Spending Review cos’è e cosa comprende il decreto, quali emendamenti

Spending Review è un decreto per la riduzione della spesa pubblica e tagli su scuola, dipendenti pubblici e Pubblicazione Amministrazione obiettivi

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Il decreto legge detto Spending Review, “disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati” è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri in data 5 luglio con l’obiettivo di ridurre la spesa pubblica mediante tagli ad hoc atti a migliorare la produttività e l’efficienza di alcuni settori della Pubblica Amministrazione.

Con l’introduzione della Spending Review lo Stato ha l’obiettivo di un risparmio di circa 4,5 miliardi di euro entro il 2012 e di 11 miliardi entro il 2014 che certamente influirebbero in positivo sulle tasse, IVA e servizi ai cittadini.

 

Spending Review: segnalazione degli sprechi

Il Governo, al fine di individuare i settori sui quali attivare le iniziative di riduzione della spesa pubblica, ha trovato un valido aiuto dagli oltre 135.000 messaggi di cittadini che hanno aderito alla consultazione pubblica sulla spending review, segnalando al Governo sprechi e inefficienze.

Le segnalazioni da parte dei cittadini, sono pervenute da tutta l’Italia dal nord al sud con particolare adesione da parte dei cittadini della Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Campania e Sicilia mentre hanno riguardato in percentuale i settori:

  • Amministrazioni territoriali: pari 37% del totale

  • spese sanitarie: pari al14% delle segnalazioni

  • acquisti di beni pubblici: 8% delle segnalazioni

  • personale: 7% delle segnalazioni

  • efficienza energetica: pari al 6% del totale

Tra le iniziative segnalate dai cittadini con maggior frequenza come esempi di buona prassi sono state:

  • la cosiddetta “Cielobuio”: ovvero, una riduzione dei tempi e dei punti di illuminazione negli edifici pubblici)

  • esternalizzazione del trasporto pubblico locale

  • riduzione delle auto blu con oltre il 20% della segnalazioni

 

Spending Review: cos’è e in che consiste

La Spending Review è un decreto legge atto a snellire la struttura pubblica mediante iniziative di riduzione degli organici, risparmio sulla spesa pubblica, agevolazioni fiscali, revisione della spesa e dei contributi pubblici.

Gli obiettivi del decreto legge circa le “disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati” sono:

Ottimizzare le procedure e le articolazioni dello Stato, inclusa anche la Giustizia, accorpamento o dismissione di enti non più necessari e superflui con una progressiva riduzione degli organi funzionali attraverso una maggiore razionalizzazione nella distribuzione delle risorse umane - dipendenti pubblici e dei materiali a disposizione delle pubbliche amministrazioni.

La riduzione della spesa non inciderà in alcun modo sulla quantità e qualità dei servizi erogati ai cittadini ma dovrà essere specifica al miglioramento dell’efficienza della pubblica amministrazione.

La Spending Review permetterà inoltre di: di evitare l’aumento di due punti percentuali dell’IVA per gli ultimi tre mesi del 2012 e per il primo trimestre del 2013.

estendere la clausola di salvaguardia in materia pensionistica prevista dal decreto legge “Salva Italia” ad altri 55.000 soggetti , anche se maturano i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011.

stanziare per la ricostruzione delle zone danneggiate dal sisma 1 miliardo per il 2013 e 1 miliardo per il 2014, oltre i 500 mila già stanziati con il decreto d’urgenza per le zone terremotate. 

 

Spending Review: cosa prevede il decreto

A – Riduzione per l’acquisto di BENI E SERVIZI e TRASPARENZA delle Procedure:

sono resi nulli tutti i contratti non stipulati attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip - la società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce il Programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A.- fatta eccezione dei contratti stipulati tramite diverse centrali di committenza, se questi prevedono condizioni più favorevoli per le Amministrazioni pubbliche.Il primo taglio sui conti della Pubblica Amministrazione da parte del Governo riguarda la riduzione della spesa per l’acquisto di beni e servizi e incentivando la trasparenza delle procedure che consiste in ruolo di “centrale acquisti” dello Stato con:

istituzione di un albo delle varie centrali di committenza e che riceva notizia in tempo reale dell’avvenuta stipula dei contratti stipulati dalle stesse centrali di committenza. Consip provvederà a pubblicare i dati relativi a detti contratti e convenzioni.

per le categorie di beni e di servizi quali: energia elettrica, gas, carburanti - rete ed extra-rete, combustibili per riscaldamento e telefonia - fissa e mobile – viene stabilito l’obbligo assoluto per le pubbliche amministrazioni di acquistare attraverso gli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione da Consip.

possibilità di acquisti autonomi da parte delle amministrazioni pubbliche solo se per la durata e la misura strettamente necessarie, per la stipula della convenzione messa a disposizione dalla Consip.

inserita la clausola, nei contratti in essere, della posssibilità da parte delle amministrazioni del diritto di recesso, qualora le imprese non adeguino il contenuto delle prestazioni ancora da effettuare alle migliori condizioni previste in convenzioni Consip.

introdotto il meccanismo di riduzione delle condizioni economiche in favore delle amministrazioni che fanno ricorso alle convenzioni-quadro Consip e delle centrali di committenza regionali.

i piccoli comuni potranno, in alternativa all’obbligo di costituire una centrale di committenza, utilizzare gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip o da altra centrale di committenza.

 

B – Spending Review e la Riduzione delle Dotazioni Organiche delle PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI:

Gli interventi della Spending Review riguardano anche le misure relative alle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni, che non si applicano però ai comparti di scuola e AFAM, sicurezza, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, al personale amministrativo operante presso gli Uffici giudiziari e al personale della magistratura:

Amministrazioni dello Stato: oltre la riduzione degli organici stabilita ai sensi del decreto legge 138 del 2011, devono procedere ad una ulteriore riduzione degli uffici di livello generale e di livello non generale, e delle relative dotazioni organiche, non inferiore al 20% di quelli esistenti. Devono inoltre procedere a una rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale non inferiore al 10%.

La riduzione voluta dal Governo con l’approvazione del decreto, comporta l’obbligo di razionalizzare gli assetti strutturali della pubblica amministrazione mediante il riordino delle competenze degli uffici e l’eliminazione dei doppioni, oltre che ad una unificazione delle strutture con funzioni logistiche e strumentali simili e alla riduzione degli incarichi di studi e ricerca ai dirigenti non titolari di uffici.

Forze armate: saranno tenute alla riduzione degli organici in misura non inferiore al 10%.

Dipendenti pubblici in esubero: per coloro i quali avrebbero ottenuto la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2014, il TFR, trattamento di fine rapporto sarà corrisposto al momento della maturazione del diritto alla corresponsione e per gli altri verranno applicate le regole ordinarie previste per la mobilità.

 

C – Spending Review e la Riduzione della Spesa del Pubblico Impiego:

La spending review riguarda gli interventi atti a ridurre le spese in materia di parco auto, incarichi consulenziali, buoni pasto, ferie e riposi spettanti al personale, oltre al sistema di pagamento dei cedolini.

Auto BLU e parco auto: a partire dal 2013, verrà introdotto il limite pari al 50% della spesa sostenuta per il 2011 da applicarsi all’acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture, oltre che all’acquisto di buoni taxi. Il limite può essere derogato, per il solo 2013, per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per i servizi istituzionali di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. 

Incarichi di Consulenza: viene introdotto il divieto di attribuire incarichi di studio e consulenza a soggetti, già appartenenti ai ruoli dell’amministrazione e collocati in quiescenza, che abbiano svolto, nel corso dell’ultimo anno di servizio, funzioni e attività corrispondenti a quelle oggetto dell’incarico di studio o consulenza. Viene inoltre abrogata la normativa in materia di vice dirigenza.

Valore dei buoni pasto per il personale: viene introdotto anche per i lavoratori con qualifica dirigenziale, un valore massimo nominale di 7 euro per i buoni pasto. Tutte le disposizioni normative e contrattuali più favorevoli cessano di avere applicazione a partire dal 1 ottobre 2012.

Ferie e Riposi spettanti ai dipendenti Pubblici: viene introdotto anche per i lavoratori con qualifica dirigenziale, l’obbligo di fruizione secondo quanto disposto dagli ordinamenti dell’amministrazione di appartenenza e in nessun caso danno diritto alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi. La violazione della norma comporta il recupero delle somme indebitamente erogate ed è fonte di responsabilità amministrativa e disciplinare per il dirigente responsabile. 

Cedolini: il decreto ha stabilito per le amministrazioni l’obbligo di stipulare convenzioni con il MEF per garantire l’omogeneità del sistema di pagamento degli stipendi, oppure, la possibilità di rinegoziare i contratti vigenti, con un abbattimento del costo del servizio non inferiore al 15%.

 

D – Spending Review e la Razionalizzazione del PATRIMONIO PUBBLICO e riduzione dei costi per le Locazioni Passive:

Riguardo il patrimonio pubblico, gli interventi di Spending review decisi dal Governo sono:

Rivalutazione Istat dei canoni dovuti da tutte le amministrazioni pubbliche bloccata per il triennio 2012 – 2014 per l’utilizzo in locazione passiva di immobili per finalità istituzionali, con la possibilità da parte del locatore di recedere dal contratto.

Possibilità di uso gratuito in favore dello Stato degli immobili di proprietà degli enti territoriali a condizioni di reciprocità.

Rinegoziazione delle locazioni passive di immobili ad uso uffici di proprietà di terzi al fine di giungere alla riduzione del 15% dei canoni.

Riduzione degli spazi ad uso ufficio a disposizione delle amministrazioni statali: Il nuovo parametro di riferimento sarà compreso tra i 12 e i 20 metri quadrati per addetto mentre per i vecchi uffici sarà fissato tra i 20 e i 25 metri quadrati per addetto. 

Riduzione degli gli spazi destinati agli archivi delle amministrazioni statali.

Verifica degli immobili di proprietà degli enti pubblici non territoriali per l’eventualità che possano essere utilizzati per locazione passiva dalle Amministrazioni dello Stato con il pagamento di canoni agevolati pari al 30% valore locativo.

Accelerazione delle procedure di vendita degli alloggi di servizio di proprietà del Ministero della difesa.

 

E – Spending Review e le Società Pubbliche e in House:

  • I CDA delle società a totale partecipazione pubblica dovranno essere composti da non più di tre membri dipendenti dell’amministrazione titolare della partecipazione, in caso di società a partecipazione diretta, oppure, da 2 membri se dipendenti di società controllante, per le società a partecipazione indiretta. Il terzo componente ha funzioni di presidente e amministratore delegato. Viene, comunque, consentita la nomina di un amministratore unico;

  • Divieto alle pubbliche amministrazioni di detenere partecipazioni in società controllate, direttamente o indirettamente che abbiano conseguito per l’anno 2011 un fatturato da prestazione di servizi a favore di pubbliche amministrazioni superiore al 90%. Le società a partecipazione totalitaria verranno sciolte entro il 31 dicembre 2013, ovvero, in caso di mancato scioglimento, non potranno ricevere affidamenti diretti di servizi.

  • A partire dal 1° gennaio 2013 le pubbliche amministrazioni possono acquisire a titolo oneroso servizi di qualsiasi tipo, anche mediante la stipula di convenzioni, da enti di diritto privato soltanto in base a procedure previste dalla normativa nazionale e comunitaria. In tal caso gli enti privati non possono ricevere contributi a carico delle finanze pubbliche. Restano escluse da tale disposizione le fondazioni istituite con la finalità di promuovere lo sviluppo tecnologico e l’alta formazione tecnologica.

  • Dalla data dell’entrata in vigore del decreto, 5 luglio 2012 e fino al 31 dicembre 2015, i limiti per le assunzioni previsti per le società controllanti si applicano anche alle società controllate inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione.

  • Divieto di inserire clausole arbitrali in sede di stipulazione di contratti di servizio intercorrenti tra società a totale partecipazione pubblica e le amministrazioni statali.

  • A partire dal 1° gennaio 2014 le pubbliche amministrazioni devono acquisire sul mercato di beni e servizi mediante le procedure concorrenziali previste dal codice appalti.

A partire dal 1° gennaio 2014 l’affidamento diretto può avvenire solo a favore di società a capitale interamente pubblico nel rispetto della normativa comunitaria per la gestione in house, a condizione che il valore economico del servizio o dei beni oggetto di affidamento sia pari o inferiore a 200 mila euro annui.

 

F – Spending Review e la RIDUZIONE DELLA SPESA DEI MINISTERI:

Il decreto detto Spending Review contiene un capitolo relativo anche alla riduzione della spesa dei singoli Ministeri. Tale riduzione, si otterrebbe con la diminuzione dell’ammontare dei contributi erogati a fondi e agenzie. Per i Ministeri e gli enti statali sono stati eliminati eccessi di spesa per un importo di 1 miliardo e mezzo per il 2012 e 3 miliardi a partire dal 2013 mentre per il Ministero dello Sviluppo economico e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le misure di razionalizzazione prevedono:

  • Istituzione dell’IVARP: entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto, in questo nuovo istituto verrà accorpato l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (ISVAP) e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP). Il nuovo ente avrà il compito di vigilare sulle assicurazioni e sul risparmio previdenziale, nel rispetto delle indicazioni comunitarie in materia. Il nuovo ente realizzerà un risparmio di costi pari ad almeno il 10% delle spese di funzionamento dei due enti soppressi.

  • Soppressione dell’Ente nazionale per il Microcredito, dell’Associazione Luzzatti e della Fondazione Valore Italia.

  • Soppressione della società Arcus spa, società vigilata dal Mibac e dal Mit, le cui attività verranno svolte dal Ministero dei Beni culturali.

  • Annullamento dell’accordo tra Mit, Comune di Catanzaro, Provincia di Catanzaro e Regione Calabria relativo a Centro Tipologico Nazionale.

  • Razionalizzazione Comitato Centrale per l’albo degli autotrasportatori.

  • Riduzione dei compensi degli organi delle Autorità portuali.

  • Riorganizzazione assetto operativo uffici periferici non coperti da dirigente.

 

G – Spending Review e la Riduzione della SPESA DEGLI ENTI TERRITORIALI:

  • Riduzione per i Comuni: pari a 500 milioni di euro per l’anno 2012 e 2.000 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013.
  • Riduzione per le Province: pari a 500 milioni di euro per l’anno 2012 e 1.000 milioni di euro a decorrere dal 2013.
  • Riduzione Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano: 500 milioni di euro per l’anno 2012, di 1.000 milioni di euro per l’anno 2013 e di 1.500 milioni di euro a decorrere dal 2014 (prevedendo, in fase di prima applicazione, un accantonamento annuale a valere sulla compartecipazione ai tributi erariali, sulla base di un accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni).
  • Riduzione del limite entro cui gli enti territoriali possono procedere alla spesa per assunzione di personale e si pone il divieto per le Province di assumere personale a tempo indeterminato, fino a che non sarà data attuazione alla riduzione e razionalizzazione delle Province stesse.

Dal 1° gennaio 2011i crediti maturati nei confronti delle regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale per somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo.

 

H – Spending Review e la RIDUZIONE E ACCORPAMENTO PROVINCE:

In base agli interventi dello spending review, il Governo, ha stabilito la riduzione e l’accorpamento delle Province sulla base di due criteri: 1) dimensione territoriale 2) Popolazione

La definizione esatta dei parametri per la dimensione territoriale e la popolazione sarà completata entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, con apposito provvedimento del Consiglio dei Ministri. 

I Comuni capoluogo di Regione sono esclusi dagli interventi di accorpamento e riduzione. Le province che “restano in vita” avranno le seguenti competenze:

  • ambiente (soprattutto per il settore discariche)
  • trasporti e viabilità (anche per quanto attiene la costruzione, la classificazione e la gestione delle strade)

In attuazione del decreto “Salva Italia”, vengono devolute ai Comuni tutte le altre competenze che finora lo Stato aveva attribuito alle province.

Entro il 1° gennaio 2014 vengono istituite le 10 Città metropolitane e soppresse le relative province: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria.

 

I – Spending Review e la PUBBLICA ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ, ENTI DI RICERCA:

Per quanto riguarda la pubblica istruzione, l’Università e gli Enti di ricerca le misure principali sono le seguenti:

  • Istituzione di un servizio di tesoreria unica per le scuole: nel quale confluiranno tutte le risorse finanziarie attualmente depositate presso istituti bancari privati.

  • Contabilità speciali scolastiche: verrano messi a disposizione delle scuole 30 milioni di euro per le proprie spese di funzionamento mentre una ulteriore somma di pari importo andrà a contribuire ai miglioramenti dei saldi di cassa.

  • Controllo di regolarità amministrativa e contabile: per garantire maggiore equità, la spesa per compensi aggiuntivi al personale impegnato nell’attività di controllo sull’attività amministrativa e contabile delle istituzioni scolastiche porterà un risparmio annuo alle scuole quantificabile in 8 milioni.

  • Riduzione del personale scolastico comandato presso il MAE con funzioni di coordinamento e gestione delle scuole italiane all’estero ed un’ ulteriore riduzione anche del personale dei docenti impiegati presso le scuole italiane all’estero.

  • Personale inidoneo a insegnamento: con mantenuta capacita lavorativa, verrà destinato in attività amministrative presso le stesse scuole, nell’ambito regionale.

  • Visite fiscali: Viene trasferita alle regioni una somma forfettaria di 23 milioni circa che consentiranno alle scuole di poter usufruire senza oneri finanziari e amministrativi delle visite fiscali.

  • Personale docente in esubero: verrà destinato in attività di docenza in materie affini. Fermo restando l’accertamento delle competenze necessarie a garantire il risultato didattico atteso. In particolare verificando il possesso degli idonei titoli di studio.

  • Vincoli al turn over per il sistema universitario statale e per gli enti di ricerca: limitazione alle nuove assunzioni anche per le università e gli enti di ricerca.

  • Il decreto ha stabilito , inoltre, lo Stanziamento di:

    • 10 milioni per le università non statali

    • 90 milioni in più per il diritto allo studio

103 milioni per la gratuita dei libri di testo nella scuola secondaria di primo grado ( per le primarie i libri di testo sono assicurati gratuitamente dai Comuni).

 

L – Spending Review e la SANITÀ:

  • Condizioni di acquisto e fornitura di beni e servizi: rideterminazione degli importi e delle prestazioni previsti nei singoli contratti di fornitura nella misura del 5%, a decorrere dall’entrata in vigore del decreto legge e per tutta la durata del contratto. 

  • Spesa per farmaci: Per il 2012 è previsto un aumento dello sconto obbligatorio che le farmacie e le aziende farmaceutiche dovranno praticare nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale:

    • Farmacie sconto del 3,85%: a partire dall’entrata in vigore del decreto, per il 2012, 2013, e 2014.

    • Aziende farmaceutiche sconto del 6,5%, per il solo anno 2012, a partire dall’entrata in vigore del decreto. Per gli anni successivi la revisione della spesa viene operata tramite una ridefinizione delle regole che prevedono un tetto di spesa sia per la farmaceutica convenzionata territoriale che per la farmaceutica ospedaliera.

  • Spesa per dispositivi medici: previsto per il secondo semestre 2012 un abbattimento del 5% degli importi e dei volumi di fornitura. Mentre nel 2013 la revisione della spesa viene realizzata tramite la fissazione di un tetto di spesa pari al 4,8% per tali dispositivi.

Acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati: La misura prevista consiste in una riduzione del budget assegnato alle singole strutture pari all’1% per il 2012 e al 2% per il 2013, rispetto al budget 2011.

 

Ultime novità Spending review:

Il decreto spending review, verrà approvato in via definitiva il 7 agosto 2012  senza modifiche rispetto al testo licenziato a Palazzo Madama. Vediamo le principali novità introdotte durante l’esame parlamentare sulla Spending Review:

AUMENTO IVA: Sospeso fino al 30 GIUGNO 2013: Le aliquote Iva del 10 e del 21% saliranno di due punti percentuali a partire dal 1° luglio 2013 e non più da ottobre 2012, come prevede la manovra correttiva di dicembre. I tagli alla spesa pubblica, infatti, saraebbero addirittura sufficienti anche a ridurre dal 2014 le due aliquote di un punto percentuale, quindi pari all’11 e al 22%. Il governo, inoltre, ipotizza che con l’ulteriore Legge di stabilità del 2013, la nuova Finanziaria che deve essere presentata in Parlamento entro metà ottobre 2012, potrà evitare l’innalzamento dell’IVA grazie a tagli pari a 6,56 miliardi nel 2013, derivati dall’’eliminazione di buona parte delle agevolazioni fiscali oggi esistenti. 

I Fondi per il SISMA: Verranno stanziati per la ricostruzione delle zone danneggiate dal sisma in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, fondi per 1 miliardo di euro per il 2013 e un altro miliardo per il 2014. Le banche, inoltre, potranno concedere finanziamenti agevolati (attraverso un credito di imposta) assistiti dalla garanzia dello Stato, fino a 6 miliardi di euro, alle persone danneggiate dal sisma. Il prestito agevolato è però alternativo ai contributi statali per la ricostruzione delle case.

Pensione per altri 55.000 ESODATI: Pensione anticipata ad altri 55.000 esodati dopo i 65.000 già garantiti con un primo decreto

Stanziamento di 13,8 milioni di euro per rafforzare gli organici delle agenzie fiscali dopo la riduzione dei dirigenti.

Autonomie locali, taglio della spesa del 20%: evitato l’obbligo per le autonomie locali di tagliare o accorpare enti e agenzie, ma resta l’obiettivo di ridurne la spesa almeno del 20%. Escluse dai tagli le istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali, educativi e culturali.

Carabinieri e Gdf non subiranno tagli del 10%: come anche Capitanerie di porto e Polizia penitenziaria non subiranno i tagli sul numero degli ufficiali e sulle promozioni

Cinema Si salvano dalla spending review, mantenendo la "loro fisionomia autonoma", il Centro sperimentale di cinematografia, la Cineteca nazionale e l’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi.

Farmaci Equivalenti: Obbligo da parte del medico che cura per la prima volta un paziente, prescrivere nella ricetta solo il principio attivo contenuto nel farmaco per consentire la vendita del farmaco equivalente, il medico potrà comunque indicare uno specifico medicinale giustificando tale scelta con una "sintetica motivazione".

Aumento TASSE PER STUDENTI FUORICORSO: le università avranno la facoltà di raddoppiare le tasse agli studenti fuoricorso con oltre 150.000 euro di Isee, l’Indicatore della situazione economica equivalente, aumento fino al 25% con Isee inferiore a 90.000 euro e al 50% tra 90.000 e 150.000 euro. Per i prossimi tre anni accademici "a decorrere dall’anno academico 2013-2014" le rette pagate dagli studenti il cui Isee familiare sia non superiore a euro 40.000 non possono aumentare in misura superiore all’indice Nic dei prezzi al consumo.

Fondi a Comuni e Province: Arrivano a 800 milioni gli stanziamenti per i Comuni: 300 milioni presi da un fondo già destinato alle amministrazioni locali e 500 milioni da un fondo dell’Agenzia delle Entrate che serve anche per i rimborsi fiscali alle imprese. Dallo stesso fondo dell’agenzia fiscale saranno attinti 100 milioni per ridurre il debito delle Province.

Insegnanti scuola novità pensioni: Non verranno applicate le nuove regole pensionistiche della riforma Fornero per gli insegnanti che entro il 31 agosto matureranno i requisiti per andare in pensione dal primo settembre 2013.

Intercettazioni: nuovo taglio per 5 milioni di euro per le intercettazioni telefoniche che andranno dedottti dai 35 milioni di tagli richiesti agli uffici giudiziri.

Aumento IRPEF dal 2013 per regioni con sanità in rosso: Le otto regioni in disavanzo sanitario (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) potranno anticipare al 2013 anziché dal 2014 l’aumento dell’addizionale regionale sull’Irpef dall’1,1% allo 0,5%.

Posti Letto Ospedale: il decreto taglia il fondo sanitario nazionale di 900 milioni nel 2012, di 1,8 miliardi nel 2013 e di 2 miliardi dal 2014. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano dovranno adottare, entro il 31 dicembre 2012, piani per ridurre da 4 a 3,7 i posti letto per ogni mille abitanti. Il ministero della Salute ha quantificato in 7.000 i minori posti letto a partire dal 2013.

Equitalia: dal 2013 viene ridotto di un punto percentuale all’8% la remunerazione (aggio) garantita a Equitalia per l’attivita’ di riscossione delle imposte. A condizione di trovare le risorse necessarie, un decreto del Tesoro da emanare entro novembre 2012 potra’ ridurre l’aggio di ’’ulteriori quattro punti percentuali’’.

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