Telelavoro dipendenti pubblici 2017: cos’è come funziona smart working

Smart working dipendenti pubblici 2017 cos’è e come funziona il nuovo Telelavoro da casa lavoratori del Pubblico Impiego e Statali nella Riforma Madia

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Telelavoro dipendenti pubblici 2017, cos’è e come funziona lo Smart Working proposto dalla ministra della Pubblica Amministrazione, all’interno della riforma Madia 2017?

Davvero sarà possibile venire incontro alle esigenze dell’Amministrazione Pubblica e quelle dei lavoratori dipendenti pubblici, attraverso un nuovo modo di fare il telelavoro da casa? Cosa prevede lo smart working e quali sono le sue regole?

 

Telelavoro dipendenti pubblici 201 nella riforma Madia:

Telelavoro dipendenti pubblici 201 nella riforma Madia, è la concreta possibilità per i dipendenti del Pubblico Impiego e Statali, di poter svolgere l’attività lavorativa quotidiana  da casa,

Riuscire a lavorare da casa, mantenendo tutti gli oneri e gli onori, consentirebbe ai dipendenti pubblici di risolvere problemi pratici e comuni come il traffico, i disservizi e la famiglia. 

Ma il telelavoro nel pubblico impiego proposto dalla Madia, ha una marcia in più, lo Smart working.

Lo smart working, non è altro un’evoluzione del classico telelavoro, che grazie ai suoi nuovi meccanismi di garantire una maggiore cooperazione tra il lavoratore e l’ufficio in modo da rispondere ai bisogni reciproci, attraverso la flessibilità.

Vediamo quindi cos’è e come funziona il telelavoro e lo Smart Working dipendenti pubblici 2017.

 

Smart Working: cos’è?

In base alla definizione riportata sul sito del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, lo Smart working è:

"conciliare, innovare e competere. Sono questi i tre diversi obiettivi, apparentemente antitetici, dello smart working che si configura come un nuovo approccio all'organizzazione aziendale, in cui le esigenze individuali del lavoratore si contemperano, in maniera complementare, con quelle dell'impresa".

in pratica, lo smart working, è un nuovo approccio di organizzazione aziendale che coinvolge diversi aspetti che vanno dalla flessibilità nello svolgere l’attività lavorativo, tipo di orario o di luogo, fino al cd. welfare aziendale per aiutare i genitori lavoratori o quelli impegnati nell’assistere un familiare.

Potremmo dire quindi che lo smart working è un’evoluzione del classico Telelavoro da casa, attualmente impiegato in Italia con il solo scopo di sostenere il dipendente che volontariamente richiede l’accesso a questa forma alternativa di lavoro prima dell’assunzione o successivamente, è un lavoro agile che può essere svolto in parte all'interno degli uffici aziendali e in parte all’esterno, seguendo però gli orari previsti dal contratto di riferimento, senza che via sia una postazione fissa durante i periodi di lavoro svolti all'esterno dei locali aziendali.

Il lavoro smart working è quindi una «modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro». 

 

Smart working dipendenti pubblici 2017: come funziona? 

Smart working dipendenti pubblici 2017 nella riforma Madia per il momento è solo una bozza, attualmente infatti nessun dipendente della Pubblica Amministrazione è impegnato in qualche forma di telelavoro malgrado l'INPS a seguito della sottoscrizione dell'Accordo Nazionale di telelavoro domiciliare e del progetto sperimentale del telelavoro satellitare avvenuta in data 15 ottobre 2014, ha provveduto a pubblicare con la circolare 52, le specifiche tecniche e dispositive per applicare questa nuova forma di lavoro in Italia, definendo le regole del telelavoro domiciliare, la sua istituzione come forma di flessibilità della prestazione lavorativa nel Pubblico Impiego e l'introduzione del telelavoro satellitare in via sperimentale atto ad aumentare e favorire la flessibilità nella gestione del personale. Per maggiori informazioni vedi Telelavoro dipendenti pubblici INPS INAIL.

La riforma Madia, mira quindi a (ri)prendere il nuovo Smart working dipendenti pubblici 2017 come forma occasione di flessibilità e di aumento della produttività, facendo prima valutare da un team di esperti, la fattibilità del telelavoro per un determinato ufficio e l’effettiva efficienza.

 

Riforma Madia 2017: agevolazioni asili nido, scuola d’infanzia, campi estivi e part time 

La riforma Madia 2017, oltre al telelavoro da casa nella Pubblica Amministrazione, o meglio, lo Smart Working dipendenti pubblici, mira anche a risolvere altri tipi di problemi come ad esempio quello di rendere più facile l’accesso al part-time e trovare accordi con gli asili nido.

Chi lavora ed ha dei bambini piccoli ma soprattutto abita in grandi città, sa perfettamente quanto sia dura riuscire ad iscrivere il proprio figlio  all’asilo nido, ecco perché nella direttiva della ministra Madia in tema di conciliazione scuola-lavoro, è stata prevista la possibilità da parte delle  Amministrazioni Pubbliche di stingere accordi non solo con gli asili nido ma anche con le scuole dell’infanzia.

La direttiva Madia, prevede anche che le amministrazioni stringano accordi anche per far frequentare i campi estivi ai figli dei dipendenti e maggiore flessibilità nell’orario di lavoro con il part time dei dipendenti pubblici, oggi, fermo solo 5%.

 

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