Voucher disoccupazione NASPI 2017: requisiti domanda e importo

Voucher disoccupati NASPI 2017 al via le domande dal 2 settembre per chi finita la disoccupazione risulta ancora disoccupato da più di 4 mesi requisiti

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Voucher disoccupazione Naspi 2017, al via dal 2 settembre 2016, le domande per il riconoscimento del nuovo assegno di ricollocamento per 50.000 disoccupati. 

Pertanto, le persone in possesso dei requisiti che, una volta finita la Naspi, risultano prive di occupazione da almeno 4 mesi, possono iniziare a richiedere i cd. voucher disoccupati che serviranno a pagare corsi di qualificazione e riqualificazione professionale organizzati dai centri per l’Impiego o le Agenzie per il lavoro, a partecipare alle iniziative di inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro, ecc.

 

Voucher disoccupazione NASPI cosa sono?

I voucher disoccupazione Naspi, sono stati introdotti dal decreto attuativo Job Act n.150, che oltre a prevedere l’istituzione della nuova agenzia ANPAL, una migliore definizione del concetto di lavoratore disoccupato parziale e a rischio, le nuove indennità di disoccupazione Naspi, ASDI e dis-coll, ha introdotto l’assegno di ricollocazione, come forma di sostegno alle persone che una volta finita la NASPI, risultano ancora disoccupate da almeno 4 mesi.

Finalmente, dopo tanto parlare e promesse, i voucher disoccupati, stanno per diventare realtà, infatti, secondo quanto affermato dallo stesso Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, il cd. assegno di ricollocamento 2016, potrà essere richiesto dai cittadini in possesso dei requisiti, a partire dal prossimo 2 settembre 2016, stessa data di partenza per la nuova Carta SIA per disoccupati e famiglie bisognose.

In un primo tempo però, l’agevolazione, riguarderà solo circa 50.000 disoccupati con un investimento di 750 milioni di euro, per cui si parla già di un contributo tra 2000 ed i 5000 euro a lavoratore, anche se l’obiettivo del Governo è quello di arrivare presto a raggiungere circa un milione persone, di cui 500.000 minori.

 

Voucher disoccupati 2017 come funzionano?

I voucher disoccupati 2017, sono una misura volta a sostenere i cittadini che una volta esaurita l’indennità di disoccupazione, si trovano ancora senza lavoro da più di 4 mesi

Secondo quanto previsto dal Jobs Act e dalla legge di Stabilità, tali voucher non sono un contributo economico che spetta al lavoratore, nel senso che non sono soldi che lo Stato paga direttamente al cittadino tramite INPS, ma sono somme spendibili dal beneficiario, solo presso i Centri per l’Impiego o soggetti privati accreditati, al fine di aumentare le possibilità di ottenere una nuova occupazione il più presto possibile.

Voucher disoccupati come funziona? Il disoccupato che risulta privo di lavoro da più di 4 mesi una volta finita la fruizione della Naspi, può rivolgersi al centro per l’impiego per firmare uno nuovo patto di servizio personalizzato, e per fare domanda di assegno di ricollocazione. 

Una volta presentata ed accolta la richiesta, che in seguito verrà gestita per via telematica attraverso il nuovo Portale Unico di Registrazione, il CPI procede, previo colloquio conoscitivo e valutativo, ad attribuire una specifica classe di profilazione al disoccupato, e sulla base del suo grado di occupabilità verrà fissato l’importo del voucher disoccupazione.

Per cui maggiori saranno le possibilità di trovare un nuovo lavoro e minore sarà l’importo dell’assegno, minori saranno le possibilità e maggiore sarà l’assegno, Il Ministro Poletti, a tale proposito ha parlato di un importo da 2000 a 5000 euro.

 

Voucher disoccupazione requisiti:

Voucher disoccupazione requisiti per richiedere l'assegno di ricollocazione 2017:

I soggetti per poter richiedere i voucher, ossia il nuovo assegno di ricollocamento, devono aver fruito completamente dell'indennità di disoccupazione NASPI e rientrare in una delle seguenti categorie:

Lavoratori a rischio disoccupazione: ossia lavoratori che sono stati posti in CIGS, cassa integrazione straordinaria, a seguito di una cessazione, anche parziale, dell'attività dell’azienda, in Cassa integrazione in deroga, o in contratti di solidarietà.

Lavoratori disoccupati: rientrano in questa categoria i lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro a causa di:

  • un licenziamento collettivo, giustificato motivo, risoluzione definitiva di un contratto di lavoro a tempo determinato, a chiamata, apprendistato, inserimento, somministrazione o a progetto;
  • cessazione anticipata del contratto per cause diverse dalle dimissioni volontarie o da risoluzione consensuale del rapporto di lavoro; dimissioni per giusta causa del lavoratore.

I disoccupati sono pertanto, coloro che hanno acquisito lo status di disoccupazione dopo aver sottoscritto presso il Centro per l'impiego, la DID, dichiarazione di disponibilità immediata al lavoro.

Nella nuova disciplina, prevista dallo schema di decreto Politiche Attive, la DID va resa per via telematica attraverso il portale unico registrazione o attraverso la domanda all'INPS di uno dei trattamenti di disoccupazione.

Lavoratori disoccupati parziali: sono coloro che pur avendo un lavoro dipendente o autonomo, hanno un reddito annuo di importo pari o inferiore a quello esente da IRPEF, per cui senza obbligo di dichiarazione dei redditi.

 

Voucher disoccupazione NASPI domanda 2017: da quando?

Come abbiamo già detto, la domanda voucher disoccupazione NASPI, partirà dal prossimo 2 settembre 2016, per cui tutti gli interessati in possesso dei requisiti, possono inviare da tale data, a presentarsi presso i centri per l’Impiego sia per presentare la richiesta che per effettuare il colloquio conoscitivo.

A seguito del colloquio, il lavoratore sarà inserito in una classe di profilazione, stilata in base al suo profilo tecnico professionale attitudinale, che stabilirà il suo grado di occupabilità dal quale dipenderà l’ammontare dell’assegno di ricollocazione.

Successivamente, il lavoratore verrà chiamato a sottoscrivere un nuovo PSP, patto di servizio personalizzato, contente l’obbligo per il lavoratore a partecipare ad iniziative formative, a corsi di qualificazione riqualificazione professionale o di politica attiva nonché l’accettazione di offerte di lavoro congrue al proprio profilo.

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