Bonus Mobili 2018: Agenzia delle Entrate requisiti a chi spetta quando

Bonus Mobili 2018 Agenzia delle Entrate requisiti a chi spetta detrazione 50% spese acquisto arredi elettrodomestici lavori di ristrutturazione requisiti

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Il bonus mobili 2018, insieme alle altre agevolazioni fiscali quali Ecobonus, bonus ristrutturazioni e sismabonus saranno riconfermate con la nuova Legge di Bilancio 2018.

I contribuenti, pertanto, anche nel 2018 potranno fruire dell'importanti detrazioni Irpef attraverso la dichiarazione delle spese sostenute nella dichiarazione dei redditi annuale. Tra le spese detraibili, infatti, non solo i costi sostenuti per la ristrutturazione della casa, per gli interventi atti al risparmio energetico o per aumentare la sicurezza dell’immobile, ma anche per l’acquisto dei mobili connessi ai lavori effettuati, per i quali spetta una detrazione pari al 50% su un limite di spesa di 10.000.

Il Governo Gentiloni con Legge di Stabilità 2018, prolungherà quindi gli incentivi e le agevolazioni fiscali per tutto il 2018, fino a al 31 dicembre 2018 mentre il sismabonus è fino al 31 dicembre 2021.

Ricordiamo però che per quanto riguarda il Bonus mobili 2018, la detrazione spetta per le ristrutturazioni effettuate dal 2016 in poi.

Pertanto, il bonus mobili spetta solo ai contribuenti che entro il 31 dicembre 2018 fruiscono della detrazione del 50% per gli "interventi di recupero del patrimonio edilizio, quali ad esempio le ristrutturazione edilizia, interventi di risparmio energetico, isolamento delle pareti, interventi di costruzione o ricostruzione di servizi igienici, ecc, iniziati a partire dal 1º gennaio 2016.

L'inizio dei lavori dovrà essere documentato con la Dia, Scia, Cil o Cila o da un'autocertificazione se trattasi di lavori in edilizia libera.

Le spese sostenute, inoltre, devono essere documentate, conservando la documentazione attestante l’effettivo pagamento.

 

Bonus Mobili 2018 novità Legge di Bilancio:

Il bonus mobili 2018, introdotto con il Decreto Legge 4 giugno 2013, n. 63 "Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale" pubblicato sulla GU Serie Generale n.130 del 5-6-2013, sarà prorogato dalla Legge di Bilancio 2018 bonus mobili.

Tra i bonus casa 2018 ci saranno tante novità a partire dal sismabonus 2018 con la detraibilità integrale delle spese per la diagnosi sismica, ma vediamole tutte queste novità:

1) Il bonus ristrutturazioni 2018 è un'agevolazione fiscale che prevedono una detrazione Irpef del 50% per i lavori edili eseguiti fino il 31 dicembre 2018. La novità 2018, è che potranno fruire della stessa detrazione anche i lavori finanziati dai privati per la riqulificazione del verde pubblico.

2) Bonus mobili giovani coppie: questa agevolazione introdotta nel 2016, non è stata più progata e non ci sarà neanche nel 2018.

3) Ecobonus 2018:

3) Il bonus mobili 2017 inserito all’art. 16 del decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013, è strettamente correlato a chi effettua interventi di ristrutturazione edilizia, per esempio se si effettua il rifacimento della cucina, l’agevolazione spetta sia sul lavoro che sull’acquisto di arredi fissi e acquisto di elettrodomestici, come frigorifero, forno, lavastoviglie come è detraibile la spesa sostenuta per acquistare un nuovo lavabo, credenza, ripiani ecc.

La detrazione al 50% per l'acquisto di mobili, arredi ed elettrodomestici spetta però, solo se i lavori sono iniziati a partire dal 1° gennaio 2016. Il limite di spesa agevolabile è fissato sempre a 10mila euro. In tale limite, vanno considerati gli nterventi effettuati nel 2016 o iniziati nel 2016 e proseguiti nel 2017, al netto delle spese sostenute nel 2016 per le quali si è fruito della detrazione.

La detrazione va divisa in 10 rate di pari importo sulla dichiarazione dei redditi, ovvero, se l’acquisto effettuato a dicembre 2016 è pari a 7.000 euro, la detrazione va calcolata in questo modo:

 

Esempio di calcolo detrazione bonus mobili 2018:

Come si calcola il bonus mobili 2018? Ecco un esempio pratico di calcolo:

  • Spesa totale per l'acquisto di elettrodomestici ed arredi: 7.000 euro;
  • La detrazione spettante è del 50% su 7.000 euro di spese = 3.500 euro, è la detrazione che deve essere divisa in 10 quote annuali da dichiarare nella dichiarazione dei reddit;
  • Per cui 3.500 /10= 350 euro, è l’importo che va detratto a partire dalla dichiarazione dei redditi 2016 e così via fino alla dichiarazione 2027 redditi 2026
 

Bonus mobili 2018: a chi spetta la detrazione 50%?

La detrazione bonus mobili 2018 spetta solo a coloro che avendo ristrutturato l'immobile dal 2016 in poi, hanno comprato gli arredi, grandi elettrodomestici, mobili ad incasso. Tale requisito deve essere confermato dalla nuova Legge di Bilancio 2018.

La detrazione spettante è pari al 50% e comprende le spese sostenute per acquistare anche i mobili fissi, ovvero, di armadi a muro, cucine in muratura, lavabo, lavandini bagno e cucina. Pertanto, al contribuente spetta il Bonus Mobili con detrazione 50% IRPEF per l'acquisto di nuovi arredi + un altro 50% di detrazione per la ristrutturazione edilizia,

A chi spetta il Bonus Mobili 2018?

Spetta solo ai contribuenti che entro il 31 dicembre 2018 fruiscono della detrazione del 50% per gli "interventi di recupero del patrimonio edilizio, quali ad esempio le ristrutturazione edilizia, interventi di risparmio energetico, isolamento delle pareti, interventi di costruzione o ricostruzione di servizi igienici, ecc, iniziati a partire dal 1º gennaio 2016.

L'inizio dei lavori deve essere documentato con la Dia, Scia, Cil o Cila o da un'autocertificazione se i lavori sono in edilizia libera.

A chi spetta il bonus mobili 2018? Il bonus può essere fruito da tutti i contribuenti che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche che risiedono in Italia e all’estero e ai titolari di società i cui redditi sono assoggettati all'IRES. Nello specifico a:

  • Proprietari di Immobili;
  • Usufruttuari di abitazione o superficie;
  • Nudi proprietari;
  • affittuari;
  • titolari di contratti in comodato d’uso;
  • Soci di cooperative;
  • imprenditori individuali, sempre se l’immobile non è ad uso strumentale;
  • società semplici, in nome collettivo, in accomandata semplice e soggetti equiparati, imprese familiari con le stesse modalità degli imprenditori individuali.

Il bonus mobili 2018 spetta anche al coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado sempre se conviventi con il proprietario o con chi possiede dell’immobile oggetto della detrazione. In presenza di un contratto preliminare, il bonus spetta anche se i lavori vengono eseguiti a proprio carico o se è stato registrato il compromesso. Infine, spetta anche ai contribuenti che effettuano da soli i lavori sull’immobile, in tal caso le spese da portare a detrazione saranno limitate a quelle relative all’acquisto dei materiali utilizzati e ai mobili.

 

Bonus mobili 2018 documenti e causale bonifico:

I contribuenti interessati a fruire del Bonus Mobili 2018 devono dimostrare che l’acquisto degli arredi è connesso all’esecuzione di lavori di ristrutturazione, per cui è necessario possedere specifica documentazione di spesa e interventi effettuati nell’abitazione ed eseguire i pagamenti garantendone la loro tracciabilità.

Per poter fruire del Bonus, occorre quindi la dimostrazione che i lavori di ristrutturazione edilizia siano stati veramente eseguiti nell’immobile, oggetto di detrazione, per cui il contribuente deve possedere la seguente documentazione:

  • Domanda di accatastamento: nel caso in cui l’immobile non sia stato ancora censito;
  • Copia Pagamenti ICI e IMU;
  • Copia Delibera dell’assemblea che ha approvato l’esecuzione del lavori;
  • Copia Dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori;
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà: con l’indicazione della data di inizio dei lavori e il tipo di interventi realizzati che rientrano tra quelli agevolabili.
  • Comunicazione ASL: da spedire tramite Raccomandata A/r con l’indicazione dei dati di chi ha commissionato il lavoro, tipologia intervento, dati dell’impresa esecutrice dei lavori e data di inizio lavori.
  • Copia Pagamenti dei Mobili e arredi e bonifici con specifica causale bonus mobili tramite pagamento tracciabile.

Aggiornamento documenti bonus mobili 2018

Con la circolare 7/E/2016, l'Agenzia delle entrate ha previsto l'abolizione del bonifico parlante bonus mobili per i pagamenti effettuati con bancomat o carta di credito, No contanti e assegni.

Per i lavori di recupero del patrimonio edilizio iniziati dal 1º gennaio 2016 per fruire del bonus arredi ed elettrodomestici, invece, continua ad essere necessario il bonifico parlante.

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