Spesometro 2015 istruzioni Agenzia Entrate e scadenza aprile

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Spesometro 2015 istruzioni Agenzia Entrate e scadenza aprile

Lo Spesometro 2015 istruzioni Agenzia Entrate e scadenza aprile, riguarda tutte le novità e informazioni sull'obbligo dei contribuenti di comunicare le operazioni rilevanti ai fini IVA superiori a 3.000 euro e 3.600 euro pe ril 2014 e indipendentemente dall'importo fattura a partire dall'elenco clienti e fornitori 2015 per i contribuenti piccoli commercianti, viaggi e turismo e ristoranti..

Lo spesometro è entrato in vigore con specifico provvedimento da parte dell’Agenzia delle Entrate che a seguito delle modifiche apportate dal Decreto fiscale (D.L. n. 16/2012), sta definendo propri in questi giorni le modalità di applicazione del c.d. Spesomentro 2.0 come strumento di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva.

Nello specifico, il modello polivalente ai fini di dichiarazione assume le vesti di un tracciato record con il quale, il soggetto obbligato deve indicare analiticamente le fatture per singolo cliente o fornitore, ovvero, di un elenco clienti e fornitori.

 

Spesometro 2015 scadenza 30 aprile

A partire dallo Spesometro 2015, scade la norma in deroga che, per semplificazione, prevede l'obbligo di comunicazione delle operazione rilevanti ai fini IVA superiori a 3.600 euro da parte dei commercianti al dettaglio, viaggi e turismo, ristoranti con somministrazione di alimenti e bevande in pubblici servizi. Per tali operazioni a partire da quelle effettuate nel 2014 e comunicate con lo Spesometro 2015, a meno che non vi siano modifiche da parte del Governo di concerto con l'Agenzia delle Entrate, dovranno essere trasmesse nell'elenco clienti e fornitori 2015, a prescindere dall'importo delle fatture emesse, La scadenza Spesometro 2015 è al 30 aprile 2015 indipendentemente dall'obbligo Iva mensile e trimestrale e dalla tipologia dei contribuenti obbligati alla comunicazione. Inoltre, sempre a partire dal 2015, anche la Pubblica Amministrazione, Enti locali, Regioni e Comuni avranno l'obbligo di spesometro operazioni rilevanti ai fini IVA.

Spesometro 2015 semplificazione decreto Fare: Altra novità per lo Spesometro è stata prevista dal Decreto Fare del 2013, che ha introdotto un'importante Semplificazione per quelle imprese che garantiscono un'ampia affidabilità fiscale attraverso l'invio telematico delle fatture elettroniche.

 

Esonero per chi opta per la fatturazione elettronica:

Esonero spesometro 2015 per chi sceglie la fattura elettronica: L’art. 50-bis del d.l. n. 69/2013, c.d. Decreto Fare, convertito in l. n. 98/2013, ha esonerato dagli adempimenti dello Spesometro 2015, i titolari di partita IVA che, dal 1° gennaio 2015, optano per la trasmissione quotidiana all’Agenzia delle Entrate, in via telematica, delle fatture emesse e ricevute e dell’ammontare dei corrispettivi delle operazioni effettuate, non soggette a fatturazione. Ma quali sono gli adempimenti indicati all’art. 50-bis? 

a) obbligo di comunicare le operazioni rilevanti ai fini IVA, c.d. elenco clienti/fornitori.

b) obbligodi comunicare le operazioni con soggetti residenti in paesi black list.

c) responsabilità solidale ai fini IVA, tra cedente e cessionario, se l’importo del corrispettivo indicato nell’atto di cessione di un immobile e quello indicato in fattura non corrisponde..

d) obbligo per le Pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici di comunicare all'anagrafe tributaria gli estremi dei contratti di appalto, di somministrazione e di trasporto conclusi mediante scrittura privata e non registrati. 

e) obbligo di invio, da parte dei fornitori degli esportatori abituali, dei dati delle lettere d’intento.

f) responsabilità solidale e sanzioni nell’appalto e subappalto.

L’esonero ad adempiere agli obblighi dell'articolo 50 bis, Spesometro 2015 è per ora legato all’invio telematico delle fatture e dei corrispettivi all’Agenzia delle entrate in futuro però potrebbe essere esteso anche ad imprese che per dimensioni, rigidità di organizzazione e caratteristiche, garantiscono all’Amministrazione finanziaria un’elevata tax compliance.

 

Pubblica amministrazione:

Con il provvedimento prot. 2013/128483 esclusione Spesometro Pubblica Amministrazione 2014, l'Agenzia delle Entrate ha disposto che sono esclusi dalla comunicazione per l'anno 2012 e 2013:

Stato

Regioni

Province

Comuni

altri organismi di diritto pubblico

Pertanto, in base a tale nuovo provvedimento, la Pubblica Amministrazione, è stata esclusa dall'obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA per gli anni 2012 e 2013 mentre rimane l'obbligo per il 2014 di comunicazione delle sole operazioni non documentate da fattura elettronica. Pertanto a partire dallo spesometro 2015 Pubblica Amministrazione vi è l'obbligo di comunicare e trasmettere all'Agenzia delle Entrate tutte le fatture non elettroniche effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2014, oltre la soglia limite dei 3.000 euro.

 

Software Agenzia delle Entrate compilazione:

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile dal 25 ottobre 2013, il software per la compilazione modello polivalente per inviare i dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva delle operazioni con i Paesi Black list e gli acquisti effettuato con San Marino.

Il modello comunicazione polivalente, è stato approvato con specifico provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, ed è il modulo che consente di verificare la conformità dei file da trasmettere.

Il software gratuito ai fini di comunicazione operazioni rilevanti ai fini IVA va utilizzato anche per le operazioni con Paesi Black List e acquisti con San Marino, ed è scaricabile gratuitamente sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate: Software Spesometro Agenzia delle Entrate.

Il nuovo modello di comunicazione polivalente, con le relative istruzioni especifiche tecniche sono stati pubblicati sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, e sono validi per la comunicazione delle operazioni con i Paesi black list e gli acquisiti da parte degli operatori commerciali con residenza in Italia da San Marino.

Nuovo modello Spesometro 2014 istruzioni compilazione Agenzia delle Entrate

Spesometro nuovo modello in pdf per la comunicazione polivalente paesi black list e acquisti da San Marino.
 

Operazioni rilevanti ai fini Iva: quali sono?

Lo Spesomentro, introdotto con l’articolo 21 del dl 78/2010 e modificato con dall’art. 2, comma 6, del dl 2 marzo 2012, n. 16 e pubblicato nella G.U. 52, prevede l’obbligo di comunicazione, all’Agenzia delle Entrate, di tutte le operazioni rilevanti ai fini d’Iva effettuate nel 2013 dovranno essere comunicate entro il 10 aprile o 22 aprile 2014, a seconda che si tratti o meno di contribuenti con liquidazione Iva mensile o trimestrale.

   

Soggetti obbligati a presentare l'elenco clienti e fornitori:

I contribuenti obbligati alla presentazione telematica sono tutti i Fornitori e Clienti che hanno compiuto nel corso del 2014 operazioni ai fini dell’Iva pari a o superiori a 3.000, in quanto soggetti passivi di Iva che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi sul territorio italiano.

Soggetti obbligati alla comunicazione:

  • Società di persone.

  • Società di fatto che esercitano attività commerciale.

  • Società di capitali.

  • Società consortili.

  • Società cooperative e di mutua assicurazione Imprese individuali.

  • Esercenti arti/professioni in forma autonoma o associata.

  • Imprese familiari ed aziende coniugali.

  • Imprese agricole di cui all’art. 2135 del C.c.

  • Enti privati che svolgono esclusivamente o prevalentemente attività commerciale.

  • Società estere rappresentate in Italia.

  • Stabili organizzazioni di soggetti non residenti.

  • Soggetti non residenti che si sono identificati ai fini IVA.

  • Rappresentanti fiscali di soggetti non residenti.

  • Esercenti attività di impresa e/o di lavoro autonomo che aderiscono alle Nuove iniziative produttive.

  • Curatori fallimentari e commissari liquidatori.

  • Contribuenti in regime di contabilità semplificata ma non in regime dei Minimi.

  • A partire dallo spesometro 2014, per effetto della Legge di Stabilità 2014, sono obbligati alla comunicazione operazioni rilevanti ai fini IVA mediante modello polivalente i Piccoli produttori agricoli, anche se non superano i 7 mila euro di vendite l’anno.

  • Associazioni e Enti associative sportive dilettantistiche: che pur avvalendosi del regime agevolato forfetario previsto dalla Legge 398/91 sono tenute alla comunicazione limitatamente alle operazioni effettuate nell’esercizio di attività commerciali.

Soggetti esclusi:

  • Contribuenti Regime dei Minimi

  • Enti non commerciali (per le operazioni commerciali o agricole).

  • i Non residenti con stabile organizzazione in Italia.

  • Curatori fallimentari e i Commissari liquidatori.

  • Pubblica Amministrazione: esonerata dall'obbligo per la comunicazione operazioni rilevanti ai fini IVA anno 2012 e 2013. Obbligo inizia dal 1 genanio 2014.

     

Quali operazioni vanno comunicate?

Le operazioni che vanno comunicate sono:

  • Operazioni rese a soggetti nei confronti dei quali sono state emesse fatture per operazioni rilevanti ai fini IVA - clienti 

  • Operazioni ricevute da soggetti titolari di partita IVA, dai quali sono stati effettuati acquisti rilevanti ai fini dell’applicazione dell’imposta - fornitori

  • Operazioni rese a soggetti nei confronti dei quali non sono state emesse fatture per operazioni rilevanti ai fini IVA  - consumatori finali, imprenditori e professionisti che hanno acquistato beni e servizi non rientranti nell’attività d’impresa o di lavoro autonomo. 

Per le operazioni, per le quali è obbligatoria la comunicazioni il limite è: di importo pari o superiore a 3.000 euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto mentre le operazioni Iva.

Limiti importo operazioni da comunicare che non hanno obbligo emissione fattura nello Spesometro 2014: Per le Operazioni per le quali non vi è l’obbligo di emettere la fattura, come per esempio, quelle riguardanti il commercio al dettaglio, il limite è: importo pari o superiore a 3.600 euro al lordo dell’imposta applicata, Se non vi è obbligo di emissione della fattura (perché, ad esempio, le operazioni sono documentate tramite ricevuta o scontrino fiscale), il limite è elevato a 3.600 euro al lordo dell’Iva.

 

Operazioni escluse dallo Spesometro

Sono escluse da obbligo di comunicazione Spesometro le operazioni effettuate nel corso del 2014 che hanno riguardato:

  • Importazioni

  • Esportazioni: dirette, comprese le triangolazioni, di cui all’art.8 c.1 DPR 633/72

  • Cessioni di Beni e Prestazioni di Servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi cosiddetti black list

  • Operazioni fuori campo IVA

  • Operazioni già comunicate all’Anagrafe tributaria (per esempio, fornitura di energia elettrica, servizi di telefonia, contratti di assicurazione, eccetera). 

     

Acquisti e pagamenti effettuati con Pos:

Gli operatori finanziari obbligati a comunicare i dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva, di importo non inferiore a 3.600 euro, relative all'anno 2013, in cui l’acquirente è un consumatore finale che ha pagato con moneta elettronica, potranno provvedere all'invio dello Spesometro 2014 POS entro il 30 aprile 2014.
Questo è quanto ha stabilito la proroga dell'Agenzia delle Entrate che ha prorogato la scadenza dell’obbligo di comunicazione dal venditore all’operatore finanziario che emette la carta di credito, di debito o prepagata, nei casi in cui la vendita o la prestazione del servizio sia effettuata nei confronti di un consumatore finale (che, cioè, non agisce come imprenditore o professionista) che provvede a pagare utilizzando moneta elettronica. 

In detta comunicazione, gli operatori finanziari dovranno indicare il codice fiscale dei soggetti con i quali si è stipulato un contratto di installazione ed utilizzo POS e il codice identificativo di ciascun terminale. Le modalità di comunicazione degli acquisti e pagamenti effettuati con Pos Spesometro, è esclusivamente per via telematica sia che venga effettuata direttamente dal contribuente che da intermediari abilitati, utilizzando lo specifico software compilazione spesometro Agenzia delle Entrate.

Pertanto, le categorie di contribuenti che hanno l'obbligo di comunicare dette operazioni rilevanti IVA con POS entro il 30 aprile 2014 sono Istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari e società fiduciarie.

 

Istruzioni Agenzia delle Entrate:

Secondo le istruzioni Agenzia delle Entrate per lo Spesometro, ai fini di comunicazione delle operazioni ai fini Iva che superano per i soggetti obbligati, la soglia del limite di 3.000 euro e 3.600 euro deve avvenire per via telematica all’Agenzia delle Entrate mediante il servizio telematico Fisconline e Entratel, previa elaborazione e compilazione con il software messo a disposizione dell'Agenzia.

Per la compilazione e la trasmissione telematica del modello, i soggetti obbligati alla comunicazione possono utilizzare il software gratuito dell'Agenzia che consente di installare l’applicazione e il programma sul proprio pc e procedere alla compilazione guidata del file e la verifica finale con la relativa procedura di controllo.

Comunicazione operazioni rilevanti ai fini Iva spesometro

Spesometro istruzioni Agenzia delle Entrate

Fatture con Soggetti privati: Se le operazioni vengono effettuate con soggetti privati, il codice fiscale deve essere formalmente corretto, pena l’inamissibilità della comunicazione. Vanno escluse tutte le operazioni effettuate nei confronti di privati anche sopra la soglia limite se il relativo pagamento avvenga mediante moneta elettronica, ossia, carta di credito, debito o prepagate in quanto si tratta di operazioni tracciabili.

Fatture reverse charge: L’obbligo di comunicazione sussiste per le operazioni soggette al meccanismo del reverse charge, ove, l’Iva non compare in fattura poiché è assolta dal committente, se l’importo supera i € 3.000. In tutti i casi in cui l’intestatario dei documenti ai fini IVA è diverso dal reale fornitore, occorre indicare il nominativo effettivo.

Fatture di leasing e Noleggio Auto: Gli operatori finanziari che utilizzano contratti di beni in leasing o a noleggio sono obbligati ad inviare la comunicazione per lo Spesometro con esclusione dei veicoli da lavoro che hanno subito modifiche tali da renderli inadatti alla circolazione o alla navigazione aerea o marittima. Sono esonerati dall’obbligo invece i prestatori, in quanto le operazioni da loro effettuate sono oggetto di monitoraggio all’Agenzia ai sensi dell’art. 7, del D.P.R. n. 6.

Fatture con sconto: Nel caso di fatture emesse con sconto condizionato, finanziario o per pronta cassa, l’operazione da dichiarare sarà data dall’ammontare effettivamente incassato dal cedente o dal prestatore e, dunque, quello al netto dello sconto, nel caso di pagamento nei termini previsti, oppure quello lordo, se il pagamento avviene successivamente o, comunque, non è ancora avvenuto a tale data.

Fattura cointestata: La fattura cointestata deve essere comunicata da ognuno dei cointestatari, nel caso in cui la quota di ognuno sia inferiore ai 3.000 euro dovrà essere indicata la modalità di pagamento “importo frazionato”.

Fatture ricevute contribuenti minimi: I contribuenti minimi sono esonerati dall’obbligo di comunicazione delle operazioni Iva ma tale esclusione può venire meno se nel corso dell’anno si conseguono ricavi o compensi superiori a € 30.000, si effettuano cessioni all’esportazione, si sostengono spese per lavoratori dipendenti o collaboratori, o, se si superano le soglie consentite per l’acquisto di beni strumentali. In tali casi il contribuente è obbligato alla comunicazione per tutte le operazioni sopra le soglie effettuate a decorrere dalla data in cui vengono meno i requisiti per l’applicazione del regime fiscale semplificato. 

Spesometro e i Medici Convenzionati SSN: Le prestazioni rese da Medici e pediatri convenzionati col S.S.N. sono oggetto di comunicazione, poiché trattandosi di operazioni esenti da I.V.A. ex art. 10 D.P.R. 633/72 per le quali non è previsto il pagamento sono comunque soggette alla normativa Iva e quindi devono rientrare nel c.d. spesometro in quanto operazioni rilevanti ai fini Iva. 

Mentre le prestazioni professionali rese da medico non convenzionato devono essere inserite nel modello se vi è il raggiungimento della soglia limite dei 3.000 euro per singola operazione.

 

Cosa indicare nello spesometro?

Per ogni operazione rilevante ai fini IVA, i soggetti interessati dall’obbligo di comunicazione dello Spesometro devono indicare:

  • N° partita IVA o il codice fiscale del cedente/prestatore e del cessionario/committente

  • Importo delle operazioni effettuate, con la relativa imponibile e imposta, oppure, andrà specificato che si tratta di operazioni non imponibili o esenti

  • Per le operazioni per le quali non c’è obbligo di fattura, vanno riportati i corrispettivi comprensivi dell’IVA applicata

  • Per le operazioni effettuate nei confronti di soggetti non residenti, privi di codice fiscale, vanno indicati:

    • per le persone fisiche, il cognome e il nome, il luogo e la data di nascita e il domicilio all’estero

    • per i soggetti diversi dalle persone fisiche, la denominazione, la ragione sociale o la ditta e la sede legale.

       

Contratti di Energia Elettrica, Acqua, Gas e telefono

Lo Spesometro è obbligatorio anche per i Gestori di servizi di pubblica utilità che devono comunicare all’Anagrafe tributaria i dati relativi ai contratti di somministrazione di energia elettrica, acqua e gas e utenze telefoniche degli utenti privati che di società. Le comunicazioni relative al 2013 devono essere inviate per via telematica entro il 10 aprile o 22 aprile 2014 mentre quelle effettuate nel corso del 2014, entro il 30 aprile 2015.

Limiti delle operazioni che devono essere comunicate per le Utenze gas: per ogni singola utenza per i contratti domestici e fino a 4 per le grandi utenze intese per contratti con previsione di consumi superiore a 100.000 mc/anno

Limiti delle operazioni che devono essere comunicate per le Utenze idriche: per i contratti in essere, è consigliato l’inserimento del valore 1 - utenza domestica

Limiti delle operazioni che devono essere comunicate per le Utenze telefoniche: indicazione di tutti i servizi di telefonia fissa, mobile e satellitare relativamente alle utenze domestiche e ad uso pubblico. In merito alla telefonia mobile diviene oggetto di comunicazione il credito telefonico acquistato nel corso dell’anno.

 

Spesometro e Redditometro: differenze

  • Lo spesometro è uno strumento di lotta all’evasione fiscale e di controllo da parte dell’Amministrazione Finanziaria, introdotto dal Governo al fine di vigilare e prevenire tutte le azioni fraudolente nell’ambito delle operazioni IVA, come le false fatturazioni a tutte quelle operazioni di vendita tra più soggetti che simulano cessioni di beni e servizi comprese l’esportazioni intracomunitarie, il tutto finalizzato all’elusione del pagamento dell’Iva in modo che tali operazioni non vadano a comparire e "pesare" sul reddito dell’impresa o dei soggetti coinvolti.

  • Il redditometro è invece uno strumento ad hoc per confrontare sulla base di campioni standard di cittadini, distinti per nucleo familiare e area geografica il reddito o meglio la distanza (scostamento alto, medio e basso rischio) tra il reddito dichiarato da un contribuente X rispetto a quello stimato e ipotizzato dal Governo su 100 voci di spesa racchiuse in 7 macro categorie che vanno dalle auto, agli acqusiti, palestra, tasse universitarie, attraverso le quale il Fisco cerca di stimare il reddito presunto. Il contribuente, qualora si distacchi troppo dai coefficienti stimati viene invitato al contraddittorio per giustificare le spese effettuate e il reddito dichiarato. 

     

Quando va presentato lo spesometro 2015 anno 2014?

La scadenza del 30 aprile, riguarda il termine per la presentazione da parte dei soggetti obbligati alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA mediante la compilazione del modello polivalente da inviare all'Agenzia delle Entrate. 

La scadenza spesometro 2014 è fissato dal provvedimento del 2 agosto Agenzia delle Entrate, e prevede due diversi termini: il 10 aprile 2014 per i contribuenti con liquidazione IVA mensile e 22 aprile 2014 i contribuenti con liquidazione Iva trimestrale.

Per i contribuenti che presentano lo spesometro 2014 oltre la scadenza, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso. La scadenza Spesometro 2015 anno 2014, entra a regime e per cui il termine ultimo per l'invio dell'elenco clienti e fornitori è il 30 aprile 2015 per tutti i contribuenti obbligati.

 

Sanzioni per ritardo o omessa comunicazione

Per i soggetti obbligati alla compilazione e alla trasmissione telematica dello Spesometro che omettono, o ritardano o falsificano la Comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA è prevista una sanzione amministrativa disciplinata dalle disposizioni contenute nell’art. 21 del D.L. 78/2010 che prevede per la trasmissione della Comunicazione con dati incompleti o non veritieri, una sanzione di cui all’articolo 11 del Decreto Legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 compresa tra un minimo di Euro 258 ed un massimo di Euro 2.065.

Resta ferma la facoltà per il contribuente che abbia commesso eventuali violazioni e ritardi di sanare la propria posizione debitoria con il Fisco ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso Spesometro 2014 che prevede la riduzione ad un terzo della sanzione irrogata pari ad un minimo di Euro 86.

È consentito, al contempo, la possibilità di sanare la posizione inviando una dichiarazione integrativa e sostitutiva che vada a correzione di quella originariamente originariamente trasmessa, nello specifico “è consentita la trasmissione di una comunicazione in sostituzione di un’altra precedentemente inviata, purché essa si riferisca al medesimo periodo temporale e la sostituzione avvenga, previo annullamento della precedente comunicazione, non oltre 30 giorni dalla scadenza del termine previsto per la trasmissione dei dati“.

 

Esempi Pratici Spesometro

  • Esempio 1: un privato esegue una ristrutturazione di un immobile nel giugno 2014 con un primo intervento di 3.000 euro regolarmente fatturato, e un secondo intervento per 1.500 euro di cui riceve fattura a dicembre 2014. In questo caso i due interventi sono collegati tra di loro e pertanto deve essere effettuata la comunicazione all’Agenzia delle Entrate da parte dell’artigiano che ha eseguito i suddetti lavori.

  • Esempio 2: un privato acquista un pacchetto viaggio per un paese extra Ue presso un’agenzia turistica per 5.000 euro e paga in contanti, in questo caso l’agenzia avrà il compito di comunicare all’Agenzia delle Entrate il cliente entro il 30 aprile 2015..

  • Esempio 3: Un’impresa richiede una riparazione su un’autovettura nel giugno del 2014 per un importo di 4.000 euro regolarmente fatturato dall’officina, in questo caso sia l’impresa-cliente e officina-fornitrice del servizio, dovranno effettuare la comunicazione entro il 30 aprile.

Sito di riferimento ufficiale: Agenzia delle Entrate Spesometro scheda informativa.

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Commenti 3

simo

25 gennaio 2013 12:43

scusate ma dove sta scritto, nei documenti emessi dall'Agenzia delle Entrate, che le associazioni in 398 non devono presentare l'elenco clienti e fornitori?

flavio

4 aprile 2013 13:41

Interessante ed utile, grazie

francesco

10 gennaio 2014 14:01

scusate credo che i soggetti a.s.d. ed s.s.d anche in 398 per le operazioni rilevanti ai fini iva limitatamente alle operazioni commerciali devono comunicare lo spesometro. Sorge il dubbio sugli acquisti che a mio parere in regime di 398 non sono rilevanti ai fini iva e quindi non soggette a spesometro.