Riforma trasporti pubblici 2016 rimborso biglietto e multa fino a 200€

Riforma trasporti pubblici 2016 rimborso biglietto se autobus ritarda più di 30 minuti multe fino a 200 euro evasori controllori esterni e videosorveglianza

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Riforma trasporti pubblici 2016, la bozza del decreto legge sui servizi pubblici locali, Testo Unico attrattivo della Riforma Madia, è stato presentato al CdM. 

Nel testo non ancora definitivo del decreto, in quanto manca la bollinatura dalla Ragioneria dello Stato, sono previste diverse novità importanti che se definitivamente approvate, rappresenteranno una vera svolta per i mezzi pubblici, per gli abbonati e per passeggeri di autobus e metro.

Vediamo cosa prevede la riforma dei trasporti pubblici locali 2016 sul rimborso del biglietto in caso di ritardo dell’autobus per più di mezz’ora o di 1 ora, obbligo di timbrare il biglietto ad ogni corsa, nuove multe fino a 200 euro per chi non timbra il biglietto, utilizzo di controllori esterni per la verifica dei biglietti con qualità di pubblici ufficiali, che potranno essere supportati, qualora richiesti dall'azienda tpl al Ministero dell'Interno, per un massimo di 3 anni da agenti ed ufficiali con qualifica di polizia giudiziaria ed infine l'utilizzo dei sistemi di videorsorveglianza posti sui mezzi pubblici o sulle banchine di metro e autobus, per l'identificazione degli evasori che non vogliono fornire le proprie generalità in sede di controllo da parte degli accertatori esterni.

 

Riforma trasporti pubblici 2016 cosa prevede?

La Riforma trasporti pubblici 2016 è un decreto legge approvato in via preliminare dal CdM n.10, all’interno del Testo Unico attuativo della Riforma Madia.

Il nuovo decreto sui mezzi pubblici locali, recante il Testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale, che ricordiamo essere ancora una bozza il cui testo rimane ancora da bollinare dalla ragioneria di Stato, prevede diverse importanti novità che hanno l’obiettivo finale quello di garantire una maggiore qualità ed efficienza dei servizi per i cittadini come ad esempio le nuove modalità competitive per l’affidamento del servizio di accertamento - controllo biglietti a soggetti accertatori esterni, costi standard, migliorare la definizione di “ambiti o bacini territoriali ottimali” per organizzare lo svolgimento di servizi a rete, così da massimizzare il servizio ed evitare sprechi inutili.

Vediamo nel dettaglio i punti più importanti contenuti nella bozza della riforma trasporti pubblici 2016, Testo Unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale.

 

Rimborso biglietto autobus se ritarda più di 30 minuti e obbligo timbratura ogni corsa:

Obbligo di timbrare il biglietto ad ogni corsa: per i passaggeri dei mezzi pubblici locali autobus, tram, metro ecc è previsto un nuovo adempimento, quello di dover obliterare il biglietto ad ogni corsa. In questo modo, sarà più difficile per gli evasori non pagare il biglietto tariffario.

Rimborso biglietto autobus per ritardi superiori a 30 minuti come funziona? Il nuovo decreto delegato recante il Testo Unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri è previsto al Titolo V Contratto di servizio, tariffe, trasparenza e tutela dei consumatori prevede che in caso di ritardo dell’autobus per più di mezz'ora, 1 ora nelle grandi città, il passeggero ha diritto al rimborso del biglietto.

A tale proposito, il Codacons è già intervenuto a definire la nuova misura contenuta nella bozza del decreto trasporti, circa il rimborso a favore degli utenti per i ritardi degli autobus superiori a mezz’ora come una “bufala”.

Per ottenere il rimborso del biglietto dell’autobus, dice infatti il Presidente del Codacons, Carlo Renzi, i passeggeri dovranno affrontare diversi ostacoli per poi vedersi comunque arrendere all’evidenza, in quanto le aziende di trasporto avranno sempre la possibilità di appellarsi a ritardi causati da eventi imprevedibili e per questo sollevate da qualsiasi forma di indennizzo quali ad esempio il rimborso del costo del biglietto.

Per cui se l’autobus ritarda per più di mezz’ora a causa delle macchine in doppia fila, la pioggia o una manifestazione, è difficile se non impossibile vedersi riconosciuto il diritto al rimborso, anche perché in molte città sono ancora tante le fermate dei bus che non hanno l’indicazione degli orari di passaggio dei mezzi pubblici, circostanza questa che rende oggettivamente difficile stabilire i ritardi superiori a 30 minuti.

 

Evasori: multe fino a 200 euro per chi non timbra biglietto, controllori esterni e videosorveglianza

Contro gli evasori e furbetti del biglietto, il decreto trasporti pubblici 2016 prevede un piano speciale:

1) Multe fino a 200 euro per chi non timbra il biglietto: Un’altra novità importante contenuta nella Riforma dei Mezzi pubblici 2016, riguarda il fronte furbetti ed evasori, ossia, per chi non oblitera il biglietto dell’autobus al momento di salire sul mezzo pubblico. 

Il testo del decreto prevede infatti, multe salate per chi non timbra il titolo di viaggio, una sanzione pecuniaria da definire con legge regionale, e laddove questa manca, la multa è pari a 60 volte il prezzo del biglietto ordinario e comunque fino a 200 euro.

2) Controllori esterni: la bozza prevede che le aziende del trasporto pubblico locale, possano avvalersi di soggetti esterni qualificabili come agenti accertatori che nei limiti del loro servizio, siano identificabili come pubblici ufficiali. A tal fine, il Ministero dell’Interno potrà mettere a disposizione delle aziende Tpl, agenti ed ufficiali con qualifica di polizia giudiziaria per supportare i soggetti accertatori per un periodo massimo di 3 anni, ed i cui costi saranno coperti direttamente dall’ente che ne faccia richiesta.

3) Videosorveglianza: la bozza del decreto, al fine di ridurre l’evasione tariffaria da parte di furbetti del biglietto o i saltatori di tornelli, i controllori esterni avranno la possibilità di utilizzare la rilevazione dei sistemi di videorsorveglianza a bordo dei mezzi pubblici autobus e metro, o sulle banchine di fermate, come prova dell’evasione o dell’atto illecito, nel rispetto della normativa vigente in materia della privacy e del trattamento dei dati personali.

La prova ottenuta mediante tali strumenti di videosorveglianza, potrà essere quindi utilizzata per l’identificazione degli eventuali trasgressori che rifiuteranno di fornire le proprie generalità in sede di controllo da parte degli agenti accertatori, con eventuale trasmissione della prova alle forze dell’ordine.

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