Spese mensa scolastica detraibili 2017 dichiarazione redditi 730 Unico

Spese mensa 2017 detrazione 19% per un limite di spesa di 400 euro a figlio studente, come funziona detraibilità dichiarazione dei redditi 730 e Unico

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Le spese della mensa scolastica sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi 2017, tramite modello 730 o Unico.

L’Agenzia delle Entrate, ha, infatti, confermato con uno specifico interpello al MIUR che le spese che possono essere considerate detraibili, sulla base nelle novità introdotte a seguito delle modifiche apportate dal decreto La Buona Scuola, al TIUR in merito alle detrazioni spese d’istruzione e le deduzioni dei contributi volontari.

In particolare, dopo la modifica dell’articolo 15, comma 1 lettera e) al quale è stato aggiunta la nuova lettera e-bis). 

 

Spese mensa scolastica detraibili 2017: 

Secondo quanto riportato dall’Agenzia delle Entrate nella circolare 3/E del 2 marzo 2016, a seguito della risposta del MIUR circa le spese scolastiche detraibili dalla dichiarazione dei redditi 2017 spesa mensa 730 e Unico, l’Agenzia afferma che per valutare la detraibilità di tali spese occorre innanzitutto fare una premessa.

Per effetto delle modifiche introdotte dalla Legge 107/2015, La Buona Scuola, sono state riformulate le disposizioni del TIUR riguardanti le detrazioni spese d’istruzione. Tale riformulazione, consiste nell’aggiunta all’articolo 15 comma 1 lettera e) della nuova lettera e-bis, ed è proprio in questa nuova lettera che si trova la possibilità per il contribuente di portare a detrazione dalla dichiarazione dei redditi 2016 tramite modello 730 o Unico, le spese mensa scolastica detraibili 2017.

La lettera e) articolo 15 del TUIR comma 1 prima della suddetta riformulazione, riguardava infatti, tutte le spese di istruzione detraibili ora invece disciplina solo le detrazioni spese istruzione universitaria.

La nuova lettera e-bis articolo 15 TUIR comma 1, invece regola le detrazioni delle spese per la frequenza di scuola d’infanzia, primo ciclo di istruzione e scuola secondaria di secondo grado per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno o studente. Per le erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche per l'ampliamento dell'offerta formativa rimane fermo il beneficio di cui alla lettera i-octies), che non è cumulabile con quello di cui alla presente lettera”. 

Lettera i-octies TUIR comma 1, dispone invece la detrazione del 19% per le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritarie e successive modifiche, ai fini dell’innovazione tecnologica, edilizia scolastica e ampliamento dell’offerta formativa, per la quale detrazione è stato interpellato il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per individuarne l’ambito applicativo. 

 

Spese scolastiche 2017 deducibili o detraibili?

La circolare 3/E 2 marzo 2016 dell’Agenzia delle Entrate, ha chiarito, sulla base della risposta del MIUR in merito alla distinzione tra i contributi volontari deducibili e le spese d’istruzione detraibili, che la nuova lettera e-bis dell’articolo 15 comma 1 del TIUR, prevede:

Detrazione per le spese di istruzione sostenute dal contribuente per la frequenza dei seguenti istituti scolastici:

Scuole dell’infanzia, ossia, gli ex asili;

Scuole del primo ciclo di istruzione cioè delle scuole primarie (ex elementari) e delle scuole secondarie di primo grado (ex medie);

Scuola secondaria di secondo grado, ex superiori,

nel limite massimo di spesa pari a 400 euro ad alunno o studente.

La stessa lettera, prevede inoltre la non cumulabilità di detta detrazione con la deduzione prevista per le erogazioni liberali a favore delle istituzioni scolastiche per l’ampliamento dell’offerta formativa.

Detrazione spese per la frequenza scolastica: rientranti nella nuova lettera e-bis, e detraibili al 19% per un limite massimo di spesa pari a 400 auro:

  • Tasse;
  • Contributi obbligatori;
  • Contributi volontari;
  • Altre erogazioni liberali, diverse da quelle indicate nella precedente lettera,

deliberati dai vari istituti scolastici come ad esempio tassa di iscrizione, tassa di frequenza e spesa mensa scolastica.

Deduzione contributi volontari 2017: sono oneri deducibili che rientrano nella lettera i-octies articolo 15 comma 1 del Tiur le spese per la frequenza scolastica intese come i contributi scolastici volontari finalizzati all’:

  • Innovazione tecnologica: ad esempio acquisto di cartucce per le stampanti;
  • Edilizia scolastica: pagamento di piccoli lavori di manutenzione;
  • Ampliamento dell’offerta formativa: acquisito di fotocopie ecc.

Forse ti interessa anche: detrazione spese scolastiche aumento da 76 a 121,60 euro?

 

Detrazione spese mensa scolastiche dichiarazione dei redditi 2017 730 e Unico:

Sulla base di tutte queste novità introdotte dal decreto su La Buona Scuola cosa cambia?

Che le spese della mensa sono spese detraibili dalla dichiarazione dei redditi 2017 tramite 730 e Unico, in quanto rientrano nella nuova lettera e-bis art.15 comma 1 del TIUR come spese per la frequentazione scolastica detraibili.

Le detrazioni spese mensa scolastica 2017 è pari al 19% per un limite massimo di spesa pari a 400 euro, per cui 76 euro all’anno per ogni studente. Tale detrazione spetta a prescindere dal livello di scuola frequentato ossia, se primaria o secondaria, se statale o privata.

Per avere maggiori informazioni su come si compila il 730 e Unico, il codice di spesa mensa scolastica da utilizzare nei modelli dichiarativi e su come dimostrare il pagamento e la documentazione fiscale che serve, vi rimandiamo al nostro nuovo articolo: spese mensa 2017 come si dimostrano e dichiarano nel 730 e Unico.

Per informazioni su come documentare la spesa: Certificazione spese mensa scolastica.

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