Bonus povertà 2018: cos'è come funziona requisiti domanda e importi

Bonus povertà a chi spetta? Quali sono i requisiti e le condizioni per richiedere il reddito di inclusione 2018 quando e dove presentare il modulo domanda?

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Bonus povertà 2018, approvato finalmente in Senato il Piano Nazionale contro la povertà in Italia grazie al disegno d legge che delega il Governo a varare entro 6 mesi dalla sua entrata in vigore, il cd. reddito di inclusione, già approvato alla Camera nel luglio scorso.

Con il sì del Senato e  l’1,6 miliardi di euro nel 2017 e l’1,8 miliardi nel 2018, il Ddl Povertà, può quindi partire e diventare una misura strutturale contro la povertà e l’esclusione sociale.

A partire dal 1° gennaio 2018, entra in vigore il reddito di inclusione 2018, ossia, il nuovo bonus povertà 2018.

Vediamo quindi cos’è il bonus povertà 2018, come funziona, i requisiti, a chi spetta e come e quando fare domanda.

 

Bonus povertà 2018: cos’è?

Il Bonus povertà 2018, è la nuova misura contro la povertà, il disagio economico, abitativo, lavorativo e la dispersione scolastica a favore delle famiglie più povere, Questo nuovo bonus che si realizza attraverso il cd. reddito di inclusione 2018, è figlio del SIA, Sostegno inclusione attiva, sperimentato in Italia dal 2 settembre scorso mediante la Carta SIA.

Pertanto, nel momento in cui, il bonus povertà 2018 entrerà in funzione con il reddito di inclusione e prenderà il posto del SIA, diventando così una misura contro la povertà a livello nazionale costituito non solo da un beneficio economico, bonus povertà, ma anche da importanti servizi alla persona garantiti dai servizi sociali.

Il bonus povertà 2018, sarà però soggetto a rinnovo, previa verifica e sussistenza dei requisiti e del completamento o ridefinizione del percorso personalizzato attivato all’inizio. Già perché non basta aver diritto al contributo economico per mantenere il bonus povertà, infatti, perché il bonus fino a 485 euro al mese, possa essere mantenuto nel tempo, occorrerà seguire delle regole ben precise, tra le quali, il perseguimento degli obiettivi del percorso personalizzato.

 

Bonus povertà 2018: come funziona?

Il bonus povertà 2018, come abbiamo già detto, è una nuova misura che verrà presto introdotta in Italia al fine di contrastare la povertà attraverso il riconoscimento di un sussidio economico universale chiamato reddito di inclusione 2017 a favore dei nuclei familiari più deboli e disagiati economicamente.

L’erogazione effettiva del bonus povertà, è però subordinato all’accettazione da parte delle famiglie beneficiarie di partecipare ad un progetto di attivazione sociale e lavorativa che aiuti tutti i componenti del nucleo familiare, ad uscire da questa situazione di disagio economico che a volte può trasformarsi anche in disagio fisico e mentale con conseguente esclusione della persona, dalla vita sociale.

Il progetto personalizzato del reddito di inclusione, verrà gestito dai Comuni e/o dagli Ambiti territoriali, che avranno il compito abbinare il bonus povertà ad un piano personalizzato che coinvolga tutti i componenti della famiglia, soprattutto i minori, e che vedrà la partecipazione attiva di servizi sociali, sanitari e le scuole.

Bonus povertà 2018: come funziona? Il bonus povertà riconosciuto all’interno del reddito di inclusione, REI, funziona con un meccanismo molto semplice, se una famiglia si trova in situazione di disagio economico, può fare domanda del bonus povertà ed ottenere così un sussidio economico il cui importo spettante dovrebbe ripercorrere quasi gli stessi importi attualmente previsti dalla Carta SIA ma con aumento fino a 485 euro al mese per le famiglie più bisognose.

Accettando il bonus contro la povertà, la famiglia beneficiaria, viene inserita all’interno di un piano di inclusione sociale con la sottoscrizione di un apposito progetto personalizzato che prevede come prima cosa, l'obbligo di doversi prendersi cura dei figli, mandarli a scuola, di fargli fare le visite mediche ecc, e poi l’impegno nella ricerca attiva di lavoro, accettando colloqui, stage, tirocini, borse di lavoro e corsi di qualificazione e riqualificazione professionale.

 

A chi spetta il Bonus povertà 2018: Requisiti reddito ISEE, figli, auto

A chi spetta il bonus povertà 2018? Il sussidio universale contro la povertà, spetterà solo a determinate famiglie in possesso di determinati requisiti.

Le condizioni per accedere al reddito di inclusione, ossa, i requisiti bonus povertà 2018, saranno fissati da un successivo decreto attuativo che provvederà anche ad emanare le istruzioni su come richiedere il bonus, il modulo domanda e i tempi di attivazione del progetto personalizzato di inclusione attiva.

Nel frattempo che venga emanato il decreto, vediamo quali sono i requisiti bonus povertà 2018:

  • Essere cittadini italiani o comunitari, oppure familiari con diritto di soggiorno, stranieri con permesso di soggiorno CE, residenti in Italia da almeno 2 anni; 
  • Presenza di un minore, di un disabile o di una donna in gravidanza. Nel caso in cui lo stato di gravidanza, sia l’unico requisito REI in possesso del nucleo familiare, la domanda per ottenere il bonus, potrà essere presentata non prima di 4 mesi dalla data presunta del parto, e con l'obbligo di allegare la relativa certificazione medica redatta da una struttura pubblica; 
  • Non essere in possesso di autoveicoli immatricolati nei 12 mesi prima della domanda;
  • Non avere auto superiori a 1.300 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei 3 anni antecedenti la domanda; 
  • Limite reddito: per avere accesso al bonus povertà, la famiglia non deve avere un reddito non superiore a 3000 euro di ISEE 2018 e non superiore a 6.000 euro di ISR. Vedi a tale proposito: bonus povertà 2018 requisiti reddito di inclusione.
  • Non avere aiuti economici sopra a 600 euro al mese; 
  • Nel nucleo familiare non ci devono essere persone che percepiscono indennità a sostegno al reddito per i disoccupati come la Naspi 2017 Inps o l'Asdi.

 

Bonus povertà 2018: importi reddito inclusione

Gli esatti importi del bonus povertà 2018, verranno fissati con l’apposito decreto attuativo da emanarsi entro 6 mesi dall’entrata in vigore del Ddl povertà e del REI, reddito di inclusione, verosimilmente, entro settembre 2017 o all’inizio del 2018. 

Quello che si sa fino adesso, è che gli importi del bonus non dovrebbero essere molto diversi da quelli previsti con l’attuale carta SIA.

Nello specifico nel REI, gli importi del bonus dipendono dal numero dei componenti del nucleo familiare e spetta loro:

  • 1 componente: 188 euro;
  • 2 componenti: 294 euro alle famiglie con un solo genitore e con 1 figlio minore a carico;
  • 3 componenti: 383 euro famiglie con 1 solo genitore + 2 figli minori a carico, o famiglie con 2 genitori + 1 figlio minore a carico;
  • 4 componenti: 461 euro alle famiglie con un solo genitore + 3 figli minori, o alle famiglie con 2 genitori + 2 figli;
  • 5 componenti o più: 485 euro per le famiglie con 1 solo genitore + 4 o più figli, o famiglie con 2 genitori + 3 o più figli minori a carico. Questo importo probabilmente aumenterà con l’entrata in vigore del REI, reddito di inclusione, arrivando forse ad essere un bonus fino a 500 euro al mese.

Vedi anche: come si calcola il reddito di inclusione 2018?.

 

Bonus povertà 2018 domanda: modulo e da quando?

Le famiglie che con l’entrata in vigore del bonus povertà 2018, saranno in possesso di tutti i requisiti di legge fissati dal decreto attuativo di prossima emanazione, potranno presentare la domanda entro i tempi e i modi stabiliti dal Governo di concerto con il Ministero del Lavoro, INPS ed il MEF.

Una volta compilato e presentato il modulo domanda bonus povertà 2018 al Comune di residenza, gli uffici comunali preposti, dovranno effettuare entro 15 giorni dalla domanda, le dovute verifiche sul possesso dei requisiti.

Entro 10 giorni, il Comune dovrà poi trasmettere l’intera documentazione all’INPS che dovrà a sua volta effettuare ulteriori verifiche. Dopodiché l’istituto assegnerà  alla famiglia richiedente, un punteggio in centesimi sulla base degli effettivi bisogni del nucleo familiare.

A questo punto, l’INPS trasmette al Comune l’elenco dei beneficiari e invia al gestore del servizio, le disposizioni per effettuare l’accredito del bonus povertà riferito al bimestre successivo a quello di presentazione della domanda.

Ancora da decidere se il sussidio universale contro la povertà, sarà erogato sotto forma di assegno di povertà 2018 o di bonus da accreditare su una specie di carta prepagata, Carta REI 2018 ossia, su una carta elettronica facente parte del circuito Mastercard, dotata di PIN, ricaricata dallo Stato ogni bimestre e le cui somme erogate possono essere utilizzate, nei negozi convenzionati, per acquistare beni alimentari, medicine, bollette, ecc.

Domanda bonus povertà 2018: da quando? Il via alle domande del reddito di inclusione, dovrebbe avvenire dal 1° gennaio 2018.

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