Aliquote Tasi Roma 2017: prima e seconda casa calcolo e scadenza

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Aliquote Tasi Roma 2017 seconda casa negozi uffici e capannoni, tante le novità per l'anno 2017 introdotte dalla nuova Legge di Stabilità 2016 per la tassa che i contribuenti residenti di Roma Capitale devono pagare a copertura dei costi indivisibili del Comune.

In primis, l'abolizione della tasi sulla prima casa, fatta eccezione delle abitazioni di lusso, ed esenzione tasi anche per gli affittuari che locano un immobile come abitazione principale ecc.

A prescindere dalle novità, che vedremo in dettaglio nei prossimi paragrafi, ricordiamo che la prima rata Tasi è fissata per il 16 giugno mentre il saldo TASI è al 16 dicembre come per tutti gli altri comuni del Lazio come Campagnano, Ciampino, Fiano Romano, Fiumicino, Grottaferrata, Monterotondo e Subiaco.

Invece, per quanto riguarda le nuove aliquote Tasi Roma 2017 va detto che queste sono state già deliberate dalla Giunta Comunale.

Le modalità di pagamento del tributo rimangono invariate, per cui va utilizzato sempre il modello f24 Agenzia delle Entrate ed il bollettino postale TASI.

Anche il calcolo tasi 2017 rimane lo stesso e quindi calcolando l'importo in base alla rendita catastale rivalutata al 5% e moltiplicandola per il coefficiente in base alla categoria catastale dell'immobile e applicando l'aliquota TASI 2017 seconda casa e altri tipi di immobile.

 

Chi deve pagare la Tasi 2017 Roma?

La Tasi 2017 è la tassa sui servizi indivisibili forniti dai Comuni, introdotta dalla Legge di Stabilità al posto della TARES, facendo diventare la TASI, parte integrante della IUC, ovvero, la nuova imposta unica comunale insieme a IMU e TARI.

Il principio su cui si basa l'applicazione della TASI è che i contribuenti devono versare la tassa per fruire dell'illuminazione stradale, giardini e parchi, asili, scuole, ecc e alla cui base del tributo, vi è il possesso dell'immobile. 

Chi deve pagare la Tasi 2017 a Roma? La Tasi a Roma, come per la TARI Roma, e in tutti gli altri comuni italiani, deve essere pagata dai proprietari di immobili, ad esclusione dei proprietari di prima casa se non di lusso, ossia, qualora rientrante nelle seguenti categorie catastali: A1, A8 e A9.

Perciò, i contribuenti che devono pagare la TASI Roma 2017 sono:

  • Proprietari di abitazioni principali e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9;
  • Fabbricati rurali ad uso strumentale;
  • Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, rimasti invenduti e non locati;
  • Tutti gli altri immobili: seconde case, negozi, uffici, capannoni ecc; 
  • Immobili già iscritti in catasto nelle categorie catastali D ed E;
  • Quota TASI affittuario: nel caso in cui l'immobile locato non sia adibito ad abitazione principale: 20%.

 

Aliquote Tasi Roma 2017:

La aliquota TASI Roma 2017, non sono state ancora deliberate dalla Giunta Capitolina presieduta dallla Sindaca Raggi. In attesa che il consiglio comunali si riunisca per fissare le nuove aliquote, vediamo quelle deliberate l'anno scorso:

Abitazioni principali e relative pertinenze A/1, A/8, A/9: aliquota TASI 1 per mille;

Fabbricati rurali ad uso strumentale: aliquota TASI 2016 1 per mille;

Fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, rimasti invenduti e non locati: aliquota 0,8 per mille;

Tutti gli altri immobili: seconde case, negozi, uffici, capannoni ec: aliquota 0,8 per mille;

Immobili già iscritti in catasto nelle categorie catastali D ed E: ai fini di calcolo della base imponibile, solo per il 2016, le rendite catastali di detti immobili sono rideterminate in base agli aggiornamenti che verranno presentati entro il 15 giugno e validi a partire dal 1° gennaio.

Quota TASI affittuario: nel caso in cui l'immobile locato non sia adibito ad abitazione principale: 20%.

La scadenza tassa costi indivisibili del Comune di Roma si paga: Acconto 16 giugno e Saldo 16 dicembre.

Stessa scadenza anche per i comuni di Campagnano, Ciampino, Fiano Romano, Fiumicino, Grottaferrata, Monterotondo e Subiaco.

 

TASI 2017 Roma: calcolo prima e seconda casa, negozi uffici

Per calcolare la TASI a Roma bisogna riprendere le regole di calcolo dell'IMU, ossia, determinare la base imponibile della tassa che si calcola con la rendita catastale dell'immobile e rivalutandola del 5%.

Ottenuto il risultato, che è il valore catastale, bisogna procedere a determinare la base imponibile Tasi che è la stessa dell'IMU Roma 2017, moltiplicando il valore catastale per il moltiplicatore, ossia, il coefficiente diverso per ogni tipologia di immobile, ossia, la categoria catastale secondo la tabella seguente:

  • 160 per le abitazioni del gruppo A  (esclusa la categoria catastale A10) e categorie C2, C6 e C7.
  • 140 per i fabbricati del gruppo catastale B, C3, C4 e C5.
  • 80 per la categoria catastale D5 e A10 (uffici e studi privati) .
  • 60 per il gruppo catastale D, escluso D5.
  • 55 per la categoria catastale C.

Esempio di calcolo del valore catastale TASI: se se il nostro immobile è una abitazione, un laboratorio artigianale o un ufficio il coefficiente da applicare è il 160 mentre se è un negozio il moltiplicatore da calcolare è 55.

Una volta ottenuta la base imponibile TASI/IMU è necessario moltiplicare l'aliquota TASI del comune di Roma, 0,8 per mille per la seconda casa e gli altri tipi di immobile.

Riassumendo quindi per il calcolo base imponibile Tasi, è necessario avere la rendita catastale, rivalutarla del 5%, e moltiplicare il risultato per il coefficiente e applicare poi la relativa aliquota Tasi seconda casa o altro immobile.

Per verificare a quale coefficiente corrisponde il vostro immobile, elenchiamo di seguito le categoria categoria catastali più comuni, secondo la classificazione vigente: 

  • Categorie Catastali A: A/1 abitazioni di tipo signorile + pertinenze di categorie C/6, C/1, A/10 o D/5. A/2 abitazioni di tipo civile come i fabbricati “a schiera”, A/3 abitazioni di tipo economico, A/4 abitazioni di tipo popolare, A/5 abitazioni di tipo ultrapopolare, A/6 abitazioni di tipo rurale, A/7 abitazioni in villini, A/9 castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico, A/10 uffici e studi privati e A/11 abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi come rifugi di montagna, baite, trulli, sassi, baracche in zone terremotate.

  • Categorie Catastali B: B/1 collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari e caserme, B/2 case di cura e ospedali (senza fini di lucro), B/3 prigioni e riformatori, B/4 uffici pubblici, B/5 scuole, laboratori scientifici, B/6 biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie che non hanno sede in edifici della categoria, A/B/7 cappelle e oratori non destinati all’esercizio pubblico dei culti e B/8 magazzini sotterranei per depositi di derrate.

  • Categorie Catastali C: C/1 negozi e botteghe, C/2 magazzini e locali di deposito, C/3  laboratori per arti e mestieri, C/4  fabbricati e locali per esercizi sportivi (senza fini di lucro), C/5  stabilimenti balneari e di acque curative (senza fini di lucro), C/6  stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse (senza fini di lucro) e C/7 tettoie chiuse o aperte.

  • Categorie Catastali D: D/1 Opifici, D/2 Alberghi e pensioni (con fine di lucro), D/3 Teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili (con fine di lucro), D/4 Case di cura ed ospedali (con fine di lucro), D/5 Istituto di credito, cambio e assicurazione (con fine di lucro), D/6 Fabbricati e locali per esercizi sportivi (con fine di lucro), D/7 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, D/8  Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze, D/9 Edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio e D/10 Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole.

 

Acconto e saldo TASI Roma 2017: quando e come si paga?

Quando si paga Tasi Roma 2017 acconto e saldo? La Tasi 2017 Roma prima e seconda casa e altri tipi di immobile si paga entro le seguenti scadenze:

  • Acconto TASI: entro il 16 giugno 2017.
  • Saldo TASI: entro il 16 dicembre 2017.
  • Tasi in un'unica soluzione: entro il 16 giugno. 

Come si paga la Tasi 2017 a Roma? Il versamento Tasi entro la scadenza del 16 giugno e del 16 dicembre deve essere effettuato mediante il modello f24 Agenzia delle Entrate indicando i relativi codici tributo.

Tali codici tributo Tasi, sono per i contribuenti privati:

  • codice tributo 3958 TASI abitazione principale e relative pertinenze;
  • codice tributo 3959 TASI fabbricati rurali ad uso strumentale;
  • codice tributo 3960 TASI aree fabbricabili;
  • codice tributo 3961 TASI altri fabbricati.

Per gli enti pubblici i codici tributo Tasi 2017 da utilizzare nel modello f24 EP sono:

  • 374E – Tasi, fabbricati rurali ad uso strumentale.
  • 375E – Tasi, aree fabbricabili.
  • 376E – Tasi, altri fabbricati.
  • 377E – Tasi, interessi.

Oppure utilizzare il bollettino TASI 2017, da compilare e pagare in posta.

Si ricorda che per i comuni di Campagnano, Ciampino, Fiano Romano, Fiumicino, Grottaferrata, Monterotondo e Subiaco, le aliquote Tasi sono state fissate per la scadenza Tasi prima e seconda casa e altri immobili rimane al 16 giugno e 16 dicembre.

Riguardo gli altri comuni del Lazio, la TASI Latina, Viterbo, Rieti e Frosinone la scadenza è fissata senpre al 16 giugno e 16 dicembre.

 

Acconto Tasi 2017 pagata in ritardo cosa fare? Ravvedimento operoso:

Tasi 2017 pagata in ritardo: cosa fare per rimediare? Per rimediare al ritardato pagamento della prima o seconda rata TASI 2016 od omessa completamente, il contribuente può ricorrere al ravvedimento operoso Tasi.

Il ravvedimento, infatti, consente al contribuente di rimediare alla violazione commessa (pagamento in ritardo o omesso alla scadenza), in via autonoma prima che l'Amministrazione Finanziaria notifichi la suddetta violazione con la relativa sanzione amministrativa. I contribuenti, pertanto, che non pagano la Tasi entro la scadenza fissata dal Governo, possono mettersi in regola con il Fisco, barrando la casella Ravv. del modello f24 Agenzia delle Entrate e versando la sanzione ridotta, che varia a seconda dei giorni di ritardato pagamento.

  • Ravvedimento TASI SPRINT: se il pagamento avviene entro 14 giorni dalla scadenza, ovvero, entro il 30 giugno 2017 si applica la sanzione ridotta dello 0,1% da calcolare sul valore dell’imposta per ciascun giorno di ritardo + interessi legali pari allo 0,1%.
  • Ravvedimento operoso BREVE: se il pagamento avviene tra il 15° e il 30° giorno di ritardo, in questo caso la sanzione ridotta è pari all'1,5% dell’importo da versare + interessi legali.
  • Ravvedimento operoso INTERMEDIO: pagamento effettuato tra il 31° e il 90° giorno di ritardo, la sanzione ridotta è pari allo 1,67% + interessi.
  • Ravvedimento operoso LUNGO: versamento dopo 90 giorni dalla scadenza originaria ma comunque entro l’anno 2017, la sanzione ridotta è pari allo 3,75% dell’importo + interessi.
  • Dopo 1 anno dalla scadenza e comunque entro i tre anni dal termine di scadenza, è possibile sanare il mancato pagamento con una sanzione fissa del 5% dell’importo da versare più gli interessi legali.

I codici tributo F24 ravvedimento Tasi 2017 da indicare nel modello sono:

  • 3962 Tasi versamento INTERESSI;
  • 3963 Tasi versamento SANZIONI.
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