Buono nido da 150 euro: cos'è come funziona e da quando parte?

Buono nido da 150 euro cos'è come funziona decreto 0-6 Buona Scuola misura esentasse che spetta ai dipendenti con figli da 3 mesi a 3 anni welfare aziendale

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Il bonus nido 2017 da 150 euro è un'agevolazione riservata alle famiglie che iscrivono il proprio bambino all'asilo nido. Tale buono nido, è stato previsto dal cd Decreto 0-6 della Buona Scuola, ossia, lo schema di decreto legislativo per l'istituzione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni di età del figlio.

Ma cos’è e come funziona il bonus 150 euro per l’asilo nido ed in cosa consiste il voucher buono nido che le aziende pubbliche e private, erogheranno ai propri dipendenti al fine di sostenerli economicamente nel pagamento della retta mensile dell'asilo pubblico o privato per i loro figli?

In base agli ultimi aggiornamenti, sarebbe pronto il decreto Miur che istituisce il fondo per la progressiva attuazione del sistema integrato 0-6 anni con uno stanziamento di 209 milioni di euro. 

Le prime attività finanziate dal fondo, saranno 3:

  • interventi per la realizzazione di nuove costruzioni o restauro/riqualificazione/messa in sicurezza di strutture esistente di proprietà delle amministrazioni pubbliche;
  • per spesare quota parte delle spese di gestione dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia in relazione dei loro costi;
  • formazione continua del personale educativo e docente.

Per il 2017 il fondo di 209 milioni sarà così ripartito:

  • 50% in base agli alunni iscritti ai servizi educativi e alle scuole dell’infanzia statali e paritarie;
  • 50% in base alla popolazione tra 0 e 6 anni.

 

 

Buono nido da 150 euro: che cos'è?

Che cos'è il buono nido? Il buono nido da 150 euro, è una delle nuove misure introdotte dal Decreto 0-6 anni della Buona Scuola, schema di decreto legislativo per l’istituzione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni.

Sulla base di quanto previsto dalla Delega 0-6 e dal fondo per la progressiva attuazione del sistema integrato 0-6 anni, a breve potrebbe partire l'erogazione di una nuova misura da parte dei datori di lavoro privati e pubblici, quella del buono asilo nido da 150 euro:

Le aziende pubbliche e private, quale forma di welfare aziendale, possono erogare alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno figli in età compresa fra i tre mesi e i tre anni un buono denominato «Buono nido» spendibile nel sistema dei nidi accreditati o a gestione comunale. Tale buono non prevede oneri fiscali o previdenziali a carico del datore di lavoro nè del lavoratore, fino a un valore di 150 euro per ogni singolo buono. 

I voucher di 150 euro, pertanto, potranno essere erogati sia dalle aziende pubbliche che private e serviranno a sostenere economicamente le famiglie dei dipendenti con figli di età compresa tra 3 mesi e 3 anni iscritti all'asilo nido, così da agevolargli il pagamento della retta mensile dell’asilo.

 

Buono nido da 150 euro come funziona?

Come funziona il buono nido da 150 euro? Come abbiamo già detto, questo nuovo buono, è stato introdotto dal decreto 0-6 della Buona Scuola e dovrebbe essere operativo a partire nei prossimi mesi.

A differenza del bonus nido da 1000 euro al mese per 3 anni, misura riconfermata anche dalla Legge di Bilancio 2018 da erogare previa domanda all'Inps e verifica del possesso di tutti i requisiti, il buono nido da 150 euro, sarà erogato direttamente dal datore di lavoro pubblico o privato sotto forma di un buono pasto, da utilizzare a riduzione della retta mensile dell'asilo nido accreditato o a gestione comunale e sarà completamente esentasse.

Cosa vuol dire che sarà esentasse? Che per erogare questa misura, non ci saranno costi previdenziali o oneri fiscali a carico del datore, né del lavoratore, purché il voucher sia entro la soglia limite dei 150 euro al mese.

Il buono nido però non sarà una misura compatibile con i voucher baby-sitter.

 

Buono nido 150 euro: requisiti

Per il prossimo sono tantissime le novità per le famiglie, la nuova legge di Bilancio 2018, ha infatti decisono di cancellare il bonus bebè 2018 Inps e di riconfermare invece il bonus asilo nido 2018 da 1000 euro l'anno per 3 anni, e il bonus mamma domani 2018 con il premio alla nascita di 800 euro.

Ma le novità per le famiglie con figli non finiscono di certo qui, infatti, nei prossimi mesi, forse nel 2018, in base a quanto stabilito dal Decreto 0-6 della Buona Scuola, potrebbe partire una nuova iniziativa di welfare aziendale, quella del buono nido 150 euro riservato ai lavoratori dipendenti con almeno un figlio di età compresa tra 0 e 3 anni, regolarmente iscritto all'asilo nido.

Ecco quali potrebbero essere i possibili requisiti buono nido 150 euro:

  • Essere un lavoratore dipendente pubblico o privato;
  • Avere un figlio d età compresa tra 3 mesi e 3 anni;
  • Avere almeno 1 figlio di età tra zero e tre anni iscritto ad un asilo nido accreditato o a gestione comunale;

Il buono nido, sarà erogato come misura di welfare aziendale sotto forma di un buono pasto, ossia, una specie di voucher da spendere per la riduzione dei costi della retta mensile dell'asilo.

 

Buono nido da 150 euro al mese: da quando?

Da quando parte il buono nido da 150 euro? La nuova misura inserita nel decreto 0-6 della Buona Scuola, dovrebbe partire dai prossimi mesi visto che il decreto MIUR che istituisce il nuovo fondo è già pronto per essere firmato e pubblicato.

Per conoscere tutti i dettagli, occorre quindi attendere l'emanazione dei decreti operativi.

Tali decreti, dovranno stabilire anche la soglia massima di partecipazione economica delle famiglie alle spese di funzionamento degli asili pubblici e di quelli privati che ricevono finanziamenti pubblici e, se questo buono nido erogato dalle aziende all'interno del welfare aziendale sarà compatibile o meno con il bonus nido da 1000 euro introdotto con l'ultima legge di Bilancio.

Ancora da decidere poi, la possibilità che il bonus nido possa essere riconosciuto ad entrambi i genitori che così avrebbero il raddoppio del buono a 300 euro.

La delega 0-6, prevede inoltre, anche la possibilità per gli enti locali introdurre tariffe agevolate per gli asili nidi e scuole dell’infanzia sulla base dell’Indicatore Isee  fino ad arrivare, per le famiglie disagio economico-sociale, all’esenzione totale dalla retta.

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