Bonifico parlante 2018: ristrutturazioni mobili e risparmio energetico

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Il bonifico parlante 2018, è uno dei documenti indispensabili per fruire delle detrazioni fiscali al 50% sulle ristrutturazioni e mobili, fino all’85% con il Sisma bonus ed il 65% con l’Ecobonus per gli interventi di risparmio energetico .

Il contribuente, infatti, interessato a fruire di una delle suddette agevolazioni è obbligato ad effettuare gli acquisiti relativi agli interventi e alle prestazioni professionali ad essi collegati, esclusivamente tramite bonifico, il cd. bonifico parlante.

Dal momento che un eventuale errore nella compilazione del bonifico, potrebbe portare all’esclusione dalle detrazioni fiscali, abbiamo voluto scrivere una guida aggiornata e pratica sul bonifico parlante cartaceo ed il bonifico parlante online.

Vediamo quindi cos’è e come funziona un bonifico parlante, il fac simile bonifico parlante online, esempi di compilazione.

 

Bonifico parlante 2018: cos’è e come funziona?

Che cos’è un bonifico parlante? Il bonifico parlante 2018, è un documento che attesta il pagamento di interventi di ristrutturazione, di risparmio energetico, di acquisto di mobili, arredi e grandi elettrodomestici nonché delle spese per prestazioni professionali ad essi collegati.

Il bonifico parlante, quindi, serve al contribuente per fruire delle detrazioni fiscali 50, 65%,70%, 75%, 80% e 85% previste a seconda della tipologia di bonus:

Come funziona il bonifico parlante e quando e a cosa serve? Il contribuente che realizza interventi agevolabili da uno dei bonus sopra elencati, per fruire della detrazione spettante, è obbligato ad effettuare i pagamenti, utilizzando esclusivamente lo strumento del bonifico parlante. 

Per essere valido il bonifico parlante, deve però contenere alcuni dati ed informazioni ma sopratutto l’apposita causale e deve servire per pagare le seguenti spese:

  • Lavori edilizi;
  • Acquisto materiali;
  • Competenze professionali dei tecnici;
  • Acquisto di mobili ed elettrodomestici, solo se acquistati a seguito di una ristrutturazione.

 

Bonifico parlante online: come si compila?

Il bonifico parlante, può essere cartaceo, quindi basta recarsi alla propria banca o alla Posta per procurarsi la cedola da compilare, oppure, si può utilizzare il bonifico parlante online.

Il bonifico parlante online, non è altro che lo stesso bonifico cartaceo compilabile online direttamente dal cliente, se ovviamente dispone di un conto corrente abilitato ai servizi telematici, cd. l’internet banking.

Sia che effettuiate un bonifico parlante cartaceo o un bonifico parlante online per pagare gli interventi di ristrutturazione edile, risparmio energetico, sisma bonus, o l’acquisto di mobili o elettrodomestici, le modalità e le istruzioni di compilazione non cambiano.

I dati da compilare nel bonifico parlante online o nel modello cartaceo predisposto dagli Istituti di credito e uffici postali sono ad esempio il Nome e cognome di chi effettua il pagamento, quali tipi di lavori sono stati svolti, la specifica della norma in base alla quale di richiede i benefici fiscali, a chi andranno le somme, in modo da applicare la ritenuta dell’8% prevista dalla legge.

Nello specifico, come si compila un bonifico parlante online? Si compila così:

  • Causale Bonifico parlante: va inserita la seguente dicitura Bonifico per detrazioni previste dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986;
  • Indicare nel bonifico, gli estremi (data e numero) della fattura a cui si riferisce il pagamento;
  • Inserire Nome, cognome e codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e a cui sono intestante le fatture e che quindi fruirà dell’agevolazione fiscale. In caso di comproprietà, devono essere indicate tutte le persone beneficiarie dello sconto IRPEF.
  • Se i lavori si riferiscono a interventi su parti comuni in condominio, va invece indicato il codice fiscale del condominio e dell’amministratore o del condomino che effettua il pagamento;
  • Numero di partita IVA o il codice fiscale della ditta che ha provveduto ad eseguire i lavori o del negozio in cui si sono effettuati gli acquisiti.

 

Bonifico parlante esempio fac simile:

Dopo aver visto come compilare un bonifico parlante bonus mobili, ristrutturazioni Sisma bonus, Ecobonus, passiamo a vedere quale esempio pratico.

Ricordando ancora una volta che il bonifico è l’unico mezzo di pagamento ammesso per fruire delle detrazioni fiscali, quindi no ad assegno o carta di credito per acquistare materiali, far eseguire i lavori, ecc. e che le uniche spese che possono essere effettuate in modo diverso dal bonifico parlante, perché non agevolabili, sono:

  • Gli oneri concessori
  • I bolli e diritti di segreteria per il rilascio dei titoli autorizzativi;
  • Tassa per l’occupazione di suolo pubblico.

Ecco un bonifico parlante esempio fac simile.

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