Aumento pensioni di invalidità 2018, assegno sociale e minime

Aumento pensioni invalidità 2018, per l'assegno sociale e la pensione minima, a chi spetta e di quanto è l'aumento derivato dalla rivalutazione ISTAT

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Aumento pensioni di invalidità 2018, assegno sociale e minime: grandi novità per i nostri pensionati, grazie infatti allo sblocco della rivalutazione ISTAT e della perequazione automatica, dal 2018, gli importi delle pensioni torneranno finalmente ad aumentare.

Nello specifico gli aumenti riguarderanno le pensioni, gli assegni sociali  e le pensioni di invalidità.

Andiamo quindi a spiegare il perché dell'aumento pensioni 2018, a chi spetta, per quali pensioni e di quanto sarà l'aumento sulla pensione di invalidità, assegno sociale e pensioni minime.

 

Aumento pensioni 2018: perché?

Perché le pensioni aumentano nel 2018? L'aumento pensioni 2018, non è dovuto ad alcuna particolare misura politica ma dalla ripresa da parte del nostro Paese, ad applicare nuovamente il meccanismo di rivalutazione annuale delle pensioni, assegni sociali e pensioni di invalidità civile, ormai bloccato da 2 anni.

Nel decreto Mef pubblicato in Gazzetta Ufficiale, n. 280 del 30 novembre 2017, infatti, è indicato il valore della variazione percentuale provvisorio che si deve usare per calcolare d quanto sarà l’aumento di perequazione delle pensioni per l’anno 2017, a partire dal 1° gennaio 2018. Tale valore, è stato  fissato al +1,1 mentre  il valore definitivo della variazione percentuale per l’anno 2016, con decorrenza dal 1° gennaio 2017 è rimasto fermo a 0, come già successo negli anni precedenti, per colpa di una legge o a causa dell'inflazione negativa.

Ecco spiegato perché nel 2018, gli importi delle pensioni torneranno, anche se di poco, ad aumentare.

Vuoi sapere quando ci sarà il pagamento pensioni 2018?

 

Aumento pensioni 2018: i tassi di rivalutazione ISTAT

Quali sono i tassi di rivalutazione ISTAT applicati alle pensioni 2018? 

I tassi di rivalutazione da applicare sono i seguenti:

Pensioni fino a 3 volte il minimo - fino a euro 1.505,67: tasso di rivalutazione 1,1%;

Pensioni di importo da 3 a 4 volte il minimo - cioè fino a 2.007,56 euro: 1,045%;

Pensioni di importo da 4 a 5 volte il minimo - fino a 2.509,45 euro: 0,825%;

Pensioni di importo da 5 a 6 volte il minimo - fino a 3.011,34 euro: 0,55%;

Pensioni di importo oltre 6 volte il minimo oltre 3.011.34: si applica lo 0,485%.

Tali tassi di rivalutazione ISTAT sulle pensioni 2018, comportano quindi un aumento maggiore per le pensioni più basse, l'assegno sociale, la pensione di invalidità civile e le pensioni minime, per cui se un pensionato prende 1000 euro di assegno pensione, dal 2018, l'aumento sarà di 11 euro al mese, pari a 143 euro l'anno per tredici mensilità.

 

Aumento assegno sociale 2018

L’assegno sociale 2018 aumenta importo dell'1,1%, per cui se nel 2017 gli aventi diritto, percepivano un assegno sociale in misura piena di 448,07 euro a partire dal 1° gennaio 2018, percepiranno 453 euro al mese, poiché su questi tipi di prestazioni sociali, si ha diritto alla rivalutazione piena.

L'aumento dell'assegno sociale all'anno (per 13 mensilità) è quindi pari a 64,09 euro nel 2018.

 

Aumento pensioni nuovi importi 2018:

Aumento pensioni 2018 ecco i nuovi importi:

L'aumento delle pensioni dell'1,1%, come abbiamo già detto, è pieno fino a quelle di importo fino a 3 volte superiori al trattamento minimo mentre si riduce via via fino ad arrivare al suo azzeramento per quelle oltre 6 volte la pensione minima.

Andiamo ora vedere di quanto aumentano le pensioni nel 2018?

  • Pensioni di importo fino a 1.000 euro: aumento fino a 11 euro al mese, per cui 72 euro l'anno compresa la tredicesima mensilità;
  • Pensioni di importo fino a 1.500 al mese: aumento di 200 euro lordi all’anno.
  • Pensioni di importo fino a 1.600 euro lordi al mese: aumento di 16,72 euro al mese, per cui 217,36 l'anno;
  • Pensioni di importo fino a 2.100 euro lordi al mese: aumento di 17,33 euro, per cui 225,29 euro lordi l'anno;

 

Aumento pensioni di invalidità civile 2018:

Sebbene nel 2018, le pensioni tornino ad aumentare, non bisogna dimenticare che resta in vigore fino al 31 dicembre 2018 il meccanismo di rivalutazione introdotto dalla legge 147/2013 e prorogato dalla legge 208/2015 che di fatto ha ridotto l'indicizzazione al costo della vita per le pensioni di importo medio-alto ma non per quelle basse.

Nel 2018, pertanto, come abbiamo visto nel precedente paragrafo, la rivalutazione Istat e di conseguenza l'aumento pensioni all'1,1% sarà solo per quelle con importi fino a tre volte il trattamento minimo mentre verrà ridotto proporzionalmente, fino ad azzerarsi, per le pensioni oltre 6 volte il minimo.

Tra le pensioni 2018 che aumenteranno di più, perché si applica il tasso pieno all1,1% è la pensione di invalidità civile.

L'aumento pensioni di invalidità civile 2018 sarà del seguente importo:

Aumento pensioni di invaliditàda 279,47 a 282,54 euro nel 2018

 

Aumento pensioni minime 2018:

Di quanto aumenta la pensione minima nel 2018? L'aumento del trattamento minimo 2018, che ricordiamo è l'importo minimo al quale deve essere adeguata la pensione, nel caso in cui non si superino determinate soglie di reddito, è dell'1,1%:

Aumento pensioni minime 2018da 501,89 euro nel 2017a 507,41 euro nel 2018 - aumento di 72 euro l'anno

 

L'aumento delle pensioni minime, non determina solo l'incremento economico in termini di soldi ma anche una minore riduzione per chi è titolare di pensioni parzialmente cumulabili con altri tipi di reddito, ad esempio la pensione di reversibilità che si riduce del 25% se ci sono redditi superiori a 3 volte il trattamento minimo, del 40% se è di 4 volte superiore e del 50% se di 5 volte più alto.
Vi ricordiamo che le intenzioni del Governo Conte è quello di istituire al più presto la pensione di cittadinanza.

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