Aumento pensioni 2018: nuovi importi pensionati e nuovi aumenti 2019

Aumento pensioni 2018 per effetto della rivalutazione ISTAT perequazione nuovi importi pensione minima, assegno sociale, invalidità a chi spetta e quanto?

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Aumento pensioni 2018 nuovi importi per i pensionati: nel 2018, il trattamento minimo pensionistico, tornerà finalmente a crescere ed i pensionati, dopo due anni di blocco, vedranno accrescere, anche se di poco, il loro assegno pensionistico 2018.

L'assegno della pensione minima 2018 passerà infatti dagli attuali 501,89 a 507,41 euro, grazie al meccanismo automatico di adeguamento delle pensioni all’inflazione, la cd. rivalutazione ISTAT sulla base dei prezzi al consumo, tabacchi esclusi, per le famiglie di operai e impiegati che è l'indice su cui ci si basa per le prestazioni previdenziali e assistenziali.

Vediamo qundi nello specifico l'aumento pensioni basse 2018 a chi spetta e quanto spetta ai pensionati nel 2018 in base ai nuovi importi e quali sono gli aumenti pensioni 2019.

 

Aumento pensioni 2018 e 2019: cos'è?

Che cos'è l'aumento pensioni 2018?

  • L'aumento delle pensioni, ed in particolare quelle con il trattamento minimo pensionistico, è un aumento non legato a particolari misure fiscali ma allo sblocco degli aumenti pensioni dopo due anni.
  • Ed è grazie al suddetto sblocco, che dal 2018 ci sarà l'aumento pensioni minime 2018 da 501,89 a 507,41 euro. Certo la somma dell'aumento in sé non è particolarmente alto ma dopo due anni di stop agli aumenti, rimane sempre una buona notizia.
  • L'aumento pensioni minime 2018, come dicevamo poc'anzi non è dovuto da una manovra politica quanto invece per il meccanismo automatico di adeguamento delle pensioni all’inflazione, infatti, ogni anno, gli aumenti, ma anche le diminuzioni, degli importi delle prestazioni previdenziali e assistenziali, sono fissati sulla base dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo, tabacchi esclusi, per le famiglie di operai e impiegati.
  • E visto ch da gennaio 2018 si applicherà il valore provvisorio relativo al 2017 pari a +1,1% ci sarà l'aumento di tutti i parametri di riferimento delle prestazioni previdenziali.

Aumento pensioni 2019: per chi sarà? Gli aumenti pensioni 2019 saranno destinati a tutti coloro che hanno un assegno pensione al di sotto dei 780 euro netti al mese, infatti dall'anno prossimo dovrebbe arrivare con la riforma pensioni, la pensione di cittadinanza con integrazione a 780 euro da parte dello Stato.

 

Aumento pensioni 2018: a chi spetta e quanto spetta?

A chi spetta l’aumento pensioni 2018? L’aumento delle pensioni basse nel 2018 è per le seguenti prestazioni previdenzali: 

- Aumento pensioni minime 2018: da 501,89 a 507,41 euro;

- Aumento assegno sociale 2018: da 448,07 a 453 euro;

- Aumento dei limiti di reddito per l’integrazione al minimo o il cumulo delle pensioni ai superstiti.

- Aumento dei vitalizi;

- Aumento assegni “ordinari” in pagamento.

Aumento pensioni di invalidità civile.

Quanto spetta di aumento pensione 2018? Secondo i primi calcoli, l'aumento delle pensioni nel 2018 sarà:

  • per chi ha un assegno pensone di 1.000 euro lordi al mese: aumento di 11 euro al mese;
  • per chi ha un assegno pensionistico di 1.600 euro lordi al mese: l'aumento sarà di 16,72 euro;
  • per chi prende 2.100 euro lordi al mese: aumento di 17,33 euro.

L'aumento totale pensioni 2018 all'anno sarà invece:

  • pensione minima: aumento di circa 72 euro annui;
  • per chi prende 13mila euro all’anno: l'aumento sarà di 143 euro annui;
  • per chi prende una pensione compresa tra 1.500 e 3.000 euro al mese: l'aumento sarà sui 200 - 260 euro lordi all’anno.

Dai suddetti calcoli, appare quindi chiaro come l'aumento pensioni 2018 per la rivalutazione ISTAT positiva faccia tornare a crescere gli importi delle pensioni, a beneficiare maggiormente degli aumenti però, sono le pensioni più basse in quanto la perequazione piena all’inflazione è applicata solo sulle pensioni basse.

 

Legge di Bilancio 2018 pensioni: ecco le novità

La nuova Legge di Bilancio 2018 è prossima all'approvazione, dopo l'ok del Senato, il testo ufficiale della nuova Manovra passa alla Camera per gli ultimi ritocchi alla Web tax, bonus bebè, pensioni ed abolizione del superticket per i redditi più bassi.

In attesa che dell'approvazione definitva andiamo a vedere quali sono le novità previste dalla Legge di Bilancio 2018 pensioni:

Proroga Ape volontaria e Ape aziendale: la nuova legge di stabilità ha previsto la possibilità di prorogare le due misure previste dall'anticipo pensionistico APE dal 2019 al 2020.

Accesso facle all'Ape sociale per due categorie: 

  • donne con figli: per ogni figlio avuto, spetta uno sconto contributivo, ossia, un bonus contributi di 6 mesi, per raggiungere il minimo di 30 anni o 36 per l'anticipo nei lavori usuranti;
  • per chi ha un contratto a termine: in caso di  interruzione del contratto si puo accedere all'Ape purché il lavoratore abbia lavorato 18 mesi come dipendente nei 36 precedenti la domanda.
  • Rita 2018 rendita integrativa temporanea anticipata: diventa strutturale un anno prima, cioè parte dal 1° gennaio 2018 e non dal 2019 come previsto all'inizio. L'accesso a RITA, sarà consentito anche ai lavoratori disoccupati da 24 mesi con massimo 10 anni all'età pensionabile.
  • Ottava salvaguardia degli esodati.

Ricordamo invece che da quest'anno sono entrate in vigore le seguenti novità sulle pensioni:

  • Aumento della platea della 14esima mensilità, vedi quattordicesima pensionati.
  • Estensione della no tax area pensionati e per le seguenti detrazioni dall'imposta lorda:
  • 1.880 euro, se il reddito non supera 8.000 euro. La detrazione spettante non può comunque essere inferiore a 713 euro; 
  • 1.297 euro, aumentata del prodotto fra 583 euro e l’importo corrispondente al rapporto fra 15.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 euro ma non a 15.000 euro; 
  • 1.297 euro per i redditi tra 15.000 euro e 55.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 40.000 euro.

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