Assegno di ricollocazione 2019: requisiti Reddito di cittadinanza

Assegno di ricollocazione 2019 Reddito di cittadinanza cos'è come funziona requisiti e domanda Centri per l'impiego - ANPAL, importo e dove, quando spetta

Stampa

Assegno di ricollocazione 2019 per i beneficiari Reddito di cittadinanza: L'assegno di ricollocazione è una misura approvata con il decreto attuativo Jobs Act n. 150/2015 circa il riordino della disposizioni in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 che oltre a prevedere l'istituzione della Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), la migliore definizione del concetto di stato di lavoratore disoccupato anche parziale e di lavoratore a rischio di disoccupazione, le modalità con cui il lavoratore deve e può richiedere il riconoscimento delle indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll ha introdotto anche il nuovo assegno di ricollocazione, a favore dei soggetti disoccupati, la cui disoccupazione superi i quattro mesi.

 

Ora con l'approvazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 28 gennaio 2019 n. 4 che istituisce il reddito di cittadinanza, l'Assegno di ricollocazione cambia temporaneamente e diventa misura di assistenza di ricerca attiva per i SOLI beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

 

Vediamo ora in dettaglio cosa prevede il testo del D.L. n.4/2019 circa i servizi per il lavoro e le politiche attive che riguardano l'assegno di ricollocazione 2019 Reddito di Cittadinanza cos'è e come funziona, come fare domanda, l'importo ed i requsiti necessari per essere ammessi alla ricollazione.

 

Assegno di ricollocazione 2019 Reddito di cittadinanza: cos'è e come funziona?

Che cos'è l'assegno di ricollocazione 2019 Reddito di cittadinanza? L'assegno di ricollocazione è un ammortizzatore sociale introdotto dal Jobs Act che consiste nel riconoscere un assegno da spendere presso enti di formazione, per la propria professionalità.

 

Fino al 28 gennaio 2019, l'Assegno di ricollocazione è spettato a:

  • i lavoratori coinvolti in accordi di ricollocazione di cui all’articolo 24-bis del D.Lgs. n. 148/2015.
  • Lavoratori in Cassa integrazione.

 

Dal 29 gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2021, per effetto del decreto legge 28 gennaio 2019 n. 4 Disposizioni urgenti per il reddito di cittadinanza, cd. decreto Reddito di Cittadinanza 2019, le domande Assegno di ricollocazione AdR, sul sito Anpal sono sospese per i percettori di Naspi, dal 29 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 in quanto l'assistenza è ora destinata esclusivamente ai beneficiari reddito di cittadinanza, misura introdotta sempre dal D.L. n. 4/2019.

 

Assegno di ricollocazione 2019 Reddito di Cittadinanza come funziona:

  • L'Assegno di ricollocazione ANPAL che prevede un importo graduato al profilo, può essere speso dal lavoratore presso il centro per l'Impiego, ANPAL o presso i soggetti accreditati in materia di politiche attive del lavoro, per poter frequentare corsi professionali che lo aiuteranno a reinserirsi sul mercato del lavoro. I percettori di prestazioni di sostegno al reddito, potranno, inoltre essere chiamati a svolgere attività di volontariato nel Comune di residenza.
  • l'Assegno di ricollocazione Reddito di cittadinanza consiste nella messa a punto di un servizio di assistenza intensiva nella ricerca del lavoro.
  • Ciò significa che trascorsi 30 giorni dal pagamento dell'importo sulla Carta RdC 2019, il beneficiario RdC, riceve dall'ANPAL l'Assegno di Ricollocazione (AdR) graduato in funzione del profilo personale di occupabilità. Tale assegno, come anticipato, deve essere speso presso i Centri per l'impiego, Agenzie o Enti per la formazione.
  • Entro 30 giorni dal riconoscimento dell'Assegno di ricollocazione, il beneficiario del reddito di cittadinanza, pena la perdita del sussidio, deve effettuare la scelta del soggetto che erogherà in suo favore, il servizio di assistenza intensiva. La scelta e la presa dell'appuntamento avverrà tramite il portale messo a disposizione dall'ANPAL, oppure tramite i Centri per l'Impiego o il Patronato.
  • Il servizio di assistenza dura 6 mesi + 6 qualora vi sia ancora un importo residuo dell'assegno.
  • Nel caso in cui, entro 30 giorni dalla domanda, il soggetto erogatore scelto non attivi la ricollocazione, il beneficiario RdC deve rivolgersi ad altro soggetto erogatore.

Vedi come funziona l'iscrizione ANPAL e come fare domanda Navigator Anpal.

 

A chi spetta l'assegno di ricollocazione 2019? Requisiti Reddito di cittadinanza:

A chi spetta l'assegno di ricollocazione 2019? Requisti Reddito di cittadinanza: Il decreto Jobs Act sul riordino delle politiche attive, n. 150/2015, oltre a specificare meglio lo stato di lavoratore disoccupato anche parziale e di lavoratore a rischio di disoccupazione, è intervenuto con una misura rivolta al sostegno della disoccupazione di coloro che una volta terminata la NASPI, risultano ancora privi di un'occupazione.

 

Per queste persone, è possibile richiedere l'assegno di ricollocamento, ossia, dei voucher disoccupazione che serviranno a pagare corsi di formazione professionale organizzati dai Centri per l'Impiego, dalla Regione o dal Comune, al fine di agevolare il reinserimento del soggetto sul mercato del lavoro.

Ora con l'entrata in vigore del Reddito di cittadinanza, i requisiti sono cambiati.

 

Assegno di ricollocazione requisiti Reddito di cittadinanza: I soggetti per poter richiedere l'assegno di ricollocazione devono essere in possesso di tutti i requisiti reddito di cittadinanza, ossia:

  • Cittadinanza italiana o di Paesi facenti parte dell'Unione europea, ovvero suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
  • Reddito di cittadinanza 2019 requisiti ISEE:
    • Limite reddito Isee: per avere diritto al contributo, occorre rientrare in determinati requisiti ISEE 2019, il limite reddito Isee 9.360 euro annui.
    • Limite reddito familiare: per chi è solo il limite massimo è pari a 6000 euro, mentre per la Pensione di cittadinanza è pari a 7560 euro e a 9.630 euro per il nucleo familiare che abita in una casa in affitto come da DSU ai fini ISEE. Il limite del reddito familiare è parametro in funzione alla Scala di equivalenza e cioè al numero di componenti del nucleo familiare.
    • Limite patrimonio mobiliare: inferiore a 6 mila euro + 2000 per ogni familiare dopo il primo fino ad un massimo di 10.000 euro, incrementati di 1000 euro per ogni figlio dopo il secondo e di 5000 per ogni componente disabile.
    • limite patrimonio immobiliare: 30.000 euro esclusa la prima casa di abitazione.
  • Altre condizioni per avere diritto al reddito di cittadinanza:
    • Nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario a qualche titolo o avere piena disponibilità di autoveicoli immatricolati per la prima volta nei 6 mesi precedenti la domanda;
    • Nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario a qualche titolo o avere piena disponibilità di una auto con cilindrata superiore ai 1600 cc o motociclo superiore ai 250 cc immatricolati nei 2 anni precedenti la domanda, fatta eccezione per i veicoli acquistati in agevolazione fiscale per la disabilità.
    • Nessun componente deve essere intestatario a qualsiasi titolo o non avere piena disponibilità di navi ed imbarcazioni da diporto.
    • chi ha nel nucleo familiare un componente che si è dimesso volontariamente, non ha diritto al beneficio.

 Per maggiori informazioni leggi Reddito di cittadinanza 2019 requisiti.

 

Quanto spetta di assegno di ricollocazione 2019? Importo:

Importo assegno di ricolllocazione 2019: al lavoratore a cui è stato riconosciuto il diritto all'assegno di ricollocazione, riceve un importo nei limiti delle disponibilità assegnate a tale finalità per la Regione o per la provincia autonoma di residenza. 

 

Il beneficiario una volta completato l'istanza, ha la possibilità di scegliere l’agenzia per il lavoro dalla quale farsi assistere nella ricerca attiva di una nuova occupazione; tuttavia l’agenzia riceverà una remunerazione, dallo Stato o dalla Regione con la dote attribuita al lavoratore, solo nel caso in cui sia concretamente trovato un lavoro.

 

Si ricorda inoltre, che l’assegno di ricollocazione non costituisce reddito imponibile e le modalità operative, così come il rispettivo ammontare verranno definiti con una delibera del Consiglio di Amministrazione dell’ANPAL - l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, previa approvazione del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali.

 

Quanto spetta di assegno di ricollocazione? L'importo dell'assegno è graduato in funzione al profilo di occupabilità, quindi più si avranno difficoltà a trovare un'occupazione congrua e più alta sarà la somma erogata.

 

Condizione per richiedere l'assegno: partecipazione del lavoratore a corsi e a politiche attive del lavoro.

 

Quant'è l'importo del voucher? L'importo dell'assegno di ricollocazione dipende da quante sono le possibilità che il lavoratore ha di trovare una nuova occupazione, maggiori sono le possibilità e più basso è il voucher, minori sono le possibilità e più è alto è l'importo riconosciuto per la formazione presso i centri per l’impiego o i servizi accreditati.

Assegno di Ricoliocazione importo in base al TIPO di contratto:

 importo mnimo assegnoimporto massimo assegno 
Contratto a tempo indeterminato e apprendistato 1.000 euro 5.000 euro
Contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi500 euro 2.500 euro
Contratto a termine superiore o uguale a 3 mesi e fino a 6 mesi solo per le Regioni meno sviluppate250 euro  1.250 euro

 

Assegno di ricollocazione 2019 come fare domanda:

Assegno di ricollocazione 2019 come fare ad averlo? La domanda assegno di ricollocazione 2019 per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza 2019 funziona così:

  • presentarsi al Centro per l'Impiego o

Domanda assegno di ricollocazione come funziona? La procedura per ottenere i voucher è la seguente:

  • Recarsi al centro per l'impiego;
  • Effettuare il colloquio con il personale del Centro per l'impiego, a seguito del quale il lavoratore viene inserito in una classe di profilazione, stilata in base al suo profilo tecnico professionale attitudinale, al fine di valutare il suo grado di occupabilità.
  • Effettuato ciò, il lavoratore viene chiamato dal Centro per l'Impiego, per sottoscrivere un Patto per il Lavoro, contenente anche l'indicazione circa la sua disponibilità a partecipare ad iniziative formative, corsi di riqualificazione o di politica attiva e ad accettare offerte di lavoro qualora congrue al suo profilo.

Nel caso in cui, il lavoratore poi non partecipi alle iniziative di inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro, sono previste sanzioni che vanno dalla decadenza della prestazione, sospensione o decurtazione delle somme erogate con l'assegno. 

 

ANPAL e fascicolo elettronico del lavoratore:

L'ANPAL è una nuova Agenzia Nazionale per le politiche attive del lavoro che il Governo ha deciso di istituire, con specifico decreto 150/2015 Jobs Act, al fine di creare una Rete Nazionale dei servizi per le politiche del lavoro, coordinata appunto dall'Agenzia.

 

L'ANPAL è quindi costituita da strutture regionali, INPS, INAIL, Agenzie per il lavoro e da altri intermediari autorizzati, enti di formazione, Italia Lavoro e ISFOL che coopererano insieme alla realizzazione di obiettivi e servizi per l'impiego e per l'occupazione. Tale sistema informativo insieme al fascicolo elettronico del lavoratore, serve ad agevolare l'offerta e la domanda di lavoro sia privato che pubblico e a monitorare le prestazioni erogate dallo Stato.

 

Per questo motivo, i datore di lavoro devono precedere all'invio telematico delle comunicazioni di assunzione, trasformazione dei contratti di lavoro e di cessazione e licenziamento del lavoratore, informazioni che saranno appunto inserite nel sistema informativo e che costituiranno il fascicolo elettronico del lavoratore, accessibile da tutti i soggetti interessati tra cui Regioni e Province.

 

Nel sistema informativo, sono state inserite anche le domande NASpI e DIS-COLL che equivalgono alla dichiarazione di immediata disponibilità del lavoratore, la DID è quindi inserita nel Sistema informativo delle politiche attive e dei servizi per l’impiego.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?