Agenzia delle Entrate-Riscossione 2018: come funziona e cosa cambia?

Agenzia delle Entrate-Riscossione 2018 e abolizione Equitalia a partire dal 1° luglio cosa cambia per l'accertamento e riscossione cartelle debiti e crediti

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Agenzia delle Entrate-Riscossione, è questo il nuovo nome dell’ente che ha sostituito Equitalia a partire dal 1° luglio di quest'anno.

A deciderlo, il Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193 “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili” pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 249 del 24 ottobre 2016, in vigore dallo stesso giorno di pubblicazione. 

Vediamo quindi cos’è e come funziona la nuova Agenzia delle entrate-riscossione 2018 e cos'è cambiato con l’abolizione di Equitalia dal 1° luglio.

 

Agenzia delle Entrate-Riscossione: cos’è?

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, è il nuovo ente che ha sostituito Equitalia a partire dal 1° luglio 2017

L’abolizione di Equitalia, è stata difatti ufficializzata con la pubblicazione in GU del DL n. 193/2016, lo stesso che ha previsto anche l’avvio della rottamazione delle cartelle, ossia, il cd. condono Equitalia e l’addio al vecchio spesometro come misura urgente di antievasione per quanto concerne l’IVA dichiarata e quella versata.

In base a tali novità, pertanto, dal 1° luglio 2017, è avvenuto il passaggio di consegne da Equitalia all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, un nuovo organismo molto più forte ed incisivo rispetto a Equitalia stessa, grazie alla possibilità di poter far eseguire indagini più approfondite relative alla riscossione, mediante, l’accesso alle banche dati degli enti creditori, cosa fino adesso interdetta ad Equitalia. 

 

Agenzia delle Entrate-Riscossione 2018: come funziona?

Come funziona l'Agenzia delle Entrate-Riscossione 2018?

In base a quanto sancito dal suddetto decreto fiscale, a partire dal 1° luglio è stato istituito un nuovo ente pubblico economico posto sotto la vigilanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze, presieduto dal direttore dell’Agenzia delle entrate che si chiama: Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Per cui sotto la nuova Agenzia, non ci sarà solo l’accertamento della riscossione ma anche la fase di riscossione coattiva.  

A partire da questa data, tutti i vecchi crediti di Equitalia e le cartelle già notificate in tutti questi anni, sono passati in automatico sotto la giurisdizione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che ha quindi ereditato tutti i crediti e debiti di Equitalia. 

Il decreto fiscale, inoltre, stabilito che il nuovo ente può fruire del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato competente per territorio ma una volta in giudizio, deve avvalersi dei propri dipendenti per discutere della causa davanti al tribunale o al giudice di pace, fatta eccezione per quei casi di grande rilievo, per cui l’Avvocatura dello Stato competente per territorio, sentito l’ente, può assumere la trattazione della causa.

Per garantire poi, la continuità nella riscossione, tutto il personale Equitalia, è passato alla nuova Agenzia, mentendo la stessa posizione maturata alla data del trasferimento, previo superamento di una selezione per la verifica delle competenze.

 

Agenzia delle Entrate-Riscossione 2018 più forte di Equitalia?

Sicuramente si, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione è più forte di Equitalia perché può avvalersi di maggiori strumenti di indagine.

Nello specifico, all’articolo 3 del decreto legge 193/2016 “Potenziamento della riscossione” si legge che a partire dal 1° luglio 2017, l’Agenzia delle entrate, è autorizzata ad accedere alle banche dati e acquisire le informazioni relative ai rapporti di lavoro, Inps etc, ed utilizzare i suddetti dati, ai fini della riscossione nazionale.

Cosa significa tutto questo?

Che Agenzia delle Entrate-Riscossione, ha più poteri rispetto ad Equitalia, hamaggiori possibilità di trovare redditi nascosti al Fisco e procedere al loro pignoramento e conosce in tempo reale la situazione finanziaria del debitore.

Ecco infatti com'è cambiato il pignoramento conto corrente senza tribunale.

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