Indennità di accompagnamento 2018: Inps pensione assegno invalidi

Indennità di Accompagnamento 2018 INPS importi e domanda assegno pensione invalidi al 100% e per chi non può deambulare e come quando fare richiesta

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Indennità di accompagnamento 2018 INPS invalidi civili è un beneficio concesso dall'Istituto Nazionale Previdenza Sociale che consiste nell'erogazione di una prestazione economica in favore di invalidi al 100%, soggetti mutilati che non riescono a deambulare senza accompagnatore e di persone che da sole non riescono a svolgere le azioni di vita quotidiana come lavarsi, prepararsi da mangiare, camminare o fare la spesa.

Tale prestazione, si chiama indennità di accompagnamento e per essere riconosciuta, il cittadino deve presentare della relativa domanda con allegata la documentazione e solo dopo la verifica della sussistenza dei requisiti e della percentuale di invalidità, l'Inps ricosce la prestazione e quindi il pagamento dell'assegno.

 

Indennità di accompagnamento 2018: a chi spetta? Requisiti: 

L'assegno di accompagnamento 2018 INPS, è un'indennità, ossia, una prestazione pagata dall'Inps all'avente diritto, a prescindere dal suo reddito e dall'età. Tale beneficio, è compatibile sia con lo svolgimento di un'attività lavorativa da parte di soggetti minorati qualora abbiano presentato la domanda dopo aver compiuto 65 anni di età che con la pensione di inabilità, pensione e indennità di accompagnamento per ciechi totali o parziali.

Per ottenere l'accompagno, che ricordiamo è un'integrazione all'assegno di pensione, è necessario che la persona rientri in determinati requisiti e che presenti la domanda di accesso al beneficio all'Istituto.

A chi spetta l'indennità di accompagnamento 2018? Requisiti:

  • Invalidità al 100% per malattie fisiche e psichiche.

  • Impossibilità ed incapacità alla deambulazione, che significa non poter svolgere azioni quotidiane senza l'aiuto continuo di un accompagnatore.

  • Essere cittadini italiani, oppure, stranieri comunitari iscritti all'anagrafe del Comune di residenza, cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno da almeno 1 anno.

  • Avere residenza stabile ed abituale in Italia.

Per chi ha raggiunto i 65 anni di età, il riconoscimento del beneficio è subordinato alla valutazione dell'incapacità reale a svolgere azioni di vita quotidiana quindi di lavarsi, mangiare, fare la spesa ecc. in quanto viene meno la loro valutazione dal punto di vista lavorativo.

 

Quando non viene riconosciuta l'indennità di accompagnamento? 

L'accompagnamento INPS non è riconosciuto agli invalidi che si trovino in una delle seguenti condizioni:

1) Se sono ricoverati gratuitamente presso istituti di ricovero per più di 30 giorni.

2) Se percepiscono un'indennità analoga a quella di invalidità, e cioè se sono titolari di pensione di inabilità per causa di guerra, lavoro o di servizio, ma solo se l'importo è superiore all'accompagno. 

 

Indennità di accompagnamento 2018 importi: quanto e quando spetta l'assegno?

Quant'è l'importo assegno di accompagnamento? Vale la pena ricordare che gli importi assegno accompagnamento vengono, aggiornati e rivalutati ogni inizio d'anno.  

L'INPS infatti, provvede a pubblicare i nuovi importi pubblicando una specifica circolare con la percentuale di rivalutazione ISTAT applicata per il successivo anno. 

In attesa di conoscere i nuovi importi accompaganamento 2018 e i limiti di reddito, vediamo quelli attualmente spettanti in base a quanto specificato nella circolare INPS del 17 gennaio 2017, Accompagnamento importo INPS:

  • Assegno di accompagnamento: 515,43 euro senza limiti di reddito per 12 mesi mentre per:
  • Pensione ciechi civili assoluti: assegno di 302,23 euro e limite di reddito 16.532,10 euro;
  • Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati): assegno di 279,47  euro e limite di reddito  16.532,10 euro;
  • Pensione ciechi civili parziali: assegno di 279,47 euro e limite di reddito 16.532,10 euro;
  • Pensione invalidi civili totali: assegno di 279,47 euro e limite di reddito 16.532,10 euro;
  • Pensione sordi: assegno di 279,47 euro e limite di reddito euro 16.532,10 euro;
  • Assegno mensile invalidi civili parziali: assegno di 279,47 euro e limite di reddito  4.800,38 euro; 
  • Indennità mensile frequenza minori assegno di 279,47 euro e limite di reddito 4.800,38 euro;
  • Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti: assegno di 911,53 euro e nessun limite di reddito;
  • Indennità accompagnamento invalidi civili totali: assegno di 515,43  euro e nessun limite di reddito;
  • Indennità comunicazione sordi: assegno di 255,79 e nessun limite di reddito;
  • Indennità speciale ciechi ventesimisti: assegno di 208,83 e nessun limite di reddito;
  • Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major: assegno 501,89 e nessun limite di reddito.

Da quando parte il pagamento assegno da parte dell'INPS?

L'erogazione della prestazione all'invalido civile, parte dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Per cui se si presenta il modulo domanda il 23 febbraio 2018, il pagamento parte dal 1° marzo. 

Quando è possibile richiedere la maggiorazione sociale 2018?

 

Invalidità minorenni che diventano maggiorenni: Novità

Per i minorenni che raggiungono la maggiore età, vi è una novità normativa, dal 25 giugno 2014 infatti l'indennità di accompagnamento viene riconosciuta in automatico. Pertanto i soggetti minori già titolari del diritto, al compimento dei 18 anni, non devono presentare una nuova domanda perché in automatico l'INPS riconosce subito la prestazione integrativa senza ulteriori controlli sanitari.

L'unico obbligo, rimane la presentazione del modulo AP70 INPS che serve a certificare il possesso dei requisiti socio-economici previsti dalla legge.

 

Pensione di accompagnamento 2018 Inps modulo domanda e certificati:

Per richiedere l'assegno di accompagnamento, ossia, la prestazione integrativa alla pensione, il cittadino italiano, comunitario o extracomunitario, deve rivolgersi al proprio dottore di famiglia per richiedere il rilascio del certificato medico attestante la percentuale di invalidità riconosciuta dalla Commissione medica. 

Per cui l'iter per ottenere l'accompagno, parte dal riconoscimento del punteggio invalidità civile, che avviene di fatto con la visita della persona e la visione della documentazione medica, da parte della Commissione ASL che al termine della procedura, redige un verbale su cui viene indicata la percentuale di invalidità. Qualora tale percentuale sia totale, e quindi invalidità al100% la persona ha diritto alla prestazione oltre ovviamente alla pensione di invalidità, in quanto i due diritto sono cumulabili.

Riassumendo:

1) Richiedere rilascio certificato con percentuale invalidità: Rivolgersi al medico curante per iniziare l'iter di riconoscimento dell'invalidità e di accompagno, oltre che delle agevolazioni legge 104. Tale procedura, inizia infatti con la presentazione della domanda per via telematica da parte del medico all'INPS, a seguito della quale, il cittadino riceve la ricevuta di trasmissione del certificato medico inviato. Per maggiori informazioni sulla 104, leggi: chi ha diritto alla legge 104 disabili invalidi?

2) Trasmettere modulo domanda accompagno all'INPS: Una volta ottenuto il certificato, il cittadino deve presentare domanda all'INPS per richiedere l'assegno di accompagnamento, per cui per farlo può rivolgersi ad un CAF  Patronato, oppure, alle Associazioni Nazionali di categoria dei disabili ANMIC, sordi o mutilati ecc. Se invece si possiede il PIN dispositivo INPS, è possibile inserire e trasmettere direttamente la domanda accedendo ai servizi telematici dell'Istituto.

3) Visita medica presso la Commissione medica ASL: una volta trasmessa la domanda, l'Inps provvede a fissare l'appuntamento per effettuare la visita medica del cittadino che richiede l'indennità e valutare la documentazione sanitaria Nel caso in cui, le condizioni del richiedente, non consentano di recarsi alla visita, l'INPS predispone la visita a domicilio, il cui appuntamento viene comunicato via posta o per telefono dalla ASL. Alla visita presso la Commissione, il cittadino deve portare i seguenti documenti: 

  • Ricevuta di trasmissione del certificato medico inviato all'Inps dal medico di famiglia + fotocopia firmata dallo stesso medico. 

  • Documento di identità valido (+ fotocopia)

  • Documentazione sanitaria in originale + fotocopia attestanti tutte le patologie e i problemi riguardanti l'incapacità di deambulazione.

  • Tessera sanitaria e codice fiscale

La documentazione sanitaria presentata all’atto della visita da parte del richiedente viene acquisita agli atti dalla ASL.

4) Autorizzazione al pagamento assegno accompagno INPS: Effettuata la visita, la Commissione medica decide la percentuale di invalidità riconosciuta al richiedente e la trasmette all'INPS che provvederà successivamente all'erogazione dell'assegno di accompagno qualora l'esito della visita sia il riconoscimento del 100% di invalidità o l'incapacità alla deambulazione da parte del paziente.

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