Tassazione fondi pensione complementari e casse professionisti 2017

Tassazione 2017 per le casse previdenziali dei professionisti al 26% e fondi complementari al 20% cos'è e come funziona, e cos'è cambiato per le pensioni?

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La tassazione 2017 fondi pensione dei professionisti, in base a quanto previsto dalla legge di Stabilità 2015, sono tassate come rendite finanziarie.

Pertanto, è dal 1° gennaio 2015, e ancora oggi 2017, che i fondi pensione complementari sono passati dal 20 al 26%.

Analogo aumento di tassazione, è stato registrato per i Fondi di previdenza complementare passato dall'11,5% al 20%.

 

Fondi pensione 2017: cosa sono e come funzionano?

Fondi pensione: cosa sono? I Fondi pensione rientrano nell’ambito della previdenza complementare su base volontaria e vegono utilizzati per avere una pensione più consistente rispetto a quella altrimenti avuta con il solo lavoro. A tali fondi, possono aderire i dipendenti privati e pubblici, chi ha un contratto a progetto o occcasionale e chi non svolge alcun tipo di lavoro ed è fiscalmente a carico. Per i soli dipendenti, è inoltre possibile aderire qualora previsto dal contratto collettivo a un fondo pensione del proprio settore, azienda o della propria Regione.

Una volta aderito al fondo sia su base collettiva che individuale, il lavoratore può decidere dopo due anni dall'adesione di poter trasferire le quote maturate presso un altro fondo per esempio se si cambia lavoro, oppure, perché le condizoni economiche del nuovo fondo sono migliori rispetto a quello precedente. In altre parole, un fondo pensione serve al lavoratore per avere una seconda rendita a quella prodotta dalla previdenza obbligatoria durante il periodo di lavoro, tale pensione integrativa viene quindi erogata solo al momento del raggiungimento dei requisiti del pensionamento. 

Come funziona il Fondo pensione? Il lavoratore che aderisce ad un fondo pensione, acconsente che i contributi maturati vengano accreditati sulla sua posizione aperta presso il fondo. Durante tutto questo periodo, le somme versate per contributi ed interessi maturati, vengono investite per esempio dalle banche o dalle compagnie di assicurazione, generando quindi una fase di accumulo.

Ogni lavoratore che aderisce al Fondo Pensione ha infatti un proprio "conto" personale che verrà erogato solo al momento della pensione.

Quindi a differenza del sistema contributivo obbligatorio, dove i contributi versati da tutti i lavoratori servono a pagare le pensioni di tutti, quelli dei fondi sono utilizzati come capitalizzazione, cioè le somme accreditate sul singolo conto del lavoratore sono usate come fonte di investimento con l'acquisto per esempio di attività finanziarie o reali. Perciò tutto quello che viene accumulato durante gli anni, rimane totalmente a disposizione del lavoratore quando andrà in pensione.

 

Tassazione casse previdenziali professionisti 2017:

L'aumento della tassazione casse previdenziali dei professionisti è stata una delle novità più amare introdotte dalla legge di Stabilità 2015 e che ancora oggi, 2017, pesano sui professionisti.

L'aumento della tassazione sui fondi pensione dei professionisti dal 20 al 26%, è stato operato al fine di equipararli alla tassazione delle rendite finanziarie, se non fosse però, che tali casse previdenziali a differenza degli enti privati, sono monitorate dallo Stato e sono regolate da rigide disposizioni e vincoli di investimento entro i quali devono obbligatoriamente muoversi.

Dal 1° gennaio 2015 dunque i fondi pensione per professionisti, sono tassati al 26% comportando quindi una riduzione di circa il 10% sulle future pensioni dei professionisti.

Ma cosa sono le casse previdenziali per professionsti? Sono fondi istituiti per legge ai quali i liberi professionisti e autonomi appartenenti a determinati ordini devono iscriversi e assicurarsi obbligatoriamente.

Nel nostro sistema sono quindi casse previdenziali ad esempio la cassa forense, dei dottori commercialisti, medici, giornalisti, ingegneri e architetti ecc. mentre per i professionisti senza cassa, ossia, per quei lavoratori che pur essendo autonomi non hanno i requisiti per acedere alle casse previdenziali, è stata creata la gestione separata Inps, introdotta nel 1995 in coincidenza dell'avvento del sistema contributivo delle pensioni, al fine di tutelare quei lavoratori senza cassa e quindi senza tutele prevedenziali, TFR e la malattia.

 

Tassazione fondi complementari 2017:

Sempre con la Legge di Stabilità 2015 è stato previsto anche l'aumento della tassazione per i fondi pensioni complementari passato dall'11,5% al 20% e retroattivo al 2014.

Cos'è cambiato con l'aumento di tassazione? Che i lavoratori che hanno aderito a fondi pensione complementari e hanno un rendimento annuale per esempio al 5%, con la vecchia tassazione all'11,5 ottenevano il ben 4,4% circa di rendimento netto, per cui su un versamento di 100 euro al mese x 40 anni di accumulo, avrebbe ottenuto ben 131.000 euro.

Con l'aumento al 20% il rendimento è sceso, per cui inveceche avere un rendimento netto di 131 mila euro, si ha poco sopra di 118.000 euro, facendo così registrare una perdita di circa 13 mila euro, quasi, il 10% in meno sulla pensione integrativa.

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