Abolizione Ticket 2017: in arrivo nuove detrazioni e soglie esenzione?

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Riforma e abolizione ticket 2017? In Italia si torna a parlare nuovamente di una possibile modifica al sistema dei ticket sanitari, la ministra delle Salute, Beatrice Lorenzin, infatti, torna di nuovo sull’argomento nella volontà di proporre un nuovo meccanismo in grado di far contribuire maggiormente, alla spesa sanitaria pubblica, i cittadini più ricchi garantendo così l’accesso alle prestazioni e all’assistenza sanitaria a quelli più poveri. 

Vediamo quindi cosa cambia con la modifica del ticket sanitario, con le nuove detrazioni o le nuove soglie di esenzione ticket per reddito ed età.

 

Abolizione ticket sanitari 2017: quando e perché?

Abolizione Ticket 2017, è questa l’ipotesi su cui la ministra Lorenzin, è tornata a lavorare insieme ai governatori delle Regioni che appoggiano il suo progetto di revisione del sistema dei ticket sanitari così come  introdotto dal governo De Mita alla fine degli anni 80.

All’epoca, infatti, la necessità dello Stato era quello di riuscire a trovare un meccanismo che fosse in grado di garantire la compartecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria pubblica visto il considerevole aumento d quegli anni. 

Oggi, il ministro Lorenzin, torna a parlare della stessa necessità visto che siamo di fronte ormai ad un ostacolo insormontabile che non consente l’accesso alle cure da parte delle persone più deboli della popolazione, quello dei ticket sanitari così com sono concepiti dalla normativa vigente.

Secondo la Lorenzin, attualmente i ticket valgono 3 miliardi su 113 miliardi di euro del Fondo sanitario nazionale, per cui sarebbe possibile anche eliminare la tassa sulla salute purché tale cambiamento, non si traduca in un aumento della spesa a carico delle regioni e dello Stato.

Sul tavolo del ministero quindi nuove ipotesi di intervento tra cui nuove detrazioni o nuove soglie di esenzione per età e reddito.

 

Riforma ticket sanitario 2017: nuove detrazioni per farmaci e spese mediche?

Nuove detrazioni al posto dei ticket sanitari? Si, sul tavolo del ministro Lorenzin, tra le tante ipotesi per superare l'attuale meccanismo del ticket sanitario senza aumentare la spesa sanitaria pubblica, ci sarebbe quella di introdurre nuove detrazioni fiscali per farmaci e spese mediche.

Oggi, i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi tramite 730 o modello Redditi, possono portare a detrazione dalle tasse dovute, il 19% delle spese sostenute a proprio nome o per conto dei familiari a carico, tenendo conto sempre della franchigia spese mediche, che è di 129,11 euro.

Ciò significa che il calcolo della percentuale di detrazione sulle spese mediche e farmaci, si fa sottraendo dalla spesa totale la franchigia e poi calcolando il 19%.

Per cui se ad esempio abbiamo speso 500 euro nel corso del 2016, i calcoli saranno i seguenti:

500 - 129,11 = 370,89;

19% di 370,89 = 70,46 euro è la misura della detrazione che spetta per le spese mediche da dichiarare nella dichiarazione dei redditi 2017.

Le nuove detrazioni al posto dei ticket sanitari, prendono in considerazione, invece, delle nuove aliquote in base al reddito personale. Tali aliquote di detrazione, sarebbero però progressive in modo tale da essere pari a zero per i redditi che superano una certa soglia.

Il risparmio così ottenuto, potrebbe quindi essere utilizzato per eliminare i ticket sanitari.

Il problema di questa nuova detrazione è che taglierebbe fuori gli incapienti, cioè quei cittadini che non pagano le tasse o che le pagano talmente basse da non aver diritto allo sconto fiscale.

Pertanto, a meno che la ministra Lorenzin ed i suoi tecnici, non trovino un modo di monetizzare le detrazioni, questa strada sembra veramente difficile da attuare.

 

Abolizione ticket sanitari: in arrivo nuove soglie di esenzione?

Al fine di abolire il ticket sanitario, oltre all'ipotesi di nuove detrazioni, si potrebbe anche pensare di fissare una franchigia in base al reddito, più alta per i redditi bassi e più bassa per quelli pù ricchi ed una volta superata la soglia, le prestazioni mediche sarebbero a pagamento.

Altra ipotesi sul tavolo è quella di rivedere le soglie di esenzione del ticket sanitario per reddito, che da sole, attualmente, valgono circa 8 miliardi di euro.

Spostando le nuove soglie di esenzione ticket verso le fasce più deboli, i poveri e gli anziani, per cui si potrebbe:

  • Ridurre la soglia di reddito per gli anziani con oltre 65 anni, oggi esenti dal ticket se il reddito non supera i 35 mila euro;
  • Aumentare la soglia di reddito per i disoccupati e i loro familiari a carico, oggi, esenti solo se il reddito non è superiore a 8.500 euro;
  • Mantenere l'esenzione per i titolari di assegno sociale e pensione minima oltre i 60 anni.

Rientri tra i beneficiari che potrebbero fruire di questa agevolazione? Allora ecco tutte le istruzioni su come e dove richiedere l'esenzione ticket sanitario 2017.

Un'altra ipotesi per l'eliminazione del ticket verte sull'attivazione di una nuova tornata di revisione della spesa sanitaria, la cui responsabilità sarebbe delle regioni, visto che sono proprio loro ad amministrare in piena autonomia, ogg, i ticket sanitari sulla spesa farmaceutica, sulle prestazioni specialistiche e sugli accessi al pronto soccorso.

Un sitema questo che però dovrebbe essere riformato ed omogeneizzato visto che nelle regioni più ricche, come il Veneto, una stessa prestazione con il SSN, costa ai cittadini in media 32 euro di ticket mentre in quelle più povere, come la Sicilia, iil costo è di appena 8,2 euro.

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