Bonus baby sitter da 600 euro: requisiti domanda Inps e novità 2019

Bonus baby sitter cos'è e come funziona, importo voucher 600 euro per 6 mesi, condizioni e requisiti domanda Inps a chi spetta e quando e come fare

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Il Bonus baby sitter da 600 euro, sarà riconfermato dalla nuova legge di Bilancio tra le misure a sostegno della famiglia. 

Il bonus baby sitter è un’agevolazione che spetta solo nel caso in cui la mamma dopo il congedo maternità, rinuncia al congedo parentale, per tornare subito al lavoro.

Vediamo quindi cos’è e come funziona il bonus baby sitter 2019, a chi spettano i voucher da 600 euro al mese e come fare domanda.


Bonus baby sitter cos’è?

Che cos’è il bonus babysitter?

Il bonus baby sitting è una agevolazione riservata alle mamme che decidono, una volta terminato il congedo di maternità, di non proseguire l’assenza dal lavoro con il congedo parentale, e di tornare subito a lavorare.

Tale bonus, pertanto, è molto diverso dal bonus nido da 1500 euro a figlio all’anno per 3 anni, perché l’erogazione di quest’ultimo è a prescindere dalla situazione lavorativa dei genitori e del loro reddito, inoltre tra i requisiti richiesti per poter beneficiare del bonu asilo nido, c'è l’iscrizione obbligatoria del bambino all’asilo nido pubblico o privato, che il bimbo sia nato dopo il 1° gennaio 2016 e che la domanda all'Inps, sia effettuata per via telematica allegando la copia del pagamento della retta dell’asilo nido pubblico o privato.

Il bonus baby sitter, invece, è vincolato alla rinuncia del congedo parentale da parte della mamma, alla quale spettano voucher da 600 euro al mese per 6 mesi, per pagare la retta dell’asilo o della baby sitter.

Ricordiamo inoltre che nella Legge di Bilancio 2019 famiglia il Governo ha deciso di introdurre diverse novità a seguito dell'approvazione della legge di Stabilità, quali:

  • Proroga voucher baby sitter;
  • Conferma bonus bebè da 80 e 160 euro + aumento 20% per il secondo figlio;
  • bonus nido da 1500 euro a figlio;
  • proroga bonus mamme domani da 800 euro, alle donne al settimo mese di gravidanza con il bonus nascite;
  • conferma Fondo a sostegno della natalità, al fine di favorire l’accesso al credito da parte delle famiglie che hanno 1 o più figli;
  • bonus papà a 5 giorni dal 2019 di congedo obbligatorio che spettano dal 2018 al padre lavoratore dipendente entro 5 mese dalla nascita del figlio. 

 

Voucher baby sitter Inps: come funziona, a chi spetta e requisiti mamme:

Come funziona il voucher baby sitter Inps?

Il Bonus baby sitter, come abbiamo già detto, sarà prorogato ancora per un altro anno e quindi è richiedibile per tutto il 2019.

Ma come funzionano esattamente questi voucher baby sitting a sostegno del reddito da parte dello Stato?

I voucher, funzionanp in modo molto semplice, la mamma che una volta finito il congedo maternità, torna subito a lavoro, ha diritto a richiedere all'Inps, l'erogazione dei voucher da 600 euro al mese per sei mesi.

A chi spetta il bonus babysitter? Spetta alle mamme lavoratrici in possesso di determinati requisiti.

requisiti mamme per richiedere i voucher, sono:

  • Rinunciare al congedo parentale;
  • Essere una lavoratrice:
    • Dipendente pubbliche o privata;
    • Iscritta alla Gestione Separata INPS, in questo caso, si fruisce del bonus solo per 3 mesi;
    • Libera professionista non iscritta ad altra forma previdenziale obbligatoria e non pensionata.
    • Autonoma non parasubordinata non iscritta alla gestione separata INPS e imprenditrice;
  • La domanda voucher baby sitter 2018, deve essere presenta entro gli 11 mesi successivi al congedo di maternità senza aver usufruito del congedo parentale.

 

Bonus baby sitter importo voucher e durata:

Bonus babysitter importo voucher: La mamma lavoratrice che vede accogliersi la domanda del bonus da parte dell'INPS, otterrà voucher da 600 euro, da utilizzare per il pagamento della retta dell'asilo o per l'assistenza di una baby sitter, che tra le altre cose, può essere anche una nonna o un nonno.

Bonus baby sitter durata: la durata massima della prestazione è per un massimo di 6 mesi, 3 mesi per le lavoratrici autonome iscritte alla Gestione Separata e per le lavoratrici autonome non subordinate.

Anche le lavoratrici part-time, possono comunque richiedere i voucher che verranno proporzionati all’orario di lavoro.

 

Domanda voucher baby sitter:

Le mamme in possesso dei requisiti, possono presentare la domanda bonus baby sitter in 3 modi:

  • Direttamente online: se sono in possesso del PIN dispositivo Inps. In questo caso il modulo domanda, va compilato anche con nuovo Isee 2019 + dichiarazione di rinuncia al congedo parentale + durata del beneficio;
  • Rivolgendosi gratuitamente a CAF, Patronati o intermediari autorizzati che provvederanno ad compilare e a trasmettere la domanda.
  • Ricordiamo inoltre, che in qualsiasi momento, la mamma può rinunciare alla prestazione dandone adeguata comunicazione all’INPS.

 

Bonus baby sitter quando presentare la domanda all'INPS?

Le lavoratrici per presentare la domanda bonus baby sitter 2019 devono seguire le istruzioni INPS (in attesa della nuova circolare 2019 vedi, circolare Inps n. 1428 del 30 marzo) :

Dipendenti ed iscritte alla Gestione separata: la domanda deve essere presentata entro gli 11 mesi dalla fine del congedo di maternità o del periodo teorico di fruizione dell’indennità di maternità e di conseguenza:

  • in caso di parto: la domanda può essere fatta alla scadenza dei 3 mesi successivi alla nascita;
  • in caso di affidamento non preadottivo esclusivamente da parte delle sole dipendenti: entro 3 mesi salla data di affidamento;
  • in caso di adozione/affidamento preadottivo nazionale o internazionale: entro 5 mesi successivi all’effettivo ingresso del minore in famiglia/in Italia.

Lavoratrici autonome, a conclusione dell'indennità di maternità e di conseguenza:

  • in caso di parto: la domanda può essere fatta alla scadenza dei 3 mesi successivi alla nascita;
  • in caso di affidamento non preadottivo esclusivamente da parte delle sole dipendenti: entro 3 mesi salla data di affidamento;
  • in caso di adozione/affidamento preadottivo nazionale o internazionale: entro 5 mesi successivi all’effettivo ingresso del minore in famiglia/in Italia, ferma restando, per le adozioni internazionali, la possibilità di fruire dell’indennità di maternità già durante il periodo di permanenza all’estero richiesto per l’incontro con il bambino.
  • non sia passato un anno dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore.
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