Aumento pensioni 2018: nuovi importi per i pensionati

Aumento pensioni 2018 per effetto della rivalutazione ISTAT perequazione nuovi importi pensione minma, assegno sociale, invalidità a chi spetta e quanto?

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Aumento pensioni 2018 nuovi importi per i pensionati: nel 2018, il trattamento minimo pensionistico, tornerà finalmente a crescere ed i pensionati, dopo due anni di blocco, vedranno accrescere, anche se di poco, il loro assegno pensionistico 2018.

L'assegno della pensione minima 2018 passerà infatti dagli attuali 501,89 a 507,41 euro, grazie al meccanismo automatico di adeguamento delle pensioni all’inflazione, la cd. rivalutazione ISTAT sulla base dei prezzi al consumo, tabacchi esclusi, per le famiglie di operai e impiegati che è l'indice su cui ci si basa per le prestazioni previdenziali e assistenziali.

Vediamo qundi nello specifico l'aumento pensioni basse 2018 a chi spetta e quanto spetta ai pensionati nel 2018 in base a nuovi importi.

 

 

Aumento pensioni 2018: cos'è?

Che cos'è l'aumento pensioni 2018? L'aumento delle pensioni, ed in particolare quelle con il trattamento minimo pensionistico, è un aumento non legato a particolari misure fiscali ma allo sblocco degli aumenti pensioni dopo due anni.

Ed è grazie al suddetto sblocco, che dal 2018 ci sarà l'aumento pensioni minime 2018 da 501,89 a 507,41 euro. Certo la somma dell'aumento in sé non è particolarmente alto ma dopo due anni di stop agli aumenti, rimane sempre una buona notizia.

L'aumento pensioni minime 2018, come dicevamo poc'anzi non è dovuto da una manovra politica quanto invece per il meccanismo automatico di adeguamento delle pensioni all’inflazione, infatti, ogni anno, gli aumenti, ma anche le diminuzioni, degli importi delle prestazioni previdenziali e assistenziali, sono fissati sulla base dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo, tabacchi esclusi, per le famiglie di operai e impiegati.

E visto ch da gennaio 2018 si applicherà il valore provvisorio relativo al 2017 pari a +1,1% ci sarà l'aumento di tutti i parametri di riferimento delle prestazioni previdenziali.

 

Aumento pensioni 2018: a chi spetta e quanto spetta?

A chi spetta l’aumento pensioni 2018? L’aumento delle pensioni basse nel 2018 è per le seguenti prestazioni previdenzali: 

- Aumento pensioni minime 2018: da 501,89 a 507,41 euro;

- Aumento assegno sociale 2018: da 448,07 a 453 euro;

- Aumento dei limiti di reddito per l’integrazione al minimo o il cumulo delle pensioni ai superstiti.

- Aumento dei vitalizi;

- Aumento assegni “ordinari” in pagamento.

Aumento pensioni di invalidità civile.

Quanto spetta di aumento pensione 2018? Secondo i primi calcoli, l'aumento delle pensioni nel 2018 sarà:

  • per chi ha un assegno pensone di 1.000 euro lordi al mese: aumento di 11 euro al mese;
  • per chi ha un assegno pensionistico di 1.600 euro lordi al mese: l'aumento sarà di 16,72 euro;
  • per chi prende 2.100 euro lordi al mese: aumento di 17,33 euro.

L'aumento totale pensioni 2018 all'anno sarà invece:

  • pensione minima: aumento di circa 72 euro annui;
  • per chi prende 13mila euro all’anno: l'aumento sarà di 143 euro annui;
  • per chi prende una pensione compresa tra 1.500 e 3.000 euro al mese: l'aumento sarà sui 200 - 260 euro lordi all’anno.

Dai suddetti calcoli, appare quindi chiaro come l'aumento pensioni 2018 per la rivalutazione ISTAT positiva faccia tornare a crescere gli importi delle pensioni, a beneficiare maggiormente degli aumenti però, sono le pensioni più basse in quanto la perequazione piena all’inflazione è applicata solo sulle pensioni basse.

 

Legge di Bilancio 2018 pensioni: ecco le novità

La nuova Legge di Bilancio 2018 è prossima all'approvazione, dopo l'ok del Senato, il testo ufficiale della nuova Manovra passa alla Camera per gli ultimi ritocchi alla Web tax, bonus bebè, pensioni ed abolizione del superticket per i redditi più bassi.

In attesa che dell'approvazione definitva andiamo a vedere quali sono le novità previste dalla Legge di Bilancio 2018 pensioni:

Proroga Ape volontaria e Ape aziendale: la nuova legge di stabilità ha previsto la possibilità di prorogare le due misure previste dall'anticipo pensionistico APE dal 2019 al 2020.

Accesso facle all'Ape sociale per due categorie: 

  • donne con figli: per ogni figlio avuto, spetta uno sconto contributivo, ossia, un bonus contributi di 6 mesi, per raggiungere il minimo di 30 anni o 36 per l'anticipo nei lavori usuranti;
  • per chi ha un contratto a termine: in caso di  interruzione del contratto si puo accedere all'Ape purché il lavoratore abbia lavorato 18 mesi come dipendente nei 36 precedenti la domanda.
  • Rita 2018 rendita integrativa temporanea anticipata: diventa strutturale un anno prima, cioè parte dal 1° gennaio 2018 e non dal 2019 come previsto all'inizio. L'accesso a RITA, sarà consentito anche ai lavoratori disoccupati da 24 mesi con massimo 10 anni all'età pensionabile.
  • Ottava salvaguardia degli esodati.

Ricordamo invece che da quest'anno sono entrate in vigore le seguenti novità sulle pensioni:

  • Aumento della platea della 14esima mensilità, vedi quattordicesima pensionati.
  • Estensione della no tax area pensionati e per le seguenti detrazioni dall'imposta lorda:
  • 1.880 euro, se il reddito non supera 8.000 euro. La detrazione spettante non può comunque essere inferiore a 713 euro; 
  • 1.297 euro, aumentata del prodotto fra 583 euro e l’importo corrispondente al rapporto fra 15.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 euro ma non a 15.000 euro; 
  • 1.297 euro per i redditi tra 15.000 euro e 55.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 40.000 euro.

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