Bonus sicurezza: modulo domanda e dichiarazione nel 730 e Redditi

Bonus sicurezza modulo domanda credito d'imposta videosorveglianza da inviare all'Agenzia delle Entrate e come fare dichiarazione nel 730 e Redditi 2017

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Come fruire del Bonus sicurezza? Modulo domanda e dichiarazione nel 730 e Redditi 2017: con la pubblicazione online della bozza del nuovo modello 730 2017 e delle relative istruzioni, l’Agenzia delle Entrate, introduce un’altra novità introdotta dalla passata Legge di Stabilità, ed i cui effetti pratici si realizzano a partire dalla dichiarazione dei redditi 2017 tramite il nuovo 730 ed il nuovo modello Redditi 2017, il credito d’imposta per chi ha sostenuto nel corso del 2016, spese per la videosoreglianza privata.

Vediamo quindi cos’è e come funziona il bonus sicurezza e come fruire del credito d’imposta per chi installa nella propria casa sistemi di videosorveglianza o stipula contratti con società di vigilanza privata al fine di prevenire attività criminali contro l’abitazione, e quali quadri 730/2017 devono essere compilati ai fini dichiarativi ma anche di compensazione del credito d’imposta.

 

Bonus sicurezza: cos’è e come funziona?

Che cos’è il bonus sicurezza? Il bonus sicurezza, conosciuto anche con il nome di bonus videosorveglianza, è una agevolazione introdotta dalla passata Legge d Stabilità ed i cui effetti iniziano a sentirsi nella dichiarazione dei redditi nel 730/2017.

Il bonus sicurezza, riservato esclusivamente alle persone fisiche, prevede la possibilità fino ad esaurimento delle risorse, circa 15 milioni di euro, di beneficiare di un credito d’imposta per chi nel corso del 2016 ha sostenuto spese per acquistare sistemi di videosorveglianza digitale o per stipulare contratti di vigilanza per la prevenzione contro possibili atti criminosi.

Come funziona il bonus sicurezza? Fino all’anno 2015, i contribuenti che volevano rendere sicure le proprie abitazioni private potevano installare videocamere di sicurezza fruendo della detrazione fiscale del 50% previsto dal bonus ristrutturazioni, spettante anche nel caso in cui le spese sostenute dal contribuente per aumentare la protezione e la sicurezza dell’abitazione, fosse ottenuta con l’istallazione di un impianto di allarme antintrusione e di videosorveglianza. 

Nel 2016 la Legge di Stabilità ha introdotto la nuova agevolazione del bonus sicurezza che spetta ai cittadini privati non titolari di partita IVA.

Per cui per coloro che installano impianti di videosorveglianza o stipulano contratti di vigilanza con le apposite agenzie di vigilanza, è previsto un credito di imposta che può essere utilizzato in compensazione o al pari di una detrazione fiscale.

 

Bonus sicurezza: a chi e cosa spetta?

A chi spetta il bonus videosorveglianza? 

Il credito d’imposta del bonus sicurezza spetta SOLO alle persone fisiche che installano sistemi di videorsorveglianza, sistemi di allarmi o stipulano contratti con società di vigilanza nella casa di residenza, ad uso promiscuo il credito si riduce del 50% mentre non è fruibile per gli immobili utilizzati per attività d’impresa o lavoro autonomo.

Qualora invece le spese siano “sostenute in relazione all'immobile adibito promiscuamente all'esercizio d'impresa o di lavoro autonomo e all'uso personale o familiare del contribuente, il credito d'imposta viene ridotto del 50%”.

La fruizione avverrà in compensazione, tramite F24 da presentare per via telematica, oppure in diminuzione dall’imposta dovuta in base alla dichiarazione.

Per cosa spetta il bonus sicurezza?

Spetta per le spese sostenute nel 2016 per l’installazione di:

  • Sistemi di videosorveglianza digitale;
  • Sistemi di allarme;
  • Contratti stipulati con istituti di vigilanza, dirette alla prevenzione di attività criminali.

 

Come fruire del credito d’imposta videosorveglianza: modulo domanda 

Come abbiamo anticipato poc’anzi, il credito d’imposta che spetta alle persone fisiche, per cui non da chi è titolare di una Partita IVA, può essere utilizzato in compensazione oppure come una vera e propria detrazione fiscale. 

Ai sensi del Dm del 6 dicembre 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 dicembre, i contribuenti per beneficiare e quindi fruire del bonus videorsoveglianza 2017 anno 2016 devono:

1) Inviare per via telematica all’Agenzia delle Entrate, l’apposito modulo di domanda Credito d’imposta per videosorveglianza. Il modello che deve essere ancora approvato dall’Agenzia, dovrebbe diventare disponibile entro il 7 marzo visto che il tempo per l’approvazione del modulo per effetto del decreto attuativo del MEF è di 60 giorni a partire dall’emanazione del decreto stesso, avvenuta il 6 dicembre 2016.

Nell’istanza da trasmettere all’agenzia delle Entrate, formulata secondo lo schema approvato con lo stesso provvedimento, i richiedenti dovranno indicare l’importo delle spese sostenute nel 2016.

2) Una volta inviata la domanda, l’agenzia delle Entrate, sulla base delle risorse disponibili e sull’ammontare delle spese effettuate dal contribuente, deve calcolare la percentuale massima del credito d'imposta spettante. Tale percentuale, sarà comunicata con specifico provvedimento emanato dal direttore dell'Agenzia delle entrate entro il 31 marzo 2017.

3) Dichiarazione del Credito d’imposta per videosorveglianza nel modello 730 2017 o modello Redditi 2017: una volta che entro il 31 marzo 2017, l’Agenzia delle Entrate fa sapere al contribuente la misura massima del credito d’imposta spettante con il bonus sicurezza, il richiedente avrà la possibilità di scegliere tra due opzioni:

  • Fruire della detrazione 50%  spese con il bonus ristrutturazioni.
  • Fruire del credito d’imposta bonus sicurezza che potrebbe anche essere superiore alla detrazione del 50% della spesa.

In base a quanto previsto dal decreto quindi la detrazione e il credito d’imposta sono alternativi fra loro e tutti i contribuenti, compresi i condòmini dovranno presentare l’stanza per poter capire quale tra le due opzioni è la più conveniente.

Ancora da decidere però, se l’assegnazione dell’eventuale credito d’imposta renda poi obbligatoria la scelta anche se meno conveniente della detrazione.

4) Una volta assegnata la percentuale di credito, il contribuente può beneficiare del suo valore, utilizzando il credito d’imposta solo con il modello F24 telematico, scontandolo dalle imposte dovute per il 2016. Qualora “incapiente”, potrà utilizzare la somma per gli anni successivi.

 

Bonus sicurezza 730 e modello Redditi 2017: come si dichiara?  

Qualora il contribuente decida di beneficiare del Credito d’imposta per videosorveglianza per le spese sostenute nel 2016 per la videosorveglianza atte alla prevenzione di attività criminali, deve procedere alla dichiarazione del credito nella dichiarazione dei redditi tramite modello 730/2017 Agenzia delle entrate e il nuovo modello Redditi 2017 ex Unico:

  • nel modello 730 il Quadro G sezione X - Credito d’imposta per videosorveglianza.
  • nel modello Redditi 2017, Quadro G sezione IX - Credito d'imposta per videosorveglianza.

In questa sezione, occorre indicare il credito d’imposta calcolato in base alla percentuale fissata dall'apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, da emanarsi entro il 31 marzo 2017 e all’importo delle spese indicate nella domanda credito d'imposta videosorveglianza presentata all’Agenzia delle Entrate.

Il contribuente, inoltre, deve compilare, nella:

Colonna 1 Credito spettante: l’importo del credito d’imposta relativo al 2016.
Colonna 2, compensato in F24: deve indicare il credito d’imposta utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di presentazione della dichiarazione. 

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