Abolizione vitalizi 2018: cos'è come funziona e prevede parlamentari

Vitalizi parlamentari cosa sono e come funzionano, cosa prevede la delibera di abolizione vitalizi 2018 alla Camera, presentata dal presidente Roberto Fico

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Abolizione vitalizi 2018, il presidente della Camera, Roberto Fico, ha annunciato via twitter che la delibera di abolizione dei vitalizi ai parlamentari è già pronta e che ciò che sembrava essere solo una promessa elettorale del M5s, si sta trasformando sempre di più in concreta realtà con una legge pronta ad essere approvata alla Camera.

L’appuntamento per iniziare a discutere e a lavorare sul provvedimento per abolire i vitalizi è fissato dal presidente Fico per il 27 giugno all’ufficio di Presidenza di Montecitorio. «Il taglio ai costi della politica è un tema su cui ci siamo concentrati da tempo ed è tra i principali obiettivi della legislatura” scrive Fico sui social, e aggiunge: “Continueremo a lavorare per il superamento definitivo dei privilegi con tre obiettivi: taglio dei costi, trasparenza e partecipazione”.

Alla luce di questo importante annuncio andiamo a vedere cosa sono i vitalizi parlamentari e come funzionano, com’è la normativa attuale sui vitalizi, cosa prevede il nuovo provvedimento di abolizione vitalizi presentato dal presidente della Camera, Fico e quando la delibera è entrata in vigore.

Ultime notizie vitalizi: la delibera è stata approvata!

 

Vitalizi parlamentari: cosa sono e come funzionano?

Prima di vedere cosa prevede il testo della delibera di abolizione vitalizi 2018 presentata dal Presidente della Camera, Roberto Fico, andiamo a spiegare in dettaglio cosa sono i vitalizi e come funzionano?

I vitalizi parlamentari sono delle rendite concesse sia a parlamentari che a consiglieri regionali nel momento in cui cessano la loro carica. Tali rendite, istituite in Italia nel 1954, non tengono conto né di quanti contributi sono stati effettivamente versati dal parlamentare o dal consigliere né per quanti anni sono stati in carica, e ciò significa che dal 1954 al 2012, anno in cui è entrata in vigore la nuova legge, il vitalizio parlamentari è spettato di diritto anche a coloro che hanno fatto solo 2 giorni in Parlamento. 

Dal 2012 in poi, invece, gli Uffici di Presidenza della Camera e del Senato, utilizzando il cd. potere di autodichia, ossia il potere di autorganizzazione interna del Parlamento, hanno modicato il vitalizio in una vera e propria pensione introducendo un meccanismo di calcolo contributivo molto simile a quello applicato ai lavoratori "normali".

Vitalizi parlamentari come funzionano ora? I vitalizi parlamentari oggi funzionano così:

  • per i parlamentari e consiglieri eletti prima del 2012: spetta il vitalizio a vita e sono 2.600 persone;
  • per i parlamentari e consiglieri eletti dopo il 2012: spetta una pensione calcolata sulla base dei contributi versati ma mentre per i:
    • deputati di prima nomina, la pensione spetta al compimento dei 65 anni, dopo 4 anni e 6 mesi di legislatura, per i
    • deputati con più legislature, la pensione spetta scalando dai 65 anni, ogni anno di legislatura effettuato.

Andiamo ora a vedere cosa cambia se la nuova delibera di abolizione vitalizi 2018.

 

Vitalizi parlamentari 2018: quanto ci costano ancora?

Vitalizi parlamentari 2018 quanto costano ai cittadinii? I vitalizi parlamentari che oggi i cittadini pagano con le loro tasse, sono circa 2.600 tra ex parlamentari di Camera e Senato, per una cifra pari a:

- 193 milioni di euro nel 2016;

- 206,28 milioni di euro nel 2017;

- 206,94 milioni di euro di vitalizi parlamentari nel 2018 da stime INPS.

Ecco perché il presidente della Camera, Roberto Fico e tutto il Movimento 5 stelle, già da anni combatte per l'abolizione totale di questo vitalizio a vita anche per chi è stato eletto prima del 2012 e non è un caso che l’Associazione degli ex parlamentari, abbia convocato una conferenza stampa per denunciare quello solo loro definiscono un "attentato allo Stato di diritto" per paura che dopo ai vitalizi, la politica di oggi possa andare ad intaccare le loro pensioni d'oro.

Nel frattempo, ricordiamo anche che al Senato, la questione vitalizi è bloccata perché ufficialmete il presidente del Sentato, Maria Elisabetta Casellati è all'estero in missione.

L'obiettivo della delibera è quindi quello di abolire i vitalizi in modo da riportare sullo stesso piano, parlamentari e consigliari con il resto dei cittadini.

 

Delibera di abolizione vitalizi 2018: cosa prevede?

Delibera di abolizione vitalizi 2018 cosa prevede? Ecco le misure contenute nel provvedimento di abolizione dei vitalizi 2018 presentata da Roberto Fico in qualità di presidente della Camera:

  • nel testo della delibera è stata prevista una novità importantissima, quella di superare i vitalizi parlamentari ricalcolando gli assegni sulla base del metodo contributivo. Questo ricalcolo sulla base dei contributi versati, secondo vari esperti, porterà in una prima fase, ad una riduzione dei costi di circa dai 30 ai 40 milioni di euro mentre secondo l’Ansa, il risparmio consisterebbe in circa 20 milioni in quanto alcuni assegni, potrebbero essere ridotti del 50 - 80% mentre la maggioranza degli assegni, circa 700, potrebbero essere ridotti tra il 20 e il 50%.
  • misure più leggere per chi ha un assegno più basso;
  • fissato poi un tetto massimo al fine di evitare che il ricalcolo del vitalizio già esistente possa trasformarsi in una pensione d’oro con un assegno maggiore rispetto a quanto percepito fino a quel momento con il vitalizio. 
  • al fine di evitare delle situazioni "limite", il provvedimento potrebbe contenere anche una clausola di salvaguardia in modo da non incorrere in penalizzazioni eccessive.

Testo della delibera di abolizione vitalizi 2018.

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