Cassa Integrazione in Deroga 2017: cos'è e come funziona? Requisiti

Cassa Integrazione in Deroga 2017 novità, cos'è e come funziona, requisiti e durata, quando spetta, retribuzione e come fare domanda, obblighi lavoratore

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Cassa Integrazione in deroga 2017 novità, cos'è e come funziona, a chi spetta e quando, requisiti e retribuzione, alla luce delle utlime disposizioni introdotte dal Jobs Act sul riordino degli ammortizzatori sociali.

Con il Jobs act, infatti, i requisiti di accesso alla cassa integrazione sono diventati ancora più restrittivi per le aziende ed i lavoratori, vi è una nuova durata del sussidio ammortizzatori sociali in deroga di integrazione salariale.

La CIG in Deroga concessa per il 2016 per sole 13 settimane è stata poi estesa a 8 mesi, con possibilità di farla valere anche nel 2017.

Per poterla utilizzare è però necessario che il periodo di trattamento inizi ENTRO IL 31/12/2016, in caso di utilizzo entro fine dicembre, invece, resta la possibilità di accedere al Fondo Bilaterale per solo 13 settimane in un biennio.

 

Cassa Integrazione in Deroga 2017 durata e requisiti:

Cassa integrazione in deroga 2017 novità requisiti e durata: per la CIGD,  sono previste diverse novità intervenute a seguito dei seguenti decreti:

1) Decreto 83473 del 01/08/2014: ha reso i requisiti di accesso alla cassa integrazione in deroga più restrittivi per aziende e lavoratori, che rimangono in vigore anche per il 2016. Per cui, la CIGD non verrà più concessa in caso di cessazione dell’attività dell’impresa o di una parte di essa mentre potranno accedere all'ammortizzatore sociale solo le imprese di cui all’articolo 2082 del codice civile, escludendo in questo modo gli studi professionali e le associazioni. Inoltre prima di poter accedere al beneficio, le imprese dovranno aver utilizzato tutti gli strumenti ordinari di flessibilità, comprese le ferie residue. Con la circolare INPS 127 del 27 maggio 2015 l'Istituto ha provveduto a comunicare i nuovi limiti massimi di concessione degli ammortizzatori sociali in deroga che sono :Durata Cassa integrazione in deroga 2015 per imprese non soggette a CIG e Fondi di solidarietà:

1 gennaio 2014 – 31 dicembre 2014: massimo 11 mesi;

1 gennaio 2015 – 31 dicembre 2015: massimo 5 mesi.

2) Decreto attuativo Jobs Act 148/2015: ha previsto a partire dal 1° gennaio 2016 due soli tipi di integrazione salariale quale cassa integrazione ordinaria e cassa integrazione straordinaria nella quale ora rientrano anche lavoratori prima esclusi come gli apprendisti, e soppressione della CIGD.

3) Legge di Stabilità 2016: il Governo Renzi ha provveduto a rifinanziare la CIGD ma modificandone e riducendone la durata da 5 a 3 mesi. Al passaggio poi al Senato, del maxi-emendamento, il Governo ha deciso:

1) di destinare 18 milioni di euro per finanziare la Cassa integrazione in deroga settore pesca

2) 5 milioni di euro per l'istituzione in via sperimentale nel 2016-2017, di un Fondo presso il Ministero del Lavoro, che copra a copertura infortuni dei lavoratori percettori di ammortizzatori sociali o di altre forme di integrazione e sostegno del reddito, per coloro che svolgono volontariato in favore di Comuni o enti locali, detenuti, internati o stranieri richiedenti asilo in possesso del relativo permesso di soggiorno.

4) 2017: La CIG in Deroga 2017 estesa a 8 mesi anziché a sole 13 settimane.

La cassa integrazione in deroga, può essere riconosciuta solo ai lavoratori sospesi dal lavoro o che effettuano un orario ridotto a causa di una riduzione dela produzione:

  • situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all'imprenditore o ai lavoratori;
  • situazioni aziendali determinate da condizioni temporanee di mercato;
  • crisi aziendali;
  • ristrutturazione o riorganizzazione.

 

Cassa integrazione in deroga 2017: retribuzione, importo

L'indennità che spetta ai lavoratori in cassa integrazione in deroga 2017 è pari all'80% della retribuzione, comprensiva di eventuali ratei di mensilità aggiuntive, che il dipendente avrebbe percepito per le ore di lavoro non prestate tra le ore zero e il limite dell'orario contrattuale, comunque non oltre le 40 ore settimanali.

L'importo della prestazione non può superare un limite massimo mensile stabilito di anno in anno.

Il lavoratore in CIGD, può comunque svolgere prestazioni di lavoro accessorio, senza perdere l'indennità, purché non superi il limite massimo annuale che in questo caso è pari a 3.000 euro annui.

Nel caso in cui, il lavoratore, presti attività retribuita senza darne specifica comunicazione all'INPS, tale comportamento fa decadere dal diritto.

Per  quanto riguarda invece la misura della retribuzione in cassa integrazione in deroga, un'apposita circolare INPS ha provveduto ad aggiornare il relativo importo. 

Cassa integrazione in deroga 2017 retribuzione:

Trattamenti di integrazione salariale

Retribuzione (euro)

Tetto

Importo lordo (euro)

Importo netto (euro)

Inferiore o uguale a 2.102,24

Basso

 971,71

 914,96

Superiore a 2.102,24

Alto

 1.167,91

1.099,70 

 

 Trattamenti di integrazione salariale - settore edile (intemperie stagionali)

Retribuzione (euro)

Tetto

Importo lordo (euro)

Importo netto (euro)

Inferiore o uguale a 2.102,24

Basso

 1.166,05

 1.097,95

Superiore a 2.102,24

Alto

 1.401,49

   1.319,64 

 

Cassa integrazione in deroga: quando fare domanda?

La domanda di cassa integrazione in deroga, deve essere presentata all'Inps entro 20 giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro. All'istanza, va allegato il verbale di accordo sindacale e l'elenco dei lavoratori interessati.

In particolare:

  • per le aziende in crisi che hanno l'unità produttiva un'unica regione o provincia autonoma: la domanda CIGD, va presentata online all'INPS attraverso il servizio dedicato (piattaforma Digiweb), o alla regione, con il modello IG/15 deroga (cod. SR100).
  • per le aziende in crisi con unità produttive presenti in diverse regioni o province autonome: la domanda di cassa integrazione va presentata dall'azienda al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 

 

Cassa integrazione in deroga: obblighi del lavoratore

Il mantenimento dell'indennità di cassa integrazione in deroga, è strattamente correlata alla partecipazione alle poltiche attive.

La mancata partecipazione ai corsi della regione e alle politiche attive del Centro per l'impiego, sono motivo di decadenza dell’indennità di cassa integrazione. Ciò significa che se il lavoratore in CIG, si rifiuta di partecipare ai corsi regionali di formazione o riqualificazione o non lo frequenti regolarmente senza giustificato motivo, fatta eccezione dei casi in cui la formazione e il corso abbiano luogo ad una distanza di più di 50 chilometri dalla residenza del lavoratore o comunque non sia raggiungibile con mezzi di trasporto pubblici mediamente in 80 minuti, l'indennità pagata dall'INPS viene sospesa e decade.

Infatti, al verificarsi di una delle ipotesi sopra menzionate, l’Inps dopo aver inviato specifica comunicazione, cessa immediatamente l’erogazione dell’integrazione salariale per il lavoratore in CIG e provvede al recupero delle somme già pagate per i periodi di non spettanza del trattamento.

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