Bonus tv 2018: cos'è come funziona e da quando bonus televisori DVT-B2

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Bonus tv 2018, al fine di facilitare e favorire il passaggio e l’adeguamento dei televisori alla nuova tecnologia tv Dvb T2 o ai nuovi decoder per il digitale terrestre, il governo Gentiloni, ha provveduto a destinare con la nuova Legge di Stabilità, risorse per 25 milioni all’anno nel triennio 2019-2022, quale bonus televisori e decoder da destinare alle famiglie.

Tale contributo economico, quasi sicuramente sotto forma di bonus switch-off, servirà a coprire i costi che le famiglie italiane saranno obbligate a sostenere entro il 1° luglio 2022, per acquistare nuovi televisori Dvb T2 o nuovi decoder.

Non tutti forse lo sanno ma dal 1° luglio 2022, le attuali apparecchiature di ricezione televisiva, televisori o decoder dotati di tecnologia Dvb T1, non saranno più in grado di ricevere i canali e le trasmissioni televisive a causa del passaggio obbligatorio al nuovo digitale terrestre 2.0 o meglio alle frequenze mobili comprese tra i 694 e i 790 MHz che saranno in grado di assicurare una migliore copertura per smartphone e tablet ed una migliore qualità visiva e sonora per le tv oltre a più contenuti in alta e altissima definizione. 

Vediamo quindi il cos’è e come funziona il bonus televisori e il bonus decoder chiamato anche bonus switch-off, a chi spetta il contributo economico, perché si deve cambiare tv e decoder e quali sono le televisioni che non devono essere cambiati perché già dotati della nuova tecnologia Dvb-T2.

 

Bonus televisori e decoder 2018 cos'è?

Che cos'è il bonus televisori e decoder? Il bonus televisore 2018 ed il bonus decoder 2018, è un contributo economico che spetterà alle famiglie che tra il 2019 ed il 2021 acquisteranno un nuovo televisore Dvb T2 o un nuovo decoder per il digitale terrestre 2.0.

All'articolo 89 della nuova legge di Bilancio 2018, è previsto infatti un contributo economico a favore delle famiglie al fine di sostenerle nei costi di acquisto di nuove apparecchiature di ricezione televisiva tv o decoder a causa dello switch-off televisivo, ossia, del passaggio alla nuova tecnologia che avverrà dal 1° luglio 2022.

Per aiutare quindi gli utenti finali al cambiamento, la legge di stabilità 2018, ha assegnato 25 milioni di euro per ciascuno anno nel triennio 2019-2022, per istituire un bonus televisori e decoder che l'Agcom, Autorità garante per le Comunicazioni, dovrà adottare a seguito dell'approvazione, entro il 31 maggio 2018, di un piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre, chiamato PNAF 2018.

Per maggiori informazioni leggi la nota del MISE: televisori DVB-T2 nuova genaerazione dal 2022.

 

Bonus tv 2018: come funziona?

Come funziona il bonus tv ed il bonus decoder? Per spiegare come funziona in dettaglio il bonus televisore ed il bonus decoder, dobbiamo innanzitutto attendere l'approvazione definitiva della legge di Bilancio 2018 e vedere se le risorse destinate all'adeguamento dei televisori alla nuova tecnologia tv Dvb T2 e ai nuovi decoder per il digitale terrestre, saranno effettivamente messe sul piatto e poi l'approvazione del PNAF 2018 da parte dell'Agcom che darebbe poi il via anche al contributo economico destinato all famiglie.

Nel frattempo che arrivino maggiori informazioni ufficiali circa il nuovo bonus tv e decoder, andiamo a spiegare come funziona ed il perché di questo contributo economico.

Oggi in Italia funzionano due tipi di televisori:

  • i televisori dotati di tecnologia Dvb T1;
  • i televisori dotati di tecnologia Dvb T2.

A partire dal 1° luglio 2022, invece funzioneranno solo:

  • i televisori Dvb T2
  • decoder con nuovo digitale terrestre 2.0.

Ciò è dovuto dal fatto che dal 1° luglio 2022, ci sarà il passaggio obbligatorio alle nuove frequenze a 700 megahertz.

E cosa significa? Che a partire da questa data, tutte le emittenti televisive traslocheranno dall'attuale banda 470-690 Mhz alla nuova banda 700 Mhz e ciò farà sì che i televisori dotati della tecnologia standard Dvb T1 ed i vecchi decoder, non saranno più in grado di ricevere le nuove frequenze e di conseguenza non potranno più essere utilizzati per vedere i programmi televisivi.

Per cui è evidente che dopo questa data, chi vorrà vedere la tv dovrà necessariamente dotarsi o di apparecchi in Dvb T2 o di un decoder.

 

Bonus switch-off 2018 da quando e tempi:

Bonus switch off da quando entra in vigore? Per quella che è stata già chiamata la rivoluzione dei televisori sono stati già previsti dalla Legge di Bilancio 2018, 25 milioni di euro all'anno per 3 anni dal 2019 al 2020 da destinare alle famiglie quale contributo economico a sostegno dei costi che dovranno affrontare obbligatoriamente per acquistare una nuova tv con tecnologia Dvb T2 o un nuovo decoder.

I 25 milioni per il bonus switch-off, saranno recuperati dagli introiti previsti per l'asta delle frequenze e saranno assegnati in conformità alla normativa Ue sugli aiuti di Stato.

Da quando entra in vigore il bonus switch off? Il contributo economico per lo swith-off obbligatorio sarà un incentivo ai costi a carico degli utenti finali per l'acquisto di «apparecchiature di ricezione televisiva» come previsto dal decreto legge numero 16 del 2012, entrerà in vigore forse dal 2018 o dal 2019 e durerà 3 anni, fino al 2021.

Lo switch-off con banda 700Mhz partirà in tempi diversi:

  • dal 1° gennaio 2017: l'Italia ha reso obbligatoria la vendita esclusivamente di televisori con tecnologia Dvb T2-Hevc al fine di iniziare in anticipo l'adeguamento;
  • Tra il 2020 e 2021: ci sarà un periodo di transizione in cui le due tecnologie funzioneranno insieme;
  • Dal 2022: come da nota del ministero dello Sviluppo economico, ci sarà lo spegnimento delle attuali frequenze a favore della banda a 700 Mhz e la costruzione del Mux1 della Rai per aree geografiche.
  • Dal 1° luglio 2022, invece, ci sarà l'effettivo passaggio alle nuove frequenze e  vecchi decoder e televisori non funzioneranno più.

 

Chi deve cambiare tv DVB-T2 e perché?

Chi deve cambiare tv dal 1° luglio 2022? Innanzitutto per capire chi dovrà cambiare il vecchio televisore ed acquistarne uno nuovo, bisogna considerare quando abbiamo acquistato il nostro televisore.

  • Se il televisore è stato acquisto prima del 1° luglio 2016: non è detto che sia già dotato della nuova tecnologia DVB-T2, per cui se non è compatibile, per usarlo dal 1° luglio 2022, ci vorrà un decoder;
  • Se il televisore è stato acquistato dopo il 1° gennaio 2017: la tv, dovrebbe essere già dotata di tecnologia Dvb T2, in quanto da questa data è scattato per i negozianti, l'obbligo di vendere ai consumatori, solo televisori già DVB-T2 o quantomeno abbinati a un decoder compatibile.

È bene comunque stare molto attenti, specialmente ora con l'arrivo del black friday e del Natale, a non lasciarsi tentare da offerte e prezzi troppo vantaggiosi, specie se online, perché esiste il concreto rischio che i televisori offerti siano quelli standard DVB-T.

Per cui prima di acquistare un nuovo televisore occorre verificare sempre se sulle specifiche tecniche il televisore sia dotato dello standard DVB-T2 e del più recente codec H265/HEVC.

 

Televisori DVB-T2: quali vantaggi?

Quali sono i vantaggi del passaggio dei televisori da DVB-T1 al nuovo standard DVB-T2? Il passaggio delle frequenze alla nuova banda 700, sia per le trasmissioni televisive che per le telecomunicazioni mobili 4G e 5G, ci saranno diversi vantaggi e benefici per gli utenti:

  • Le frequenze a 700 Mhz, riescono a superare meglio le barriere all'interno degli immobili e ciò garantisce:
    • migliore copertura per smartphone e tablet. 
    • migliore qualità audiovisiva. 
    • con il nuovo digitale terrestre, ci saranno più contenuti in alta e altissima definizione.
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