Nuove sanzioni tributarie penali amministrative 2016 Riforma Fiscale

Quali sono le nuove sanzioni tributarie penali e amministrative introdotte dalla Riforma Fiscale? Come cambia la pena e la soglia di punibilità per i reati?

Commenti 0Stampa

Fissato il nuovo piano sanzionatorio penale e amministrativo 2015 in base ai decreti attuativi della Legge di Riforma Fiscale, cd. Delega Fiscale approvati dal Consiglio dei Ministri.

Vediamo in dettaglio cosa e come cambiano le sanzioni amministrative e penali in materia di frode fiscale, dichiarazioni infedeli e omesso versamento IVA. Ricordando che il nuovo regime per le sanzioni penali si applicherà subito a partire dall'entrata in vigore del decreto mentre quello per le sanzioni amministrative avrà effetto dal 1° gennaio 2016.

 

Sanzioni tributarie penali: dichiarazione infedele e omesso versamento IVA

La Riforma delle sanzioni prevede che il nuovo regime penale si applichi sin dall'approvazione del provvedimento mentre il quello delle sanzioni amministrative dal primo gennaio 2016.

Per cui il nuovo regime delle sanzioni tributarie parte dall'entrata in vigore del decreto.

Quando si verifica un reato tributario penale? Quando il contribuente, il responsabile legale, l'amministratore di una società o l'intermediario non presenta una o più dichiarazioni dei redditi, presenta una dichiarazione infedele o omette il pagamento dell'IVA, per un valore superiore alle soglie di punibilità fissate dalle legge. In questo caso, il reato tributario diventa penale ed è punito fino a 3 anni di reclusione

Nuova soglia di punibilità dichiarazione infedele: la Riforma del regime sanzionatorio prevede un aumento della soglia di punibilità per i reati di infedele dichiarazione, che passa dagli attuali 50.000 euro a 150.000 euro di imposta evasa. Il reato comunque scatta anche quando l’imponibile evaso supera i 3 milioni di euro, prima invece il limite era fissato a 2 milioni o comunque il 10% del totale dei ricavi. In questi casi il reato è punito fino a 3 anni di carcere.

Nuova soglia punibilità per l'Omesso versamento IVA: il decreto introduce la nuova soglia di punibilità pari a 200.000 euro per ciascun periodo di imposta. Al di sotto di tale soglia si applicano le sanzioni amministrative, in caso contrario il reato è penale e quindi punito fino a 3 anni di carcere.

 

Nuove sanzioni penali 2016 per la frode fiscale:

Secondo lo schema del decreto attuativo della Delega Fiscale che ricordiamo essere ancora in fase di approvazione finale, prevede la modifica delle sanzioni penali e amministrative per i reati di frode fiscale, ovvero, dei reati derivanti da dichiarazioni infedeli e omesso versamento dell'IVA.

Cosa si intende per frode fiscale?

In base a quanto previsto dal decreto attuativo della Legge di Riforma Fiscale, alla sua seconda analisi preliminare, per frode fiscale si intende una serie di comportamenti fraudolenti che si instaurano quando:

1) il contribuente mette in atto operazioni simulate oggettivamente o soggettivamente o artifizi al fine di ostacolare l’attività di accertamento da parte dell'Amministrazione Finanziaria, o della Pubblica Autorità; 

2) il contribuente utilizza documenti e fatture false o altri mezzi fraudolenti.

Cosa rimane uguale?

La Pena e soglia di punibilità nel reato di frode fiscale rimangono invariate rispetto all'assetto attuale, per cui: il reato di frode fiscale 2015 continua ad essere punito fino a 6 anni di reclusione, mentre la soglia di punibilità, al di sotto della quale il contribuente non incorre nel reato di frode fiscale, rimane fissata a 30.000 euro di imposta evasa. Si specifica che il reato di frode fiscale, viene a configurarsi anche quando l’ammontare complessivo dei crediti e delle ritenute false portate in diminuzione dell’imposta, risultano superiori al 5% dell’imposta complessiva, o comunque a 30.000 euro.

Cosa cambia con la Delega Fiscale? 

1) Cambia la soglia di punibilità del reato di frode fiscale in riferimento all’ammontare dei ricavi non dichiarati, in quanto tale soglia passa da 1 milione a 1,5 milioni di euro. 

2) Pene più severe invece per il reato di indebita compensazione con crediti inesistenti se l'importo annuo è superiore ai 50 mila euro: ciò significa che chiunque utilizzi crediti che non gli spettano o inesistenti tramite l'invio di un modello F24 contente l'indebita compensazione, e non versi entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale, quanto dovuto al Fisco per somme sopra i 50 mila euro per ciascun anno, incorre nel reato di indebita compensazione, prima punito con una reclusione da 6 mesi a 2 anni, ed ora da un minimo di un anno e mezzo ad un massimo di 5 anni.

 

Nuove sanzioni amministrative 2016 omessa dichiarazione dei redditi - fraudolenta:

il decreto sulla riforma del sistema sanzionatorio insieme a quello sulla semplificazione della riscossione, sono stati approvati.

Vediamo cosa prevede il provvedimento che modifica le sanzioni amministrative sulla base del principio di proporzionalità delle condotte illecite circa: Imposte dirette, IVA e Riscossione dei tributi. L’obiettivo quindi del nuovo regime, è quello di introdurre sanzioni graduate, anche riducendole per gli illeciti di più lieve entità.

Vediamo ora le nuove sanzioni amministrative 2016:

Nuova sanzione per omessa dichiarazione dei redditi diventa proporzionale al ritardo con cui è stata presentata dal contribuente. Per cui nei casi in l'omessa dichiarazione, viene sanata con la sua presentazione entro il termine per la dichiarazione dei redditi successiva, la sanzione base è ridotta della metà. Un bel risparmio se si pensa che ora, per far scattare il 100% della multa bastano 90 giorni di ritardo.

Dichiarazione dei redditi fraudolenta: la sanzione amministrativa è aumentata del 50% ma è prevista la riduzione di 1/3 della sanzione base nel caso in cui dall'accertamento emerga una maggiore imposta o minor credito inferiori al 3% rispetto all’imposta o al credito dichiarato.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili


Lascia un commento
Contatti