Taglio prestazioni sanitarie? Decreto elenco esami visite a pagamento

Elenco prestazioni sanitarie, esami visite mediche gratuite che diventano a pagamento solo se non rispettano i criteri di appropriatezza fissati dal Dm

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Taglio alle prestazioni sanitarie? Si, al Ministero della Salute, hanno già pronta la bozza del decreto che prevede il taglio di ben 208 prestazioni sanitarie, considerate inutili e troppo costose.

Ciò significa che, una volta sentito il parere non vincolante del Consiglio della Sanità e inviata la documentazione al vaglio della Conferenza Stato-Regioni, 208 prestazioni tra cui esami clinici, medici e di laboratorio, visite mediche ed odontoiatriche prima gratuite per i cittadini, poiché garantite dal SSN, potrebbero diventare a pagamento, e quindi a carico del contribuente, se non rispetteranno i criteri di appropriatezza fissati dal Dm.

La risposta negativa al taglio delle prestazioni non necessarie, si è fatta subito sentire da parte dei medici, dei sindacati e delle associazioni di categoria, che hanno già deciso di scendere in piazza ad ottobre, per dimostrare il dissenso verso questa misura di spending review nella Sanità, considerata troppo drastica e troppo a spese della salute del paziente. La loro, sarà quindi una manifestazione umanitaria in difesa dei pazienti ma anche di protesta per la previsione di sanzioni, anche pecuniarie, per i medici che non rispetteranno le nuove indicazioni. 

 

Taglio alle prestazioni sanitarie 2015? Testo del decreto:

In arrivo il decreto per il taglio alle prestazioni sanitarie 2015 del Ministero della Salute. La ministra Lorenzin ha consegnato nei giorni scorsi la bozza di Dm che prevede, in nome della spending review nella Sanità e dell'appropriatezza, il blocco alla libertà prescrittiva da parte dei medici del SSN.

Sono infatti ben 208, le prestazioni sanitarie contenute nell’elenco consegnato dal ministro della Salute Lorenzin ai sindacati medici, che da gratuite diventano a pagamento se non appropriate, perché considerate inutili e legate a quel fenomeno sempre più diffuso in Italia della cd. medicina difensiva, che instilla un atteggiamento auto protettivo ne medico che, sentendosi minacciato dal rischio di denuncia, eccede nella prescrizione di esami e visite non necessari.

Nell'elenco allegato alla bozza del decreto, compaiono esami diagnostici come radiografie, tac e risonanze magnetiche, cure odontoiatriche ma anche test genetici, terapia anti colesterolo ecc, inoltre nel testo del decreto è previsto anche che, se la prescrizione medica non viene eseguita secondo i criteri fissati dal Dm in preparazione, la Asl può sanzionare con una multa, il medico che non riesca a giustificare la sua scelta di prescrivere l'esame o la visita medica. Il testo del provvedimento sta per essere inviato alla Conferenza delle Regioni e al Consiglio della Sanità, che ha già risposto in maniera favorevole all'adozione del documento di appropriatezza prescrittiva.

Intanto, i medici, i sindacati e le associazioni di categoria dei pazienti sono già in stato di mobilitazione contro il decreto taglia prestazioni che, porterà quasi sicuramente ad ottobre, a scendere in piazza in una manifestazione umanitaria, tutto il mondo della sanità italiana.

Perché? Perché il taglio delle prestazioni in base al criterio di appropriatezza pesa e peserà come scrive Il Sole 24 Ore, "sul trattamento di patologie molto diffuse, ad esempio il colesterolo. I farmaci possono essere dati, tanto per indicare un dettaglio, solo dopo i 40 anni come prevenzione e , una volta che i valori sono tornati normali, non prima di 5 anni dal primo ciclo a meno che non ci sia familiarità e rischi associati come l’ipertensione, obesità e altri fattori".

 

Inappropriatezza prescrittiva cos'è e quando c'è?

L'inappropriatezza prescrittiva è il meccanismo adottato dal Ministero della Salute, per limitare la spesa della Sanità Italiana. In base a tale meccanismo, ben 208 prestazioni sanitarie, individuate dal Ministero, possono trasformarsi per il paziente, da gratuite a pagamento. Il paletto che determina che l'esame sia a carico del SSN o del contribuente, dipende se la prestazione in questione, risponde ai criteri di appropriatezza che verranno fissati da uno specifico decreto ministeriale. 

Ciò significa che le 208 prestazioni non diventeranno in automatico a pagamento per tutti, ma sarà il governo con determinati strumenti, a valutare l’appropriatezza di esami, visite e controlli. Secondo infatti quanto previsto dal comma 8 articolo 9 della bozza del decreto, è il Governo, Ministero della Salute, che dovrà determinare "i criteri di appropriatezza dei suddetti ricoveri, tenendo conto della correlazione clinica del ricovero con la tipologia di evento acuto, della distanza temporale tra il ricovero e l’evento acuto e, nei ricoveri non conseguenti ad evento acuto, della tipologia di casistica".

 

Criteri di appropriatezza prestazioni mediche:

In base alla bozza del nuovo decreto, sono a pagamento solo le prestazioni sanitarie ritenute inutili, per cui non motivate e non inerenti alla storia clinica del paziente, ossia, non rispondenti ai criteri di appropriatezza fissati dal decreto.

Inoltre, per i dottori che, dopo l'approvazione e l'emanazione del decreto del Ministero della Salute, non rispetteranno i suddetti criteri, saranno previste delle sanzioni, cioè multe pecuniarie, qualora non siano in grado di motivare la loro scelta.

Secondo il presidente nazionale di Anaao Assomed, Domenico Iscaro è proprio questo "Il punto debole del decreto ministeriale della Lorenzin" perché mette in moto un meccanismo sanzionatorio nei confronti delle prescrizioni cd. inappropriate, che oltre a spaventare e a far lavorare male il medico, creano un danno alla salute del paziente che vedendosi negare un esame, rinuncerà a farsi curare o si rivolgerà al privato. "Così salta il delicato e fondamentale rapporto paziente-medico" afferma ancora Icaro, il quale conferma anche che, i medici non intendono contestare l’appropriatezza ma solo il metodo sanzionatorio scelto dal Governo e dal Ministero per farlo attuare.

 

Elenco prestazioni, esami e visite a pagamento solo se non appropriate:

In base all'allegato della bozza del decreto del Ministero della Salute, presentato dalla ministra Lorenzin e già consegnato alla Conferenza Stato-Regioni, ci sono 208 prestazioni sanitarie che da gratuite potrebbero diventare a pagamento, se ritenute non rispondenti ai criteri di appropriatezza fissati dal Ministero della Salute con specifico decreto ministeriale. 

Quindi, quali sono gli esami e le visite mediche che diventeranno a pagamento? 

Le prestazioni mediche che diventano a pagamento, se non ritenute appropriate, riguardano in particolare l'odontoiatria, la radiologia diagnostica, tac, risonanze e molti esami del sangue ma nella maggior parte dei casi, rimane la tutela per i ragazzi al di sotto dei 14 anni e la gratuità degli esami specialistici in presenza di determinate condizioni quali ad esempio la vulnerabilità sociale e sanitaria del paziente, l'età, le patologie pregresse e croniche ecc.

Pertanto, il documento con allegato l'elenco prestazioni, esami e visite a pagamento serve va solo a definire quali sono i criteri che i medici dovranno utilizzare per considerare ciascuna delle 208 prestazioni mediche gratuite o a pagamento, fermo restando la loro gratuità per i soggetti considerati vulnerabili per motivi sociali, sanitari, di età e per i minorenni. Inoltre, le Regioni dovranno stabilire le soglie di Isee da considerare "vulnerabili".

Nella lista delle prestazioni mediche odontoiatriche che diventano a pagamento troviamo per esempio: l'Estrazione e ricostruzione denti, l'estrazione dente deciduo, permanente o chirurgica gratuite fino a 14 anni; Ricostruzione dente con otturazione, è gratuita fino a 14 anni solo se a seguito di un evento traumatico; Ricostruzione dente mediante otturazione a tre o più superfici o a intarsio; Applicazione di corona; Asportazione di tessuto gengiva, sempre gratuita fino a 14 anni ecc.

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