Bonus lavori condominiali 2018: ristrutturazioni Ecobonus e sismabonus

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I Bonus lavori condominiali 2018, sono le agevolazioni riservate ai condomini e ai condòmini che consentono di beneficiare della detrazione di una certa percentuale di IRPEF per le spese sostenute per interventi di ristrutturazione, lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, di riqualificazione energetica e misure antisismiche.

Su tutte queste spese, lo Stato Italiano, riconosce diversi tipi bonus con aliquote diverse a seconda che i lavori condominiali rientrino negli interventi agevolabili dal bonus ristrutturazioni al 50%, dall'Ecobonus per l’efficientamento energetico o nel nuovo sismabonus pari al:

  • 75% per gli interventi di miglioramento di 1 classe di rischio dell’intero edificio;
  • 85% per gli interventi che comportano il miglioramento di 2 classi di rischio dell’intero edificio.

 

Bonus lavori condominiali 2018: cos’è?

Il bonus lavori condominiali 2018, è un’agevolazione fiscale che rientra tra i cd. bonus casa 2018 e che consente ai singoli condòmini, di detrarre dalla propria IRPEF, imposta sul reddito delle persone fisiche, le spese sostenute per gli interventi all’interno dei condomini, effettuati sulle parti comuni e sull'edificio.

In tali interventi, rientrano, pertanto, le ristrutturazioni edilizie, manutenzione, restauro e risanamento conservativo, lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, per i quali spetta una detrazione pari al 50% mentre per gli interventi volti alla riqualificazione energetica, la detrazione è al 65% e quelli rivolti al miglioramento della classe di rischio sismico, varia dal 75 all'80%.

Con la nuova legge di Stabilità 2018, tali bonus, non solo sono saranno prorogati ma saranno anche potenziati ed estesi.

Affinché siano detraibili le spese dalla dichiarazione dei redditi, occorre che la spesa sostenuta dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2018 ( fino al 2021 per il sismabonus condomini) come stabilito con la nuova Legge di Stabilità 2018 che di fatto prorogherà il:

Si ricorda inoltre che, il bonus ristrutturazioni condominiali, l’Ecobonus condominio e il sismabonus, sono detrazioni alternative tra loro, per cui se la spesa rientra in entrambe le categorie, è l’amministratore e l’assemblea di condominio, a dover decidere quale delle due detrazioni fruire al fine di ottenere un maggior risparmio di imposta.

 

Bonus lavori condominiali: come funziona? Documenti:

I condòmini, per fruire della detrazione derivante dal bonus lavori condominiali 2018, devono effettuare il pagamento degli interventi tramite bonifico bancario o postale, intestato al condominio.

Il condominio, nelle vesti dell’amministratore, ha l’obbligo di conservare poi, tutta la documentazione di spesa.

Documenti lavori condominiali amministratore:

fatture e ricevute fiscali relative alle spese sostenute per eseguire i lavori sulle parti comuni, con l’indicazione del costo della manodopera utilizzata per la realizzazione degli interventi;

ricevuta del bonifico;

copia delle comunicazioni trasmesse (all’Agenzia delle Entrate e alla Asl locale competente per l’inizio dei lavori).

Documenti per ciascun condòmino: ogni singola familgia che abita all'interno del condominio, edificio oggetto delal detrazione, ha invece il diritto ed il dovere di conservare la certificazione rilasciata dall’amministratore, attestante:

  • l’adempimento di tutti gli obblighi previsti dalla legge;
  • la quota della spesa imputabile a ciascuna delle unità immobiliari possedute dal condomino, calcolata in base ai millesimi di proprietà. Ai fini del riconoscimento del bonus sulle spese lavori condominiali, è l’amministratore che si incarica di insegnare ad ogni condomino, la rispettiva documentazione, riportante le quote detraibili spettanti, in base alle tabelle millesimali. 

L’attestazione lavori condominiali rilasciata dall’amministratore, è la certificazione che serve ai singoli condòmini, per attestare la spesa sostenuta. 

Nel caso in cui, il condominio non abbia provveduto a nominare un amministratore, in quanto non obbligato a farlo in base all’art. 1129 c.c. come modificato dalla Legge 11 dicembre 2012 n. 220, per poter fruire della detrazione lavori condominiali 2017, deve provvedere a richiedere all’Agenzia delle Entrate, l’attribuzione del codice fiscale del condominio ed eseguire tutti gli adempimenti richiesti, a nome del condominio stesso.

 

Bonus condominio requisiti:

condomini, per poter fruire del bonus lavori condominiali, e poter quindi detrarre le spese, devono rispettare un requisito molto importante e cioè che i lavori condominiali, devono essere eseguiti sulle parti comuni dell’edificio.

Secondo l’art. 1117 c.c., rientrano nelle Parti comuni dell’edificio:

1) il terreno su cui sorge l’edificio, le fondamenta, i muri maestri, i tetti, i balconi, i portoni, le scale, gli androni, i portici, i cortili e in generale, tutte le parti dell’edificio usate da tutti i condòmini.
2) i locali per la portineria, alloggio del portiere, la lavanderia, del riscaldamento centrale e per tutti gli altri servizi in comune; 
3) le opere e tutte installazioni che servono all’uso e al godimento comune, come ad esempio gli ascensori, le cisterne, le fognature, gli impianti per l’acqua, gas, luce, riscaldamento fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.

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