ASDI: assegno abolito, ora ReI poi reddito di cittadinanza 2019

Asdi assegno di disoccupazione che spetta per 6 mesi finita la Naspi è stato abolito e sostituito dal REI che dal 2019 sarà il reddito di cittadinanza

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ADSI assegno di disoccupazione entrato in vigore con il decreto legislativo attuativo della legge 183/2014 (Jobs Act) al fine di aiutare e sostenere i lavoratori che una volta finita la NASPI, si trovano ancora privi di occupazione. Tale assegno, è stato successivamente trasformato, in una misura stabile, insieme all'assegno disoccupazione universale passato a 24 mesi.

Tra i criteri e requisiti per chiedere l'assegno ASDI, è essere ancora privi di occupazione, una volta finita la disoccupazione, aver un ISEE basso o essere vicini alla pensione, tra le condizioni per il lavoratore c'è l'adesione e partecipazione obbligatoria ad un progetto personalizzato finalizzato alla ricerca attiva di lavoro proposto dai Centri per l’Impiego.

Attenzione: l'assegno ASDI 2018 è stata abolito in quanto sostituito con il nuovo REI, reddito di inclusione 2018 e con la conseguente emissione della cd. Carta REI 2018 dal 2019, il REI sarà sostituito dal reddito di cittadinanza 2019.

 

ASDI 2018 sostituito dal reddito di inclusione:

L'ASDI è un assegno che spetta per ulteriori 6 mesi una volta terminato il periodo dell'intera naspi.

Ricordiamo innanzitutto che a seguito della riforma degli ammortizzatori sociali e l'attuazione della legge 183/2014 la nuova indennità di disoccupazione Naspi sostituisce l'ASPI e la Mini ASPI a partire dagli eventi di disoccupazione che si sono verificati dopo lo scorso 1° maggio, e l'ASDI come assegno di ricollocazione e la cd. Dis. coll. ossia la disoccupazione per i lavoratori cococo e a progetto. 

Da quando è in vigore il nuovo assegno ASDI? 

Il nuovo assegno ASDI come misura stabile atta a fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego di cui all’art. 1 che abbiano fruito di questa per l’intera durata, senza però trovare un'altra occupazione e che si trovano in una condizione economica di bisogno, come definita ai sensi del comma 7, lettera a) o vicini alla pensione, è entrata in vigore lo scorso anno, esattamente dall'11 gennaio come illustrato dalla Circolare INPS avvio disoccupazione ASDI.

Come viene pagato l'assegno?

L'assegno verrà pagato dall'INPS per massimo 6 mesi con un importo pari al 75% dell’ultimo assegno NASpI e comunque in misura non superiore al tetto dell’assegno sociale (circa 450 euro), con possibili incrementi basati sui carichi familiari.

Come di richiede l'ASDI?

  • Il richiedente beneficiario in possesso dei requisiti richiesti, deve presentare il modulo domanda ASDI disponibile sul sito dell'INPS  ma anche tramite Patronato CAF, o contact center.
  • Una volta presentata la domanda per via telematica, il richiedente deve presentarsi al Centro per l'Impiego Cpi, competente per residenza, al fine di perfezionare la domanda, per sottoscrivere il patto di servizio e un percorso individuale e personalizzato per la ricollocazione del lavoratore. Successivamente il Cpi, provvede a trasmettere tutta la documentazione all'INPS, tramite il portale ClicLavoro al fine di consentire l'erogazione dell'assegno ASDI.

Dal 2018, l'ASDI non può essere richiesta in quanto dal 1° gennaio è sostituita dal nuovo reddito di inclusione sociale il quale dal prossimo anno sarà sostituito a sua volta dal nuovo reddito di cittadinanza, per maggiori informazioni leggi la nostra guida su: reddito di cittadinanza 2019 durata e calcolo.

 

ASDI durata e importo: prima dell'abolizione

L'assegno di disoccupazione ASDI per disoccupati è riservato a coloro che dopo aver terminato la NASPI, risultano ancora privi di occupazione e che siano, secondo la nota del ministero del Lavoro 6704/2105, attuativa del decreto ministeriale del 29 ottobre 2015:

Siano ancora in stato di disoccupazione al termine della Naspi;

Che appartengano a un nucleo familiare in cui sia presente un minore, o Abbiano un’età sopra 55 anni senza aver maturato i requisiti per la pensione;

Che siano in possesso di Isee non superiore a 5 mila euro;

Non abbiano fruito di Asdi per periodi pari a superiori a 6 mesi nei 12 mesi precedenti il termine della fruizione della Naspi e, comunque per un periodo pari o superiore a 24 mesi nei 5 anni precedenti;

Che abbiano sottoscritto il progetto personalizzato presso il servizio per l’impiego.

ASDI per quanto tempo spetta l'assegno di disoccupazione? L'erogazione dell'assegno ASDI 2017 è pagato dall'INPS, ha una durata di 6 mesi ed è erogato dall'INPS. 

Importo ASDI: l'assegno che spetta ai lavoratori è pari al 75% dell'ultimo assegno NASPI ricevuto, comunque non superiore all’assegno sociale pari a 448,52 euro per l'anno 2016 al mese con possibili incrementi basati sui carichi familiari:

  • 89,70 euro per nucleo familiare con 1 figlio a carico;
  • 116,60 per 2 figli a carico;
  • 140,80 per 3 figli a carico;
  • 163,82 per 4 o più figli a carico.

Previsto inoltre per i percettori ASDI, la possibilità anche di usufruire di un altro nuovo trattamento di aiuti, attraverso vocuher di ricollocamento, dalla misura variabile a seconda della profilazione del lavoratore. Il lavoratore disoccupato, disoccupato parziale o soggetto a rischio disoccupazione, una volta entrato in vigore il decreto, potrà iscriversi per via telematica al cd. Portale Unico Registrazione in cerca di occupazione, che ricordiamo non è ancora attivo. Una volta iscritto, verrà chiamato dal Centro per l'impiego competente, per sottoscrivere un nuovo patto di servizio personalizzato con assegnazione di una specifica classe di profilazione, in base alla quale verrà decisa la durata e la misura dell'assegno di ricollocamento finalizzato, alla sua ricollocazione nel mondo del lavoro.

 

A chi spetta l'ASDI? Requisiti e condizioni:

ASDI requisiti e condizioni:

1) l'assegno ASDI è concesso solo ai lavoratori con nuclei familiari con figli a carico e a lavoratori over 55 anni vicini alla pensione che hanno un basso ISEE, ossia, sotto la soglia dei 5.000 euro. Tale contributo economico, quale sostegno economico ai disoccupati è stato reso strutturale, e quindi richiedibile (all'INPS) per sempre con il decreto attuativo Jobs Act n. 148/2015. 

Lo stato di disoccupazione deve quindi essere posseduto al momento della richiesta. È inoltre necessario che i beneficiari abbiano già fruito della NASPI per l’intera sua durata entro il 31 dicembre 2015.

2) L'erogazione dell'assegno è condizionato dall’adesione e alla partecipazione attiva del lavoratore precettore dell'indennità di disoccupazione a programmi di reinserimento nel mercato del lavoro, attivati dai servizi per l’impiego, tra cui la ricerca attiva di lavoro, disponibilità a partecipare ad iniziative di orientamento e formazione, accettazione di adeguate proposte di lavoro. Pertanto, la partecipazione a corsi della regione o a politiche varie proposte dai servizi è obbligatoria, pena la perdita del beneficio. 

3) Il pagamento dell'assegno di disoccupazione avviene tramite pagamento elettronico INPS.

4) Con il decreto del Ministero del lavoro e dell’economia, nota del ministero del Lavoro 6704/2105, attuativa del decreto ministeriale del 29 ottobre 2015 sono stati fissati i seguenti requisiti:

  • Limite di reddito ISEE 5000,00 euro quale soglia per l'individuazione della condizione di bisogno. Ai soli fini di riconoscimento e concessione ADSI dal nuovo ISEE verranno sottratti gli importi erogati al lavoratore sotto forma di NASPI. 
  • Definizione di criteri di priorità per accedere all'ASDI nel caso in cui le risorse disponibili siano insufficienti per tutti i lavoratori disoccupati, data priorità ai soggetti nei cui nuclei familiari siano presenti minori o agli over55 che siano prossimi alla pensione.
  • Definizione degli incrementi per carichi familiari del lavoratore ma sempre entro un limite di un importo massimo.
  • Sospensione e perdita ASDI nel caso in cui il lavoratore perda la condizione di povertà.
  • Definizione di un progetto e programma personalizzato finalizzato al reinserimento del lavoratore nel mondo del lavoro formulato sulla base di specifiche caratteristiche, obblighi e sanzioni.
  • Flusso informativo tra i servizi per l’impiego e l’INPS tramite il cd. Casellario dell’assistenza che avrà il compito di gestire, controllare e monitorare tutti gli interventi.
    • 180 milioni di euro per il 2016;
    • 270 milioni di euro per il 2017;
    • 170 milioni di euro per il 2018;
    • 200 milioni di euro annui dal 2019.

Dal 2019, arriverà il nuovo reddito di cittadinanza requisiti.

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