Adeguamento sismico 2017: bonus terremoto detrazione spese lavori

Bonus terremoto 2017 cos'è come funziona detrazione spese costi adeguamento sismico e messa in sicurezza casa e fabbricati? A chi spetta e quali lavori?

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Adeguamento sismico 2017: visto i nefasti avvenimenti che hanno colpito il nostro Centro Italia negli ultimi anni, Il bonus terremoto 2017, ossia, la detrazione per l’adeguamento sismico, è un’importantissima agevolazione che consente ai contribuenti e ai cittadini, di poter effettuare interventi ad hoc sui propri immobili, specialmente se ubicati in zone a medio ed elevato rischio sismico, al fine di ridurre al minimo, gli esiti di un eventuale terremoto.

Fino all'anno 

 

Detrazione adeguamento sismico: cos’è?

La detrazione adeguamento sismico, o bonus terremoto, è un'agevolazione che prevede:

Fino al 31 dicembre 2016: la detrazione Ecobonus al 65% introdotto dalla conversione in legge del decreto n. 63 del 4 giugno 2013,  che ha previsto oltre la possibilità per i cittadini di fruire di un importante sconto IRPEF sulle spese sostenute per effettuare lavori ed interventi di adeguamento antisismico di case e fabbricati produttivi, anche l’innalzamento della misura In base al presente decreto.

Pertanto, tutti i cittadini che sostengono lavori per l’adeguamento antisismico della propria abitazione o del fabbricato produttivo, fino al 31 dicembre 2016, hanno diritto ad una detrazione IRPEF pari al 65% sulle spese per un limite massimo di 96.000 euro.

Dal 1° gennaio 2017, per effetto della Legge di Bilancio 2017, entra in vigore il nuovo adeguamento sismico con il cd. sisma bonus 2017.

 

Adeguamento terremoto 2017: quanto spetta di detrazione?

Fino al 31 dicembre 2016, per chi ha eseguito interventi di adeguamento sismico, spettano 2 tipi di agevolazioni:

- detrazione 50% per tutta Italia;

- detrazione 65% per la zona sismica 1 o 2.

Nello specifico, per le spese effettuate fino al 2016, spetta l’Ecobonus con detrazione fiscale 65%, solo se:

1) l'edificio, oggetto di adeguamento, è adibito ad abitazione principale o ad attività produttive;

2) Solo se l'edificio, è ubicato in zone ad alto rischio di terremoti, ovvero, zone 1 e 2 individuate dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274/2003 che ha di fatto distinto il territorio italiano in base a 4 zone di pericolosità sismica:

  • Zona 1: è quella a più alta pericolosità sismica, dove cioè si possono verificare forti terremoti e comprende 708 comuni;
  • Zona 2: rientrano 2.345 Comuni in cui potrebbero verificarsi terremoti abbastanza forti;
  • Zona 3: rientrano i Comuni che potrebbero essere soggetti a terremoti modesti. In questo caso, non spetta però l’Ecobonus terremoto, ossia, la Detrazione 65% adeguamento sismico;
  • Zona 4: è la meno esposta al verificarsi di eventi sismici. Per la bassissima pericolosità sismica della zona, ai cittadini non spetta la Detrazione 65% adeguamento sismico.

Sulle zone 3 e 4, spetta la detrazione al 50%.

 

Dal primo gennaio 2017, invece, la detrazione varia dal 50% all’85%, in base al miglioramento raggiunto dagli edifici con gli interventi di adeguamento.

Per fruire della detrazione sisma bonus, il contribuente deve far realizzare gli interventi nelle zone 1, 2 e 3 entro 5 anni, ovvero entro il 31 dicembre 2021, per quanto riguarda invece Il tetto massimo di spesa detraibile, è sempre pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare mentre le quote con cui ripartire la detrazione, è scesa da 10 a 5 rate annuali.

Per gli immobili privati, ecco le detrazioni adeguamento sismico 2017 che spettano:

  • 50% per gli interventi che cambiano la classe di rischio;
  • 70% per quelli che migliorano di 1 classe di rischio;
  • 80% per gli interventi che comportano il miglioramento di 2 classi di rischio.

Per i condomìni sono previste invece le seguenti aliquote detrazione adeguamento sismico:

  • 50% per i lavori senza variazione della classe di rischio;
  • 75% per gli interventi di miglioramento di 1 classe di rischio dell’intero edificio;
  • 85% per gli interventi che comportano il miglioramento di 2 classi di rischio dell’intero edificio.

 

Classificazione sismica degli edifici: che cos'è?

In base a quanto abbiamo visto fino adesso, per i lavori di adeguamento sismico eseguiti entro il 31 dicembre 2016, spetta una detrazione Ecobonus al 65% se prima casa e se l'ubicazione è nelle zone 1 e 2, mentre del 50% sulle altre zone.

Dal 2017 in poi, invece, la legge di Bilancio ha fissato nuove aliquote di detrazione adeguamento sismico 2017 in funzione della classificazione sismica degli edifici.

Ciò significa che come previsto dal Ministero delle Infrastrutture con le nuove Linee Guida per la classificazione sismica degli edifici, oggi, esistono 8 classi di rischio che vanno dalla A+ alla G e che indicano 

  • il rischio a cui è sottoposto l’edificio in caso di evento sismico;
  • il modo in cui risponde a tale evento.

Questa misurazione è molto importante perché è in funzione di questa che dipende l'aliquota dell'incentivo.

 

Quali lavori rientrano nella detrazione adeguamento sismico?

Nella detrazione adeguamento sismico 2017 rientrano i seguenti tipi interventi e lavori:

  • Spese per far eseguire i lavori;
  • Per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  • Per le prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
  • Per la messa in sicurezza degli edifici ai sensi del DM 37/2008 - ex legge 46/90 per quanto riguarda gli impianti elettrici e a metano;
  • Acquisto dei materiali;
  • Compenso corrisposto per la certificazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • Perizie e sopralluoghi;
  • IVA, bollo e diritti per eventuali concessioni, autorizzazioni e le denuncia di inizio lavori;
  • Oneri di urbanizzazione;
  • Altri eventuali costi sempre relativi alla realizzazione degli interventi e agli obblighi stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati.

 

Come fruire della detrazione adeguamento sismico 2017?

Per fruire della detrazione fiscale adeguamento antisismico e messa in sicurezza degli edifici a grande rischio terremoti, il cittadino deve far eseguire e pagare tutti i lavori e le prestazioni professionali tramite tramite bonifico parlante, indicando l'apposita causale, o con altro sistema di pagamento tracciabile ammesso dalla relativa legge, e poi scontare la detrazione, tramite la dichiarazione dei redditi 2017 se i lavori sono eseguiti nel 2016, dichiarazione 2018 se i lavori sono iniziati nel 2017 in poi.

Documenti necessari per fruire della detrazione:

  • Autorizzazioni;
  • Copia di bonifici e fatture;
  • Ricevute di pagamento IMU
  • Delibera assembleare di approvazione dell’intervento in caso di lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese
  • notifica preliminare ASL ove prevista dalla normativa.
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