Tares 2013: come si calcola, agevolazioni e riduzioni tariffa

Commenti 1 Stampa

Tares 2013: come si calcola, agevolazioni e riduzioni tariffa

La nuova Tares che entrerà in vigore a partire da luglio 2013, salvo diversi accordi di proroga o sospensione del tributo da parte del Governo, è la Tariffa comunale sui rifiuti e servizi, introdotta con il Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 - Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici, GU n. 284 del 6-12-2011 - Suppl. Ordinario n. 251, entrato in vigore il 6/12/2011, e che di fatto sostituirà le vecchie TARSU e TIA, racchiudendo in un solo tributo tutte le voci riguardanti la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati e le maggiorazioni relative all’illuminazione e alla manutenzione delle strade da parte dei Comuni. All’interno del tributo, vi sarà anche la possibilità da parte dei Comuni che non hanno raggiunto la copertura totale dei servizi di raccolta e smaltimento, di inserire una quota extra a garanzia del pareggio, ritoccando in aumento l’imposta.

In altre parole, la Tares è un’imposta comunale sui rifiuti e sui servizi, che servirà a coprire anche i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni, che verrà determinata su base annua applicando il metodo tariffario, come avveniva per la Tarsu e utilizzando il “metodo normalizzato” impiegato già dalle attuali tariffe, da calcolare quindi sulla base di specifiche tariffe commisurate alla quantità e qualità medie di rifiuti prodotti per ogni singola unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte.

Le tariffe Tares, verranno fissate da specifiche delibere da parte dei Consigli comunali che avranno effetto a partire dal 1 gennaio 2013 e in base alle quali i singoli Comuni potranno decidere di incrementare fino a 40 centesimi la tariffa base Tares ora fissata in 30 centesimi per ogni metro quadrato dell’immobile, che andrà a copertura della gestione dei rifiuti come attività “di pubblico interesse”, ivi compresa la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti urbani e di quelli assimilati, nonché lo spazzamento stradale e una componente aggiuntiva legata a tutti quei servizi indivisibili dei Comuni come ad esempio l’illuminazione e il rifacimento del manto stradale.

 

Tares 2013:

Innanzitutto è bene specificare che il presupposto di applicazione della nuova TARES è il possesso, l’occupazione o la detenzione a qualsiasi titolo di locali, quindi di tutte le strutture fissate al terreno e chiuse da ogni lato o minimo su tre lati, o di aree scoperte, ossia, di tutte quelle superfici prive di edifici o di strutture edilizie, di spazi circoscritti che non costituiscono parte integrante del locale come le tettoie, i balconi, le terrazze, i campeggi, i dancing e cinema all’aperto, parcheggi, adibiti a qualunque utilizzo ed in grado di produrre rifiuti urbani e assimilati.

Nello specifico, hanno l’obbligo di pagare la nuova Tares

Tutti i cittadini, persona fisica o giuridica, che possiedono, occupano o detengano a qualsiasi titolo locali o aree scoperte ad uso privato o pubblico,adibiti a qualsiasi utilizzo che siano in grado di produrre rifiuti urbani.

Da coloro che occupano o detengono i locali o le aree scoperte di cui ai commi 2 e 3 con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree stesse.

Dai proprietari di locali e aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie, nel caso in cui l’utilizzo dell’immobile da parte di terzi non sia stata superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare. 

Da coloro che gestiscono i servizi comuni di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, che sono tenuti al versamento della Tares per i locali ed aree scoperte di uso comune e per i locali ed aree scoperte in uso esclusivo ai singoli occupanti o detentori, fermo restando nei confronti di questi ultimi, gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo.

La Tares, è dovuta anche nel caso in cui un locale sia parzialmente arredato, oppure, che sia stato interessato dall’attivazione anche di uno solo dei pubblici servizi di erogazione di energia elettrica e gas, acqua, telefonica o informatica in quanto costituiscono la presunzione dell’occupazione o conduzione dell’immobile e della conseguente attitudine alla produzione di rifiuti. Per le utenze non domestiche la medesima presunzione è integrata altresì dal rilascio da parte degli enti competenti, anche in forma tacita, di atti assentivi o autorizzativi per l’esercizio di attività nell’immobile o da dichiarazione rilasciata dal titolare a pubbliche autorità.

La mancata utilizzazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati o l’interruzione temporanea dello stesso non comportano esonero o riduzione del tributo.

Sono invece escluse dal tributo Tares:

le aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni, quali i balconi e le terrazze scoperte, i posti auto scoperti, i cortili, i giardini e i parchi;

le aree comuni condominiali di cui all’articolo 1117 c.c. che non siano detenute o occupate in via esclusiva, come androni, scale, ascensori, stenditoi o altri luoghi di passaggio o di utilizzo comune tra i condomini.

 

Tares 2013: come si calcola sulle abitazioni

Secondo i calcoli effettuati dall’indagine della UIL Servizio Politiche Territoriali - Osservatorio sulla fiscalità locale – sulla TARSU e TARES, la Tares colpirà non solo i proprietari degli immobili come per l’IMU ma anche chi usufruisce degli immobili, di locali ecc. Infatti, in valori assoluti, la tariffa più alta della Tares verrà pagata nel Comune di Napoli dove per la famiglia presa a campione l’imposta sarà pari a 427,80 euro l’anno mentre a:

  • Salerno la Tares annuale sarà pari a 355,60 euro

  • Alessandria la Tares annuale sarà pari a 337,50 euro

  • Prato la Tares annuale sarà pari a 329 euro

  • Venezia la Tares annuale sarà pari a 325 euro

  • Gorizia la Tares annuale sarà pari a 324,60 euro

  • Siracusa la Tares annuale sarà pari a 317,20 euro

  • Caserta la Tares annuale sarà pari a 314,60 euro

  • Roma la Tares annuale sarà pari a 310,98 euro

  • Latina la Tares annuale sarà pari a 304,30 euro

 

TARES 2013: applicazione Prima e seconda Casa 

L’applicazione della Tares sulle “utenze domestiche” ovvero sugli immobili destinati esclusivamente all’abitazione con relative pertinenze come per esempio prima o seconda casa, viene calcolata in base al numero dei componenti del nucleo familiare che risultano iscritti dal 1° Gennaio 20013 sugli elenchi dell’Anagrafe Tributaria e alla metratura dell’abitazione. 

  • QUOTA FISSA tariffa Tares: che si applica alla superficie dell’alloggio e dei locali che ne costituiscono la relativa pertinenza, sulla base di tariffe fissate per le unità di superficie rispetto al numero degli occupanti, secondo le previsioni di cui al punto 4.1, Allegato 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158, in modo da privilegiare i nuclei familiari più numerosi.
  • QUOTA VARIABILE tariffa Tares: è determinata in relazione al numero degli occupanti, secondo le previsioni di cui al punto 4.2, Allegato 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158.
  • COEFFICIENTI Tares: utili ai fini di calcolo della tariffa sono determinati nella delibera tariffaria. 

    

1) Calcolo QUOTA FISSA Tares 2013: Grandezza e superficie Abitazione in mq

Come detto in precedenza, per stabilire la misura della nuova imposta sui Rifiuti sulle utenze domestiche, occorre determinare il numero degli occupanti dell’abitazione ed eseguire il computo delle superfici occupate.

Nello specifico, il calcolo della QUOTA FISSA TARES si basa:

  • su una tariffa commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte. 
  • per le unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano: la quota fissa tares viene calcolata sull’80% della superficie catastale, mentre nei casi in cui non sia disponibile né la superficie catastale né quella convenzionale determinata dall’Agenzia del Territorio, verrà utilizzata la stessa superficie applicata per TARSU o per la TIA.
  • per le altre unità immobiliari: la quota fissa da calcolare sulla superficie calpestabile misurata al netto dei muri, pilastri, ad esclusione di balconi e terrazze oppure per aree esterne in base al perimetro interno.
  • Le medesime disposizioni si applicano alle unità immobiliari per le quali è stata attribuita la rendita presunta.

   

2) Calcolo QUOTA VARIABILE Tares 2013: Numero Occupanti, colf e badanti, ricoverati in casa di cura e in ospedali, carceri, comunità

La misura della quota variabile Tares, sulle utenze domestiche, viene calcolata sulla base del numero degli occupanti dell’abitazione, ovvero, in funzione dei componenti del nucleo familiare risultante all’Anagrafe del Comune, altresì vengono considerate nel calcolo dell’imposta anche le altre persone che dimorano nella casa per un periodo superiore ai 6 mesi come per esempio colf e badanti.

Vanno inoltre considerate parte del nucleo e quindi calcolate ai fini dell’imposta, le persone presenti nello stato di famiglia ma domiciliati temporaneamente in un altro indirizzo, come per esempio i volontari o i lavoratori che si trovano all’estero oppure in caso di persone ricoverate presso case di cura o di riposo, comunità di recupero, centri educativi o penitenziari per un periodo inferiore ai 12 mesi. La persona assente, può essere esclusa dal nucleo familiare e quindi dall’imposta Tares solo a condizione che la sua assenza venga adeguatamente documentata.

I luoghi di deposito come le cantine o le autorimesse vengono considerate ai fini Tares e quindi come utenza domestica con 1 occupante, solo se appartengono ad una persona fisica priva nel comune di altre utenze abitative mentre vengono considerate non domestiche se si hanno altri immobili nel Comune già passivi di Tares.

Per le  abitazioni in cui vivono più nuclei familiari, la tariffa Tares è calcolata in base al numero complessivo degli occupanti nell’alloggio. Tale numero, per quanto riguarda le utenze domestiche è quello che risulta all’Anagrafe Tributaria a partire dal 1 Gennaio 2013 mentre per le nuove utenze, alla data di apertura. Le variazioni intervenute successivamente alla data su indicata, hanno effetto a partire dall’anno seguente. In alternativa, ogni Comune può regolamentare che il numero degli occupanti le utenze domestiche è quello risultante alla data di emissione dell’invito di pagamento di cui all’articolo 36, comma 1, con eventuale conguaglio nel caso di variazioni successivamente intervenute.

  

3) Calcolo Tariffa Tares: Maggiorazione per i costi dei servizi indivisibili

Nel calcolo della Tares, oltre la quota fissa e variabile e l’applicazione dei coefficienti, vi è una quota riservata alla copertura dei c.d. servizi indivisibili, ossia, di quelle spese sostenute dai Comuni per l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, i giardini pubblici, la polizia locale ecc, che sono servizi comunali di cui beneficia l’intera collettività ma per i quali non è possibile effettuare una suddivisione in base all’effettiva percentuale di utilizzo individuale. 

Per questo motivo, tutta questa tipologia di servizi, verrà finanziata con la maggiorazione della TARES determinata con specifica delibera del Consiglio Comunale mediante la quale, il singolo Comune potrà decidere la misura della maggiorazione da utilizzare a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili. Tale maggiorazione, sarà nella misura minima di 30 centesimi per ogni metro quadrato dell’immobile ma incrementabile fino alla misura massimo di 40 centesimi per ogni metro quadro, e verrà riscossa dal Comune e versata dal contribuente tramite bollettino postale o modello F24 Agenzia delle Entrate.

  

Tares 2013: Agevolazioni e riduzioni tariffa

I singoli Comuni, con apposita delibera potranno decidere eventuali Riduzioni e Agevolazioni della Tariffa TARES nella quota fissa e nella quota variabile:

1) Riduzione al massimo del 30% della quota variabile della tariffa per le utenze domestiche che si trovano nelle seguenti condizioni:

  • abitazioni con unico occupante

  • abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo

  • locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti a uso stagionale o a uso non continuativo, ma ricorrente

  • abitazioni occupate da soggetti che risiedono o abbiano la dimora, per più di 6 mesi all’anno, all’estero

  • fabbricati rurali ad uso abitativo

Le suddette condizioni, potranno essere riconosciute dal Comune anche singolarmente e dovranno essere debitamente dichiarate e documentate nei termini di presentazione della dichiarazione iniziale o di variazione o, in mancanza, dalla data di presentazione della relativa dichiarazione.

2) Riduzione della quota variabile Tares in misura non superiore al 40% della tariffa: per le utenze domestiche in cui il Comune non abbia proceduto ad attivare la raccolta differenziata mentre per le utenze servite da raccolta domiciliare differenziata con recupero della parte organica o il recupero di materiali per la formazione di compost, è prevista una riduzione della tariffa Tares mentre nel caso di recupero certificato dei rifiuti da parte del produttore, potrà essere applicata nei suoi confronti un coefficiente di riduzione proporzionale alle quantità di rifiuti assimilati. Altresì potranno essere approvati contributi, agevolazioni ed esenzioni sull’imposta comunale, se autorizzati dal Bilancio Comunale e solo se la copertura dei costi per lo smaltimento e la gestione dei rifiuti sia già garantita da risorse diverse dal gettito della Tares. 

  

Tares 2013: come si paga e scadenza

Il pagamento della prima rata della TARES 2013 dovrà avvenire nel mese di luglio mediante apposito modello F24, oppure tramite bollettino postale, sempre con sistema F24. Le scadenze e il numero delle rate potrà comunque essere modificato dalla delibera dei singoli comuni. Una volta entrata a regime, la Tares avrà scadenza trimestrale da effettuarsi in 4 rate trimestrali, che riguarderanno i mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre, da pagare direttamente al Comune mentre per i contribuenti che scelgono di pagare il tributo in un’unica volta, il versamento dovrà essere effettuato entro il mese di giugno di ciascun anno.

  

Siti e link di riferimento ufficiale per Tares 2013 come si calcola

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili

Lascia un commento
Contatti
Commenti 1

mario donzelli

6 gennaio 2014 19:36

ma per i lavoratori e pensionari che percepiscono una retribuzione lorda pari o attorno ad euro 1200 su cui incide l'irpef per il 30% Non si applica alcuna riduzione? Considerato che è di moda il pagamento dei tributi comunali non è opportuno rivedere e ridurre le aliquote Irpef? Poichè
sta diventando difficile per detta categoria di cittadini gestire la paga mensile chiediamo al Governo di insegnarci come dobbiamo spenderla. Grazie