Spesometro 2017: istruzioni comunicazione IVA fatture e liquidazioni

Spesometro 2017 istruzioni comunicazione fatture emesse e ricevute e delle liquidazione istruzioni Agenzia delle Entrate su compilazione dati e scadenza

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Spesometro 2017 istruzioni: guida alla compilazione della Comunicazione fatture emesse e ricevute e delle liquidazioni IVA.

A partire dal 1° gennaio 2017, per effetto del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 24 ottobre scorso, è entrato in vigore la comunicazione IVA - Spesometro 2017.

Da tale data, i contribuenti, pertanto devono procedere all'adempimento inviando per via telematica, entro specifiche scadenze che illustreremo nel dettaglio nei successivi paragrafi, i dati delle fatture emesse e ricevute, note di variazione e bolle doganali, e i dati delle liquidazioni periodiche IVA, effettuate nel corso del 2017.

Vediamo quindi cos'è e come funziona lo Spesometro 2017: comunicazione IVA fatture emesse e ricevute e delle liquidazioni, le istruzioni Agenzia delle Entrate su come compilare il file e il tracciato, e la scadenza spesometro.

 

Che cos'è lo Spesometro 2017 - Comunicazione IVA?

Che cos'è lo Spesometro? E' una delle comunicazioni obbligatorie che i soggetti titolari di partita IVA sono tenuti a presentare annualmente all'Agenzia delle Entrate con specifico modello, il modello polivalente.

Per cui se volete sapere esattamente che cos'è lo Spesometro 2017, bisogna rifarsi anche al provvedimento Agenzia delle Entrate emanato a seguito delle modifiche apportate dal Decreto fiscale (D.L. n. 16/2012), è una comunicazione mediante la quale il contribuente deve indicare le operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate nell'anno precedente.

In pratica, attraverso lo spesometro e il tracciato record del modello polivalente, il soggetto passivo IVA, indica analiticamente le fatture per singolo cliente o fornitore, ossia, un elenco clienti e fornitori.

Con la Legge di Bilancio 2017, al fine di ridurre l'evasione fiscale in materia d'IVA in Italia, il Governo Renzi - Gentiloni, ha voluto modificare con il decreto legge 193/2016, la normativa dello Spesometro introducendo dei nuovi adempimenti e trasformando di fatto lo spesometro da annuale a trimestrale.

Comunicazione IVA fatture e liquidazioni cos'è? E' il nuovo adempimento previsto dal art. 4, comma 1, del D.L. n. 193/2016 che ha sancito l'obbligo per tutti i titolari di partita IVA, fatta eccezione per alcune categorie di contribuenti come i forfettari, minimi, PA e produttori agricoli limitatamente a determinati terreni, di comunicazione dati fatture emesse e ricevute e liquidazioni periodiche IVA, attraverso le nuove Comunicazioni IVA 2017.

Andiamo ora a vedere cos'è e come funziona la comunicazione dati fatture emesse e ricevute, le istruzioni su come si compila il file da trasmettere per via telematica all'Agenzia delle Entrate, i codici da utilizzare nel campo Natura e la scadenza spesometro 2017.

 

Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute:

A seguito dell’entrata in vigore dell’art. 4, comma 1, del D.L. n. 193/2016, famoso decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017, è stato modificato l’art. 21 del D.L. n. 78/2010 - Spesometro operazioni rilevanti ai fini IVA.

Pertanto, a partire dal 1° gennaio 2017, lo spesometro annuale è stato sostituito con una nuova comunicazione: la Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute con periodicità trimestrale.

In base però, a quanto previsto dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate 7 febbraio 2017, i contribuenti che entro la fine di marzo 2017 non hanno esercitato l’opzione per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute, possono comunque utilizzare il Sistema di Interscambio (SdI) per emettere o ricevere fatture elettroniche.

Qual è il vantaggio nell’utilizzare il SdI? E’ che i dati delle fatture sono acquisiti in tempo reale dall’Agenzia delle Entrate e non si ha bisogno di rinviarli.

Si ricorda a tale proposito che, come chiarito nell’incontro di Telefisco 2017, l’obbligo di comunicazione non sussiste qualora non siano fatture, infatti, a differenza dello spesometro annuale, ora non devono essere comunicate le operazioni rilevanti ai fini IVA sopra i 3.600, tantomeno le operazioni attive e passive documentate da scontrini o ricevute fiscali.

 

Spesometro 2017: soggetti obbligati ed esclusi alla comunicazione fatture

I soggetti obbligati allo spesometro 2017 e quindi alla comunicazione dei dati fatture emesse e ricevute 2017, sono tutti i soggetti passivi IVA.

Sono invece esclusi:

  • i contribuenti nel regime forfettario;
  • i contribuenti minimi;
  • i produttori agricoli in regime di esonero delle zone montane, ovvero:
    • se i terreni sono situati a 700 metri di altezza sopra il livello del mare, limitatamente alle particelle catastali che ricadono nella predetta altitudine;
    • se i terreni compresi nell'elenco dei territori montani compilato dalla commissione censuaria centrale;
    • se i terreni fanno parte di comprensori di bonifica montana.
  • la Pubblica Amministrazione e le Amministrazioni autonome;
  • i contribuenti titolari di partita IVA che hanno aderito allinvio telematico dei dati fatture emesse e ricevute e/o dell’opzione dei corrispettivi elettronici 2017 delle vendite di beni e delle prestazioni di servizi. Per tali soggetti, la normativa prevede l’esclusione dal nuovo spesometro 2017, ovvero, l’esonero dalla comunicazione trimestrale dei dati delle fatture emesse e ricevute. Si ricorda ancora una volta che i contribuenti che si avvalgono della trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute mediante il Sistema di Interscambio, sono esonerati dagli obblighi di conservazione sostitutiva per le fatture elettroniche e i documenti informatici.

 

Spesometro 2017: quali fatture sono da comunicare?

Con il nuovo spesometro 2017, i soggetti obbligati, devono effettuare la comunicazione dei dati delle fatture. Ma in particolare, quali sono le fatture da comunicare?

  • Le fatture emesse, indipendentemente dalla loro registrazione (comprese quindi, per esempio, quelle annotate o da annotare nel registro dei corrispettivi, di cui all’art. 24 del D.P.R. n. 633/1972);
  • Le fatture ricevute e bollette doganali, registrate ai sensi dell’art. 25 del D.P.R. n. 633/1972, ivi comprese le fatture ricevute da soggetti che si avvalgono del regime forfetario o in regime di vantaggio;
  • Note di variazione delle fatture emesse e ricevute.

Non sono da comunicare, invece, i dati scontrini, ricevute fiscali o schede carburante.

 

Spesometro 2017: quali sono i dati da comunicare per ogni fattura?

I dati da comunicare per ciascuna fattura emessa o ricevuta nello Spesometro 2017, sono:

Dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni;

  • Data e numero della fattura;
  • Base imponibile;
  • Aliquota applicata;
  • Imposta;
  • Tipologia di operazione.

I dati vanno trasmessi in forma analitica secondo le modalità previste con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

 

Spesometro 2017: istruzioni compilazione file Dati fattura emesse

Nello Spesometro 2017, il file Dati fattura della comunicazione deve riportare obbligatoriamente i dati delle singole fatture, da indicare secondo le istruzioni Agenzia delle Entrate, arrivate con il provvedimento n. 182070/2016 che consentono al contribuente, o al commercialista o altro intermediario, di individuare le informazioni da trasmettere a seconda delle caratteristiche del documento fiscale da comunicare.

Spesometro 2017: istruzioni compilazione Dati natura fattura emesse:

Per quanto concerne la compilazione della comunicazione IVA 2017 Fatture emesse, il dato “Natura” dell’operazione va riportato nel tracciato solo quando il cedente/prestatore al posto dell’IVA in fattura ha provveduto ad indicare una specifica annotazione. 

Se quindi nella fattura emessa non è indicata l’imposta ma un’annotazione, il campo “Imposta” non deve essere evidenziato mentre va compilato il campo “Natura” con il codice dell’operazione.

Ecco quindi i codici approvati dall’Agenzia delle Entrate da indicare nel campo Natura fatture emesse, per ogni tipo di operazione:

  • Operazioni escluse: per le fatture indicanti operazioni escluse da IVA: codice N1 – escluse;
  • Operazioni non soggette: per le fatture relative alle operazioni non soggette a IVA: N2 – non soggette;
  • Operazioni non imponibili: per le fatture relative alle operazioni non imponibili, come esportazione e cessione di beni intra-UE: N3 – non imponibile;
  • Operazioni esenti: per le fatture relative alle operazioni esenti, come le prestazioni sanitarie: N4 – esente;
  • Operazioni soggette al regime del margine/IVA non esposta in fattura: per le fatture relative alle operazioni per le quali si applica il regime speciale dei beni usati, come la vendita di un’auto usata, per le fatture emesse senza separata indicazione dell’imposta, come nel caso dalle agenzie di viaggio e turismo: N5 – regime del margine/IVA non esposta in fattura;
  • Operazioni soggette a inversione contabile IVA: le fatture reverse charge: N6 – inversione contabile (reverse charge);
  • Operazioni soggette a modalità speciali di determinazione/assolvimento dell’IVA: per le fatture relative alle operazioni di vendite a distanza e alle prestazioni di servizi di telecomunicazioni: N7 – IVA assolta in altro Stato UE.

 

Spesometro 2017: istruzioni compilazione fatture ricevute:

Istruzioni compilazione dato Natura fatture ricevute: Secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, per la comunicazione Iva Fatture ricevute, il campo “Natura” deve essere compilato con gli stessi codici approvati per le fatture emesse con l’unica differenza che, se si tratta di una fattura in reverse charge, oltre a dover indicare il codice N6 nel campo natura, occorre necessariamente valorizzare anche i campi “Imposta” e “Aliquota”.

Istruzioni su come si compila il campo Numero documento fatture emesse:

L'art. 21, comma 2, lett. b) del D.P.R. n. 633/1972, sancisce l'obbligo di identificare univocamente ciascuna fattura attraverso un numero progressivo. Ecco tale numero, va indicato nella comunicazione IVA all'interno dl campo Numero riportando al suo interno esattamente il numero della fattura.

Per le Fatture ricevute, invece, non c'è l'obbligo di annotazione nel registro degli acquisti, per cui se il contribuente non dovesse disporre del dato, può procedere alla comunicazione della fattura ricevuta, riportando nel campo Numero del tracciato, il valore 0.

 

Istruzioni su come si compilano i campi della comunicazione IVA fatture:

  • Istruzioni su come compilare i Dati nei campi detraibile e deducibile: I campi detraibile e deducibile presenti nel tracciato della comunicazione IVA fatture, possono essere compilati alternativamente. Il dato, è però facoltativo e si riferisce all’eventuale deducibilità o detraibilità del costo ai fini delle imposte sui redditi da parte del cessionario o del committente persona fisica che non opera nell’esercizio d’impresa, arte o professione. Ciò significa che un'impresa emette una fattura verso un cliente privato per dei lavori di ristrutturazione edilizi detraibili dalla dichiarazione dei redditi per il 50% sul costo riportato in fattura, se si dispone dell’informazione, può essere indicata nell'apposito campo detrazione della comunicazione.
  • Dati relativi ai campi Stabile organizzazione e Rappresentante fiscale: queste informazioni vanno indicate solo se sono riportati in fattura. Qualora presenti, sono da compilare obbligatoriamente per:
    • stabile organizzazione: Indirizzo, CAP, Comune e Nazione, oppure
    • rappresentante fiscale: IdPaese, IdCodice.
  • Dati bolle doganali: importazioni: in presenza di bollette doganali, si devono indicare i dati dell’Ufficio doganale presso il quale è stata emessa la bolletta.
  • Documento riepilogativo delle fatture di acquisto/vendita - Indicazione dei dati analitici delle singole fatture: dal momento che nella comunicazione devono essere indicati tutti i dati delle singole fatture emesse e ricevute, lo stesso obbligo vale anche per le fatture attive e/o passive di importo inferiore a 300 euro.
  • Dati fatture reverse charge: Per le fatture soggette al meccanismo di inversione contabile IVA, cd. reverse charge, sia se intracomunitarie che interne, la comunicazione IVA, prevede che i dati siano da riportare una sola volta nell'apposita sezione dei documenti ricevuti, indicando nel campo Natura, il codice N6 e compilando sia il campo imposta che aliquota.
  • Compilazione Dati operazioni extracomunitarie:
    • Le cessioni di beni a soggetti extra-UE, essendo esportazioni, sono operazioni non imponibile IVA, per cui vanno indicate nel campo Natura con il codice N3.
    • Le prestazione di servizi a soggetti extracomunitari, non essendo soggette ad IVA per mancanza del requisito di territorialità, vanno indicate nel campo Natura con il codice N2.

 

Spesometro 2017 scadenza comunicazione IVA fatture:

I dati delle fatture emesse e ricevute, vanno trasmessi entro uno specifico termine.

La scadenza Spesometro 2017 comunicazione IVA fatture, secondo la norma, è trimestrale ma il 2017, essendo il primo anno di applicazione del nuovo spesometro 2017, il legislatore, ha deciso che la scadenza sia semestrale:

  • Comunicazione fatture emesse e ricevute nel primo semestre 2017: invio tracciato entro il 18 settembre 2017;
  • Comunicazione fatture emesse e ricevute nel secondo semestre 2017: invio entro il 28 febbraio 2018.

 

Spesometro 2017: Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA

Come abbiamo detto all'inizio della nostra guida allo Spesometro 2017, per effetto del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017, e nello specifico dell’art. 4, comma 3, del D.L. n. 193/2016, è entrato in vigore il nuovo art. 21-bis del D.L. n. 78/2010, che regola la comunicazione dei dati delle liquidazioni IVA periodiche.

Ricordiamo che tale nuovo adempimento, NON modifica le scadenze e le modalità di liquidazione dell’IVA da parte dei contribuenti mensili o trimestrali, in quanto l'obbligo va adempiuto anche nel caso di IVA a credito o a zero.

Chi sono i soggetti obbligati alla comunicazione liquidazione IVA 2017?

  • Sono obbligati tutti i soggetti titolari di partita IVA, siano essi contribuenti mensili che trimestrali.

Chi è escluso dall'invio della comunicazione? Sono esonerati dall'adempimento, chi:

  • non è obbligato ad effettuare le liquidazioni periodiche;
  • è esonerato dall’obbligo di presentazione della dichiarazione IVA, come: i contribuenti nel regime forfettario, minimi, chi effettua operazioni esenti, enti associativi che determina il reddito e l'IVA in modo forfetario.

Scadenza comunicazione liquidazioni Iva:

La scadenza comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA è trimestrale e deve essere effettuata entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, ovvero:

  • 1° trimestre: entro il 31 maggio 2017;
  • 2° trimestre: entro il 16 settembre 2017;
  • 3° trimestre entro il 30 novembre 2017;
  • 4° trimestre entro l’ultimo giorno del mese di febbraio dell’anno successivo, per cui 28 o 29 febbraio 2018.

Modello comunicazione periodica IVA 2017: l'Agenzia delle Entrate con specifico provvedimento, ha provveduto ad approvare il nuovo modello comunicazione periodica IVA 2017 che i contribuenti devono utilizzare sin dalla prima scadenza trimestrale della comunicazione, ovvero, a partire dal 31 maggio 2017.

ll provvedimento, contiene:

  • il modello Comunicazione Periodica IVA 2017;
  • le istruzioni per la compilazione della comunicazione periodica IVA;
  • le specifiche tecniche e regole compilazione comunicazione periodica IVA.
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