Spesometro 2017 Pubblica Amministrazione: invio fatture fuori da SdI

Spesometro PA, Pubblica Amministrazione enti pubblici obbligo comunicazione IVA fatture fuori dal SdI Sistema di Interscambio entro la scadenza cos'è

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Spesometro 2017 Pubblica Amministrazione, in base agli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate arrivati con la circolare 1/E/2017 del 7 febbraio, la comunicazione IVA fatture, ossia il nuovo strumento anti evasione ed elusione IVA introdotto in Italia con il decreto collegato alla Legge di Bilancio 2017  chiamato anche spesometro trimestrale 2017, sarà un adempimento obbligatorio anche per gli Enti Locali.

Le Amministrazioni pubbliche, pertanto, entro il prossimo 25 luglio 2017, o 18 settembre se passa la proroga con il Milleproroghe 2017, dovranno inviare per via telematica all’Agenzia, tutte le fatture emesse e ricevute, le relative variazioni, ivi comprese le bolle doganali, non trasmesse con il meccanismo della fatturaPA, ossia, tramite SdI, Sistema di interscambio.

Vediamo quindi nello specifico cos’è e come funziona lo spesometro 2017 Pubblica Amministrazione, quali sono le fatture che gli Enti pubblici devono inviare per via telematica all’Agenzia con la nuova comunicazione IVA fatture 2017 e la scadenza.

 

Spesometro 2017 Pubblica Amministrazione: cos’è?

La Pubblica Amministrazione fino alle operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate nel corso del 2016 e da comunicare tramite lo Spesometro 2017, è stata esonerata dall’adempimento perché già interessata dallo Split Payment, ossia, dalla scissione dei pagamenti per le Amministrazioni pubbliche.

Come tutti ricorderete, lo Split Payment, è quel meccanismo introdotto con la Legge di Stabilità 2015  che ha previsto l’obbligo per la Pubblica Amministrazione di versare l’IVA addebitata loro dai fornitori, direttamente all’Erario e per i fornitori l’obbligo di emettere la fattura secondo le indicazioni prescritte dall’articolo 21 del D.p.r. n. 633/1972 e tramite il servizio chiamato fatturaPA, ivi, compreso l’obbligo di indicare nella suddetta fattura, l’annotazione “scissione dei pagamenti”.

In base a queste novità, dal 2015 fino alle operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate al 31 dicembre 2016, è stata prevista l’esclusione esonero Spesometro Pubblica Amministrazione. 

Con le modiche apportate dal decreto collegato alla Legge di Bilancio 2017 alla normativa Spesometro 2017 la Pubblica Amministrazione NON è esonerata dalla comunicazione IVA fatture 2017 relativamente a quelle non elaborate e gestite tramite SdI, Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

Detto ciò andiamo a vedere che cos’è lo Spesometro 2017 Pubblica Amministrazione? E’ l’obbligo da parte del Enti Pubblici di trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate tutti i dati delle fatture emesse, fatture ricevute, note di variazioni e bolle doganali, effettuate a partire dal 1° gennaio 2017 al di fuori del SdI.

Leggi anche Spesometro 2017 esonero PA.

 

Spesometro PA 2017: invio fatture fuori dal Sistema di Interscambio

La circolare 17/2017 Agenzia delle Entrate, ha chiarito che l’obbligo dello Spesometro 2017 Pubblica Amministrazione per tutte le fatture al di fuori del Sistema di Interscambio.

Nello specifico, la circolare conferma l’esonero dalla comunicazione Iva fatture 2017 per le Amministrazioni Pubbliche e Amministrazioni Autonome, per le fatture emesse tramite SdI mentre è obbligatorio l’invio delle:

1) Fatture emesse, indipendentemente dalla loro registrazione (comprese quindi, per esempio, quelle annotate o da annotare nel registro dei corrispettivi - articolo 24 comma 2 d.P.R. 633/72); 

2) Fatture ricevute e bollette doganali, ivi comprese le fatture ricevute da soggetti che si avvalgono del regime forfetario o in regime di vantaggio (vedi infra § 5, lett. c) e d); 

3) Note di variazione delle fatture,
che non siano state trasmesse tramite SdI.

Ancora da chiarire come si dovranno comportare ad esempio le PA che gestiscono in autonomia il servizio idrico integrato mediante l’emissioni di bollette-fatture con addebito del corrispettivo diviso per servizio, come i servizi di fognatura, somministrazione di acqua depurazione, e la cui registrazione può avvenire insieme sul registro dei corrispettivi. 

Questo problema, sopra descritto, era stato bypassato con il vecchio Spesometro annuale esonerando dalla comunicazione polivalente questo tipo di dati sulle utenze, esonero che però dovrà essere ribadito nuovamente con il nuovo Spesometro fatture 2017.

Altro punto che l’Agenzia dovrà chiarire, riguarda le fatturazione delle operazioni esenti, in quanto la Pubblica Amministrazione per servizi quali l’asilo, le piccole comunità di anziani, assistenza al domicilio, beneficia dell’esonero dalla fatturazione, perché una circolare dice che vanno comunicate tutte le fatture attive e passive se di importo superiore ad una certa soglia mentre la nuova circolare del 1/2017 dice che i dati da trasmettere sono quelli relativi alle fatture emesse e quindi dovrebbero essere esonerate quel tipo di fatture. 

 

Sanzioni omesso Spesometro 2017 PA:

Alla luce delle nuove sanzioni omessa comunicazione IVA trimestrale 2017, ossia:

  • per l’Omessa o ritardata trasmissione di una fattura: sanzione minima di 2 euro a fattura fino ad un massimo di 1.000 euro a trimestre. Tale sanzione, può essere poi ridotta alla metà se la trasmissione, è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza prevista ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

ogni ente pubblico, dovrà porre estrema attenzione nella compilazione dello Spesometro fatture al fine di garantire la certezza della correttezza della certificazione delle proprie operazioni attive.

 

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