Anticipo pensionistico 2018: APE cos'è e come funziona e costi

Anticipo pensione cos'è e come funziona penalizzazione e depenalizzazione costi APE disoccupati lavoratori usuranti pesanti rischiosi e con diritto 104

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Ape anticipo pensionistico 2018 cos'è e come funziona, quali sono i requisiti richiesti ai lavoratori dipendenti privati e pubblici e autonomi, fatta eccezione dei professionisti senza cassa, per accedere al finanziamento per mezzo dell'INPS, al fine di lasciare il lavoro in anticipo rispetto ai requisiti 2018 per la pensione di vecchiaia.

Come funziona l’anticipo pensionistico volontario e l’APE social, e quali sono, in base alle ultime notizie, le penalizzazioni e depenalizzazioni APE.

 

Che cos’è l’Anticipo pensionistico, Ape?

Che cos'è l'Ape?

L'Anticipo pensionistico, è il nuovo meccanismo a cui, il Governo ed i sindacati, stanno lavorando, con l’obiettivo di facilitare l'accesso alla pensione anticipata 2018.

Spieghiamo che cos’è l’APE? E’ un particolare meccanismo che consente dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019 ai lavoratori di lasciare il lavoro con qualche anno di anticipo rispetto ai requisiti di età della pensione di vecchiaia.

L’APE, assegno pensionistico, permette ai nati fino al 1954, di andare in pensione anticipata una volta compiuti 63 anni. 

Ciò significa che grazie all’APE, il lavoratore può lasciare il lavoro 3 anni e 7 mesi prima, rispetto ai requisiti pensione di vecchiaia 2018 richiesti per il raggiungimento dei requisiti della pensione ordinaria, ricorrendo ad un prestito sulla pensione. Tale prestito, con rata di ammortamento mensile, sarà gratuito per il lavoratore disoccupato senza ammortizzatori sociali, ed in generale per tutti i lavoratori fortemente disagiati o che fanno un lavoro pensate ed usurante, purché l’assegno pensione mensile, non superi i 12000 euro netti.

Per coloro, invece, che non rientrano tra i lavoratori depenalizzati APE, la penalizzazione arriverà fino ad un massimo del 24% per quei lavoratori non appartenenti ad una particolare categoria coperta da contributi statali e aziendali.

Ecco invece le novità sulla riforma pensioni 2019 e Quota 100 ultimissime.

 

APE anticipo pensione come funziona?

Vediamo come funziona APE anticipo pensionistico 2018: funziona così:

- previsti dei tagli da zero fino al 24% ma nessuna penalizzazione per alcune categorie di lavoratori disagiati quali ad esempio disoccupati da lungo corso, lavoratori che fanno lavori pensanti ed usuranti, e beneficiati della 104.

- Inoltre, l’anticipo pensione, può essere richiesto non solo dia lavoratori dipendenti ma anche dai titolari di Partita IVA, Autonomi, fatta eccezione dei liberi professionisti iscritti alle casse professionali.

- Possono aderire i lavoratori che hanno compiuto 63 anni ed hanno almeno 20 anni di contributi versati.

- Al pensionato APE, per lasciare il lavoro in anticipo, è richiesta la stipula di un prestito bancario o postale, per il tramite INPS, e la restituzione in 20 anni, di quanto anticipato. 

- Ogni rata del prestito, sarà addebitata sull’assegno pensionistico, solo una volta raggiunti i requisiti della pensione di vecchiaia, quindi, solo dopo aver avuto diritto all’assegno pensione ordinaria in misura piena. 

Nannicini specifica che "non si rischia l’auto, non si rischia l’immobile, gli eredi non rischiano di vedere qualcosa che ricade sulla pensione di reversibilità perché tutto sarà coperto da un’assicurazione" pagata da chi ha richiesto l’APE. Per cui, "non ci sono rischi reali, ma ci sono costi finanziari".

Per maggiori informazioni leggi: come funziona l'anticipo pensionistico.

 

Chi ha diritto a fruire dell'APE 2018?

Sulla base delle ultime notizie sulla riforma pensioni, i lavoratori che possono uscire in anticipo dal mondo del lavoro nel 2018, ossia, coloro che hanno diritto a fruire dell'APE 2018 sono coloro che:

  • hanno almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi versati;
  • maturano il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi;
  • hanno un importo della futura pensione mensile, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO);
  • non sono titolari di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità.

 

Penalizzazioni anticipo pensionistico: Costi APE 2018

Penalizzazioni lavoratori che richiedono l'anticipo pensionistico: 

Quali sono i costi APE? I lavoratori che dal 1° gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2019, decidono di aderire all'anticipo pensionistico, hanno l'obbligo di restituire la somma a loro versata negli anni di pensione anticipata, attraverso un prestito ventennale, erogato dalla banca ma richiesto dall'INPS.

Le rate mensili del prestito Ape, saranno poi trattenute direttamente sull'assegno pensionistico, una volta raggiunti i requisiti della pensione di vecchiaia.

Le penalizzazioni APE, previste sull'assegno anticipato saranno pari al 5% per ogni anno d'anticipo e sulla somma da restituire, il lavoratore dovrà pagare un tasso d’interesse, collegato alla motivazione del pensionamento anticipato e al reddito dell’interessato.

Per cui un esempio di costi APE 2018, potrebbe essere questo: lavoratore accetta l'APE e decide di andare in pensiona anticipata al compimento dei 63 anni. In questo caso, il prestito, dovrà coprire l'assegno APE per 3 anni e 7 mesi, ossia, fino a quando il lavoratore non raggiunge i 66 anni e 7 mesi, che servono per la pensione di vecchiaia.

Per maggiori informazioni è possibile utilizzare il nuovo simulatore Ape Inps 2018.

La penalizzazione APE, sarà quindi tra il 15% e il 18% + gli interessi + il premio assicurativo obbligatorio = penalizzazione totale tra il 20-24%.

Secondo Nannicini, la penalizzazione per chi richiede l'anticipo pensionistico, su una pensione di 1000 euro, sarà di:

  • dai 50-60 euro al mese per 20 anni per un 1 anno di anticipo;
  • fino a 240 euro al mese per 20 anni, nel caso di anticipo pari a 3 anni e 7 mesi.

Vedi anche i costi Ape aziendale 2018.

 

Depenalizzazione APE Social 2018 per disoccupati usuranti legge 104:

Per chi richiede l'APE dal 2018, la depenalizzazione è intorno al 5% l’anno, ossia, da 50 a 60 euro al mese per 20 anni per chi lascia con 1 anno di anticipo il lavoro.

Il costo APE, è invece a zero o quasi, per alcune categorie di lavoratori che rientrano nei requisiti APE social 2018.

Vediamo quindi chi ha diritto alle depenalizzazioni APE social 2018?

Come annunciato in precedenza, poi, potranno fruire di un significativo taglio delle penalizzazioni anche i lavoratori con patologie gravi e gli esuberi: questi ultimi, in particolare, si vedranno ridurre le decurtazioni sulla pensione grazie al pagamento di un contributo aziendale, finalizzato a coprire parte del prestito necessario a ottenere il trattamento anticipato.

Penalizzazione APE 2018 a zero o taglio, a patto di non superare i 1200 euro netti al mese di pensione.

leggi le novità su Aumento pensioni basse.

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