2 del decreto 206 del 18/12/2009 .

Nel recentissimo messaggio Hermes INPS 3265 del 9 agosto 2017 avente come Oggetto: Decreto legislativo n. 75 del 27 maggio 2017 recante disposizioni in materia di Polo unico per le visite fiscali, l’INPS afferma, scritto nero su bianco, che non può procedere ad effettuare accertamenti domiciliari medico legali richiesti dai datori di lavoro per i casi di infortunio sul lavoro e malattia professionale:

Per leggere il messaggio Inps: messaggio Hermes INPS 3265 del 9 agosto 2017.

Ma che cos'è l’infortunio sul lavoro? L'infortunio, non è altro che un incidente occorso al lavoratore e al dipendente durante l'orario di lavoro o durante il tragitto casa-lavoro il cd. infortunio in itinere

Nell’infortunio sul lavoro occorso al dipendente, rientrano tutti gli incidenti causati da agenti aggressivi esterni tali da provocare danneggiamenti all’integrità psico fisica del lavoratore come ad esempio sostanze tossiche, sforzi muscolari eccessivi o virus, eventi che possono danneggiare la salute del lavoratore durante lo svolgimento della sua attività lavorativa durante l'orario di lavoro, o incidenti anche direttamente causati dal lavoratore stesso per negligenza, imprudenza o incidenti durante il tragitto di andata e ritorno tra casa e posto di lavoro, il cd. infortunio in itinere.

Malattia professionale e visita fiscale: Tra le cause che non determinano più l'esclusione dall'obbligo delle visite fiscali 2018, troviamo la Malattia professionale INAIL che si distingue in malattie tabellate e non tabellate.

Le malattie professionali tabellate sono indicate in due tabelle una per l’industria e una per l’agricoltura in base a quanto previsto dal D.M. del 27 Aprile 2004, che ha sostituito il precedente D.M. del 18 Aprile 1973.

Nell'elenco delle malattie professionali INAIL tabellate sono indicate in 3 liste:

  • Lista 1: malattia professionale INAIL la cui origine lavorativa è di elevata probabilità come per esempio i disturbi causati dalle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio, del tratto lombare e l’ernia discale lombare per a causa di continui movimenti ripetuti durante il turno lavorativo, sindromi da sovraccarico per la spalla e gomito e del polso-mano e di arti inferiori, borsite, Tunnel Carpale.
  • Lista 2: malattia professionale INAIL la cui origine lavorativa è di limitata probabilità, come per esempio sindromi da sovraccarico dell’arto superiore per micro-traumi o posture incongrue degli arti superiori per attività eseguite con ritmi continui e ripetitivi per almeno la metà del turno lavorativo, tendiniti e ernia discale lombare in lavoratori esposti a vibrazioni trasmesse al corpo intero per le attività di guida di automezzi pesanti e conduzione di mezzi meccanici
  • Lista 3: malattia professionale INAIL la cui origine lavorativa è possibile, come per esempio la sindrome dello stretto toracico (esclusa la forma vascolare) e il Morbo di Dupuytren relativi ad esposizione a microtraumi e posture incongrue degli arti superiori per le attività eseguite con ritmi continuativi e ripetitivi per almeno la metà del tempo del turno lavorativo.

Le Malattie professionali “Non tabellate” INAIL, sono invece quelle malattie che determinano sempre una malattia causa di servizio, che non rientrano in quelle tabellate dall'INAIL e per questo motivo, il dipendente deve dimostrare la causa ed effetto della malattia con il lavoro.

 

Esclusione visite fiscali per terapie salvavita:

Le terapie salvavita che escludono il lavoratore dall'obbligo della visita fiscale, sono ad esempio le terapie di emodialisi, chemioterapia, riabilitative per i lavoratori affetti da AIDS ecc. L'elenco completo delle terapie salvavita che consentono al dipendente di essere escluso dall'obbligo di rispettare gli orari delle visite fiscali sono indicate nell'art. 10 del decreto Legge 15.9.2000.

Tale articolo, sottolinea anche che i giorni di malattia oggetto di esclusione dall'obbligo di reperibilità durante le fasce orarie della visita fiscale, sono solo i giorni di ricovero ospedaliero o di day-hospital, necessari a far sottoporre il dipendente affetto da grave patologia, alle terapie salvavita o altre ad esse assimilabili. Quindi, non una qualunque patologia seppur grave e con ricovero ospedaliero. Nel caso in cui, la malattia sia dovuta a stati patologici che non riguardano la terapia salvavita, la giornata di assenza va certificata con l'invio telematico del certificato medico rilasciato dal medico curante, ASL o altra struttura convenzionata.

 

Esclusione visita fiscale per Stati patologici connessi a invalidità riconosciuta: 

Negli stati patologici connessi a invalidità riconosciuta che escludono il dipendente dall'obbligo di reperibilità delle visite fiscali, rientrano tutte le menomazioni congenite o acquisite, anche di carattere progressivo, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionale, che abbiano una riduzione della capacità lavorativa in misura superiore a 1/3, sordomuti o ciechi civili ecc.

Ricordiamo che per effetto del decreto Madia, sono state uniformate le percentuali di invalidità per essere esclusi dalle visite fiscali, pertanto, dal 13 gennaio 2018, la percentuale che ne dà diritto è pari o superiore al 67% sia per i dipendenti pubblici che privati.

L’elenco stati patologici invalidità INPS senza obbligo visite fiscali e dal rispettare le fasce per la visita medica di controllo da parte del datore di lavoro o INPS sono ad esempio:

  • Insufficienza cardiaca;
  • Insufficienza respiratoria in trattamento continuo di ossigenoterapia o ventilazione meccanica;
  • Perdita delle funzionalità renali;
  • Perdita delle funzioni degli arti superiori o degli arti inferiori;
  • Menomazioni dell'apparato osteo-articolare con la perdita o gravi limitazioni funzionali;
  • Epatopatie;
  • Patologia oncologica;
  • Patologie e sindromi neurologiche;
  • Malattie genetiche e/o congenite;
  • Malattie mentali;
  • Deficit totale dell'udito.

 

Come fare per farsi riconoscere l'esonero dalle visite fiscali?

Il dipendente ammalato che rientra in una delle cause che determinano l'esclusione dagli obblighi di reperibilità malattia durante gli orari delle visite fiscali e dell'invio stesso del medico del Polo Unico INPS per effettuare la visita fiscale, deve presentare una serie di documenti per far scattare tale esclusione,

Infatti solo la presentazione all'amministrazione e quindi al datore di lavoro, della documentazione sanitaria ASL comprovante l’esistenza delle cause di esenzione, può escludere il dipendente ammalato dai suddetti obblighi.

La documentazione medica sanitaria, deve essere accompagnata dal certificato medico di malattia che giustifichi l'assenza dal lavoro del dipendente, nel quale deve essere indicata la causa di esenzione, la patologia che rientra nel regime di esclusione dell'obbligo di reperibilità degli orari della visite fiscale e dalla visita stessa.

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