Voluntary disclosure bis 2017 Legge di Stabilità: aliquote 15 e 35%

Nuova Voluntary disclosure bis 2017 cassette di sicurezza aliquota 15% e 35% cos'è e come funziona domanda emersione dei capitali non dichiarati al Fisco

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Nella nuova Legge di Stabilità 2017, c'è la riapertura della voluntary disclosure bis 2017, quale strumento a disposizione dei contribuenti che intendono mettersi in regola con il Fisco italiano circa l'emersione dei capitali non dichiarati.

Vediamo quindi cos'è e come funziona la nuova voluntary disclosure bis 2017, quali sono le novità per le cassette di sicurezza e le nuove due aliquote 15% e 35%.

 

Voluntary disclosure bis 2017 nella Legge di Bilancio:

La voluntary disclosure bis 2017 nella Legge di Bilancio 2017, consentirà, secondo le stime del Governo Renzi, di far entare nelle casse dello Stato italiano, circa 2 miliardi di euro.

Come si arriva a questo dato? Prendendo in esame quanto emerso con la prima edizione della voluntary che, secondo i dati forniti dalla stessa Amministrazione finanziaria, ha portato alla presentazione di 129.565 domande per il rientro di capitali dall'estero, per un’emersione totale di quasi 60 miliardi di euro e un gettito di 3,8 miliardi.

Di questi capitali emersi con la voluntary, si è visto che:

  • l’80% dei capitali emersi era in Svizzera, Principato di Monaco e Lichtenstein, ossia i tre Paesi black list che hanno stretto accordi con l'Italia per lo scambio di informazioni e che per questo motivo, in sede di voluntary, sono stati trattati come Paesi white list;
  • voluntary nazionali: le domande sono state solo 1.507, ma secondo quanto dichiarato dal Premier Renzi, il motivo per cui questo tipo di voluntary non ha avuto successo, è solo perché la prima edizione, prevedeva per i detentori di somme nelle cassette di sicurezza, ad esempio, un'aliquota al 27% alla quale sommare l'Irpef, l'IVA e altri contributi, per un prelievo massimo del 90%.

Ed è per questi motivi che nella nuova Legge di Stabilità, è stata inserita la nuova voluntary disclosure bis 2017. Vediamo allora cosa cambia.

 

Voluntary disclosure bis 2017 cos'è e come funziona?

Che cos'è la voluntary disclosure bis 2017? E' la nuova edizione della procedura prevista dalla nuova Legge di Bilancio 2017, che consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione fiscale, facendo emergere i capitali non dichiarati nel periodo che va dal 2010 al 2015.

Questi capitali però, non riguardano solo quelli detenuti all’estero, ma anche contanti e beni preziosi, conservati in cassette di sicurezza o in casa, la cui orgine è sconosciuta al Fisco.

Come funziona la voluntary disclosure? In modo molto semplice, il soggetto ammette di aver effettuato un illecito trasferendo all'estero o in una cassetta di sicurezza anche in italia, dei capitali finanziari o patrimoniali, senza dichiararli al Fisco e lo Stato Italiano, gli garantisce uno sconto sulle sanzioni mentre le imposte e gli interessi dovuti sui capitali rientrati dall’estero, vanno versati interamente. 

La voluntary comunque, non cancella eventuali reati, neanche quello di riciclaggio di denaro, ma non solo, perché se l'Agenzia, non crede a quanto dichiarato dal soggetto, 

può rifiutare la domanda di voluntary e far scattare gli accertamenti del caso.

Come si aderisce alla voluntary? Il soggetto interessato a mettersi in regola con il Fisco, deve presentare un’autodichiarazione all'Agenzia delle entrate, nella quale deve indicare la provenienza della somme che vuole far emergere.

In caso di dichiarazioni voluntary disclosure false, scattano gli accertamenti fiscali ed il soggetto è punito con la reclusione fino a 6 anni di carcere.

 

Voluntary disclosure 2017 cassette di sicurezza: aliquota al 15 e 35%

La voluntary disclosure 2017, è la nuova edizione della procedura per l’emersione dei capitali non dichiarati al Fisco, prevista dalla nuova Legge di Stabilità 2017.

A differenza della prima edizione, la nuova volontari disclosure 2, riguarda anche i contanti e ad altri beni contenuti nelle cassette di sicurezza, sia in Italia sia all’estero.

In realtà, questo delle cassette di sicurezza, non è tanto una novità, in quanto già prevista dalla precedente versione ma finora poco utilizzata dai contribuenti.

A cambiare ora è, invece, il suo meccanismo, visto che nella nuova voluntary disclosure, c’è un prelievo forfettario che il contribuente deve pagare nel caso in cui decida di mettersi in regola con il Fisco Italiano.

Ciò significa che chi sceglie di sanare la propria posizione fiscale, saprà in anticipo quanto dovrà versare allo Stato italiano, perché verranno introdotte 2 aliquote a copertura di tutte le somme dovute per imposte, interessi e sanzioni. 

  1. Voluntary disclosure 2017 Aliquota 15%: dovrà essere applicata ai prelievi, cioè alle somme prelevate dal conto corrente e poi depositate nella cassetta di sicurezza;
  2. Voluntary disclosure Aliquota 35%: sarà applicata ai cd. apporti, ossia, ai contanti depositati direttamente nella cassetta di sicurezza.

Ma come fa notare il Sole 24 Ore, nell'articolo sulla voluntary disclosure bis 2017, nelle cassette di sicurezza non ci sono solo soldi o titoli ma anche gioielli, diamanti, pietre ecc, e se nella bozza della Legge di Stabilità 2017 attualmente circolante, nella parte dedicata alla volontary disclosure si parla di "valori al portatore" come ad esempio depositi a risparmio o certificati di deposito, nel Documento programmatico di bilancio inviato all’Ue, invece, c’è scritto invece che:

Proroga per tutto il 2017 dei termini per la presentazione delle istanze di voluntary disclosure sui redditi e patrimoni detenuti all'estero e ampliamento della platea, tramite la possibilità di optare per un prelievo forfetario, a titolo di imposte, interessi, sanzioni e contributi. Ulteriori misure saranno previste nel caso in cui la collaborazione volontaria abbia ad oggetto denaro in contanti, valori al portatore e altri valori.

Quindi, ora il problema è come vanno trattati i gioielli o i diamanti acquistati come investimento, ma che non sono considerati titoli o banconote.

Nessun problema, invece, per i lingotti d’oro, in quanto già inseriti nella prima edizione della voluntary.

Analogo dubbio anche per gli oggetti d’arte, che non solo sculture o quadri, custoditi all’interno di appositi cavou e quindi in cassette di sicurezza, che sono stati comprati in assenza di tracciabilità oppure, ereditate senza essere indicati nella dichiarazione di successione e che per tali motivi, possono avere grande peso ai fini di condono, in quanto pur non rappresentando moneta contente, possono comunque essere facilmente venduti o scambiati senza che ve sia traccia.

 

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