Tari 2016 scadenze, f24 semplificato e codici tributo istruzioni

TARI 2016 f24 semplificato editabile, pdf da scaricare gratis, istruzioni compilazione Agenzia Entrate codice tributo scadenza e calcolo tassa sui rifiuti

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Tari 2016 scadenze, f24 e codici tributo per effettuare il versamento della tassa sui rifiuti da parte dei contribuenti privati ed enti pubblici. Il pagamento della Tari deve avvenire secondo le modalità previste dall'Agenzia delle Entrate ed entro la scadenza fissata dal Governo. Il pagamento va eseguito tramite modello f24 semplificato, ordinario o con la versione editabile che consente di compilare direttamente online i dati e di pagare tramite internet banking, se la banca è convenzionata con l'Agenzia delle Entrate o di stampare, o modificare il modello prima di procedere al pagamento, in banca o alla posta.

 

Nuova tassa sui rifiuti:

La Tari 2016 è la nuova tassa sui rifiuti istituita dall'articolo 1, comma 639, Legge 147/2013, come componente della nuova IUC imposta unica comunale, i cui presupposti di imposizione fiscale, sono il possesso dell'immobile e i servizi indivisibili dei Comuni.

Per cui la Tari, tassa sui rifiuti è obbligatoria per chiunque utilizzi un immobile a qualsiasi titolo; l'IMU solo su prima casa di lusso, seconda casa e altri immobili e la Tasi, il tributo sui servizi indivisibili forniti dai Comuni come ad esempio l'illuminazione stradale, giardini, asili e scuole, parchi ecc è dovuta da chi possiede l'immobile fatta eccezione, in base alla nuova legge di Stabilità 2016 sulla prima casa se non di lusso e affittuari che locano un immobile adibendolo ad abitazione principale. Pertanto a partire dal 1° gennaio 2016, la quota tra il 30 al 10% del totale dell'imposta che doveva essere versata da chi prendeva in affitto una casa come abitazione principale, non deve essere più versata e questa quota, diventa totalmente a carico del proprietario dell'immobile. Ancora da verificare se l'esenzione TASI 2016 possa essere riconosciuta anche agli immobili concessi ad uso gratuito ai figli con reddito ISEE inferiore a 15.000 euro e gli immobili prima casa posseduti da italiani residenti all'estero.

 

Chi deve pagare la Tari 2016?

Chi deve pagare la TARI? La Tari 2016 deve essere pagata da chiunque utilizzi o detenga a qualsiasi titolo un immobile, quindi casa, locale o area scoperta, che sia in grado di produrre rifiuti solidi urbani, e nel caso di più utilizzatori, l'imposta va suddivisa tra le parti ma pagata come unico tributo.

Inoltre, per gli immobili utilizzati solo per parte dell'anno ma non oltre i 6 mesi anche non consecutivi, la Tari è dovuta dal proprietario dell'immobile mentre se l'affitto o l'utilizzo è superiore ai 6 mesi, il tributo è dovuto anche dall'affittuario o dall'utilizzatore.

 

Come si calcola la tassa sui rifiuti?

Come si calcola la Tari 2016? Per calcolare la tassa sui rifiuti sulle unità immobiliari e non, occorre far riferimento alla superficie calpestabile. Per cui la tassa risulta così composta:

Una quota fissa: per il cui calcolo bisogna moltiplicare i metri quadrati dell'immobile per la tariffa corrispondente al numero degli occupanti. Se poi l'intestatario dell'utenza, è residente nell'immobile, i mq e il n° componenti vengono reperiti negli archivi anagrafici del Comune. Se invece non è residente, il numero degli occupanti è determinato in via presuntiva, in rapporto alla superficie dei locali, secondo la seguente tabella:

da mq 0 a mq 45: 1 componente convenzionale

da mq 46 a mq 60: 2 componenti convenzionali

da mq 61 a mq 75: 3 componenti convenzionali

da mq 76 e oltre: 4 componenti convenzionali

Una quota variabile: in base alla quantità di rifiuto residuo conferito e un quantitativo minimo obbligatorio, decisi da ciascun Comune sulla base della delibera TARI comunale.

 

Come si paga la TARI? f24 semplificato editabile o pdf:

Il modello F24 è la modalità con la quale i contribuenti privati e enti pubblici devono versare la tassa sui rifiuti per l'anno 2016.  I contribuenti pertanto che utilizzano o detengono, a qualsiasi titolo un immobile devono provvedere al versamento della Tari 2016 con F24 o tramite bollettino precompilato inviato dal Comune.

Come si paga la tassa sui rifiuti con l'F24? Per i contribuenti che vogliono pagare la TARI con il modello F24 Agenzia delle Entrate, possono scegliere per comodità o praticità tra 3 versioni F24 semplificato, pdf o editabile:

Tari f24 editabile: modello f24 compilabile online e scaricabile gratis dal sito dell'Ageniza delle Entrate. La versione editabile del modello f24, serve per compilare i dati direttamente online dal computer, salvare i dati, modificare e stampare il modello e pagare la tassa sui rifiuti utilizzando l'internet banking, oppure, consegnare il modello cartaceo già compilato in banca o in posta per il pagamento.

Tari F24 pdf: è invece il modello f24 scaricabile gratuitamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate insieme alle istruzioni compilazione f24. Il modello f24 2014 pdf, non può essere compilato online e quindi deve essere prima stampato.

Tari f24 semplificato editabile: è una versione del modello f24 editabile compilabile più semplice che i contribuenti possono utilizzare per pagare tributi come l'Imu e la Tari e anche per la compensazione.

 

Tari codici tributo f24:

L'Agenzia delle Entrate ha provveduto a con la risoluzione 45/E ad istituire i codici tributo TARI F24 che i contribuenti devono indicare nel modello f24. Pertanto, entro la scadenza fissata dal Governo, i contribuenti per pagare la tari devono utilizzare il modello f24 scegliendo una delle versioni modello sopra elencate e compilarlo seguendo le istruzioni fornite dall'Agenzia, oppure, effettuare il versamento con il bollettino precompilato dal Comune, qualora inviato.

Tari codici tributo F24 che i contribuenti privati ed enti pubblici, devono utilizzare per compilare rispettivamente il modello F24 e il modello F24 EP sono: TARI codice tributo f24 per contribuenti privati: 3944 che identifica la causale del versamento per la Tari (e Tares), per il ravvedimento operoso Tari va utilizzato il 3945 codice tributo Tari (e Tares) valido per il versamento degli interessi e 3946 codice tributo Tari (e Tares) per il versamento delle sanzioni.

Il codice tributo 3950 tariffa va indicato solo dai contribuenti il cui Comune ha adottato la tariffa in sostituzione della tari. Ai fini di ravvedimento operoso tariffa va usato il codice tributo 3951 in caso di versamento interessi e 3952 tariffa per le sanzioni.

TARI codice tributo F24 privati:

3944 – Tari;

3945 – Tari, interessi;

3946 – Tari, sanzioni;

3950 – tariffa;

3951– tariffa, interessi;

3952 – tariffa, sanzioni.

TARI codice tributo F24 EP Enti Pubblici:

365E – Tari (e Tares)

366E – Tari (e Tares), interessi

367E – Tari (e Tares), sanzioni

368E – tariffa

369E – tariffa, interessi

370E – tariffa, sanzioni.

 

Istruzioni compilazione modello F24:

L'Agenzia delle Entrate ha provveduto a fornire per la Tari le istruzioni compilazione modello F24.

Come si compila f24 Tari 2016? i contribuenti per pagare la tassa sui rifiuti devono procedere ad indicare nel modello i codici tributo tari nella “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”.

Nello specifico, si deve indicare nello spazio “codice ente/codice comune”, il codice catastale del Comune, il cui elenco si trova nella tabella pubblicata sul sito dell'Agenzia delle Entrate, lo spazio “Ravv.”, è da barrare solo nel caso in cui il contribuente si avvale del ravvedimento operoso tari, ovvero, per rimediare a eventuali errori o ritardi nel versamento della tassa sui rifiuti, avvenuto in ritardo, oltre la scadenza, prima dei controlli da parte dell'Amministrazione finanziaria.

 

Ravvedimento TARI cos'è e come funziona?

Il ravvedimento operoso tari è lo strumento che i contribuenti hanno per sanare l'omesso, ritardato o insufficiente pagamento della tassa sui rifiuti. Perché sia valido il ravvedimento, e la violazione sanata, occorre versare oltre che il tributo omesso, anche la sanzione ridotta calcolata sulle diverse percentuali in base ai giorni di ritardo e gli interessi di mora calcolati in base ai giorni di ritardo e pari allo 0,5% fino al 31 dicembre 2015, dal 1° gennaio 2016 è pari allo 0,2%.

Quali sono le sanzioni ridotte da calcolare per il ravvedimento TARI?

Le sanzioni ridotte ravvedimento sono:

  • Sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo, se il versamento dell’imposta è effettuato entro 14 giorni dalla scadenza + interessi legali e tributo;
  • Sanzione 1,5% se il pagamento TARI avviene entro 30 giorni dalla scadenza;
  • Sanzione 1,67% ridotta quindi a 1/9 del minimo se la regolarizzazione avviene entro 90 giorni;
  • Sanzione 3,75% se la regolarizzazione, avviene entro 1 anno dalla scadenza;
  • Sanzione a 1/7 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall'omissione o dall'errore
  • Sanzione 4,29% se la regolarizzazione avviene entro 2 anni dalla scadenza;
  • Sanzione 5,00% se la regolarizzazione di errori e/o omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene dopo la constatazione della violazione.

Come si compila l'F24? Nello spazio “numero immobili”, il contribuente invece deve indicare il numero degli immobili con un massimo di 3 cifre e nello spazio “rateazione/mese rif”, va utilizzato solo nei casi in cui il contribuente ricorre alla rateizzazione tari 2016. In questo caso, va indicato il numero della rata nel formato “NNRR” dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” è il numero complessivo delle rate. Se il pagamento tari viene effettuato in un’unica soluzione, il suddetto campo è valorizzato con 0101. Nello spazio “anno di riferimento” del modello f24, il contribuente deve indicare l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento ad esempio 2016.

 

TARI 2016 scadenze: quando si paga?

Tari 2016 scadenze pagamento con modello f24, riguarda il termine entro il quale i contribuenti privati ed enti pubblici devono provvedere ad effettuare il versamento della tassa sui rifiuti. A tal proposito, si ricorda che la Tari 2016 è dovuta sia dai proprietari di prime case che di seconde case, di altri immobili e in generale da tutti coloro che a qualsiasi titolo occupano un immobile o locale, a prescindere dall’uso a cui sono adibiti. Inoltre, come detto sopra, ogni Comune con specifica delibera ha facoltà di decidere eventuali riduzioni Tari per single, famiglie numerose e a basso reddito mentre l'esenzione TARI 2016, è prevista, invece, solo per le parti comuni dell’edificio purché non utilizzate in via esclusiva come ad esempio aree destinate al parcheggio auto. 

Quando si paga la tari 2016? I termini di versamento per la TARI sono diversi da Comune a Comune, per esempio la TARI a Milano si paga in 2 rate con scadenza 31 luglio e 31 ottobre, oppure, in un'unica soluzione entro il 30 settembre, la TARI Roma invece si paga sempre in due rate con scadenza 30 aprile e 30 novembre.

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