Bonus insegnanti 2018 di 500 euro: come spenderli?

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Bonus 500 euro insegnanti 2018: confermata l'agevolazione anche per l'anno scolastico 2017/2018.

Confermata ufficialmente la proroga del bonus 500 euro 2018, le cui domande sulla piattoforma Miur, potranno essere presentate dai dai docenti, a partire dal 14 settembre.

Vi ricordiamo che per fare la domanda bonus insegnanti 2018 di 500 euro, occorre essere provvisti di Spid.

 

Bonus 500 euro insegnanti: cos’è?

Il bonus 500 euro, è un’agevolazione, un contributo economico, che spetta a determinate categorie di beneficiari.

Attualmente in Italia, ci sono due tipologie di bonus 500 euro, una riservata ai neo maggiorenni e l’altra agli insegnanti e professori.

Il primo, il bonus 500 euro giovani 18 anni, è riservato a chi compie la maggiore età nel corso del 2016, per acquistare online, tramite specifica applicazione smartphone, pc e tablet, messa a disposizione dal Governo, biglietti di eventi di musica, spettacolo, arte, etc per un totale massimo di cinquecento euro.

Il secondo, invece, è il bonus 500 euro insegnanti, un contributo che spetta ai professori e insegnanti, in possesso di determinati requisiti, e valido per acquistare diversi generi di cose dalla formazione professionale ai libri, ebook, iscrizioni a corsi di laurea, master, eventi culturali, spettacoli dal vivo etc.

Quello che andremo a trattare in questa sede, è pertanto il bonus 500 € insegnanti, docenti e professori.

 

A chi spetta il bonus insegnanti 2018? Requisiti: 

In base alla proroga ufficiale del bonus insegnanti 2018, le 500€ del bonus insegnanti, spettano a:

Bonus insegnanti requisiti

I docenti per avere diritto al bonus 500 euro, devono essere:

- Docenti già titolari di cattedra, delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado;

- Docenti immessi in ruolo dal recente Piano Straordinario di assunzioni nella scuola che hanno già raggiunto la provincia di titolarità;

- Docenti che otterranno il posto di ruolo provvisorio attraverso la Fase C del piano straordinario.

Il bonus insegnanti non spetta, invece a:

  • Docenti precari;
  • Docenti che, pur essendo stati immessi in ruolo dal recente piano straordinario di assunzioni, non hanno però raggiunto la provincia provvisoria di titolarità in quanto impegnati in supplenze annuali fino al 30 giugno - 31 agosto 2017;
  • Docenti scuole private.

Per maggiori informazioni sul bonus 500 euro a docenti precari, assunti a tempo determinato o delle scuole non statali si attendono, siamo in attesa di conoscere gli ultimi chiarimenti da parte del Ministero dell’Istruzione, il Miur.

 

Bonus 500 euro come spenderli? Spese ammesse nel bonus:

In base a quanto previsto dal testo della Buona Scuola, nello specifico al comma 121 dell’art. 1 della Legge 107/2015, i 500 euro possono essere spesi dal docente sia per la formazione che per l’aggiornamento ma anche per acquistare altri prodotti di generi diversi.

Ma partiamo dall'inizio.

Il primo anno di applicazione del bonus 500 euro, i soldi sono stati erogati direttamente sullo stipendio dell'insegnante e per questo motivo anche la rendicontazione delle spese, è stata un pochino più complessa.

A partire dallo scorso anno, il bonus 500 euro insegnanti, è erogato tramite la procedura online del Miur, carta docenti 2018, che registra tutti i movimenti e le transazioni eseguite.

Fatta questa premessa, andiamo a rispondere alla domanda che molti insegnanti si fanno: 500 euro, come spenderli?

Il bonus 500 euro insegnanti spese ammesse:

  • Acquisti libri e altre tipologie di testi, come pubblicazioni periodiche e riviste, anche in e-book, utili per l’aggiornamento professionale;
  • Hardware e software: sono spese ammesse al bonus, tutti gli acquisti che riguardano programmi e applicazioni destinate a specifiche esigenze formative come ad esempio software che consentono la consultazione di enciclopedie online, vocabolari, repertori culturali, progettazione di modelli matematici o la realizzazione di disegni tecnici, di videoscrittura e di calcolo.
  • ADSL rientra nelle spese ammissibili nel bonus insegnanti? No, perché rappresenta una tecnologia di trasmissione dati per la rete internet, e pertanto, non essendo un software non rientra tra le specifiche esigenze formative di un docente, stesso principio per il canone RAI o la Pay tv.
  • Spese smartphone, tablet, stampanti, toner, cartucce e pennette USB, pc, notebook sono ammesse? Secondo le FAQ MIUR bonus docenti, gli strumenti elettronici aventi finalità di comunicazione elettronica, quali ad esempio lo smartphone, non rientrano tra le spese ammesse con Carta del Docente, come anche il toner cartucce, stampanti, pennette USB e videocamere. 
  • Iscrizione a corsi di aggiornamento e di qualificazione e/o riqualificazione delle competenze professionali, erogati da enti accreditati presso il Miur;
  • Iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, attinenti al profilo professionale del docente;
  • Iscrizione a corsi post laurea o a master universitari;
  • Biglietti per assistere a spettacoli di teatro, cinema, musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • Iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.

 

Bonus insegnanti rendicontazione 500 euro modulo Miur e carta docenti 2018:

Bonus 500 euro insegnanti rendicontazione: Per quanto riguarda la rendicontazione delle spese effettuate con il bonus 500 euro, i docenti, in base a quanto previsto dal testo della Buona Scuola e del decreto di recente emanazione, hanno l’obbligo di dimostrare come sono stati spesi i 500 euro erogati attraverso il bonus insegnanti. 

A tal fine, per l’anno 2015/2016 la rendicontazione 500 euro spese bonus insegnanti doveva avvenire entro il 15 settembre 2016, presentando la seguente documentazione:

  • Scontrini fiscali;
  • Ricevute fiscali;
  • Fatture;
  • Copia bonifici bancari;
  • Biglietti d’ingresso a musei, spettacoli teatrali e altri eventi che rientrano nel regolamento.
  • Per gli acquisti online di prodotti o corsi: apposita documentazione attestante la spesa sostenuta.

Tutta la documentazione, va consegnata in originale alla segreteria amministrativa della scuola, utilizzando i seguenti moduli Miur rendicontazione 500 euro:

  • Modulo rendicontazione bonus 500 € insegnanti: per i docenti;
  • Modulo B rendicontazione bonus 500 euro insegnanti: per la scuola.

Nel caso in cui, il docente non abbia speso tutto l'ammontare del bonus ricevuto quest'anno, potrà utilizzare il residuo nell'anno scolastico 2016/2017.

Ciò significa che se il docente ha speso solo 300 euro, i 200 euro rimasti, andranno per il 2017 ma il bonus sarà sempre pari a 500 euro. In altre parole, la differenza sarà detratta dalla carta docente dell'anno scolastico successivo.

A partire dallo scorso anno, per il bonus insegnanti, c'è la carta del docente con rendicontazione automatica ad ogni acquisto.

 

Scadenza rendicontazione bonus insegnanti e restituzione:

  • Scadenza rendicontazione entro il 15 ottobre 2016: è per gli insegnanti che hanno ricevuto i soldi del bonus docenti entro il 1 agosto 2016;
  • Scadenza 31 ottobre 2016: è il termine entro il quale le segreterie amministrative delle scuole, devono comunicare l'esito delle verifiche attuate sulle spese dei docenti.

Per i docenti, professori e insegnanti che da tali verifiche, non risulteranno conformi con le regole Miur, ci sarà l'obbligo di restituire la somma stanziata, effettuando un bonifico con la causale: "Bonus ext art.1, c.121, della L.107/2015 - Recupero somme non rendicontate e/o non utilizzate a.s.2015/2016”. 

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