Pensioni Quota 100 senza penalizzazioni: abolizione Fornero 2019

Pensioni legge Fornero 2019 Quota 100 senza penalizzazioni cos'è e come funziona la pensione anticipata rispetto ai requisiti pensione di vecchiaia

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Pensioni 2019 Fornero, confermata la Quota 100 senza penalizzazioni per tutti i cittadini che dal 2019 saranno in possesso dei requisiti per accedere alla pensione anticipata, in anticipo quindi, ai requisiti di età previsti dalla pensione di vecchiaia dopo la legge Fornero.

Ormai dopo la presentazione della Nota di aggiornamento al Def 2019 e dalle continue rassicurazioni da parte del premier Conte e dei due vicepresidenti Salvini e Di Maio, dal 2019 grazie alla riforma delle pensioni inserita all'interno della nuova legge di Bilancio 2019, l'abolizione della legge Fornero sembra ormai più che confermata.

Dal prossimo anno quindi circa 500.000 persone potranno lasciare il lavoro in anticipo qualora abbiano maturato la cd. quota 100, quale somma tra contributi versati ed età al momento della domanda.

Andiamo quindi a vedere le ultime notizie e novità su abolizione della Fornero 2019 e come funziona la Quota 100 senza penalizzazioni sull'assegno di pensione anticipata 2019.

 

Pensioni 2019, abolizione Fornero cos'è?

Che cos'è l'abolizione Fornero con le pensioni 2019? 

L'abolizione legge Fornero 2019 o meglio, il superamento della Fornero dal 2019 è la possibilità prevista dalla nuova riforma delle pensioni 2019, che sarà all'interno della legge di Bilancio 2019, che consentirà a circa 500mila persone di lasciare in anticipo il lavoro, rispetto ai requisiti richiesti per la pensione di vecchiaia 2019.

Il superamento della Fornero, come confermato più volte da Salvini e Di Maio, inizierà quindi dal prossimo anno con la cd. Quota 100, quale somma tra età e contributi versati; una soluzione questa che servirà sia a ridare equità tra i lavoratori fortemente penalizzati dalla Fornero che  liberare circa 500.000 posti di lavoro da destinare ai giovani.

Legge Fornero cos'è?

Per capire l'importanza che hanno le pensioni Quota 100 per tantissimi lavoratori, dobbiamo necessariamente fare un passo indietro e tornare al 2011 e al governo Monti.

All'epoca infatti, l'Italia stava vivendo una fortissima crisi economica dalla quale peraltro, ci stiamo ancora riprendendo, che ha portato il governo tecnico Monti ad intraprendere delle decisioni molto dure nei confronti degli italiani tanto da far additare la legge di Stabilità di allora come una "Manovra di lacrime e sangue" nella quale la riforma delle pensioni ebbe un ruolo chiave.

La riforma delle pensioni ad opera della professoressa Elsa Fornero, da qui legge Fornero o riforma Fornero, è stata varata dal governo Monti nel 2011 con il decreto Salva Italia, e con molta probabilità è stata forse la riforma sulle pensioni più dura degli ultimi tempi dal momento che ha introdotto diverse e varie penalizzazioni come:

  • il sistema di calcolo contributivo anche nei per quei lavoratori a cui sarebbe spettato il calcolo retributivo sulla base della riforma Dini del 1995, accelerando di fatto il passaggio dal retributivo al contributivo, già previsto dalle leggi precedenti;
  • l'aumento dell'età pensionabile per gli uomini e donne. Con la riforma Fornero, infatti, sono stati modificati anche i requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia, cioé quella che si raggiunge con almeno 20 anni di contributi ed il perfezionamento del requisito anagrafico.
  • l'abolizione della pensione di anzianità e l'introduzione della pensione anticipata per i lavoratori che possono vantare almeno 41 anni e 3 mesi di lavoro per le donne e 42 anni e 3 mesi per gli uomini. Dal 2019, tale limite aumenta per effetto dell'adeguamento alla speranza di vita previsto sempre dalla ministra Fornero per la pensione di vecchiaia arriva alla soglia minima di accesso a 67 anni per tutti mentre per la pensione anticipata diventa 43 anni e 3 mesi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne.

Ora con la nuova Legge di Bilancio 2019, il governo Conte, punta al superamento della legge Fornero 2019 con la Quota 100, probabilmente anche con la Quota 41,6 e la proroga opzione donna dal 2019, oltre ovviamente alla pensione di cittadinanza 2019.

 

Pensioni 2019: in arrivo la Quota 100 per superare la Fornero.

Superamento Fornero 2019 che cos'è Quota 100 e come funziona?

La pensione anticipata quota 100 è una soluzione proposta dal governo Conte con la Nota di aggiornamento al Def 2019 e, pertanto, sarà una delle misure che faranno certamente parte della legge di Bilancio 2019.

Le pensioni Quota 100 dal 2019 consentiranno, a detta di Salvini e Di Maio, di superare le iniquità provocate da una legge ingiusta come quella della riforma Fornero, attraverso la possibilità dei lavoratori di accedere alla pensione anticipata con Quota 100 senza penalizzazioni sull'assegno pensionistico pagato dall’Inps e senza ricalcoli del trattamento.

Tramite quota 100, il governo Conte punta quindi a favorire il pensionamento anticipato di tantissimi lavoratori che andrà ad accelerare il ricambio generazionale tra chi andrà in pensione e chi verrà assunto al loro posto.

Si calcola che saranno all'incirca 500mila.

Per il superamento della legge Fornero con Quota 100 è stata garantita la non penalizzazione.

Vuoi conoscere le ultime notizie Quota 100? Allora leggi il nostro nuovo articolo su pensioni Quota 100 da quando parte, finestre e vantaggi.

 

Pensioni Fornero 2019 Quota 100 senza penalizzazioni cos'è e come funziona?

Fornero 2019 Quota 100 senza penalizzazioni cos'è e come funziona?

Approvata la Nota di aggiornamento al Def 2019, manca ora di leggere il testo della nuova legge di Bilancio 2019 e vedere se quanto anticipato dal governo Conte, Salvini e Di Maio, corrisponde a realtà, ossia, di una Quota 100 senza penalizzazioni, al fine di superare e procedere all'abolizione Fornero 2019.

Quota 100 senza pensalizzazioni cos'è e come funziona?

In pratica Quota 100 senza penalizzazioni significa non applicare tagli a chi decide di andare in pensione in anticipo, rispetto all'età prevista dalla pensione di vecchiaia o agli anni di contributi versati della pensione anticipata Inps.

Per cui niente penalizzazione dell'1,5% sulla pensione per ogni anno di anticipo rispetto alla maturazione dell’età pensionabile.

Tuttavia, la quota 100 potrà essere ottenuta solo per chi possiede determinati requisiti di età e contributi, ovvero età minima a 62 anni e 38 anni di contributi, ciò significa che se il lavoratore non ha compiuto 62 o non ha versato 38 anni di contributi non potrà accedere alla pensione anticipata.

Il governo Conte comunque è ancora a lavoro sulla riforma pensioni 2019 e sulla Quota 41,6 ossia una pensione anticipata per chi ha versato almeno 41 e 6 mesi di contributi versati, ed è stata di recente confermata anche la proroga dell’opzione donna.

L'opzione donne 2019 permetterebbe così alle donne lavoratrici di uscire dal lavoro in anticipo a 57 o 58 anni col ricalcolo contributivo dell’assegno.

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