Interessi e aggio cartelle Equitalia 2017: come si calcolano

Cartelle Equitalia calcolo interessi di mora 1% se pagamento entro 60 giorni e 6% se oltre, notifica online PEC e decadenza rateazione dopo 7 giorni

Stampa

Importanti novità sugli Interessi e aggio cartelle Equitalia 2017, sono arrivate con i decreti attuativi della Delga Fiscale, e in particolare dal decreto legislativo n. 159/2015 che ha stabilito che, a partire dai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2016 sia applicato un interesse di mora all'1% se il pagamento avviene entro 60 giorni dalla notifica o del 6% se il versamento è effettuato dopo il 60° giorno, possibilità di notifica online della cartella di pagamento tramite PEC, eliminazione dell'anatocismo, ossia, pagare gli interessi sugli interessi e sulle sanzioni, possibilità di effettuare ritardi, 7 giorni, nei pagamenti delle rate senza ripercussioni sul beneficio della rateazione ecc. Vediamo in dettaglio tutte le novità introdotte dai decreti attuativi alla Delega Fiscale del 4 settembre 2015.

 

Interessi di mora 2017 cartelle Equitalia:

A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sulla semplificazione della riscossione in vigore dal 22 ottobre 2015, sono entrate in vigore diverse ed importanti novità.

Oltre all'abolizione della norma sull'anatocismo in caso di rateizzazione delle somme iscritte a ruolo, ovvero, della possibilità di Equitalia di richiedere il pagamento degli interessi sugli interessi e sulle sanzioni è stata prevista anche la riduzione dell'aggio interessi che scende da 4,65% all'1% per chi paga entro 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento e la norma che prevede la riduzione dell'aggio interessi per chi paga oltre i 60 giorni.

Secondo il decreto sulle semplificazioni l'aggio interessi Equitalia cd. oneri di funzionamento del servizio nazionale di riscossione, scende dall'attuale 8% al 6% per i pagamenti effettuati dopo 60 giorni dalla notifica della cartella. Su tali somme debitorie, scattano gli interessi di mora solo sulle somme non pagate, fatte salve le sanzioni e gli interessi stessi.

Per consentire il nuovo impianto di riscossione e limitare le perdite di Equitalia, il Governo per il tramite Agenzia delle Entrate dovrà garantirne il pareggio di bilancio, versando 125 milioni di euro in 3 anni per compensare le suddette perdite, oltre ad una norma transitoria che garantisca l'applicazione del vecchio regime per i ruoli consegnati fino al 31 dicembre.

 

Eliminazione Anatocismo Equitalia:

I provvedimenti discussi nel Consiglio dei ministri del 4 settembre 2015, riguardano 5 decreti attuativi alla delega per il riordino del sistema fiscale (legge 11 marzo 2014 n. 23), cd. Delega Fiscale, prevedono di creare un sistema di riscossione più favorevole per il contribuente che decide di pagare il debito in modo spontaneo anche mediante forme di rateazioni più estese e vantaggiose.

In questo senso, la novità principale, introdotta dalla bozza del decreto attuativo alla Delega fiscale, riguarda l’eliminazione dell'anatocismo di Equitalia, ovvero, l'abolizione della norma che prevede che in caso di rateizzazione delle somme iscritte a ruolo, il contribuente debba pagare gli interessi sugli interessi, appunto anatocismo, e gli interessi sulle sanzioni.

Per cui, una volta approvato in via definitiva il decreto attuativo concernente la riscossione, Equitalia, al fine di garantire una maggiore trasparenza sui costi applicati sulle cartelle di pagamento, deve prevedere una riduzione dell'aggio interessi all'1% per i contribuenti che decidono di pagare immediatamente e spontaneamente il debito.

In base a ciò, l'aggio interessi Equitalia scende dal 4,65% all’1% per le cartelle pagate entro 60 giorni e dall'8% al 6% per quelle pagate dopo 60 giorni, ma questo era già stato previsto.

 

Pagamento rate rateizzazione ritardo passa da 5 a 7 giorni:

Altra novità in materia di riscossione, è la possibilità di accumulare dei piccoli ritardi nel pagamento delle rate delle rateizzazioni Equitalia, che passano dagli attuali 5 giorni ai 7 giorni di ritardo.

Così facendo, il decreto sulle semplificazioni della riscossione riconosce ai contribuenti che per vari motivi ritardano il pagamento delle rate della rateazione di sette giorni:

Inoltre, è confermata la norma che riconosce il "lieve inadempimento’" nella rateizzazione nei casi di minore versamento fino al 3% del dovuto con il limite massimo di 10.000 euro.  

 

Notifica cartelle via PEC anche per le persone fisiche

L'altra novità in materia di semplificazione sulla riscossione, introdotta su indicazione del Parlamento riguarda la notifica della cartella esattoriale Equitalia, che una volta confermata e attuata, permetterà la notificazione anche attraverso la posta certificata elettronica.

La notifica cartella via PEC al posto della raccomandata, tramite atto Mof Poste Italiane, potrà essere effettuata anche nei confronti delle persone fisiche che ne faranno richiesta mentre per le imprese e i professionisti è già obbligatorio l'uso della PEC.

 

Decreto semplificazione riscossione conferma norme:

Conferma poi delle seguenti norme:

1) Che in caso di definizione concordata dell’accertamento, il pagamento deve avvenire in 4 anni e non più 3 anni come avviene attualmente, con un numero di rate che vanno un minimo di 8 ad massimo di 16.

2) Che Equitalia può concedere una rateizzazione fino a 72 rate, dietro semplice richiesta del contribuente che dichiari di versare in una situazione temporanea di difficoltà.

3) Che la rateazione per debiti iscritti a ruolo superiori a 50.000 euro, può essere concessa esclusivamente previo invio di specifica ed apposita documentazione da parte del contribuente.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili