Bonus bebè 2019 proroga: cos'è come funziona, ISEE, importo e durata

Proroga Bonus bebè 2019 cos'è e come funziona l'assegno natalità Inps nuovi nati adottati o in affido, cosa cambia nuovi requisiti condizioni importo e ISEE

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Bonus bebè 2019 proroga per nuovi nati, adottati o in affido: in base alle ultime notizie legge di bilancio 2019 bonus bebè è stato approvato al Senato, l'emendamento di proroga bonus bebè 2019 proposto dal ministro Fontana, il quale ha previsto anche un vero e proprio pacchetto famiglia.

In questo articolo che è in continuo aggiornamento, andremo quindi a vedere quali sono le novità 2019 per l'assegno di natalità Inps che sono state approvate finora con l'emendamento omnibus al decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio.

Andiamo quindi a vedere in cosa consiste la proroga bonus bebè 2019, se ci sono nuovi requisiti di reddito ISEE da tenere conto e quali sono i nuovi importi spettanti alle famiglie con nuovi nati, affidati o adottati, a partire dal secondo figlio in poi.

 

Bonus bebè 2019 proroga: novità

Bonus bebè 2019 proroga per nuovi nati, adottati o in affido: in base alle ultime notizie legge di bilancio 2019 bonus bebè è stato approvato al Senato l'emendamento omnibus al decreto fiscale contenente tra le varie misure e novità anche la proroga bonus bebè 2019.

Andiamo quindi a vedere in cosa consiste la proroga assegno di natalità Inps, se ci sono novità per quanto riguarda: nuovi requisiti di reddito ISEE, importo, durata dell'assegno.

Andiamo qundi a vedere la proroga bonus bebè 2019.

 

Bonus bebè 2019 proroga approvata al Senato:

Bonus bebè 2019 proroga approvata al Senato: secondo le ultime notizie il Senato ha provveduto ad approvare il cd. emendamento omnibus al decreto fiscale e tra le misure contenute nel suo testo, c'è anche la proroga bonus bebè 2019 proposta dal ministro della Famiglia, Fontana.

Nel pacchetto famiglia del ministro Fontana, che dovrà invece essere approvato all'interno della Legge di Bilancio 2019, ci sono poi anche altre misure per la famiglia, molto importanti che sono: 

  • Proroga Bonus baby sitter ossia i cd. voucher baby sitting Inps da 600 euro;
  • Proroga Congedo papà di 4 giorni;
  • Carta famiglia 2019 la carta elettronica per ottenere importanti sconti;
  • Fondo per le crisi familiari: con10milioni di euro all'anno;
  • Aumento delle detrazioni figli disabili: che passerebbero da 400 a 800 euro.
  • Congedo maternità facoltativa: a scelta tra:
    • 3 mesi di maternità facoltativa retribuita al 60% o,
    • 6 mesi di maternità retribuita al 30%.
  • Congedo parentale esteso ai figli di 16 anni;
  • IVA 5% su pannolini ed assorbenti.


Bonus bebè 2019: cos'è e come funziona?

Che cos'è il bonus bebè? Il bonus bebè 2019 è un'agevolazione che prevede l'erogazione da parte dell'Inps di un contributo economico per aiutare la famiglia nelle spese.

Attualmente è previsto un assegno di 80 euro e 160 euro a seconda del reddito Isee della famiglia richiedente, per ogni nuovo nato, adottato o affidato.

Con l'approvazione al Senato della proroga bonus bebè 2019, l'assegno natalità Inps sarà:

  • durata bonus bebè di 1 anno, come è adesso;
  • aumento importo + 20% dal secondo figlio successivo al primo, per cui le famiglie potrebbero beneficiare di un bonus bebè 2019 secondo figlio pari a 96 euro al mese, per chi ha un reddito tra 7mila e 25mila euro, che potrebbe poi salire ancora di più, fino a 192 euro per i redditi più bassi.
    • importo bonus bebè legato al reddito ISEE e mantenimento degli attuali importi spettanti: 80 euro al mese fino a 25.000 euro e 160 euro per chi ha un reddito fino a 7.000 euro.

Bonus bebè come funziona? Il bonus bebè 2019 funziona così:

Le mamme e i genitori adottivi o in affido di origine italiana, UE o extracomunitaria se in possesso di permesso di soggiorno CE con figli nati o adottati tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019 purché residenti in Italia, possono quindi presentare la domanda di assegno INPS a sostegno della natalità, ossia il cd. bonus bebè entro 90 giorni dalla data di nascita del figlio o dell'entrata in famiglia del bambino in affido o adottato.

I residenti in Veneto, Piemonte, Sicilia, Lombardia, Lazio, Campania, Emilia Romagna o in Toscana e, in generale in tutte le regioni italiane, devono presentare la richiesta per via telematica all'INPS: per compilare il modulo domanda bonus bebè e trasmetterlo online ci sono 3 modi:

  • Inviare la domanda tramite il sito internet dell'INPS ma solo se si possiede il PIN dispositivo INPS;
  • Rivolgersi al Patronato.
  • Telefonare al numero del contact center dell'INPS.

 

Bonus bebè 2019 importo primo e secondo figlio:

Bonus bebè Inps 2019 importo primo figlio: per tutte le mamme che nel corso del 2019 avranno un nuovo figlio nato, adottato o in affido, avranno dirittto al bonus bebè per 1 anno, pari all'importo di:

  • 80 euro al mese per ch ha un reddito è al di sotto di 25.000 euro;
  • 160 euro al mese per i redditi pari o inferiori a 7.000 euro.

Bonus bebè Inps 2019 importo secondo figlio aumento del 20%:

  • 96 euro al mese per ch ha un reddito è al di sotto di 25.000 euro;
  • 192 euro al mese per i redditi pari o inferiori a 7.000 euro.

Ai fini di pagamento, occorre ricordarsi di compilare il modello SR163, per maggiori info: modulo SR163 come inviarlo?

 

Richiesta Bonus bebè 2019: come e dove si richiede all'INPS?

Bonus bebè 2019 come richiederlo in Veneto Piemonte Sicilia Campania Lombardia Puglia Lazio e Toscana? 

Per tutte le regioni di Italia comprese le città come Roma, Milano, Torino o Genova, la domanda bonus deve essere presentata al Comune tramite CAF, previa verifica del reddito calcolato in base al nuovo ISEE, che essendo più preciso e convalidato a monte dell'INPS, è diventato, grazie ai nuovi parametri e soglie di reddito, un indicatore più adatto ad individuare le famiglie più bisognose.

Bonus bebè a chi spetta? Il bonus bebè 2019 spetta a tutte le neo mamme residenti in Italia quindi anche alle mamme disoccupate, casalinghe, lavoratrici e comunitarie ed extracomunitarie se in possesso del permesso di soggiorno CE, carta di soggiorno o se rifugiate politiche. 

Due anni fa questa agevolazione è diventata una vera e propria rivisitazione del bonus bimbo che c'era fino al 2014 e che a causa dei tagli ai fondi per la famiglia, era diventato da sovvenzione in denaro contante dall’importo di 500 euro erogato dallo Stato alle famiglie per il nuovo nato in base al reddito e alla regione di residenza ad agevolazione per coloro che per primi inoltrano la domanda per richiedere i voucher dal valore di 300 euro per il pagamento di baby sitter o asili nido. 

Vedi anche bonus bebè stranieri.

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