Assegno di ricollocazione 2018: domanda importo requisiti disoccupati

Assegno di ricollocazione 2018 cos'è come funziona a chi spetta voucher per disoccupati da più di 4 mesi, requisiti domanda Centri per l'impiego - ANPAL

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Assegno di ricollocazione 2018 per disoccupati Naspi da più di 4 mesi: la nuova sperimentazione dell'assegno di ricollocazione è partita ufficialmente il 3 aprile 2018 con la pubblicazione della nuova circolare da parte dell'ANPAL.

L'assegno di ricollocazione, è una misura approvata con il decreto attuativo Jobs Act n. 150/2015 circa il riordino della disposizioni in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 che oltre a prevedere l'istituzione della nuova Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), la migliore definizione del concetto di stato di lavoratore disoccupato anche parziale e di lavoratore a rischio di disoccupazione, le modalità con cui il lavoratore deve e può richiedere il riconoscimento delle indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll ha introdotto anche il nuovo assegno di ricollocazione, a favore dei soggetti disoccupati, la cui disoccupazione superi i quattro mesi.

Vediamo ora in dettaglio cosa prevede il testo del decreto Jobs Act circa i servizi per il lavoro e le politiche attive riguardo l'assegno di ricollocazione 2018 cos'è e come funziona, come fare domanda, l'importo ed i requsiti necessari per essere ammessi alla ricollazione.

Vi ricordiamo che dal prossimo anno, arriverà per i disoccupati ed inoccupati, o per le persone a basso reddito, il nuovo aiuto contro la povertà che si chiama reddito di cittadinaza, per sapere a chi spetta, leggi: reddito di cittadinanza requisiti.

 

Assegno di ricollocazione: cos'è e come funziona?

Che cos'è l'assegno di ricollocazione? L'assegno di ricollocazione, è un nuovo ammortizzatore sociale introdotto dal Jobs Act che consiste nel riconoscere ai lavoratori ancora disoccupati dopo passati più di 4 mesi dall'ultimo pagamento dell'indennità Naspi e dal 2018, anche ai lavoratori in cassa integrazione straordinaria, un voucher da spendere per la propria formazione professionale.

L'importo dell'assegno di ricollocazione è graduato al profilo, e può essere speso dal lavoratore presso il centro per l'Impiego, ANPAL o presso i soggetti accreditati in materia di politiche attive del lavoro, per poter frequentare corsi professionali che lo aiuteranno a reinserirsi sul mercato del lavoro. I percettori di prestazioni di sostegno al reddito, potranno, inoltre essere chiamati a svolgere attività di volontariato nel Comune di residenza.

Vedi come funziona l'iscrizione ANPAL e come funziona il reddito di cittadinanza per disoccupati ed inoccupati in vigore dall'anno prossimo.

 

A chi spetta l'assegno di ricollocazione 2018? Requisiti:

A chi spetta l'assegno di ricollocazione 2018? Il decreto Jobs Act sul riordino delle politiche attive, n. 150/2015, oltre a specificare meglio lo stato di lavoratore disoccupato anche parziale e di lavoratore a rischio di disoccupazione, è intervenuto con una misura rivolta al sostegno della disoccupazione di coloro che una volta terminata la NASPI, risultano ancora privi di un'occupazione.

Per queste persone, è possibile richiedere l'assegno di ricollocamento, ossia, dei voucher disoccupazione che serviranno a pagare corsi di formazione professionale organizzati dai Centri per l'Impiego, dalla Regione o dal Comune, al fine di agevolare il reinserimento del soggetto sul mercato del lavoro.

Assegno di ricollocazione requisiti: I soggetti per poter richiedere i voucher, devono aver fruito completamente dell'indennità di disoccupazione NASPI e rientrare in una delle seguenti categorie:

  • disoccupati percettori NASpI la cui durata di disoccupazione supera i 4 mesi;
  • i beneficiari del Reddito di Inclusione per i quali il progetto personalizzato preveda la stipula del patto di servizio di cui all’articolo 20 del D.Lgs. n. 150/2015.
  • i lavoratori coinvolti in accordi di ricollocazione di cui all’articolo 24-bis del D.Lgs. n. 148/2015.

 Per vedere subito se si è tra i beneficiari dell'assegno di ricollocazione: Assegno di ricollocazione ANPAL.

 

Quanto spetta di assegno di ricollocazione 2018? Importo:

Importo assegno di ricolllocazione 2018: Terminato il periodo massimo di fruizione delle indennità Naspi, se lo stato di disoccupazione si protrae per più di 4 mesi, il lavoratore ha diritto all'assegno di ricollocazione che viene rilasciato, nei limiti delle disponibilità assegnate a tale finalità per la Regione o per la provincia autonoma di residenza. Il disoccupato una volta completato l'istanza, ha la possibilità di scegliere l’agenzia per il lavoro dalla quale farsi assistere nella ricerca attiva di una nuova occupazione; tuttavia l’agenzia riceverà una remunerazione, dallo Stato o dalla Regione con la dote attribuita al lavoratore, solo nel caso in cui sia concretamente trovato un lavoro.

Si ricorda inoltre, che l’assegno di ricollocazione non costituisce reddito imponibile e le modalità operative, così come il rispettivo ammontare verranno definiti con una delibera del Consiglio di Amministrazione dell’ANPAL - l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, previa approvazione del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali.

Quanto spetta di assegno di ricollocazione? L'importo dell'assegno è graduato in funzione al profilo di occupabilità, quindi più si avranno difficoltà a trovare un'occupazione congrua e più alta sarà la somma erogata.

Condizione per richiedere l'assegno: partecipazione del lavoratore a corsi e a politiche attive del lavoro.

Quant'è l'importo del voucher? L'importo dell'assegno di ricollocazione dipende da quante sono le possibilità che il lavoratore ha di trovare una nuova occupazione, maggiori sono le possibilità e più basso è il voucher, minori sono le possibilità e più è alto è l'importo riconosciuto per la formazione presso i centri per l’impiego o i servizi accreditati.

Assegno di Ricoliocazione importo in base al TIPO di contratto:

 importo mnimo assegnoimporto massimo assegno 
Contratto a tempo indeterminato e apprendistato  1.000 euro 5.000 euro
Contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi 500 euro 2.500 euro
Contratto a termine superiore o uguale a 3 mesi e fino a 6 mesi solo per le Regioni meno sviluppate250 euro  1.250 euro

 

Assegno di ricollocazione 2018 come fare domanda:

Assegno di ricollocazione 2018 come fare ad averlo? La domanda assegno di ricollocazione 2018 per quanti hanno beneficiato dell'indennità di disoccupazione Naspi e sono ancora privi di occupazione da almeno 4 mesi, possono presentare la domanda co 2 modalità:

  • presentarsi al Centro per l'Impiego o
  • procedere alla domanda di assegno di ricollocazione tramite il Portale Unico Registrazione disoccupati, ANPAL, ed in questo caso è possibile presentarla e gestiirla per via telematica.

Domanda assegno di ricollocazione come funziona? La procedura per ottenere i voucher disoccupati è la seguente:

  • Recarsi al centro per l'impiego;
  • Effettuare il colloquio con il personale del Centro per l'impiego, a seguito del quale il lavoratore viene inserito in una classe di profilazione, stilata in base al suo profilo tecnico professionale attitudinale, al fine di valutare il suo grado di occupabilità.
  • Effettuato ciò, il lavoratore viene chiamato dal Centro per l'Impiego, per sottoscrivere un Patto di servizio personalizzato, contenente anche l'indicazione circa la sua disponibilità a partecipare ad iniziative formative, corsi di riqualificazione o di politica attiva e ad accettare offerte di lavoro qualora congrue al suo profilo.

In altre parole, questo nuovo tipo di patto di servizio, e di conseguenza il voucher disoccupati, deve essere sottoscritto solo dai disoccupati che una volta finita l'indennità di disoccupazione, risultano ancora privi di occupazione da almeno 4 mesi.

Nel caso in cui, il lavoratore poi non partecipi alle iniziative di inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro, sono previste sanzioni che vanno dalla decadenza della prestazione, sospensione o decurtazione delle somme erogate con l'assegno. 

 

ANPAL e fascicolo elettronico del lavoratore:

L'ANPAL è una nuova Agenzia Nazionale per le politiche attive del lavoro che il Governo ha deciso di istituire, con specifico decreto 150/2015 Jobs Act, al fine di creare una Rete Nazionale dei servizi per le politiche del lavoro, coordinata appunto dall'Agenzia.

L'ANPAL è quindi costituita da strutture regionali, INPS, INAIL, Agenzie per il lavoro e da altri intermediari autorizzati, enti di formazione, Italia Lavoro e ISFOL che coopererano insieme alla realizzazione di obiettivi e servizi per l'impiego e per l'occupazione. Tale sistema informativo insieme al fascicolo elettronico del lavoratore, serve ad agevolare l'offerta e la domanda di lavoro sia privato che pubblico e a monitorare le prestazioni erogate dallo Stato.

Per questo motivo, i datore di lavoro devono precedere all'invio telematico delle comunicazioni di assunzione, trasformazione dei contratti di lavoro e di cessazione e licenziamento del lavoratore, informazioni che saranno appunto inserite nel sistema informativo e che costituiranno il fascicolo elettronico del lavoratore, accessibile da tutti i soggetti interessati tra cui Regioni e Province.

Nel sistema informativo, sono state inserite anche le domande NASpI e DIS-COLL che equivalgono alla dichiarazione di immediata disponibilità del lavoratore, la DID è quindi inserita nel Sistema informativo delle politiche attive e dei servizi per l’impiego.

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