Volontariato per disoccupati, cassa integrazione e mobilità cos'è?

Volontariato 2016 per chi percepisce indennità a sostegno del reddito disoccupazione cassa integrazione e mobilità come funziona, beneficiari e requisiti

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Volontariato 2016 per chi beneficia di indennità a sostegno al reddito, ossia, per i percettori di disoccupazione, cassa integrazione e mobilità. Da quest'anno parte infatti il progetto sperimentale del Ministero del Lavoro a seguito dell'approvazione ed entrata in vigore del decreto ministeriale firmato dal Ministro Poletti e nello specifico dell'articolo 12 del decreto legge n. 90 del 2014.

 

Volontariato per disoccupati, cassa integrati e mobilità:

Il progetto sperimentale per le attività di volontariato 2016 è partito ad inizio febbraio ed è stato previsto dal Decreto Legge 90 del 2014, di recente registrato dalla Corte dei Conti, che ha come obiettivo quello di coinvolgere le persone che beneficiano di strumenti di sostegno al reddito in attività di volontariato a fini di utilità sociale. Tale coinvolgimento, viene realizzato all'interno di progetti realizzati insieme alle organizzazioni del terzo settore e da comuni o enti locali. A tal fine, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, il Presidente dell'ANCI, Piero Fassino, e il Portavoce del Forum del Terzo Settore, Pietro Barbieri hanno sottoscritto uno specifico protocollo di intesa al fine di promuovere ed incentivare l'attività di volontariato e di aiuto verso il prossimo. Il Ministero del Lavoro ha altresì lanciato un nuovo hashtang #diamociunamano per promuovere l'iniziativa sui social media .

Chi beneficia di una misura di sostegno al reddito, quindi può decidere se impegnarsi in un'attività volontariato di utilità sociale in favore del proprio comune di residenza o altro comune nell'ambito di progetti realizzati anche dagli enti locali e approvati dal Ministero del Lavoro.

 

Come funziona il progetto sperimentale?

Come funziona il progetto sperimentale di volontariato? Il progetto sperimentale partito a febbraio 2015 e riservato a tutti i lavoratori che percepiscono dall'INPS indennità di sostegno al reddito, possono prestare attività di volontariato nell'ambito di progetti realizzati dalle organizzazioni, comuni ed enti locali. Il volontario che rientra nei requisiti richiesti e individuati dal decreto, può verificare i progetti attivi elencati sul sito del Ministero del Lavoro e presentare domanda di partecipazione direttamente all'organizzazione che ha promosso l'iniziativa, la ricerca infatti può essere effettuata in base al nome dell'associazione, tipo di attività svolta ossia il settore di intervento, comune o provincia.

L'associazione una volta ricevuta la disponibilità del soggetto e verificato il possesso dei requisiti, può fare domanda all'INAIL per attivare la copertura assicurativa a favore del percettore dell'indennità di sostegno al reddito. Tale copertura insieme al premio speciale, sono coperte, ossia, pagate direttamente dal Fondo nazionale istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

 

Volontariato per chi percepisce indennità a sostegno del reddito:

Chi può diventare volontario? L'attività di volontariato a fini di utilità sociale che parte in via sperimentale è riservata ai percettori di indennità a sostegno del reddito quindi di lavoratori in:

  • Cassa integrazione in deroga, ordinaria e straordinaria.
  • Integrazione salariale e contributo contratti di solidarietà.
  • Indennità di Mobilità ordinaria e in deroga.
  • Indennità di disoccupazione NASPI, Aspi e mini-Aspi.
  • Prestazioni, legate alla cessazione del rapporto di lavoro o alla sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, anche a carico dei Fondi di solidarietà.
  • Altre prestazioni di natura assistenziale finalizzate a rimuovere e superare condizioni di bisogno e di difficoltà della persona, erogate a livello nazionale e locale. 

Gli interessati per accedere alle attività di volontariato devono presentare la richiesta alle organizzazioni che si occupano di progetti di volontariato riconosciuti da Comuni ed enti locali, queste poi devono richiedere all'INAIL l'ammissione di questi soggetti, alla copertura assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali. La domanda INAIL va presentata per via telematica 10 gironi prima dell'avvio dell'attività di volontariato indicando i dati identificativi, il nome del progetto, durata ed estremi della sua approvazione, il comune che beneficia dell'attività e i dati della persona che percepisce l'indennità a sostegno del reddito. Gli oneri della relativa copertura assicurativa, attivata dall'Inail, sono sostenuti da un apposito Fondo, di durata biennale, istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.


In quali settori è svolta l'attività di Volontariato?

I soggetti percettori di indennità a sostegno del reddito, disoccupati, cassa integrati e in mobilità possono chiedere di svolgere attività di volontariato a fini sociali, all'interno di questi settori:

Accoglienza e inserimento sociale di soggetti svantaggiati e vulnerabili;
Accompagnamento e assistenza sociale;
Assistenza sanitaria e socio-sanitaria;
Cultura, turismo e ricreazione;
Educazione ed istruzione;
Inclusione sociale e pari opportunità;
Promozione della cittadinanza attiva e partecipata;
Protezione civile;
Protezione dell'ambiente;
Sport;
Sviluppo economico e coesione sociale;
Tutela e protezione dei diritti e contrasto alle discriminazioni;
Tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e cultura.

Per verificare l'elenco progetti attivi di volontariato 2016.

 

Premio speciale per il volontario:

Per la copertura assicurativa delle attività di volontariato a fini di utilità sociale svolte da soggetti in disoccupazione, cassa integrazione e mobilità, è stabilito un premio speciale pari a 258,00 euro all'anno, calcolato in base al limite minimo di retribuzione giornaliera. Tale premio, è anche frazionabile per giorni in base alle effettive giornate di volontariato prestato, sull'importo inoltre è applicata l'addizionale dell'1%.

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