Telelavoro da casa e satellitare dipendenti pubblici INPS INAIL

Telelavoro domiciliare e satellitare dipendenti INPS INAIL INPDAP enti pubblici non commerciali cos'è e come funziona, domanda e requisiti e durata

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Telelavoro da casa e satellittare. L'INPS con la circolare n. 52 del 27 febbraio 2015 ha pubblicato le disposizioni attuative dell'Accordo nazionale sul telelavoro a domicilio e satellitare. 

Nella circolare INPS sono presenti tutte le informazioni necessarie per attivare i progetti del telelavoro domiciliare e satellitare, i settori a cui può essere applicata questa forma di lavoro, l'obbligo di riservatezza dei dati trattati dal telelavoratore ecc,

 

Telelavoro da casa cos'è?

Il telelavoro domiciliare conosciuto anche con il nome di telework è un modo di lavorare da casa senza doversi recare in ufficio o in azienda, utilizzando strumenti informatici quali computer, telefono e invio dei dati per via telematica. Il telelavoratore è quindi una persona fisica che lavora a distanza, in un contesto in cui il lavoro include l'uso di Tecnologie Informatiche e della Comunicazione, gode inoltre di una certa flessibilità rispetto ad uno stesso lavoratore che svolge la sua attività all'interno dell'azienda. Anche per le aziende che applicano il telelavoro i vantaggi sono molti, uno tra tutti la riduzione dei costi per i posti di lavoro e nuove possibilità di espandere e sviluppare l'impresa anche in altre aree locali.

Ora l'INPS a seguito della sottoscrizione dell'Accordo Nazionale di telelavoro domiciliare e del progetto sperimentale del telelavoro satellitare avvenuta in data 15 ottobre 2014, ha provveduto a pubblicare con la circolare 52 le specifiche tecniche e dispositive per applicare questa nuova forma di lavoro in Italia.

Tale Accordo prevede per quanto concerne il telelavoro domiciliare, l'istituzione del telelavoro come forma di flessibilità della prestazione lavorativa nel Pubblico Impiego e l'introduzione del telelavoro satellitare in via sperimentale atto ad aumentare e favorire la flessibilità nella gestione del personale.

 

Domanda Telelavoro satellitare e domiciliare chi e come funziona?

L'accesso al telelavoro satellitare e domiciliare è facoltativo per il dipendente quindi è lo stesso lavoratore a decidere se presentare volontariamente la domanda di telelavoro. Al momento secondo quanto previsto dagli articoli 1, comma 2 e 20, comma 2 dell'Accordo, possono presentare la domanda di telelavoro:

I soli dipendenti delle aree professionali A, B e C del profilo amministrativo ed informatico a tempo indeterminato full time o part time che per motivi di salute propri o familiari hanno necessità di lavorare da casa.

Qualora il numero delle domande superi il limite del 5% o del numero di postazioni previste dal Piano di Sviluppo del Telelavoro (PST), verrà stilita una graduatoria di accesso sulla base di criteri di priorità individuati nell’art. 33 dell'accordo mentre per il Piano sperimentale di telelavoro Satellitare, i criteri di priorità si baseranno sulla possibilità per il dipendente di avvicinarsi al domicilio dell’assistito mediante l'accesso al centro satellite.

La domanda di telelavoro dovrà essere compilata su apposito modulo allegando le certificazioni o dichiarazioni sostitutive e certificazioni sanitarie qualora richieste.

 

Telelavoro domiciliare e satellitare dipendenti pubblici:

La circolare n.52 INPS telelavoro domiciliare e satellitare, illustra la procedura da seguire per realizzare il telelavoro domiciliare e satellitare nelle aree geografiche o dirigenziali alle quali può essere applicata questa nuova forma di lavoro, le attività telelavorabili, le postazioni attivabili nel rispetto del limite massimo del 5% del personale assegnato a ciascuna attività, le tipologie professionali e la durata del telelavoro domiciliare che potrà andare dai 12 mesi fino ad un massimo di 36 mesi e in caso di telelavoro satellitare tra i 12 e i 24 mesi. 

A quali dipendenti pubblici può essere applicato il telelavoro domiciliare e satellitare? I dipendenti interessati sono quelli del comporto enti pubblici non economici quindi personale INPS, INAIL, ICE, IPSEMA, INPDAP, ACI, ecc.

A quali settori è applicabile il telelavoro? Secondo a quanto previsto dal Piano di Sviluppo del Telelavoro i settori a cui è possibile attivare un progetto di telelavoro sono; Area assicurato-pensionato, Prestazioni non  pensionistiche, contribuente, gestione risorse umane e assistenza e manutenzione informatica. Rimane inoltre facoltà della direzioni centrali e regionali, individuare e introdurre altre aree in base a specifiche esigenze organizzative dell'ente.

 

Postazione telelavoro e orario: requisiti e condizioni

Come deve essere la postazione telelavoro da casa? Quali requisiti e condizioni? ll telelavoratore dipendente che presenta la domanda all'Ente per effettuare il lavoro a distanza deve garantire un ambiente di lavoro conforme alle normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, per cui i requisiti che deve avere l'ambiente in cui viene svolta l'attività lavorativa deve essere abitabile con dimensioni del locale adeguate alla postazione di telelavoro, impianti elettrici, riscaldamento e condizionamento a norma e certificabili, illuminazione e microclima e rumori a norma. Inoltre l'ambiente dovrà essere separato dalle altre attività domestiche e familiari e la collazione dell'apparecchiatura computer, fax e telefono a spese dell'azienda, deve avvenire in locali adeguati.

Orario telelavoro domiciliare: Per quanto riguarda l'orario di lavoro del telelavoratore dipendente questo seppur svolto in piena autonomia deve rispettare comunque le disposizioni normative per il lavoro al video terminale e quindi delle relative pause, previsti dall'organizzazione aziendale. Nello specifico il telelavoratore  con contratto full time deve lavorare 36 ore settimanali e rispettare il riposo di 11 ore consecutive ogni 24 ore tra la mezzanotte e le cinque del mattino.

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