Investire in BOT 2017: CCT, CTZ, CTTeu conviene e come funziona?

Investire in BOT 2017, CCT, CTZ, CTTeu italiani e zona euro sono una forma di investimento finanziario con rendimento in base alla scadenza e remunerazione

Commenti 0Stampa

Investire in BOT, CCT, CTZ, CTTeu 2017 conviene? Prima di vedere se fare o no unn investimento in Titoli di Stato Italiani, occorre fare una premessa molto importante, elencando i 5 Titoli che il Ministero dell’Economia e delle Finanze provvede ad emettere periodicamente sul mercato italiano.

Le Cinque Categorie di Titoli di Stato italiani sono:

Buoni Ordinari del Tesoro (BOT): sono titoli a breve termine con una durata che non può essere superiore ad 1 anno sono privi di cedole, per cui il rendimento è dato tutto dallo scarto d’emissione, ovvero, dalla differenza tra 100 e il prezzo di emissione del titolo.

Certificati del Tesoro Zero Coupon (CTZ): sono titoli a 24 mesi privi di cedole.

Buoni del Tesoro Poliennali (BTP): sono titoli caratterizzati da cedole fisse semestrali e offrono la possibilità di scegliere tra le seguenti durate: 3, 5, 10, 15 e 30 anni.

Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’Inflazione Europea (BTP€i): sono titoli con durata a 5 e 10 anni che garantiscono una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi in Europa, perché sia il capitale rimborsato a scadenza che le cedole semestrali vengono rivalutati in base all’andamento dell’inflazione europea mediante misurazione dell’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo nell’area dell’euro (IAPC) con esclusione del tabacco.

Certificati di Credito del Tesoro (CCT): hanno una durata di 7 anni e cedole variabili semestrali, legate al rendimento dei BOT a 6 mesi più una maggiorazione.

Certificati di Credito del Tesoro indicizzati all’Euribor: sono titoli a tasso variabile che, in virtù del loro parametro di indicizzazione, offrono un’ulteriore opportunità di protezione per gli investitori istituzionali e retail. 

 

Cosa sono i BOT e il rendimento?

I Buoni Ordinari del Tesoro, BOT sono titoli di Stato emessi dall’Italia con scadenza breve che non supera l’anno. La remunerazione, per questi titoli di Stato viene calcolata interamente dallo scarto di emissione, ovvero, la differenza tra il valore nominale ed il prezzo pagato, per tale motivo in ambito fiscale, viene immediatamente applicata al momento della sottoscrizione la ritenuta sui titoli per gli investitori individuali. L’asta di acquisto dei BOT è riservata agli intermediari istituzionali autorizzati ai sensi del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, gli “Operatori abilitati”.
A partire da aprile 2009, nelle aste dei BOT le offerte degli operatori sono espresse in termini di rendimento anziché di prezzo, secondo la prassi prevalente sul mercato monetario dell’area euro. 

 

Quali sono le caratteristiche dei Buoni Ordinari del Tesoro?

Le caratteristiche principali dei BOT, Buoni Ordinari del Tesoro possono essere così riassunte:

Scadenze: 3/6/12 mesi o qualsiasi altra durata compresa entro l’anno (BOT flessibili).

Remunerazione: Scarto d’emissione, ovvero, la differenza tra il valore nominale ed il prezzo pagato.

Meccanismo d’asta: Asta competitiva sul rendimento.

Periodicità aste: Una volta al mese per i BOT semestrali e annuali; variabile, in base alle esigenze di gestione della liquidità, per i BOT trimestrali e flessibili.

Date di regolamento: Due giorni lavorativi, sia sul mercato primario che sul mercato secondario.

Convenzioni di mercato: Giorni effettivi/360 per il calcolo del rendimento.

Modalità di rimborso: Alla pari, in unica soluzione a scadenza.

 

Investire in BOT 2017: Come funziona, vantaggi e commissioni:

I Buoni Ordinari del Tesoro vengono emessi dallo Stato italiano e nello specifico dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, con scadenze uguali o inferiori all’anno e sono ammessi alla quotazione sui mercati regolamentati al dettaglio, ossia, ammessi ai mercato con un quantitativo limitato, con lotti da 1.000 euro o multipli, e all’ingrosso per scambi non inferiori a 2,5 milioni di euro.

Vantaggi nell’acquistare BOT: sono derivati dalla sua caratteristica principale, quella di essere titoli zero-coupon, ovvero, senza cedola che consente una loro più facile gestione per quanto concerne il pagamento richiesto per questo tipo di investimento risultando inferiore al valore nominale di rimborso, inoltre, non è previsto l’obbligo di reinvestire i flussi percepiti periodicamente a titolo di interessi.

Cosa fare per chi vuole acquistare un BOT: l’acquisto dei BOT avviene durante l’asta che lo Stato indice in base ad uno specifico calendario, questi vengono prenotati nella quantità desiderata mediante un intermediario autorizzato entro il giorno precedente l’asta. Essendo titoli soggetti al regime di dematerializzazione, gli importi sottoscritti dei BOT sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto.

Commissioni degli Intermediari per l’acquisto dei BOT: la normativa sulla trasparenza bancaria ha fissato un tetto alle commissioni che gli intermediari autorizzati, ossia, le Banche possono richiedere ai propri clienti per la sottoscrizione dei BOT. Le Commissioni, pertanto, non possono superare:

lo 0,05% del capitale sottoscritto per i titoli con durata residua uguale o inferiore agli 80 giorni

lo 0,10% per i titoli con durata residua compresa tra gli 81 ed i 170 giorni

lo 0,20% per quelli con durata residua tra i 171 ed i 330 giorni

lo 0,30% per i titoli con durata residua pari o superiore a 331 giorni

Qualora il prezzo totale di vendita dei BOT, compresa la ritenuta fiscale + la commissione, risulti essere superiore a 100, l’importo massimo della commissione deve essere ridotto in modo da garantire al cliente un spesa comunque non superiore a 100 euro, per ogni 100 euro di capitale sottoscritto.

I BOT possono essere sottoscritti per un valore nominale minimo di 1.000 euro o in multipli di mille, in quanto sono ammessi sia alla quotazione sui mercati regolamentati al dettaglio sia all’ingrosso per scambi non inferiori a 2,5 milioni di euro.

  

Meccanismo d’Asta per i BOT:

I BOT sono titoli che vengono collocati dalla Banca d’Italia e venduti tramite aste competitive in cui le offerte degli operatori sono espresse in termini di rendimento anziché di prezzo, l’interesse applicato su tali titoli è rappresentato dalla differenza tra il prezzo di rimborso e quello di sottoscrizione.

Ogni singolo intermediario, Banca, può effettuare al massimo 5 richieste di acquisto BOT ciascuna di importo non inferiore ad 1,5 milioni di euro  per le quali è necessario indicare il nominale da sottoscrivere ed il relativo rendimento, con una differenza di almeno un millesimo di punto percentuale fra le cinque offerte. 

Al termine della procedura di assegnazione dei BOT semestrali ed annuali è previsto un collocamento supplementare riservato agli operatori Specialisti in titoli di Stato, per un importo di norma pari al 10% del capitale nominale offerto nell’asta ordinaria (vedi esempio di “Decreto di Emissione dei BOT” nella sezione “Area normativa”).

Quant’è la durata dei BOT? La durata standard dei BOT è di 3, 6 e 12 mesi e viene espressa in giorni, quelli annuali e semestrali vengono collocati con regolarità in aste mensili, secondo un calendario fissato all’inizio di ciascun anno solare mentre per BOT di 3 mesi e per quelli di durata anomala la collocazione avviene in base alle esigenze di cassa del Tesoro, con le stesse modalità dei BOT di durata standard. Il Tesoro si riserva altresì la facoltà di offrire ulteriori tranche di BOT già esistenti, mercato secondario, come avviene per i titoli a medio-lungo termine.

  

Calendario delle Aste dei BOT: quando si svolgono?

Le aste dei BOT avvengono sulla base di un preciso Calendario Aste per i Titoli di Stato fissato all’inizio dell’anno:

  • per i BOT a 12 mesi: le aste si svolgono a metà mese;
  • per i BOT a 6 mesi: le aste si svolgono a fine mese;
  • per i BOT a 3 mesi: le aste si svolgono normalmente a metà mese;
  • per i BOT con durata anomala: le aste possono essere indette ogni qual volta le esigenze di tesoreria lo richiedano.

 

Titoli di Stato Italiani Certificati Del Tesoro Zero Coupon (CTZ)

Cosa sono i Certificati Del Tesoro Zero Coupon (CTZ)? I CTZ sono titoli di Stato collocati dalla Banca d’Italia sul mercato d’asta e hanno una durata di 24 mesi dalla data di emissione, sono soggetti a riaperture che possono ridurne le durata originaria.

Il rendimento è determinato interamente dallo scarto di emissione, ovvero, dalla differenza tra il valore nominale ed il prezzo corrisposto.

L’asta dei Titoli di Stato è riservata agli intermediari istituzionali autorizzati: Elenco Operatori Abilitati alla partecipazione Aste Titoli di Stato

Quali sono le caratteristiche principali dei Certificati del Tesoro Zero Coupon, CTZ? Le caratteristiche principali dei Certificati del Tesoro Zero Coupon, CTZ possono essere così riassunte:

  • Scadenza: 24 mesi
  • Remunerazione: Scarto d’emissione, ovvero, la differenza tra il valore nominale ed il prezzo pagato.
  • Meccanismo d’asta: Asta marginale con determinazione discrezionale di prezzo e quantità emessa. A partire dal 22 dicembre 2011 è stato introdotto il meccanismo per il quale viene stabilito un quantitativo minimo e un quantitativo massimo offerto per l’asta e l’introduzione della determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno dell’intervallo annunciato.
  • Periodicità aste: Una volta al mese in coincidenza con l’asta BTP€i.
  • Date di regolamento: 3 giorni lavorativi, sia sul mercato primario che sul secondario.
  • Convenzioni di mercato: Giorni effettivi/365 per il calcolo del rendimento.
  • Modalità di rimborso: Alla pari, in unica soluzione a scadenza.

  

Conviene investire in CTZ 2017?

I Certificati del Tesoro Zero coupon sono emessi e collocati per una durata massima di 2 anni, 24 mesi. I CTZ sono ammessi alla quotazione sui mercati regolamentati, nello specifico sia sul mercato telematico delle obbligazioni e dei Titoli di Stato (MOT) per quantitativi limitati con lotti da 1.000 € o multipli e sia sul mercato telematico all’ingrosso dei titoli di Stato (MTS) per scambi non inferiori a 2,5 milioni di euro.

Vantaggi acquisto Certificati del Tesoro Zero coupon: sono derivati dalla sua caratteristica principale, quella di essere titoli zero-coupon, ovvero, senza cedola che consente una loro più facile gestione per quanto concerne il pagamento richiesto per questo tipo di investimento risultando inferiore al valore nominale di rimborso, inoltre, non è previsto l’obbligo di reinvestire i flussi percepiti periodicamente a titolo di interessi.

Cosa fare per chi vuole acquistare un CTZ in asta: per procedere all’acquisto dei CTZ si deve prenotare la quantità desiderata presso un intermediario autorizzato entro il giorno precedente l’asta. Essendo titoli soggetti al regime di dematerializzazione, gli importi sottoscritti dei CTZ sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto.

Commissioni di collocamento previste per i CTZ: le commissioni previste per l’acquisto da parte degli intermediari autorizzati dei CTZ ammontano allo 0,20% del capitale sottoscritto e sono retrocesse dal Tesoro agli intermediari finanziari al momento della sottoscrizione. Conseguentemente, gli intermediari sono tenuti ad applicare alla clientela il prezzo d’asta, senza aggravio di commissioni. 

Qual è il Taglio Minimo dei CTZ? I CTZ possono essere sottoscritti per un valore nominale minimo di 1.000 euro o multipli fino a 2,5 milioni di euro

 

Come funziona il meccanismo d’Asta per i CTZ?

I CTZ sono titoli a sconto che rimborsano alla pari, il cui rendimento è dato dalla differenza tra il prezzo di rimborso e quello di sottoscrizione. L’emissione di tali titoli di stato è affidato alla banca d’Italia che li colloca tramite un’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa. È previsto un meccanismo di esclusione delle domande speculative. Sia il meccanismo d’asta che i termini del loro collocamento supplementare sono stabiliti dal decreto d’emissione.Ogni intermediario autorizzato può effettuare al massimo di cinque richieste di CTZ, ognuna di queste non può essere inferiore a 500 mila Euro e deve essere indicato il nominale da sottoscrivere ed il relativo prezzo, con una differenza di almeno un millesimo di Euro fra le cinque offerte. A compenso del servizio reso il Tesoro riconosce alla Banca d’Italia una provvigione di collocamento di 20 punti base commisurata all’intero ammontare nominale sottoscritto. Tale provvigione verrà attribuita, in tutto o in parte, agli operatori partecipanti all’asta considerato che questi non possono applicare alcun onere di intermediazione alla clientela per le sottoscrizioni (vedi anche sezione “Le aste dei titoli di Stato”).

Qual è la durata massima dei CTZ? L’attuale durata prevista per i CTZ è di 24 mesi.   Il Calendario delle Aste dei CTZ: quando si svolgono le Aste?L’asta dei CTZ si tiene una volta al mese, in coincidenza con l’asta dei BTP€i.

 

Certificati di Credito del Tesoro, CTT

Cosa sono i Certificati di Credito del Tesoro, CTT? I Certificati di Credito del Tesoro sono titoli di stato molto apprezzati dalle famiglie garantiscono un capitale verosimilmente uguale a quello inizialmente investito. I CCT vengono collocati sempre dalla Banca d’Italia e sono venduti sul mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato (MOT) per tagli di piccolo importo (lotti da 1.000 euro o multipli) e sul mercato telematico a pronti dei titoli di Stato (MTS)per scambi non inferiori a 2,5 milioni di euro.

Come fare per Chi vuole acquistare un CCT: I CCT vengono venduti nelle aste indette dal Tesoro in base ad un calendario stabilito all’inizio dell’anno solare, previa prenotazione presso un intermediario autorizzato entro il giorno precedente l’asta. Essendo titoli soggetti al regime di dematerializzazione, gli importi sottoscritti dei CCT sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto.

Commissioni di collocamento previste per i CCT: le commissioni ammontano allo 0,30% (30 punti base) del capitale sottoscritto e sono retrocesse dal Tesoro agli intermediari finanziari al momento della sottoscrizione. Conseguentemente, gli intermediari sono tenuti ad applicare alla clientela il prezzo d’asta, senza aggravio di commissioni.

Quali sono le Caratteristiche principali dei CCT? Le Caratteristiche principali dei Titoli di Stato CCT possono essere così riassunte:

  • Scadenza: 7 anni.
  • Remunerazione: Cedole variabili posticipate, semestrali, indicizzate ai BOT semestrali più margine (detto spread) ed eventuale scarto d’emissione.
  • Meccanismo d’asta: Asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa.
  • Periodicità aste: Una volta al mese.
  • Date di regolamento: Due giorni lavorativi sul mercato primario; tre giorni lavorativi sul mercato secondario.
  • Convenzioni di mercato: Giorni effettivi/giorni effettivi per il calcolo del rendimento e dei dietimi.
  • Modalità di rimborso: Alla pari, in unica soluzione a scadenza.

 Come funziona l’indicizzazione dei CCT? Per i CCT a cedola semestrale si considera il rendimento lordo semplice annuo registrato sui BOT a sei mesi nell’ultima asta che procede il godimento della cedola, si moltiplica per 0,5 e si somma lo spread. Il risultato è arrotondato ai cinque centesimi più vicini.L’effettivo pagamento degli interessi CCT è pertanto calcolato sullo scostamento temporale di sei mesi tra la definizione della cedola ed il relativo pagamento.

La misura del margine (spread) da sommare ai rendimenti così determinati, equivale a 15 punti base. In conclusione, sono attualmente disponibili sul mercato secondario CCT con cedole semestrali indicizzati ai rendimenti BOT 6 mesi e con i livelli di spread sopra indicati. I CCT possono essere sottoscritti per un valore nominale minimo di 1.000 euro o multipli di tale cifra.

Come funziona il Meccanismo d’asta per l’acquisto dei CCT? I CCT vengono collocati mediante asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo e della quantità emessa. È previsto un meccanismo di esclusione delle domande speculative. I CCT possono essere prenotati dagli intermediari finanziati riconosciuti fino al giorno prima dell’asta, ogni, intermediario può effettuare al massimo 5 richieste ognuna delle quali non inferiore a 500 mila euro.

Qual è la durata dei CCT?I Certificati di Credito del Tesoro sono emessi, dal marzo 1991, a 7 anni

Quando si effettuano le Aste per i CCT? Le aste dei CCT si tengono con cadenza mensile e sono generalmente rappresentate da riaperture dell’emissione dello stesso titolo attraverso tranche successive. Aste per le emissioni di nuovi titoli si tengono, orientativamente, con cadenza annuale.

Per maggiori informazioni e dettagli sui CCT.

  

Certificati Credito del Tesoro Euribor

Cosa sono i Certificati di Credito del Tesoro Indicizzati all’Euribor 6 mesi CCTeu? I CCTeu sono titoli di Stato a tasso variabile ed hanno una durata, generalmente di 5 anni. Gli interessi sui CCT vengono corrisposti con cedole posticipate semestrali indicizzate al tasso Euribor 6 mesi. Sulla remunerazione incide anche lo scarto d’emissione, dato dalla differenza tra il valore nominale a rimborso ed il prezzo pagato all’emissione.  Quali sono le Caratteristiche principali dei Titoli di Stato CCTeu?

Le Caratteristiche principali dei Titoli di Stato CCTeu possono essere così riassunte:

  • Scadenza: di norma 5 anni
  • Remunerazione: Cedole variabili posticipate, semestrali, indicizzate al tasso Euribor 6 mesi, più margine (detto spread) ed eventuale scarto d’emissione
  • Meccanismo d’asta: Asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa
  • Periodicità aste: A fine mese, un’asta ogni tre mesi
  • Date di regolamento: Due giorni lavorativi sul mercato primario e tre giorni lavorativi sul mercato secondario
  • Convenzioni di mercato: Giorni effettivi/360 (Modified Following Business Day Convention – unadjusted) per il calcolo del rendimento e dei dietimi
  • Modalità di rimborso: Alla pari, in unica soluzione a scadenza.
  • I CCTeu sono collocati dalla Banca d’Italia sia sul mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato (MOT) per tagli di piccolo importo, ovvero, da lotti da 1.000 euro o multipli e sia sul mercato telematico a pronti dei titoli di Stato (MTS) per scambi non inferiori a 2,5 milioni di euro. Inoltre, il titolo può essere scambiato su tutte le altre piattaforme elettroniche non regolamentate o sui mercati OTC (over the counter). Essendo titoli soggetti al regime di dematerializzazione, gli importi sottoscritti dei CCTeu sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto.

Come funziona l’indicizzazione dei CCTeu? I CCTeu sono titoli a cedola variabile pagata con cadenza semestrale.

Il meccanismo di calcolo della cedola dei CCTeu è il seguente: tasso annuo lordo + tasso Euribor 6 mesi (arrotondato al 3° decimale).

Il Tasso Eurirbor deve ssere rilevato il secondo giorno lavorativo antecedente il primo giorno di godimento della cedola, tasso verificato sulla pagina del circuito Reuters EURIBOR, alle ore 11.00 a.m. CET. La cedola quindi è il prodotto tra il tasso cedolare semestrale ed il valore nominale del bond arrotondato al centesimo di euro. Per quanto riguarda l’effettivo pagamento degli interessi rimane uno scostamento temporale di sei mesi tra la definizione della cedola ed il relativo pagamento. 

Qual è la durata dei CCTeu? I Certificati di Credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor hanno una durata di 5 anni, con cedole semestrali variabili. 

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?



Lascia un commento
Contatti