Visto conformità crediti IVA Irpef Irap Ires obbligo sopra 15000 euro

Visto di conformità compensazione crediti 2017 IVA Irpef Irap e Ires obbligo oltre 15000 euro cos'è come funziona chi lo rilascia dove quali controlli

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Il visto di conformità crediti IVA, Irpef, Irap e Ires, chiamato anche visto leggero, è una sigla che va fatta apporre dai soggetti autorizzati sulle dichiarazioni dei professionisti che prevedono compensazioni di tipo orizzontale, ossia, effettuate tra crediti e debiti di diversa natura oltre i 15.000 euro.

Tale adempimento, prima previsto solo per i crediti IVA, è diventato poi obbligatorio anche per le compensazioni relative alle imposte sui redditi e addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive e all’Irap.

 

Cos'è il visto di conformità?

Il visto di conformità è una sigla che i soggetti autorizzati, rilasciano sulle dichiarazioni dei professionisti per operare compensazioni di crediti orizzontale, ossia, di operazioni effettuate tra crediti e debiti di diversa natura oltre i 15 mila euro. Con la Legge di Stabilità 2014, nello specifico l'articolo 1, comma 574, legge 147/2013, ha sancito che tale obbligo di visto di conformità sulle dichiarazioni oltre che per i crediti IVA sopra i 15000 euro sia adesso obbligatorio anche per compensare i crediti Irpef, Irap e Ires che superano detta soglia limite.

Nello specifico:

  • Credito IVA trimestrale: riferito ai primi 3 trimestri di ciascun anno, previa presentazione del Modello IVA TR corredato, solo per i crediti di importo superiore a 15.000 euro, da visto di conformità e dichiarazione sostitutiva, oppure, da garanzia fideiussoria.
  • Credito IVA annuale: emerge dalla dichiarazione IVA presentata entro il 28 febbraio dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento ad esempio, il credito IVA 2015 risulta dalla dichiarazione IVA 2016, da presentare entro il 28 febbraio 2016. Solo per i crediti di importo superiore a 15.000 euro occorre la dichiarazione IVA con il visto di conformità e la dichiarazione sostitutiva o la garanzia fideiussoria. 

Il professionista inoltre che ha già comunicato all'Agenzia delle Entrate di voler apporre il visto sui crediti IVA, per poter procedere a siglare anche gli altri crediti Irpef, Irap e Ires, non deve presentare un'ulteriore comunicazione. Fatta eccezione, per i casi in cui la polizza Rc sottoscritta dal professionista non sia limitata ai crediti IVA, in questo caso sarà necessario integrare la comunicazione e la documentazione con una polizza che comprenda anche gli altri crediti.

 

Chi rilascia il visto per la compensazione IVA Irpef Irap Ires?

Il rilascio del visto di conformità sulle dichiarazione dei professionisti che vogliono operare compensazioni di crediti IVA, Irpef, Irap e Ires superiori a 15 mila euro, è stato chiarito dalla Agenzia delle Entrate circolare n.28/E rilascio visto di conformità compensazione crediti. Tal chiarimenti riguardano infatti le modalità con cui i professionisti possono rilasciare il visto di conformità sulle dichiarazioni a seguito del controllo dei dati presenti nella dichiarazione e la loro corrispondenza con quelli delle scritture contabili. Quindi chi può rilasciare il visto di conformità 2017? I soggetti autorizzati a siglare le dichiarazioni sono:

  • Caf imprese e i Caf dipendenti, quest'ultimi però solo per le dichiarazioni dei clienti che stanno già assistendo, vedi anche visto di conformità 730.

  • Commercialisti, Esperti contabili e Consulenti del lavoro

  • Periti ed esperti della Camera di Commercio iscritti nel ruolo entro il 30 settembre 1993.

Per gli stessi professionisti abilitati all'apposizione del visto che devono compensare i crediti anche orizzontali, possono procedere anche da soli all'apposizione della sigla sulla loro dichiarazione senza che sia necessario rivolgersi ad un altro professionista. Inoltre per le società tenute al controllo contabile, il visto di conformità sulle dichiarazioni non è necessario se la dichiarazione è sottoscritta dal collegio sindacale o dal revisore legale, perché nei loro confronti si ritiene già espletata l'attività di controllo sulle compensazioni maggiori di 15 mila euro.

 

Visto di conformità 2017: quando è obbligatorio?

Quando e per cosa è obbligatorio il visto di conformità? Il visto di conformità 2015 è obbligatorio per quelle dichiarazioni che contengono compensazioni di crediti superiori a 15.000 euro. Nello specifico, va richiesto il visto sulle seguenti operazioni:

Compensazioni crediti IVA, Irpef, Irap, ires sopra la soglia limite.

Compensazioni orizzontali, ossia, operate tra crediti e debiti di diversa natura che superano la soglia che fa scattare l'obbligo di visto, ossia, per quelle superiori a 15000 euro.

Per soglia limite crediti sopra 15mila euro è da intendersi per ciascuna tipologie di credito indicata nella dichiarazione.

Sono escluse dall'obbligo di apporre il visto di conformità i crediti che non si riferiscono alle imposte dirette, quindi a quelle di natura agevolativa.

Visto di conformità crediti IVA: aumento soglia a 30.000 euro.

 

Compensazione crediti e visto di conformità: quali controlli?

I soggetti che intendono ottenere il rilascio del visto di conformità sulle loro dichiarazioni ai fini di compensazione crediti sopra i 15.000 euro, devono rivolgersi a commercialisti, caf o associazioni di categoria.

Prima di rilasciare il visto, i professionisti autorizzati, devono quindi effettuare una serie di controlli atti a verificare la corrispondenza dei dati riportati nelle dichiarazioni UNICO e IRAP con quelli dei documenti relativi agli oneri deducibili e detraibili, detrazioni crediti d’imposta, ritenute d’acconto, versamenti ecc.

Per i contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili, il controllo avviene anche sulla regolare tenuta e conservazione delle scritture e la loro corrispondenza con i dati riportati nella dichiarazione. L'elenco di tutti controlli per ottenere visto di conformità, è nell'allegato A circolare 28/E Agenzia delle Entrate.

 

Rilascio visto di conformità documenti necessari:

I soggetti che intendono ottenere l'autorizzazione al rilascio del visto di conformità devono inviare specifica comunicazione alla direzione regionale competente in base al domicilio fiscale. Nella comunicazione vanno indicati i seguenti dati del professionista:

Dati anagrafici e il possesso dei requisiti professionali.

Codice fiscale e partita Iva.

Domicilio ove si esercità la professione.

Denominazione o ragione sociale, dati anagrafici dei soci e dei componenti del collegio sindacale, delle società di servizi per le quali il professionista svolge l'assistenza fiscale.

Denominazione, codice fiscale e sede dello studio associato, nel caso in cui il professionista esercita la professione nell'ambito di uno studio professionale.

Documenti autorizzazione rilascio visto di conformità:

Comunicazione autorizzazione rilascio visto di conformità

Copia conforme della polizza assicurativa con un massimale non inferiore a 1.032.913,80 euro. In quanto deve essere garantita ai clienti la copertura dei danni in caso di risarcimento per aver commesso errori derivati dall’assistenza fiscale. Se poi questa viene svolta all'interno di uno studio associato, la polizza può essere stipulata con gli stessi limiti direttamente dallo studio, purché comprenda la copertura dei danni per l'attività prestata da ogni singolo professionista.

Fotocopia documento d’identità in corso di validità.

Dichiarazione di assenza di provvedimenti di sospensione dell’ordine professionale di appartenenza;

Dichiarazione del possesso di determinati requisiti, come l'assenza di condanne e procedimenti penali pendenti sia per reati finanziari che tributari o violazioni gravi e ripetute in materia contributiva e tributaria, non aver fatto parte di società per le quali sono stati disposti provvedimenti di revoca nei 5 anni precedenti.

PIN Agenzia delle Entrate per la trasmissione delle dichiarazioni per via telematica.

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marco ziraldo

23 aprile 2015 12:59

molto ben scritto
e ...mi piace il suo motto