Scandalo Volkswagen rimborso? A chi spetta e quanto? La class action

Scandalo Volkswagen, Altroconsumo porta in Tribunale la casa d'auto tedesca per la verifica requisiti di una class action per i consumatori e risarcimento

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Lo scandalo Volkswagen, partito dagli Stati Uniti ha toccato anche l'Europa e l'Italia, e l'associazione dei consumatori Altroconsumo si è attivata immediatamente, proponendo a tutti i proprietari coinvolti dalla truffa del software per il controllo delle emissioni di scarico montato dalla casa d'auto tedesca, e risultato palesemente truccato, di partecipare alla class action e chiedere un risarcimento del danno.

Vediamo quindi come fare ad aderire all'azione di classe contro la Volkswagen Italia, quali sono i requisiti per la partecipazione e quali sono i veicoli coinvolti dallo scandalo.

 

Scandalo Volkswagen cos'è?

Cos'è lo scandalo Volkswagen? Il Dieselgate, partito dagli USA e arrivato anche in Europa ed in Italia, è la truffa commessa dalla nota casa automobilistica tedesca, ai danni dei consumatori di tutto il mondo. L'accusa ormai ammessa dalla stessa Volkswagen, è di aver falsificato i dati sulle emissioni inquinanti, manomettendo di proposito il sofisticato software installato su determinati modelli di auto.

Negli Stati Uniti, infatti, come appurato dalla Environmental Protection Agency (EPA), la Volkswagen ha installato sulle sue auto, un software nella centralina del motore per alterare i dati sulle reali immissioni inquinanti. Difatti, senza questo tipo di intervento, le auto non avrebbero mai passato il test di omologazione, basato su specifici parametri di emissioni inquinanti, richiesti per i veicoli diesel. La manomissione del software, ha fatto si che le auto della V. siano passate ai test senza problemi, anche se in realtà le emissioni inquinanti sono superiori a 40 volte rispetto a quelli dichiarati.

Ora, all'indomani dello scandalo, ormai passato agli onori della cronaca di tutto il mondo, sotto il nome di Dieselgate, la stessa azienda ha ammesso non solo di aver deliberatamente installato software truccati, per migliorare i dati delle emissioni inquinanti delle auto, ma anche di averlo fatto non solo sui modelli venduti negli USA ma anche in Europa e in Italia.

 

Rimborso Wolkswagen a chi spetta e quanto? Come aderire alla class action?

In Italia e in Europa già dal settembre 2014, ossia, prima che lo scandalo dieselgate diventasse di dominio pubblico, diverse associazioni di consumatori europee e italiane tra cui Altroconsumo, avevano più volte denunciato presso le sedi competenti, la consuetudine delle case d'auto, prime tra tutte la Volkswagen, di fornire ai consumatori dati sui consumi non veritieri, derivanti proprio da una procedura di omologazione insufficiente.

A sostegno di ciò, le associazioni hanno provveduto a svolgere presso un laboratorio specializzato, dei test su una Golf Volkswagen 1.6 TDI BM, 77KW che hanno dimostrato che confrontando i risultati dei consumi di carburante ufficialmente dichiarati dalla casa automobilistica tedesca, e quelli rilevati dal test, sia i consumi che le emissioni di CO2 sono stati più alti del 50%.

A seguito di questi sorprendenti risultati, le associazioni hanno iniziato una dura battaglia contro la Volkswagen, oggi ancor più avvalorata dallo scandalo, dapprima inviando delle diffide e poi rivolgendosi al Tribunale. In Italia, chi si sta occupando di portare la Volkswagen in Tribunale, è la nota associazione dei consumatori Altroconsumo, che ha provveduto ad inviare un atto di citazione alla Volkswagen Italia, chiedendole di:

1) interrompere le vendite delle auto dotate del software truccato;

2) di mettere in regola, con una nuova omologazione, i modelli acquistati dai consumatori italiani;

3) di risarcire tutti i clienti che, in buona fede, hanno acquistato i modelli Vollswagen, credendo di comprare un'auto meno inquinante rispetto alla concorrenza e ai dati reali. Secondo l'associazione, infatti, l'eventuale risarcimento danni, potrebbe essere quantificato in un rimborso pari a 502 euro per un modello auto Golf VW che ha percorso una media di 15.000 km annui.

In base a ciò, in data 2 ottobre 2015 si terrà presso il Tribunale di Venezia, l'udienza per valutare la possibilità e l’ammissibilità della class action nei confronti della casa d'auto tedesca.

Come fare per chiedere il rimborso? Per chiedere il risarcimento danni, i consumatori possono aderire alla class action Wolkswagen di Altroconsumo, ossia, alla campagna adesione che l'associazione sta svolgendo, sul suo sito ufficiale nei confronti della casa d'auto tedesca. Pertanto, se il tribunale di Venezia, il prossimo 2 ottobre, dirà si alla class action, partiranno le richieste di rimborso per tutti i clienti che hanno acquistato auto Wolkswagen con software truccato e che hanno aderito all'azione di classe.

 

Quali sono i modelli auto Volkswagen coinvolti nel dieselgate?

Secondo quanto pubblicato dall'associazione dei consumatori Altroconsumo, i modelli Wolkswagen e non incriminati e per quali è possibile, almeno finora, fare richiesta di risarcimento danni al fine di ottenere il dovuto rimborso, sono ipoteticamente, in quanto non c'è ancora una lista ufficiale sono i modelli acquistati dopo il 2009 e nello specifico:

  • 7 modelli con marchio Audi (A3, A4, A5, A6, TT, Q3 e Q5); 
  • 3 modelli con il marchio Seat (Leon, Altea e Alhambra); 
  • 3 modelli con il marchio Skoda (Yeti, Octavia e Superb);
  • 6 per Volkswagen (Golf, Passat, Maggiolino, Sharan, Tiguan e Touran) che montano motori diesel Euro 5 tipo EA 189;
  • ancora da verificare, ma probabile l'alterazione dei dati anche sui veicoli commerciali come Caddy e il Multivan Volkswagen.

A completezza dell'informazione, che ricordiamo essere ancora ipotetica, la Volkswagen ha comunicato che contatterà ciascun proprietario di auto V. con motore EA 189, ossia, il motore che monta il software truccato, per cui teoricamente, l'azienda dovrebbe contattare tutti i consumatori che nel mondo hanno acquistato un'auto "taroccata".

 

Cosa deve fare chi guida o compra un'auto con centralina truccata? 

Innanzitutto va detto che non c'è alcun rischio per chi guida o compra un'auto con la centralina truccata Wolkswagen o di altra marca, niente rischi nemmeno per la revisione auto, in quanto, come sostiene Altroconsumo, il livello del NOx, ossia, l'ossido di azoto non viene rilevato in sede di revisione.

Seconda cosa, chi possiede però un'auto con la centralina alterata, non deve pagare nulla per renderla adeguata alla previgente normativa, in quanto sarà la stessa a Volkswagen, a dover sostenere i costi, nel momento in cui saranno resi noti, gli interventi da eseguire sulla centralina. Inoltre se vi state chiedendo se è meglio rivendere subito l'automobile incriminata, Altroconsumo, dice no, perché 1) occorre vedere se l'operazione andrà a buon fine oppure no, 2) il colosso tedesco ha bloccato a partire dal 1° settembre 2015 la vendita, l'immatricolazione e la consegna di tutti i veicoli con il motore diesel Euro 5. Ha inoltre comunicato ai concessionari Audi, Seat, Skoda e veicoli commerciali di sospendere la vendita e l'immatricolazione dei soli veicoli equipaggiati con motori diesel Euro 5 tipo EA 189; 3) possibilità di essere messo in regola, per cui prima di vendere per esempio una Volkswagen 2.0 TDI Euro 5, occorre aspettare la comunicazione di Volkswagen e poi decidere semmai di vendere.

Per chi vuole comprare una Volkswagen infetta? Non ci sono divieti di compravendita dei modelli incriminati per i concessionari e per i privati sia sulle auto nuove o usate immatricolate prima del 1° settembre. Altroconsumo, comunque ne scoraggia l'acquisto ora, in quanto nei prossimi mesi si prevede un forte deprezzamento.

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