TUC 2014: cos'è e come si calcola aliquote, differenze TRISE IMU TARES

TUC Tributo Unico Comunale al posto della TRISE che esclude il pagamento della tassa sulla prima casa, è questo l'emendamento proposto e depositato dal PDL

Commenti 0Stampa

TUC Tributo Unico Comunale al posto della TRISE che esclude il pagamento della tassa sulla prima casa, è questo l'emendamento proposto e depositato dal PDL per modificare la Legge di Stabilità 2014 riguardo al capitolo Service Tax.

Il tributo unico comunale, TUC andrebbe cos a sostituire l'appena annunciata TRISE dal 1 gennaio 2014 come tassa sulla casa al posto di IMU e TRISE. 

 

TUC 2014 cos'è e come funziona?

TUC 2014, Tributo Unico Comunale cos'è e  come funziona? La TUC, nell'emendamento proposto dai relatori del PDL sulla Legge di Stabilità 2014-2016 andrebbe a sostituire la TRISE e l'IMU a partire dal 1 gennaio 2014 come tassazione unica che racchiuderebbe la service tax in un'unica tassa.

TUC 2014 sulla prima casa, terreni agricoli e fabbricati rurali:

La TUC come imposta patrimoniale, inciderà invece sui proprietari di immobili con un'aliquota massima dell'8,1 per mille per ciascun anno di imposta.

E sempre secondo l'emendamento del PDL, la TUC non  sarà pagata su:

prima casa

terreni agricoli

fabbricati rurali.

A partire dal 2014, inoltre, la rivalutazione delle rendite catastali  viene ridotta di 10 punti e di ulteriore 10 punti nel 2015.

 

TUC 2014 come si calcola e aliquote?

La TUC 2014 come si calcola e con quali aliquote? La nuova TUC così proposta, si applica con aliquota del 10,6 per mille su immobili e servizi indivisibili in sostituzione della TASI, e per quanto riguarda la tassazione degli immobili sul reddito IRPEF e le relative addizionali comunali per redditi fondiari dei beni non locati, l'IMU e la parte dei costi alla gestione dei servizi indivisibili.

La TUC ai fini di copertura dei costi dei servizi indivisibili, è dovuta, sempre secondo l'emendamento del PDL, da tutti i contribuenti che detengono o possiedono a qualsiasi titolo un immobile, fabbricato o area scoperta adibita a qualunque uso.

L'aliquota TUC in questo caso sarà pari all'1,5 per mille per chi occupa l'immobile + 1,00 per mille per chi è proprietario con esclusione della prima abitazione, terreni agricoli e fabbricati rurali.

In merito alla componente sui costi di gestione dei rifiuti, la quota è dovuta e calcolata sulla base di quantità e tipologia di rifiuti prodotti. L'aliquota della tassa sui rifiuti 2014, ex TASI, non dovrà superare quella applicata dalla TARES nel 2013 e verrà successivamente ridotta nel 2015 di un 10% e di un altro 10% nel 2016.

 

Coperture della nuova TUC:

Per coprire i costi della nuova TUC Tributo Unico Comunale che sostituisce nella service tax: IMU e TRISE con TASI e TARI, il PDL per non applicare la TUC alla prima casa, terreni agricoli e fabbricati rurali come tassazione sull'immobile, propone nell'emendamento di modifica alla Legge di Stabilità 2014-2016, di vendere le concessioni balneari con diritto di prelazione per gli attuali titolari delle concessioni.

La vendita delle spiagge ai privati, sarebbe un paso successivo alla sdemanializzazione delle aree marittime che serve a coprire le minori entrate della TUC dal 2014. Cosa però già fortemente criticata e stoppata dal viceministro dell'Economia Stefano Fassina che da Bruxelles, per partecipare al Consiglio Ecofin dedicato al bilancio, è intervenuto affermando che: "alienare il patrimonio demaniale non è nell'interesse del Paese". 

 

Emendamenti Legge di Stabilità 2014 sulla TRISE proposte dal PD:

Il PD invece nell'ambito di proposta di nuovi emendamenti di modifica alla Legge di Stabilità, prende un'altra strada rispetto alla TUC del PDL e propone un emendamento che prevede una detrazione della TRISE sulla prima casa con una riduzione di 50 euro per ogni uno per mille di aliquota TASI e  un'ulteriore detrazione per ciascun figlio pari a 12,50 euro. 

In un altro emendamento firmato da 13 senatori, il PD propone invece di aumentare l'aliquota base della TASI all'interno della TRISE  da 1 per mille a 1,5 per mille e riguardo la TRISE per la componente IMU di introdurre una detrazione pari a 145 euro per la prima casa escludendo sempre gli immobili di lusso e ville con categoria catastale A1, A8, A9.

 

TUC 2014: differenze con TRISE, IMU e TARES:

Per capire meglio la TUC 2014 e le differenze con TRISE, IMU e TARES facciamo un piccolo riepilogo delle sigle che si sono alternate in questi ultimi tempi:

IMU: Imposta Municipale Unica introdotta dal Governo Monti con il famigerato decreto Salva Italia o altrimenti conosciuto come decreto lacrime e sangue.

Il primo anno di applicazione dell'IMU è stato nel 2012, e fu fatta pagare su tutti gli immobili compresa la prima casa, ovviamente con aliquote diverse: aliquota ordinaria base al 4 per mille aumentabile dai Comuni fino ad un massimo del 5 per mille e aliquota base variabile su gli altri tipi di immobili al 7,6 per mille aumentabile dai Comuni fino al 10,6 per mille. Tutti ricordano lo scandalo e i malumori degli italiani a seguito della notizia che il gettito della prima rata dell'IMU sulla prima casa anziché che essere messa a disposizione delle casse dello Stato andò completamente e direttamente nelle casse di una famosa banca.

Tutt'altra storia per l'IMU 2013, infatti, per la tassazione sugli immobili di quest'anno, il Governo Letta, è riuscito dopo innumerevoli insistenze del PDL a trovare le coperture necessarie, tra cui l'aumento IVA dal 21 al 22%, per abolire la prima rata dell'IMU di giugno sulla prima casa, e facendola pagare solo, si fa per dire, sulle seconde case, capannoni, negozi, botteghe ecc con aliquota rimasta invariata dal 7,6 al 10,6 per mille.

Per la seconda rata IMU sulla prima casa, il Governo Letta ha promesso che troverà le coperture anche per abolire entro il 16 dicembre, anche questa rata, rimanendo invariata sugli altri tipi di immobili e sulle categorie catastali A1, A8 e A9 anche se abitazioni principali.

 

TARES: la nuova tassa sui rifiuti TARES introdotta a partire dal 1 luglio 2013 a sostituzione della TARSU, TIA1 e TIA2. La Tares come imposta comunale sui rifiuti e sui servizi indivisibili, è stata applicata su tutti i contribuenti che a qualsiasi titolo possiedono o utilizzano l'immobile, oltre che alle aree scoperte adibite a qualsiasi uso come i parcheggi dei centri commerciali o dei cinema.

La Tares ha introdotto anche la maggiorazione di 0,30 centesimi sui servizi indivisibili dei comuni per la gestione e la manutenzione delle strade, dei giardini e dell'illuminazione pubblica delle strade. Altra novità introdotta con la Tares, riguarda la modalità di pagamento con il modello f24 oltre che dei bollettini fatta eccezione per il pagamento della maggiorazione che è esclusivamente con l'f24 con grande disagio dei cittadini.

 

TRISE, TARI e TASI: nella Legge di Stabilità 2014, il Governo Letta ha introdotto come service tax la nuova TRISE una tassa che sostituisce IMU e TARES, TARSU, TIA1 e TIA2.

La TRISE così pensata, sostituisce l'IMU che non viene applicata sulla prima casa fatta eccezione per le categorie catastali A1, A8 e A9.

La TARI nella TRISE è la componente che riguarda la tassa sui rifiuti applicata da chiunque utilizzi un immobile a qualsiasi titolo, sono escluse le aree scoperte e quelle condominiali se non occupate in via esclusiva. La TARI è calcolata sui mq degli immobili sulla quota dell'80% della superficie dichiarata al catasto e introduce il concetto di "chi inquina paga", ovvero, un aumento della tassa per chi produce rifiuti da particolari prodotti e una riduzione per chi invece utilizza la raccolta differenziata. 

La TASI nella TRISE sono i costi indivisibili per la gestione dei giardini, strade ed illuminazione che nella TARES è stata applicata con la maggiorazione dello 0,30 centesimi.

La TASI non si applica però a garage, box, rimesse che fanno parte della abitazione o agli affitti stagionali purché l'occupazione non superi i 6 mesi all'anno.

Per gli immobili affittati, la TASI si applica per gli inquilini in una quota decisa dal Comune che va dal 10% al 30% sull'ammontare TASI mentre il resto della quota è pagata dal proprietario che affitta l'immobile.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?



Lascia un commento
Contatti