Bonus videosorveglianza: agenzia entrate: credito d'imposta 100%

Bonus videorsoveglianza spese istallazione videocamere di sicurezza e vigilanza della casa privata a chi spetta requisiti credito d'imposta al 100%

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Il bonus videosorveglianza è un bonus 

Ma cos'è e come funziona il bonus videorveglianza e come si fa a fruire del credito d'imposta e la compensazione tramite F24, chi sono i beneficiari dell'agevolazione fiscale sulla base al decreto MEF che spiega come fruire del credito d’imposta concesso alle persone fisiche che hanno installato sistemi di videosorveglianza o di allarme, oppure, hanno stipulato contratti con istituti di vigilanza per la sorveglianza dei propri immobili qualora non utilizzati nell’esercizio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo.

 

Bonus videorsoveglianza 2017: cos’è?

Che cos'è il bonus videosorveglianza? E' un’agevolazione prevista dalla Legge di Stabilità 2016 al fine di favorire la sicurezza dei cittadini e prevenire attività criminali 

Tale bonus contenuto nel “pacchetto sicurezza” da 2,6 milioni di euro consiste nel riconoscimento alle sole persone fisiche per cui non imprese, società, artigiani o commercianti, di un credito d’imposta  con un limite massimo di 15 milioni di euro, pertanto fino ad esaurimento risorse, per le spese effettuate dai cittadini per acquistare sistemi di videosorveglianza digitale e per stipulare contratti per la sorveglianza da parte di agenzie di vigilanza per la prevenzione contro possibili atti criminosi.

Fino al 2015, pertanto le famiglie che desiderano installare videocamere di sicurezza possono accedere solo alla detrazione fiscale del 50% con il bonus ristrutturazioni edili, ossia, la detrazione che spetta anche per le spese sostenute dal contribuente per aumentare la protezione e la sicurezza della propria abitazione attraverso l’istallazione di un impianto di allarme antintrusione e di videosorveglianza. 

Dal 2016 invece, per i cittadini privati senza partita IVA, che intendono istallare impianti di videosorveglianza o stipulare contratti con agenzie di vigilanza, spetta anche il bonus videosorveglianza, ossia, un credito di imposta a favore di chi sostiene questa tipologia di spesa. 

 

Bonus videosorveglianza: come funziona il credito d'imposta?

Bonus sorveglianza come funziona il credito d'imposta?

Il bonus videosorveglianza, spetta ai contribuenti sotto forma di credito d’imposta.

Il credito d'imposta, è una specie di buono che il cittadino e l’impresa può utilizzare nei confronti dello Stato in sede di dichiarazione dei redditi, compilando per esempio nel 730 precompilato il Quadro G - credito d’imposta o il quadro G del modello Redditi 2017. Tale credito, può quindi essere scalato nel momento in cui il contribuente deve pagare le tasse.

Aggiornamento Bonus videosorveglianza 2017 spese 2016: è stato pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il provvedimento che fissa la percentuale di credito d’imposta che spetta ai contribuenti che hanno sostenuto spese di videosorveglianza nel 2016, ed hanno provveduto ad inviare l'apposita domanda all'ENEA entro il 20 marzo scorso + il codice tributo modello F24 per utilizzare il credito in compensazione.

La misura della percentuale di credito d'mposta bonus videorsorveglianza è al 100%, per cui l'intera somma spesa può essere compensata per pagare altri tributi tramite F24, indicando l'apposito codice tributo 6874 - Credito d’imposta per le spese sostenute nell’anno 2016 per l’installazione di sistemi di videosorveglianza, appena approvato dall'Agenzia delle Entrate.

La compensazione, potrà essere utlizzata anche per le imposte dovute sulla base della dichiarazione dei redditi, ma solo mediante la compilazione e l’invio del modello F24 telematico tramite i servizi Entratel o Fisconline.

 

A chi spetta il bonus videorsorveglianza?

A chi spetta il bonus sicurezza?

Il bonus videosorveglianza spetta solo ai cittadini privati non titolari di Partita IVA, per cui solo alle famiglie.

Il credito d’imposta, infatti, vale solo per «persone fisiche non nell'esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa», per cui ne sono esclusi i commercianti, gli artigiani, società ed imprese anche individuali.

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Quanto spetta con il bonus sicurezza? 

Bonus videosoveglianza quanto spetta? Fissato il limite di spesa per l'installazione di telecamere digitali e dei contratti per le agenzie di vigilantes, l'importo massimo di spesa che spetta alle famiglie con il credito d'imposta, le modalità per fruire il bonus, le spese ammesse che rientrano nel beneficio i costi per il sopralluogo, il progetto, l'installazione delle videocamere di sicurezza, il rilascio della certificazione e conformità alla legge sulla privacy, la documentazione per accedere all'agevolazione, e tutto ciò che deve contenere il contratto da stipulare con l'agenzia di vigilanza, nel caso in cui il cittadino decida di affidare la sua sicurezza ad un'agenzia specializzata.

Tutte questo è stato chiarito dall'Agenzia delle Entrate con la pubblicazione della comunicato stampa: istruzioni bonus videosorveglianza.

 

Bonus videosorveglianza: come compilare il modello F24

Con la risoluzione 42/ E pubblicata il 30 marzo 2017 dall'Agenzia delle Entrate, sono state fornite le istruzioni per compilare il modello F24.

Il codice tributo da indicare nel modello F24 per il credito d'imposta bonus videosorvglianza è il 6874 e va inserito in corrispondenza della somma indicata nella colonna "importi a credito compensati” della sezione Erario.

Nella sezione anno di riferimento, deve essere indicato l'anno in cui sono state sostenute le spese, per cui 2016.

Per maggiori informazioni vedi: Bonus sicurezza.

Tra i bonus casa 2018, manca ancora una volta il rnnovo del bonus sorveglianza.

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