Trading online 2017: dichiarare redditi plusvalenze forex Unico e f24

Come dichiarare redditi trading online 2017 sulle plusvalenze forex tramite compilazione modello Unico e pagamento imposta f24 con la nuova aliquota 26%

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Il trading online 2017 è una negoziazione digitale di titoli finanziari che avviene tramite intermediari autorizzati dalla Consob.

Gli intermediari mettono a disposizione dei clienti privati delle vere e proprie piattaforme online sulle quali è possibile visualizzare i titoli presenti sui mercati finanziari di tutto il mondo. Ogni cliente, utilizzando questo servizio messo a disposizione dall'intermediario cd. broker online, può decidere autonomamente di vendere e acquistare titoli in tempo reale.

Su ogni acquisto o vendita in borsa, il broker che può essere una banca o società specializzata in servizi di trading online, richiede il pagamento della commissione che varia a seconda della quantità e dal costo del prodotto finanziario trattato. Tutto ciò che deriva dall'acquisto e vendita di titoli in borsa, ovviamente, deve essere dichiarato al Fisco Italiano tramite modello Unico sotto la voce redditi plusvalenze Forex e pagare le relative imposte con il modello f24.

 

Trading online cos'è e cosa vuol dire?

Il trading online, TOL è uno strumento finanziario che consente ai clienti, trader di effettuare operazioni di vendita e acquisto di titoli in borsa utilizzando delle piattaforme o programmi, messi a disposizione da banche o società specializzate riconosciute. L'investimento che il trader non professionista effettua per acquistare o vendere, avviene tramite internet banking della banca o della Posta su cui è appoggiato il conto online. Il pagamento può avvenire tramite bonifici bancari on line. Per ogni operazione, sono previste dei costi di commissione per la compravendita di azioni, obbligazioni, certificates e possono essere fisse indipendentemente dal valore dell'operazione oppure variabili, ovvero, da calcolare in percentuale in base al valore della compravendita. 

 

Trading online dichiarare i redditi con Unico 2017:

Trading online dichiarare i redditi con Unico 2017: Innanzitutto va detto che dal punto di vista fiscale le operazioni di trading, ossia, di operazioni di negoziazione di titoli finanziari in borsa, possono rientrare in due tipi di regime fiscale che prevedono modalità diverse per la dichiarazione dei redditi e della liquidazione dell'imposta.

Il primo è un regime sostitutivo trading online che prevede che vi sia una società o un  professionista come intermediario chiamato broker, che ha il compito di calcolare e pagare l'imposta in base al guadagno ottenuto dalla negoziazione. Tale guadagno, è chiamato plusvalenza e su questa viene calcolata l'imposta che il broker deve versare allo Stato, sostituendosi nella liquidazione al contribuente, trader che per questo non ha adempimenti fiscali da dover svolgere.

Il secondo regime è il dichiarativo che prevede appunto un obbligo del contribuente trader di dichiarare le plusvalenze e quindi i redditi percepiti dalle negoziazioni attraverso la dichiarazione dei redditi.

Tale dichiarazione redditi trading online si fa tramite compilazione modello Unico.

Nell'Unico, va indicato il totale dei corrispettivi nella sezione II-B al rigo RT41, sotto la voce altri redditi diversi di natura finanziaria di cui all'articolo 67 comma 1 lett. da c-bis a c-quinques del TIUR. In questo caso,

1) vanno calcolate tutte le plusvalenze percepite nel 2016 e calcolate le eventuali perdite;

2) vanno dichiarate con il Modello Unico 2017 e;

3) va pagata la relativa imposta con modello f24.

La tassazione dei guadagni da trading binary è quindi equiparata a quella delle rendite avute tramite trading su altre piattaforme finanziarie riconosciute dalla Ue, perché contratti finanziari differenziali. Con la risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 102/2011, ha poi equiparato i redditi provenienti dal trading Forex a strumenti finanziari derivati (contratti derivati), se la compravendita di valuta è estranea a transazioni meramente commerciali.

Pertanto sui guadagni Forex in Italia: è dovuta un'imposta sulla rendita finanziaria con aliquota fissa del 26% da pagare sulle plusvalenze di natura valutaria, per cui sul capital gain.

Redditi Forex ottenuti da società o banche estere è invece dovuta l'IVAFE. In quest'ultimo caso, se il trader si avvale di intermediari stranieri riconosciuti, quindi banche o società di broker specializzate residenti all'estero, deve compilare la sezione RW Unico 2017 perché tali operazioni, rientrano nelle attività finanziarie detenute all’estero IVAFE.

 

Calcolo imposta aliquota al 26%:

Per quanto riguarda la tassazione italiana sulle negoziazioni di titoli di borsa all'interno dei mercati mondiali, l'aliquota trading online è aumentata per effetto della manovra del neo Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

L'aumento aliquota trading passa dal 20 al 26% per cui se un trader prima su una plusvalenza di 10.000 euro pagava 2.000 euro di imposta, oggi, con le modifiche di Renzi pagherà 2.600 euro. Il calcolo dell'imposta quindi viene determinato sulla somma di tutte le vendite e acquisti che hanno portato un guadagno al trader dal 1 gennaio al 31 dicembre 2013 e su questa somma, vanno conteggiate le perdite avute negli ultimi 4 periodi di imposta. Le perdite da indicare nel modello Unico 2014 nel rigo RT45 facendo sempre attenzione a considerare la tassazione in vigore nell'anno in cui si è verificata la perdita, servono a far diminuire la base imponibile sulla qual applicare l'imposta, che ricordiamo è aumentata al 26%.  Ida pagare tramite modello F24 Agenzia delle Entrate

 

Trading online 2017 F24 e codice tributo: come pagare e quando?

Il pagamento dell'imposta trading online 2017 sulle plusvalenze, ossia, sui guadagni ottenuti nell'anno 2016 e dichiarati tramite modello Unico 2017, deve essere effettuato dal trader nel regime dichiarativo, ossia, senza intermediario, con il modello F24.

Pertanto le plusvalenze trading online, riguardano le modalità in cui i contribuenti devono versare l'imposta sull'attività finanziaria, pari al 26% sul totale.

Sul modello f24 Agenzia delle Entrate, il contribuente quindi deve indicare i dati personali quindi codice fiscale, cognome e nome, data e luogo di nascita, le somme relative all'imposta e la causale del versamento, ossia, indicando il codice tributo 1100

IMPOSTA SOSTITUTIVA SU PLUSVALENZA PER CESSIONE A TITOLO ONEROSO DI PARTECIPAZIONI NON QUALIFICATE.

Quando pagamento imposta sulle plusvalenze trading online 2017?  Il pagamento delle plusvalenze trading online e quindi dei profitti dei derivati, coincide con la scadenza del pagamento delle tasse, comprese quelle versate come primo acconto.

La scadenza è quindi entro il 16 giugno 2017 ovvero entro il 16 luglio 2017 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

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