Milleproroghe 2015 tassa sui contanti? Il Governo dice no al bollo

Tassa sui contanti versati in banca decreto Milleproroghe 2015? Dietrofront del Governo alla nuova imposta di bollo per chi deposita denaro contante

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Tassa sui contanti versati in banca? "Non abbiamo nessuna intenzione né c'è nessuna ipotesi di tassare il contante". Lo ha affermato il viceministro all'Economia, Luigi Casero, commentando la notiza che una delle misure del piano anti-evasione sarebbe stata appunto una nuova imposta di bollo sui versamenti sopra i 200 euro.

Pertanto, alla luce delle nuove dichiarazioni da parte del Governo, in merito all'ipotesi riportata ieri dalla stampa per primo Il Sole 24 Ore, non si prevede l'applicazione di alcuna tassa sull'uso di denaro contante e non farà parte delle misure inserite dal Governo Renzi nel decreto Milleproroghe contenente le disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione dell’articolo 7 della delega di cui alla legge n. 23 dell’11 marzo 2014. 

 

Tassa sui contanti depositati in banca? Il Governo dice no:

La tassa sui contanti versati in banca doveva essere una delle misure che rientrano nel piano anti-evasione promosso dal Governo Renzi che propone l'uso dello scontrino digitale, la  fatturazione elettronica e POS obbligatorio anche se al momento non sono ancora previste sanzioni per i commercianti e professionisti che non si dotano di questo strumento di tracciabilità.

L'obiettivo dell’azione di governo è quindi quello di andare a potenziare il volume delle banche dati per aumentare le capacità di incrociare le informazioni come sta succedendo per la dichiarazione dei redditi 2015 precompilata, utilizzo della fatturazione elettronica diventata obbligatoria per la Pubblica Amministrazione e dal 2017 anche per i privati, trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, adeguati strumenti di verifica per la corrispondenza tra  la documentazione IVA e infine sulle transazioni   effettuate potenziando i sistemi di tracciabilità dei pagamenti.

 

Tassa sui contanti soglia 200 euro:

Nel piano antivasione di Renzi contenuto nel Decreto Milleproroghe doveva esserci anche la tassa sui contanti depositati in banca, ovvero, un'imposta che i cittadini avrebbero dovuto pagare in caso di versamento in contanti presso sportelli bancari o bancomat. 

La tassa sarebbe stata proporzionale all'importo di banconote versate e scatta dopo la soglia di 200 euro. Per cui se il commerciante, artigiano, professionista o cittadino avesse voluto versare in banca dei soldi liquidi, sarebbe scattata l'imposto di bollo in base a quanto versato. 

Quando scatta il bollo sul denaro contante? Soglia 200 euro:

L’imposta di bollo proporzionale per i versamenti giornalieri in banca scatterà sui depositi superiori ai 200 euro. Per cui se il commerciante o il pensionato deposita denaro contante sul proprio conto corrente se supera la soglia di 200 euro, sarà tassato dallo Stato. Questa misura è solo una tra quelle previste dal piano antievasione, infatti, pronte nel decreto Milleproroghe anche l'introduzione degli scontrini e ricevute digitali, fatturazione elettronica tra privati e obbligo a partire dal 2017 la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri per professionisti, commercianti e artigiani.

 

Decreto Milleproroghe 2015:

Le altre misure antievasione contenute nel Milleproroghe 2015 in discussione nel Cdm del 20 febbraio ci sono oltre la nuova tassa sui versamenti in contanti in banca c'è:

Fatture emesse dai Professionisti: dal 2017 scatta anche per loro l'obbligo di comunicazione telematica dei dati delle fatture emesse, di quelle rettificative con nota di credito e di debito e di quelle ricevute come entrate e mantenendo nella contabilità le transazioni finanziarie pari o superiori a 1.000 euro avvenute con soggetti non residenti.

Fatturazione elettronica per i privati:  altro caposaldo del Milleproroghe è quello di sostituire per sempre la fattura cartacea a favore di quella digitale chiamata anche “e-fatture” non solo tra soggetti titolari di partita IVA, imprese, società, ecc ma anche da rilasciare a privati cittadini. in questo modo l'Anagrafe tributaria potrà incrociare i dati della fatturazione elettronica con quella dei conti correnti.

Via libera allo scontrino digitale e ricevute digitali con l'obbligo a partire dal 2017 per professionisti, artigiani e commercianti di inviare per via telematica all'Agenzia delle Entrate tutti i corrispettivi giornalieri. Tale obbligo, riguarderà anche supermercati, ipermercati, discount e i gestori di distributori automatici costretti a utilizzare il nuovo scontrino digitale emesso dai nuovi registratori di cassa che provvederanno alla trasmissione telematica, invio che potrà anche essere effettuato anche con altri strumenti più leggeri come smartphone e tablet-

Altra misura antievasione riguarda il potenziamento del POS per i pagamenti tracciabili elettronici tramite bancomat, carte di credito e debito e prepagate, il rafforzamento di questo strumento passerà per il credito di imposta per tutti i soggetti che provvederanno a dotarsi del sistema, ammodernando così i propri pagamenti con strumenti tracciabili. I dati così raccolti da POS e scontrino fiscale digitale, comprese le ricevute, convoglieranno nel cassetto fiscale Agenzia delle Entrate del contribuente.

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