Credito d'imposta 2015 Turismo per spese wifi e pubblicità online

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Per il settore turismo 2015 arriva dal decreto cultura un nuovo e importante incentivo fiscale per aumentare la digitalizzazione delle strutture ricettive turistiche. L'incentivo consiste in un credito di imposta pari al 30% per gli imprenditori che investono nell'information technology al fine di migliorare l'offerta e i servizi turistici e per predisporre i servizi di rete wifi per i clienti. Vediamo in dettaglio cos'è e come funziona l'agevolazione, a chi e per cosa spetta e da quando è possibile richiedere l'incentivo fiscale.

 

Credito d'imposta 2015 Turismo:

Il Decreto Cultura Dl 83/2014 cd. art bonus ha previsto l'introduzione di un nuovo incentivo fiscale per il settore turismo, nello specifico l'articolo 9 del presente decreto ha inserito un credito di imposta del 30%, le cui modalità sono state poi definite dal decreto attuativo emanato dal Ministero dei beni e delle attività culturali di concerto con Poletti, il Ministero dell'Economie e delle Finanze del 12 febbraio 2015 "Disposizioni applicative per l'attribuzione del credito d'imposta agli esercizi ricettivi, agenzie di viaggi e tour operator" (15A02155) e pubblicato in GU n.68 del 23-3-2015. 

Secondo il testo del Dl di attuazione, è stato introdotto ed è subito operativo il credito di imposta per quelle strutture ricettive che trasferiranno i loro servizi sul web, al fine di migliorare la digitalizzazione di queste imprese.

 

A chi spetta e quando il credito d'imposta?

Secondo l'articolo 2 del decreto del 12 febbraio 2015, il credito di imposta pari al 30% per la digitalizzazione spetta a:

  • Esercizi ricettivi singoli: ossia strutture alberghiere aperte al pubblico, con più di 7 camere, con o senza somministrazione di vitto o altri servizi ma anche affittacamere, case vacanza, b&b, residence ecc.
  • Esercizi ricettivi aggregati con servizi extra-ricettivi o ancillari: sono le aggregazioni sotto forma di consorzi tra l'esercizio singolo e altri soggetti che forniscono servizi accessori quali la ristorazione, l'accoglienza, il trasporto, promozione turistica ecc.
  • Agenzie di viaggio e tour operator: rientrano nel credito di imposta le agenzie e gli operatori turistici che applicano gli studi di settore, e nello specifico che appartengono al cluster 10 – Agenzie intermediarie specializzate in turismo incoming, oppure al cluster 11 – Agenzie specializzate in turismo incoming.

Si ricorda che per fruire del credito di imposta, gli esercizi ricettivi devono però svolgere le attività indicate alla divisione 55 (alloggio) Codice ATECO 2007 in via non occasionale.

 

Spese incluse per alberghi, hotel, b&b, residence e case vacanza:

Nel credito di imposta del 30% riconosciuto agli alberghi, hotel, b&b, residence, affittacamere, case vacanza, tour operator e alle agenzie di viaggio per il 2014, 2015 e 2016 rientrano le spese indicate all’art. 2, comma 1, del presente decreto.

Elenco spese per cui è riconosciuto il credito di imposta del 30%:

Spese per mettere a disposizione dei clienti un servizio gratuito di velocità di connessione pari ad almeno 1 Megabit/s in download: rientrano quindi le spese per l'acquisto e installazione di modem/router, di antenne terrestri, parabole, ripetitori di segnale per la ricezione del segnale.

Spese per l'ottimizzazione dei siti web per il mobile, per l'acquisto di software e app.

Spese per acquistare programmi, sistemi informatici, server e hard disk per la vendita diretta di servizi e pernottamento

Spese per acquistare spazi e pubblicità online per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici su siti e piattaforme specializzate.

Spese per servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale.

Spese per strumenti per la promozione digitale di proposte e nuove offerte per i disabili.

Spese per formare il personale e il titolare della struttura ricettiva.

Credito d’imposta del 30% strutture ricettive: come viene concesso

Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo.

Qual è l'importo massimo di spesa? 

L'articolo 6 del decreto 12 febbraio 2015 indica quali sono gli importi massimi di spesa che le strutture ricettive possono far valere come credito di imposta. L’agevolazione che spetta per gli anni 2014, 2015 e 2016, consiste quindi in un credito d’imposta pari al 30% dei costi sostenuti per lo sviluppo e promozione della digitalizzazione dei servizi turistici. Tale credito, va ripartito in 3 quote annuali per un massimo di 12.500 euro nel corso del triennio. Ricordiamo inoltre che il bonus è "alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale". 

 

Credito d’imposta come fare domanda? Modulo domanda Ministero dei Beni culturali:

Le strutture alberghiere, residence, hotel, villaggi, b&b, agenzie viaggio e tour operator che hanno sostenuto spese per la digitalizzazione, per poter fruire dell'agevolazione fiscale del credito di imposta del 30%, devono presentare dal 1° gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono state effettuate le suddette spese, specifica domanda al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Il modulo domanda per il riconoscimento del credito d’imposta, e le modalità per l'invio telematico dello stesso, verranno pubblicati entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto del 12 febbraio .

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